tipomilano ha scritto:
Qualche decennio fa erano non pochi i tedeschi che non ricordavano volentieri il nazismo, anche perché tanti di loro a quella folle ideologia avevano creduto, e se ne vergognavano.
RICORDARE PER. NON DIMENTICARE
Questi ebrei stanno per essere deportati in un campo di sterminio: sono all'interno di un vagone ferroviario con del filo spinato. "Shoah" è una parola ebraica che significa "distruzione" e viene usata per indicare lo sterminio di circa sei milioni di ebrei compiuto dai nazisti. Nella Germania di Hitler, dove l'antisemitismo era una delle componenti ideologiche del nazionalsocialismo, la discriminazione e le persecuzioni cominciarono nel 1933 con il boicottaggio dei negozi di ebrei fino alle leggi raziali di Norimberga (1935). Nel 1942, alla conferenza Wannsee si esaminò il progetto genocida di soluzione finale, elaborato per cancellare dall'Europa la presenza ebraica, ritenuta un ostacolo al dispiegamento della "superiorità" della razza ariana. L'eliminazione sistematica degli ebrei cominciò dal giugno 1941 e si estese ai peasi occupati fino alla primavera del 1945. Tra le comunità ebraiche più colpite: la polacca, l'ungherese e quella dell'URSS. In italia furono varate, dal regime fascista, nel 1938 le leggi razziali. I principali campi di sterminio, dotati di camere a gas e apparati di uccsione di massa, furono Auschwitz-Birkenau, Belzec, Chelmno, Majdanek, Sobibor, Treblinka.
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