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 Oggetto del messaggio: Re: Trifase italiano già morto?
MessaggioInviato: giovedì 18 settembre 2014, 11:17 
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Iscritto il: giovedì 3 settembre 2009, 7:36
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Località: Como
Forse i volumi sono ridotti non per mancanza di "simpatizzanti" del trifase ma per prezzi troppo alti e imprecisione nell'esecuzione del modello.
Se ci stanno dentro abbassando i prezzi adesso perchè non vendono, potevano tenere basso il prezzo prima e ne avrebbero venduti di più.

Alberto


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 Oggetto del messaggio: Re: Trifase italiano già morto?
MessaggioInviato: giovedì 18 settembre 2014, 14:00 
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Iscritto il: giovedì 24 aprile 2008, 12:12
Messaggi: 128
Bisogna vedere se i prezzi li abbassa hornby oppure i negozianti per sfoltire il magazzino.
Hornby ai negozianti i 432 e 431 li ha venduti 2/3 anni fà a prezzo pieno. Comunque il commerciante non è uno stupido, evidentemente, a quel prezzo, ha ancora un margine di guadagno....
E poi sono sicuro che una 554 riempirebbe comunque i negozi, tradotto: hornby la venderebbe comunque.


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 Oggetto del messaggio: Re: Trifase italiano già morto?
MessaggioInviato: giovedì 18 settembre 2014, 14:22 
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Nome: Luigi Cartello
Iscritto il: lunedì 15 agosto 2011, 16:44
Messaggi: 765
Località: Torino
1099MzB ha scritto:
Bisogna vedere se i prezzi li abbassa hornby oppure i negozianti per sfoltire il magazzino..

Entrambi. Questi i nuovi prezzi di Hornby:
http://www.hornby.it/hr2242.html
http://www.hornby.it/hr2243.html
http://www.hornby.it/hr2244.html

Luigi Cartello


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 Oggetto del messaggio: Re: Trifase italiano già morto?
MessaggioInviato: giovedì 18 settembre 2014, 14:39 
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Iscritto il: giovedì 13 aprile 2006, 11:34
Messaggi: 1803
Località: San Remo
Come si puà vedere sui siti, le 432 Roco non sono in offerta, le 431 e 432 HRR invece si.
Due sono le considerazioni: uno - hanno venduto più 432 Roco che RR, quindi c'è rimanenza; due - probabilmente hanno dovuto acquistare un bel TOT di macchine di HRR per contratto e parecchie sono rimaste lì.
Le Roco, invece, erano di meno e le hanno fatte fuori più velocemente (ho amici che ne hanno acquistate più d'una e cambiato numerazione).
Per cui le 432 Roco a prezzi bassi on le trovi, le HRR e le 431 invece si.
Riccardo


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 Oggetto del messaggio: Re: Trifase italiano già morto?
MessaggioInviato: giovedì 18 settembre 2014, 21:35 
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Iscritto il: martedì 4 marzo 2014, 12:03
Messaggi: 202
Il modello 432 della Roco ha un funzionamento eccellente anche su curve di raggio minimo grazie ad una tecnica di gioco
assiale proveniente dall'esperienza delle vaporiere,il funzionamento della 432 HR è decisamente inferiore oltre ai problemi
di captazione corrente dei carrelli che sono stati invece previsti sulla 421 migliorando anche la meccanica ma con ancora
problemi quali troppa leggerezza (mancanza di potenza di trazione)e rapporto velocità in scala sbagliato (troppo veloce),
inoltre non sono stati previsti i contrappesi (per evidenti motivi di circolabilità su curve anche ampie non avendo il gioco
assiale sufficiente per tutti e 4 gli assi uniti dalla biella):tutto questo secondo il mio parere per dire che fare la serie tri fase
delle 550 dove vi sono ben 5 assi uniti dalla biella con i contrappesi per forza ben visibili nella loro completezza (sulla 431
reale sono molto nascosti dai cassoni quindi nel modello anche assenti ci può stare ) e pertanto troppo incoerente e sbagliato fare un modello senza non è facile e ho molti dubbi sulla tecnica dei progettisti HR (spagnoli).
Saluti


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 Oggetto del messaggio: Re: Trifase italiano già morto?
MessaggioInviato: giovedì 18 settembre 2014, 23:08 
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Nome: Luigi Cartello
Iscritto il: lunedì 15 agosto 2011, 16:44
Messaggi: 765
Località: Torino
Il biellismo della E554 è "più facile" di quello della E550, inoltre le E554 hanno circolato fino agli anni 70, mentre le E550 sono state fermate tutte all'inzio degli anni 60 (io, per esempio, che sono del 52 ed abito a Torino, di E550 circolare non ne ho mai viste (forse vagamente una in sosta a Pinerolo quando avevo meno di 6 anni), mentre le E554 le ricordo benissimo sul Frejus, sulla Torino-Savona e sulla Cuneo-Limone.

Luigi Cartello


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 Oggetto del messaggio: Re: Trifase italiano già morto?
MessaggioInviato: venerdì 19 settembre 2014, 8:06 
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Iscritto il: mercoledì 29 marzo 2006, 13:06
Messaggi: 1656
Località: Genova
Ciao a tutti.
Anche il rodiggio delle macchine a cinque assi accoppiati a ruote piccole è più "facile" di quello a quattro assi a ruote grandi.
L'asse centrale senza bordino permette di avere il secondo ed il quarto asse sensa escursione trasversale, realizzando quindi il passo rigido del modello. I contrappesi, trovandosi tra il secondo ed il terzo e tra il terzo ed il quarto asse, possono pertanto essere riprodotti per intero, sia che la loro posizione sia alta, come sulle E.554, sia che sia bassa come sulle E.550 ed E.551.
Gli assali estremi possono avere escursione trasversale senza creare problemi a tutto il resto del rodiggio.
Quindi concordo in pieno con Luigi, anche sul fatto che la E.554 è più appetibile essendo arrivata fino alla fine del trifase, quindi accostabile ad una fetta di modelli molto ampia.
Concordo anche sui dubbi sui progettisti spagnoli, ma ora che in Hornby Italia c'è un progettista che tutti conosciamo bene, le speranze sul futuro sono un po' più rosee.
Ciao a tutti.
Guido


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 Oggetto del messaggio: Re: Trifase italiano già morto?
MessaggioInviato: venerdì 19 settembre 2014, 8:20 
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Iscritto il: martedì 7 febbraio 2006, 9:37
Messaggi: 1442
Premesso che non ho acquistato alcun modello trifase, così come non ho mai acquistato nessuna locomotiva elettrica, faccio osservare, dal punto di vista di un plasticista che, fino alla uscita sul mercato della E432 visti i costi e la difficile reperibilità delle locomotive trifasi, i plastici trifase si contavano con le dita di una mano: praticamente tutti i plastici di stile italiano costruiti fino a 3 anni fa o erano privi di elettrificazione, o disponevano di elettrificazione in c.c.
Pertanto, il 99% dei plastici costruiti ammette una locomotiva a vapore o diesel che si adattano, in linea generale, o si tollerano, su qualunque plastico, anche costruito 20 anni fa;
-una locomotiva elettrica o una elettromotrice a c.c. si adattano a qualunque plastico elettrificato costruito dalla messa sul mercato della linea aerea Sommerfeldt in poi;
- una locomotiva trifase si adatta solo su plastici di nuova costruzione realizzati allo scopo o previa conversione (nenanche troppo facile) di un plastico esistente.
Poi, per valutare il risultato commerciale delle locomotive trifasi, occorre conoscere il numero dei modelli prodotti da HR: le sogliole avrebbero dovuto insegnare qualcosa!

Antonio


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 Oggetto del messaggio: Re: Trifase italiano già morto?
MessaggioInviato: venerdì 19 settembre 2014, 11:10 
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Iscritto il: giovedì 21 giugno 2012, 14:23
Messaggi: 3793
Località: Massa Finalese (MO)
Il fatto è che anche solo per iniziare a pensare di esercire un plastico trifase serve una dotazione minima: E.431, E.432, E.554 e ALe.840 bicorrenti, Al momento attuale manca la E.554 che è un elemento cardine per l'esercizio (non si facevano mica tutti i merci con le macchine a ruote alte!) e questo mi frenerebbe, se avessi intenzione di imbastire un plastico. Secondo me, producendo quella, si sbloccherebbero anche tutte le altre macchine, anche senza fare troppi sconti (sbloccherebbe sia i plasticisti che i vetrinari), forse anche più della mera introduzione di una linea aerea commerciale (introducendo entrambe si farebbe il botto). D'altro canto anche in H0 non è che ci sia tutta questa abbondanza di linee aeree commerciali, a parte la Sommerfeldt (di concezione antica), tutto il resto è più o meno artigianale, e gli stessi artigiani producono anche la linea aerea trifase.
Poi, le eventuali E.333, E.550 (cito le più famose) farebbero da complemento, ma la base sono quei 4 pezzi lì, non ci piove. E se ne manca uno sono dolori.


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 Oggetto del messaggio: Re: Trifase italiano già morto?
MessaggioInviato: venerdì 19 settembre 2014, 12:59 
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Nome: Luigi Cartello
Iscritto il: lunedì 15 agosto 2011, 16:44
Messaggi: 765
Località: Torino
Considerando il numero di unità prodotte (183), le sole E554 hanno superato, in quanto a diffusione, il numero totale di locomotive a ruote alte, che è stato di 157 in tutto (16 E330, 18 E331, 6 E332, 40 E333, 37 E431 e 40 E432).

Luigi Cartello


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 Oggetto del messaggio: Re: Trifase italiano già morto?
MessaggioInviato: venerdì 19 settembre 2014, 20:37 
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Iscritto il: martedì 27 giugno 2006, 17:48
Messaggi: 1777
Località: Granducato di Toscana
E potrebbe essere tranquillamente venduta con una unità folle per doppie trazioni con altri trifasi o con E 626 per gruppi anfibi .
Giancarlo


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 Oggetto del messaggio: Re: Trifase italiano già morto?
MessaggioInviato: venerdì 19 settembre 2014, 23:03 
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Nome: Maurizio Bellesia
Iscritto il: sabato 14 gennaio 2006, 18:05
Messaggi: 1494
Località: MATVTIA
Cita:
....Il fatto è che anche solo per iniziare a pensare di esercire un plastico trifase serve una dotazione minima: E.431, E.432, E.554 e ALe.840 bicorrenti, Al momento attuale manca la E.554 che è un elemento cardine per l'esercizio (non si facevano mica tutti i merci con le macchine a ruote alte!) e questo mi frenerebbe, se avessi intenzione di imbastire un plastico. Secondo me, producendo quella, si sbloccherebbero anche tutte le altre macchine, anche senza fare troppi sconti (sbloccherebbe sia i plasticisti che i vetrinari), forse anche più della mera introduzione di una linea aerea commerciale (introducendo entrambe si farebbe il botto). D'altro canto anche in H0 non è che ci sia tutta questa abbondanza di linee aeree commerciali, a parte la Sommerfeldt (di concezione antica), tutto il resto è più o meno artigianale, e gli stessi artigiani producono anche la linea aerea trifase.
Poi, le eventuali E.333, E.550 (cito le più famose) farebbero da complemento, ma la base sono quei 4 pezzi lì, non ci piove. E se ne manca uno sono dolori......


Condivido al 100 %.
Non possono NON FARLA.

Cita:
....E potrebbe essere tranquillamente venduta con una unità folle per doppie trazioni con altri trifasi o con E 626 per gruppi anfibi .
Giancarlo.....


La Hornby ha a catalogo il 626.
Non appena andranno su una macchina di epoca III, inizio IV, sarebbe sciocco non farne un cofanetto con la 554.
Un set dell'anfibia sarebbe un must. Anche per chi non ha trifasi.

Io penso che quello che ha scritto Bomby più su sia sacrosanto.
Abbiamo due macchine riprodotte (la E 432 da due produttori) + la E 431.
Entrambi macchine da treni celeri viaggiatori.
Almeno una a ruote piccole non possono non farla, perdio!

Ciao.

Maurizio


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 Oggetto del messaggio: Re: Trifase italiano già morto?
MessaggioInviato: venerdì 19 settembre 2014, 23:07 
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Nome: Maurizio Bellesia
Iscritto il: sabato 14 gennaio 2006, 18:05
Messaggi: 1494
Località: MATVTIA
Comunque, la E 554 va fatta.
E poi, io ho un debole decennale (se non più) per la E 551.

La discussione va avanti da 4 anni........:

viewtopic.php?f=21&t=41480&hilit=E+551&start=0


Rispolveriamola.

Ciao.

Maurizio


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 Oggetto del messaggio: Re: Trifase italiano già morto?
MessaggioInviato: sabato 20 settembre 2014, 8:18 
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Iscritto il: martedì 7 ottobre 2008, 20:14
Messaggi: 1782
Maurizio il Vaporista ha scritto:
Comunque, la E 554 va fatta.
E poi, io ho un debole decennale (se non più) per la E 551.

La discussione va avanti da 4 anni........:

http://forum.duegieditrice.it/viewtopic ... 51&start=0


Rispolveriamola.

Ciao.

Maurizio



le desidero anche io entrambe..anche se dubito che su queste loco monteranno assi con bordino basso RP25, che a mio avviso sono obbligatori per via del loro ridotto diametro. Bordini alti più di 0,6mm renderebbero queste loco del tutto giocattolesche, come tutte le loco a vapore..i modelli Lemaco sono più appaganti alla vista, anche e forse soprattutto per questo...


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 Oggetto del messaggio: Re: Trifase italiano già morto?
MessaggioInviato: sabato 20 settembre 2014, 11:33 
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Iscritto il: mercoledì 29 marzo 2006, 13:06
Messaggi: 1656
Località: Genova
Cita:
Bordini alti più di 0,6mm renderebbero queste loco del tutto giocattolesche


Concordo in pieno al 100%

Cita:
come tutte le loco a vapore


Qui concordo un po' meno.... direi come QUASI tutte le loco a vapore INDUSTRIALI.
OSKAR DOCET!

Ciauzz!!!

Guido


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