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 Oggetto del messaggio: Re: Locomotive da manovra : D145 e D146/147
MessaggioInviato: venerdì 10 novembre 2017, 9:57 
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Pieroc ha scritto:
marco_58 ha scritto:
Qualcuno si stupisce del fatto che più produttori producono gli stessi articoli: è come il pane, significa che c'è mercato, e se vendono hanno ragione.


Caro Marco,
ti ammiro di più quando parli di tecnica elettronica.

La maggior parte di chi vende pane (esclusa la grande distribuzione) non sono "produttori" (fornai) ma semplici rivendite (secondo le ultime statistiche 80% circa).
I produttori (forni artigianali), sono in diminuzione a favore dei forni industriali; la grande distribuzione invece si appoggia a produttori di semi-lavorati (in genere dall'estero) sopratutto per motivi di prezzo.
In generale la tendenza è comunque di calo dei consumi.
L'esempio non è molto calzante.

Per quanto riguarda i 2 produttori che hanno fatto la stessa locomotiva direi che l'invenduto attuale dimostri la lungimiranza della loro scelta......


Il tuo ragionamento non fa una grinza se visto con di lato. Se visto di fronte no.
Il mio esempio del pane è il più banale possibile.

Secondo il tuo ragionamento, per esempio, solo qui nel raggio di 40 km da dove sono seduto, provincie di Parma e Reggio Emilia, non ha senso che ci siano decine di produttori di palettizzatori e linee di confezionamento, invecie ci sono e lavorano, e in giro per il mondo ve né sono tanti altri. Se guardi bene, a parte qualche personalizzazione, sono macchine tutte uguali divise in meno di una decina di modelli diversi.
Sorvoliamo poi sui produttori di macchine utensili. Se si va a vedere, sono di meno i produttori di badili e martelli.
Quindi la verità assoluta non esiste, esiste solo che ognuno si porta a casa la pagnotta come vuole o come può: imprenditori si diventa non si nasce. Di fare l'artigiano siamo +/- capaci tutti, già il libero professionaista richiede qualcosa in più, fare il "capo" di un industria è una cosa totalmente diversa*. Che poi l'ndustria sia un vero produttore o un mero commercinate (magari con ufficio tecnico) è un discorso diverso, nel quale la morale non porta da nessuna parte.

Infine a prescindere da cosa se né pensa, qui siamo nel campo del ludico e del volubile, quello che è "vero" ora non lo è più fra 5 minuti.
Dal mio punto di vista è meglio che ci siano più produttori dello stesso oggetto piuttosto che il monopolio. Se poi il produtore soccombe, fa parte del gioco.
E se qualche imprenditore crede più ad un consulente interessato, che a se stesso, oppure alla sua clientela, affari suoi.
Preferisco segliere cosa acquistare, almeno per divertirmi.
Capisco che il monopolio rende le scelte facili alle masse, ma a me fare parte di una massa pilotata dava fastido quando ero ancora nella pancia.
In ogni caso non c'è nulla di meno vero delle ricerche di mercato: potrei tediarvi ore su linee di produzione specifiche di prodotti avviate o poi mai usate perchè il prodotto poi alla fine non piace a nessuno. Anche, anzi soprattutto, per marchi blasonati a livello planetario.


* Quando il mercato tira, cioè è più la domanda dell'offerta siamo tutti capaci, quando i parametri si invertono ... torniamo agli anni 2005 e 2007, per non andare troppo inietro, e fuori tema.


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 Oggetto del messaggio: Re: Locomotive da manovra : D145 e D146/147
MessaggioInviato: venerdì 10 novembre 2017, 10:11 
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Esatto Alpiliguri, è proprio così.

Quando li sento parlare della loro "mission", penso alle discussioni lette su questo (e altri forum) e...... mi cadono le braccia ! :shock:

Una volta addirittura un dirigente mi ha risposto, ad una mia precisa domanda, con : ".....sono solo dei bimbi viziati che pretendono tutto gratis....." :x

Alè.............


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 Oggetto del messaggio: Re: Locomotive da manovra : D145 e D146/147
MessaggioInviato: venerdì 10 novembre 2017, 10:37 
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Ma non c'è problema se vogliono considerarci così. Alla fine il padrone del portafoglio sono io.
Vogliono produrre zatteroni, caimani TEE, prototipi rari, triploni o modelli con dettaglio Lima 1980 a prezzi LS Models 2017 ?
Facciano pure. Poi se gli rimangono sul groppone inutile lamentarsi.
Proprio perché non si tratta di generi di prima necessità ma di un lusso, io non ho nessun riguardo per chi vuole fare l'imprenditore e sbaglia le sue scelte.
Oggi gli strumenti a disposizione per fare analisi sono alla portata di tutti, grazie anche al web, chi è intelligente riesce, gli altri, come si dice qui, si prendano un magaglio che ci sono tante fasce gerbide.....

Ciao, alpiliguri.


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 Oggetto del messaggio: Re: Locomotive da manovra : D145 e D146/147
MessaggioInviato: venerdì 10 novembre 2017, 10:42 
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Caro Marco,

premesso che è sempre meglio poter scegliere un modello tra più produttori (in questo concordo con te), qui stiamo parlando di oggetti ludici, di cui si può fare benissimo a meno, e non di macchine utensili o di pentole etc.

Il mercato italiano può assorbire solo un certo numero di pezzi, dopo di chè o rimane invenduto, o deve essere svenduto (in questo caso a carico del negoziante).

Se questi "piccoli" numeri (torta) la devi suddividere tra più produttori, la fetta diventa sempre più piccola.
A questo punto, come la grande distribuzione è costretta dai numeri ad acquistare il pane semi-lavorato in Romania / Polonia, il produttore si rivolge a terzisti "esperti del settore" (Cina / Vietnam) delegando tutto il lavoro di progettazione e fornendo solo la parte documentativa (tramite "consulenti esterni").
Niente controllo qualità, niente servizio post-vendita, ricambi gestiti "cannibalizzando" modelli rientrati x difetti; solo vendita.

Secondo te un produttore di macchine utensili, facendo così, quanta strada farebbe ?

Ti anticipo il futuro (per modo di dire) : molto presto vedrai che per acquistare una carrozza o un vagone che t'interessa dovrai acquistare un set completo (che ovviamente avrà un prezzo adeguato). :twisted:


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 Oggetto del messaggio: Re: Locomotive da manovra : D145 e D146/147
MessaggioInviato: venerdì 10 novembre 2017, 11:26 
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Pieroc ha scritto:
Ti anticipo il futuro (per modo di dire) : molto presto vedrai che per acquistare una carrozza o un vagone che t'interessa dovrai acquistare un set completo (che ovviamente avrà un prezzo adeguato). :twisted:

Ho evidenziato il "per modo di dire" perchè già ho visto nel mercatino dei set che ovviamente non potevano essere divisi perchè la scatola stessa era una. Se vai sui cataloghi online ne troverai numerosi esempi... :?


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 Oggetto del messaggio: Re: Locomotive da manovra : D145 e D146/147
MessaggioInviato: venerdì 10 novembre 2017, 11:32 
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Il futuro è arrivato già da un bel po'.... Vedi politiche di vendita di ACME, LS Models, e anche Hornby parecchi anni fa, un esempio semplice semplice, il set MDVC con una mista 1/2 cl. e una 2 cl. Impossibile comporre un treno realistico senza delle 2 cl. singole, le miste non sono mai, salvo rare eccezioni, il 50% del convoglio.


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 Oggetto del messaggio: Re: Locomotive da manovra : D145 e D146/147
MessaggioInviato: venerdì 10 novembre 2017, 11:56 
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E' un settore che è stato sempre snobbato dalle case fermodellistiche,basti pensare che agli inizi degli anni 90 non avevamo ancora una macchina da manovra,in perfetta scala,da mettere sui plastici.Proprio in quel periodo arrivarono,in contemporanea,245 unificate da Rivarossi e 214 da Roco.Oggi abbiamo un parco macchina di tutto rispetto,molti come me,hanno elaborato per avere macchine inedite,245 jenbach dalla 2062 OBB,E324 su base E321 Rivarossi.Quelle pesanti a carrelli richiedono progetti impegnativi,quanti di noi sono disposti a pagare una loco da manovra al prezzo di una articolata,con la differenza che la prima è prettamente da usare per le manovre in stazione,al vero sporadicamente hanno effettuato piccoli merci in linea,saluti.


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 Oggetto del messaggio: Re: Locomotive da manovra : D145 e D146/147
MessaggioInviato: venerdì 10 novembre 2017, 14:45 
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Pieroc ha scritto:
Caro Marco...

Ti anticipo il futuro (per modo di dire) : molto presto vedrai che per acquistare una carrozza o un vagone che t'interessa dovrai acquistare un set completo (che ovviamente avrà un prezzo adeguato). :twisted:


Ehmmm, sei in ritardo di almeno 40 anni, dieci di sicuro! :wink:
Da questo punto di vista mi ritengo fortunato, per me la ferrovia si ferma +/- a prima dello XMPR, quindi di quello che mi necessità per divertirmi c'è abbondanza, anche di produzioni recenti.


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 Oggetto del messaggio: Re: Locomotive da manovra : D145 e D146/147
MessaggioInviato: venerdì 10 novembre 2017, 14:56 
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Visto che piace tanto fare i paragoni, ma sul mercato estero quante loco da manovra hanno riprodotto?
Solo qualche macchina declinabile in più versioni, magari prebelliche, come le V36 e i Kof, che fra un pò li troviamo anche nel capuccino.
Poi qualche macchina tedesca diesel di primissima generazione, prima usate in linea, quindi in manovra, infine presso imprese lavori.

E lo stesso discorso vale per i mezzi automotori: se si vedono correre in linea tutti i giorni o ci si è viaggiato sopra, allora si comprano, diversamente non interessano.

Infine se vogliamo mettere il dito nella piaga, si vende il vapore poichè sa tanto di antiquariato e storia (e far west :( ) ; a mia moglie e mia nipote dei treni non importa nulla, ma se c'è una loco a vapore su binari in zona, bisogna andarla a vedere.


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 Oggetto del messaggio: Re: Locomotive da manovra : D145 e D146/147
MessaggioInviato: venerdì 10 novembre 2017, 15:02 
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marco_58 ha scritto:
Ehmmm, sei in ritardo di almeno 40 anni, dieci di sicuro! :wink:
Da questo punto di vista mi ritengo fortunato, per me la ferrovia si ferma +/- a prima dello XMPR, quindi di quello che mi necessità per divertirmi c'è abbondanza, anche di produzioni recenti.


Forse non hai capito il senso della frase : la tendenza sarà quella di vendere SOLO set (ovviamente in varie combinazioni) ma sempre fatte in modo da costringere chi vuole comporre dei convogli ha comprarsi più set. :mrgreen:

Quanto alla fortuna, io sono sicuramente più fortunato di te : solo automotrici FS e qualche macchina a vapore (che però abbia percorso le linee piemontesi); niente carrozze nè vagoni. :lol:

Non credo che avremo il piacere di veder riprodotto da Marklin/Trix/Piko/Fleischmann una macchina da manovra pesante italiana per il semplice motivo che alla fine contano i numeri e l'Italia è fuori mercato (modelli italiani ovviamente).
E i nostri sono sempre più bassi di quelli altri paesi e tendenzialmente in diminuzione.
Forse Roco, visto il successo a suo tempo del D214 potrebbe essere invogliata a fare le 145/146 visto la diffusione della macchina reale; quanto agli altri (213,218/225) sono macchine di nicchia e comunque sono stati fatti in numero esiguo.

Quanto al fatto dei treni a vapore....... ha ragione l'Ing. Cantamessa : ".......manca la cultura ferroviaria....."


Ultima modifica di Pieroc il venerdì 10 novembre 2017, 15:18, modificato 1 volta in totale.

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 Oggetto del messaggio: Re: Locomotive da manovra : D145 e D146/147
MessaggioInviato: venerdì 10 novembre 2017, 15:10 
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Pieroc ha scritto:
...
Forse non hai capito il senso della frase : la tendenza sarà quella di vendere SOLO set (ovviamente in varie combinazioni) ma sempre fatte in modo da costringere chi vuole comporre dei convogli ha comprarsi più set. :mrgreen:
...


Prima di crederci lo voglio vedere.
Va bene per i treni a tema o bloccati, per il resto, allora si che il mercato si ferma.
Se non fosse così non ci sarebbero a cadenza quinquennale la riedizione delle 1921 e delle 100P :wink:
Adesso che poi c'è la 626: si riempiranno i negozi di roba in castano e isabella e rosso vagone!


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 Oggetto del messaggio: Re: Locomotive da manovra : D145 e D146/147
MessaggioInviato: venerdì 10 novembre 2017, 17:50 
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Iscritto il: lunedì 5 ottobre 2015, 20:58
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.....In ogni caso non c'è nulla di meno vero delle ricerche di mercato: potrei tediarvi ore su linee di produzione specifiche di prodotti avviate o poi mai usate perchè il prodotto poi alla fine non piace a nessuno. Anche, anzi soprattutto, per marchi blasonati a livello planetario.


Il bravo artigiano si occupa di progettare e costruire i migliori prodotti. Fossero per esempio dei motori, li costruirebbe affidabili, robusti, ad alto rendimento e di basso costo, ecc. Egli sa che, da un punto di vista oggettivo, nelle sue mani nasceranno oggetti perfetti e giustamente si aspetta di essere approvato. Alcuni, peraltro, se non ottengono questo riconoscimento continuano a sollecitarlo.
Altresi, il bravo direttore commerciale, avvalendosi delle riconosciute qualità tecniche dei suddetti prodotti, si occuperà in seguito di individuare le motivazioni dell’acquisto e, soprattutto, qualcuno disposto a comprare.
Quando in un negozio di modellismo apri la confezione di un nuovo locomotore, le tue ghiandole surrenali secernono adrenalina perché sei emozionato e conseguentemente le tue pupille si dilatano di un venti percento del loro diametro. Il bravo venditore lo sa e in quel momento preciso ti dice il prezzo, sicuro che comprerai per darti quiete. (Per gli acquisti in internet, per ovvi motivi, tutto ciò non è possibile e allora si giocherà sugli sconti, ovvero si cercherà di fare leva sul punto più basso dell’egoismo di chi compra, con buona pace del negoziante che nel frattempo avrà perso un po' del suo tempo a far vedere il modello a qualcuno che gli è entrato in negozio già deciso che lì comunque non comprerà).
Questi locomotori da manovra quali emozioni suscitano, per essere facilmente venduti?
Io li ho visti in foto nei grandi scali merci, al traino di pesanti convogli e per brevi tratti. Mai visti nelle piccole stazioni. Quindi volendoli contestualizzare correttamente, li si dovrebbe collocare nei fasci con molti binari e tantissimi vagoni in sosta, roba da plastici da 10 metri. Che sia questo il motivo per cui li dipingono di arancione? Per vederli in mezzo a un mare di rosso vagone e grigio ardesia?
Mi pare dunque che questo locomotore sia fuori dalla portata dei più. Così viene meno l’emozione, con buona pace delle pupille che dovranno accontentarsi di una vetrinetta espositiva, per chi ce l’ha.
Il D145 & co, anche se riprodotto in modo ineccepibilmente, non potendo essere collocato armonicamente su un circuito di binari appropriato, risulta quindi destinato a rimanere nella propria scatola e di conseguenza in pochi lo acquisteranno. Troppo poco per un direttore commerciale.
Bisognerebbe che ognuno si limitasse a fare il proprio lavoro.


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 Oggetto del messaggio: Re: Locomotive da manovra : D145 e D146/147
MessaggioInviato: venerdì 10 novembre 2017, 19:19 
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Iscritto il: giovedì 12 gennaio 2006, 8:53
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Località: Bruschi
Modellista...
le motivazioni che hai dato riguardano un hobby esercitato con una base culturale, con l'osservazione della realtà e la coerenza sia temporale che intellettuale.
Tutti argomenti che non fanno parte di questo paese ( oh , in tutte le manifestazioni sociali beninteso)
Per cui , si riprodurrà il modello quando i fermocollezionisti brameranno di avere 'ultima figurina per la pagina del loro album e questo , purtroppo , manda a rotoli tutte le sacrosante argomentazioni che hai estrapolato.
D'altra parte , come mai si sono venduti i caimani TEE ?
saluti


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 Oggetto del messaggio: Re: Locomotive da manovra : D145 e D146/147
MessaggioInviato: venerdì 10 novembre 2017, 20:00 
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Iscritto il: domenica 12 marzo 2017, 20:41
Messaggi: 963
Il caimano tee nella versione con tetto nero in due esemplari e’ esistito, foto e testimonianze lo dimostrano, poi che non abbia circolato e sia esistito solo in officina pre esercizio e’ un’altra argomentazione. Per dovere di cronaca, vorrei ricordare che nel mercato teutonico e’ stata riprodotta la E03 001 tutta blu....


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 Oggetto del messaggio: Re: Locomotive da manovra : D145 e D146/147
MessaggioInviato: venerdì 10 novembre 2017, 20:26 
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Iscritto il: mercoledì 18 gennaio 2006, 22:17
Messaggi: 1522
Località: ORVIETO Umbria
"Teornando in argomento, quanti sono quelli che normalmente partecipano al forum? e quanti sono quelli che scrivono in questo argomento?"
Se serve intervenire a mo' di sondaggio (si segue anche in modo silente),intervengo e dico che mi interessa perché sono macchine da treno/tradotte/manovra pertanto utilizzabili in molti contesti. Sottolineo pure che per me é importante anche chi la fa, piú del costo.

RF


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