Pieroc ha scritto:
marco_58 ha scritto:
Qualcuno si stupisce del fatto che più produttori producono gli stessi articoli: è come il pane, significa che c'è mercato, e se vendono hanno ragione.
Caro Marco,
ti ammiro di più quando parli di tecnica elettronica.
La maggior parte di chi vende pane (esclusa la grande distribuzione) non sono "produttori" (fornai) ma semplici rivendite (secondo le ultime statistiche 80% circa).
I produttori (forni artigianali), sono in diminuzione a favore dei forni industriali; la grande distribuzione invece si appoggia a produttori di semi-lavorati (in genere dall'estero) sopratutto per motivi di prezzo.
In generale la tendenza è comunque di calo dei consumi.
L'esempio non è molto calzante.
Per quanto riguarda i 2 produttori che hanno fatto la stessa locomotiva direi che l'invenduto attuale dimostri la lungimiranza della loro scelta......
Il tuo ragionamento non fa una grinza se visto con di lato. Se visto di fronte no.
Il mio esempio del pane è il più banale possibile.
Secondo il tuo ragionamento, per esempio, solo qui nel raggio di 40 km da dove sono seduto, provincie di Parma e Reggio Emilia, non ha senso che ci siano decine di produttori di palettizzatori e linee di confezionamento, invecie ci sono e lavorano, e in giro per il mondo ve né sono tanti altri. Se guardi bene, a parte qualche personalizzazione, sono macchine tutte uguali divise in meno di una decina di modelli diversi.
Sorvoliamo poi sui produttori di macchine utensili. Se si va a vedere, sono di meno i produttori di badili e martelli.
Quindi la verità assoluta non esiste, esiste solo che ognuno si porta a casa la pagnotta come vuole o come può: imprenditori si diventa non si nasce. Di fare l'artigiano siamo +/- capaci tutti, già il libero professionaista richiede qualcosa in più, fare il "capo" di un industria è una cosa totalmente diversa*. Che poi l'ndustria sia un vero produttore o un mero commercinate (magari con ufficio tecnico) è un discorso diverso, nel quale la morale non porta da nessuna parte.
Infine a prescindere da cosa se né pensa, qui siamo nel campo del ludico e del volubile, quello che è "vero" ora non lo è più fra 5 minuti.
Dal mio punto di vista è meglio che ci siano più produttori dello stesso oggetto piuttosto che il monopolio. Se poi il produtore soccombe, fa parte del gioco.
E se qualche imprenditore crede più ad un consulente interessato, che a se stesso, oppure alla sua clientela, affari suoi.
Preferisco segliere cosa acquistare, almeno per divertirmi.
Capisco che il monopolio rende le scelte facili alle masse, ma a me fare parte di una massa pilotata dava fastido quando ero ancora nella pancia.
In ogni caso non c'è nulla di meno vero delle ricerche di mercato: potrei tediarvi ore su linee di produzione specifiche di prodotti avviate o poi mai usate perchè il prodotto poi alla fine non piace a nessuno. Anche, anzi soprattutto, per marchi blasonati a livello planetario.
* Quando il mercato tira, cioè è più la domanda dell'offerta siamo tutti capaci, quando i parametri si invertono ... torniamo agli anni 2005 e 2007, per non andare troppo inietro, e fuori tema.