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 Oggetto del messaggio: Re: Gr940 023 Hornby Rivarossi produzione 2018
MessaggioInviato: lunedì 17 settembre 2018, 6:22 
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Nome: Andrea Di Palma
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mark36100 ha scritto:

Al vero la riproduzione per quanto di buona di fine qualità rappresenta il modello con camino piccolo, ma la foto in questione rispettando le debite proporzioni ha il camino largo.


Grazie per aver condiviso la bellissima foto. A ben guardare, anche i fanali non sono più quelli grandi a petrolio. Io non sono un esperto ma credo che queste macchine (intendo quelle a vapore in generale), soprattutto verso la fine della loro carriera, in occasione di manutenzioni cicliche o riparazioni, siano state oggetto di assemblaggi di ogni tipo con pezzi che le officine potevano avere a disposizione in quel momento. In ogni caso, proprio in virtù dei fanali grandi (sia pure elettrificati, visto che sul modello sono presenti le batterie) direi che la 023 Rivarossi vada collocata temporalmente forse più a cavallo tra gli anni '50 e '60.

Lascio, in ogni caso, la parola a chi ne sa di più.

Andrea


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 Oggetto del messaggio: Re: Gr940 023 Hornby Rivarossi produzione 2018
MessaggioInviato: martedì 18 settembre 2018, 7:46 
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Ieri sera, sfogliando il volume di Cesa de Marchi sulle ferrovie d'Abruzzo, ho rintracciato alcune foto della 940 023 in sosta al deposito di Sulmona ed in servizio sulla Sulmona Carpinone nella seconda metà degli anni '60, segno che, dopo il passaggio per il deposito di Pisa nel 1970, e prima del trasferimento a Lecco, quella macchina tornò al deposito di Sulmona.
Le foto rappresentano la macchina senza fanali (in deposito) o con fanali elettrici (in linea). Niente fanali a petrolio.

Antonio Federici


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 Oggetto del messaggio: Re: Gr940 023 Hornby Rivarossi produzione 2018
MessaggioInviato: martedì 18 settembre 2018, 8:38 
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Nome: Andrea Di Palma
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A Federici ha scritto:
Ieri sera, sfogliando il volume di Cesa de Marchi sulle ferrovie d'Abruzzo, ho rintracciato alcune foto della 940 023 in sosta al deposito di Sulmona ed in servizio sulla Sulmona Carpinone nella seconda metà degli anni '60, segno che, dopo il passaggio per il deposito di Pisa nel 1970, e prima del trasferimento a Lecco, quella macchina tornò al deposito di Sulmona.
Le foto rappresentano la macchina senza fanali (in deposito) o con fanali elettrici (in linea). Niente fanali a petrolio.

Antonio Federici


Grazie ancora per le ulteriori informazioni. Quindi, sempre confidando ovviamente nella bontà della riproduzione di Hornby Rivarossi, visti i fanali, la macchina potrebbe essere collocata negli anni '50 in quel di Pisa, oppure ancora prima: se ben ricordo, i fanali piccoli elettrici furono introdotti a partire dalla seconda metà degli anni '40.


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 Oggetto del messaggio: Re: Gr940 023 Hornby Rivarossi produzione 2018
MessaggioInviato: mercoledì 19 settembre 2018, 23:15 
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Iscritto il: sabato 24 agosto 2013, 7:26
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Se quel giorno, passando la pezzuola non fossero andate vie le tampografie … non mi sarei accorta di nulla, penso forse sarebbe stato più soft. :roll:

Continuo con le mie ricerche, non mi fermo a costo di andare presso archivio storico per visure, mi documento giornalmente tempo libero permettendo comunque nei nei limiti della mia passione. :!:

Ad oggi alcuni risultati:
Se sbaglio correggetemi, siamo tutti perfettibili.
Premetto per chi mi legge la prima volta : Io sono solo una appassionata che non vuole fare scuola a nessuno, ma condividere un interesse, premesso quanto …

Per la macchia in questione, per chi legge da adesso, la Gr940 023 la quale prodotta dalle officine meccaniche navali di Napoli nell’anno 1922 n° di serie 74. (La sorella 022 ha il n° 73 solo per pura conoscenza per chi legge, le debite valutazioni.)
queste informazioni provengono da: Mondo Ferroviario n°332 pag. 37.
Bene osservando le tampografie sul duomo della n° (023) si legge matricolata N°57. ( non va bene ) :evil:
Credo salvo smentite documentali sia un falso storico nel ferromodellismo, per i possessori del modello usare lente di ingrandimento, libri / riviste a portata di mano.
La ambientazione in epoca 3^ regge davvero tanto quanto in fondo in questa epoca ci sta di tutto …. penso sia passabile a livello giocattolo, ma resto perplessa molto nella sua veridicità modellistica di un certo livello.
La cosa che maggiormente colpisce, la assenza assoluta di chiodature sul modello in oggetto lato posteriore in carbonaia, cosa che invece su foto storiche o recenti comunque reali ha la 022 al vero seppure (uso la 022 come paragone essendo costruita nello stesso anno dalle stesse maestranze dalla stessa officina stesso progetto.) limitate ai soli bordi estremi.
La assenza di chiodature una caratteristica delle prime serie vedi la 004 o macchie provenienti dalla SBF poi immatricolate come 051 *053 … Vedi il modello riprodotto da HR la 053 essa appare mancante assolutamente di chiodature a qualsiasi livello è titolo in carbonaia.

Proseguo Con le modifiche vi documenterò il lavoro step by step se interessati.
Cordialmente L.D.C.

(p.s.) intanto camino modificato in largo , luci posteriori moderne , luci anteriori in realizzazione, le chiodature a breve. Mi fa rabbia non fare una messa a punto ingranaggi e motore solo perché perfetta. :D


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 Oggetto del messaggio: Re: Gr940 023 Hornby Rivarossi produzione 2018
MessaggioInviato: giovedì 20 settembre 2018, 6:28 
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Vogliamo poi le foto a lavoro finito...un pò di sano modellismo!!


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 Oggetto del messaggio: Re: Gr940 023 Hornby Rivarossi produzione 2018
MessaggioInviato: giovedì 20 settembre 2018, 6:48 
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mark36100 ha scritto:

Bene osservando le tampografie sul duomo della n° (023) si legge matricolata N°57. ( non va bene ) :evil:


E' altamente probabile possa trattarsi di errore, ma non erano infrequenti scambi targa costruttore durante le G.R.in officina. A memoria ricordo le E.646.027 e 040 che giravano con le targhe costruttore l'una dell'altra. Ma anche molte altre loco giravano con le targhe costruttore di altre sorelline (E.424,E.636,D.445,etc). L'unica testimonianza attendibile è la fotografia del particolare al vero.


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 Oggetto del messaggio: Re: Gr940 023 Hornby Rivarossi produzione 2018
MessaggioInviato: giovedì 20 settembre 2018, 7:47 
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... infatti, stavo scrivendo la medesima cosa... Poi mi sono accorto di essere stato preceduto...


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 Oggetto del messaggio: Re: Gr940 023 Hornby Rivarossi produzione 2018
MessaggioInviato: giovedì 20 settembre 2018, 16:27 
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Nome: Andrea Di Palma
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E.431.003 ha scritto:
mark36100 ha scritto:

Bene osservando le tampografie sul duomo della n° (023) si legge matricolata N°57. ( non va bene ) :evil:


E' altamente probabile possa trattarsi di errore, ma non erano infrequenti scambi targa costruttore durante le G.R.in officina. A memoria ricordo le E.646.027 e 040 che giravano con le targhe costruttore l'una dell'altra. Ma anche molte altre loco giravano con le targhe costruttore di altre sorelline (E.424,E.636,D.445,etc). L'unica testimonianza attendibile è la fotografia del particolare al vero.


Si tratta della perenne (e affascinante) diatriba filosofica tra vero e verosimile… Affronto questo tema ogni giorno per professione (sono uno scenografo e lavoro per il cinema e la televisione): da una parte c'è la dimensione del vero documentale, ovvero di ciò che è o che è stato, fuori da ogni ragionevole dubbio, Dall'altra parte invece c'è la dimensione del verosimile, ovvero di ciò che sarebbe potuto realisticamente esistere ma che è solo l'elucubrazione di una ricostruzione intellettuale e creativa coerente. Ovviamente il "verosimile" attinge a piene mani al "vero", ma a modo suo! Il connubio di questi due mondi può creare giochi e suggestioni uniche e coinvolgenti. ma questo lo dico solo perché sono di parte.
Tornando invece ai nostri trenini, è molto difficile che i nostri amati modelli comperati in negozio, posseggano tutte le caratteristiche descrittive di quello che furono nella loro dimensione reale. Volendo a tutti i costi il vero, bisogna sapersi rimboccare le maniche e procedere in maniera filologica, come sta facendo ammirevolmente Mark36100: ricerca paziente di documentazione (foto, testi, disegni, testimonianze) e, soprattutto, sapere poi come muovere le manine… (spero che tu possa presto mostrarci foto del lavoro che stai facendo). Si tratta di un lavoro appassionante e coinvolgente che genererà il pezzo unico che sarà davvero molto vicino a ciò che fu, al vero, il giorno x del mese y dell'anno z. Ogni dettaglio documentato, ai limiti del possibile, sarà al suo posto! Quanto descritto è indubbiamente l'aspetto principe che, a mio avviso, distingue un modellista, cioè uno che fa modellismo, da uno che colleziona modelli.
Ma attenzione a non confondere il vero con il realismo. Un oggetto può essere riprodotto in maniera realistica, ma non è detto che sia mai esistito al vero.
Dicendo questo si entra nella dimensione più complicata del verosimile: qui conta di più l'afflato con l'oggetto e la sua forza evocatrice. Se il modello, nella sua interezza, riesce a generare una suggestione e a restituire quel sapore particolare di cui si era alla ricerca, se colpisce le corde giuste, allora non ci sarà chiodatura o dettaglio mancante che tenga: se ne accetteranno con minor dramma i molti (o pochi) compromessi, per esempio immaginando che le targhe sbagliate siano state scambiate in officina (visto che realisticamente succedeva), che le chiodature sulla carbonaia mancanti, quel modello magari non ce le aveva in seguito a modifiche durante le revisioni (visto che realisticamente alcune versioni comunque, non ce le avevano), che i fanali grandi a petrolio fossero stati sostituiti tardivamente o mai (visto che realisticamente in alcuni casi sono stati mantenuti fino alla demolizione), e cosi via.
La fascinazione che il modello in questo caso crea, può svolgersi su due livelli differenti: verso il modello in quanto tale, nella sua qualità di oggetto fine a se stesso, oppure nelle vesti di simulacro del reale. In entrambi i casi, in definitiva, parafrasando Baudelaire, diventa importante e generatrice di suggestioni, non la storia di quel tale modello, ma la sua "mitologia", ovvero la ricostruzione plausibile e realistica di ciò che l'oggetto riprodotto rappresenta, anche se ciò potrebbe non essere necessariamente corrispondente ala sua verità "storica".
Un saluto.
Andrea


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 Oggetto del messaggio: Re: Gr940 023 Hornby Rivarossi produzione 2018
MessaggioInviato: giovedì 20 settembre 2018, 17:55 
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Iscritto il: lunedì 5 settembre 2016, 13:17
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Comunque, pur volendo una rappresentazione per cosi' dire filologica della macchina reale, tutto il castello crolla per la quantita' di compromessi, evitabili o meno, che una ditta opera quando produce un modello. Cosi' la targa esatta o il rubinetto posto a sinistra invece che a destra, diventano poca cosa se si osservano i bordini o lo spessore delle ruote, per non parlare di fessure che al vero lascerebbro passare un piede.. :(


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 Oggetto del messaggio: Re: Gr940 023 Hornby Rivarossi produzione 2018
MessaggioInviato: venerdì 21 settembre 2018, 19:32 
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Iscritto il: sabato 24 agosto 2013, 7:26
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In attesa di logistica nel frattempo ultimo alcune ricerche specifiche per dare atto ad una “elaborazione “(parola che a me suona sgradevole, [in quanto non un auto/motore da corsa, non un potenziamento energetico o altro comunque non veritiera in essere sul modello]). Io chiamo questo: [Upgrade (post produzione in scala, con collocazione storica definita è documentata nei limiti ti della conoscenza storica pubblicamente fruibili.)]. Nel mio lavoro si definisce [Upgrade post produzione] ovvero quando il sistema funziona ma necessita di maggiore efficienza o adeguamento alle normative dei paesi ove collocato.]

Ovviamente: stiamo parlando amichevolmente di modellismo, ed in questo colgo l’occasione per ringraziare tutti i partecipanti i quali dando spunto ed energia :D ove ve ne fosse necessità, così ricordando che esistono dei limiti anche fisici imposti dalla fruibilità del modello, alla sua circolazione sui binari, etc. (un modello perfetto in assoluto in scala è possibile, ma difficilmente godibile causa sue interazioni con moti, dinamiche, proprietà, massa maneggiabilità altro.)
Personalmente il mio punto di vista discutibilissimo, mi porta a pensare che:
Nel ferromodellismo di titolo il modello deve essere: [in scala, correttamente disegnato nelle sue specificità, ove motorizzato rapportare in scala (le dinamiche del moto,) nella riproduzione vanno osservate note del costruttore (n° di serie epoca collocazione storica riferimenti storici quali depositi e via discutendo.) chiuse tutte le parentesi, il modello deve essere collaudato ovvero la necessita di una competente certificazione data da personale portato a conoscenza delle proprie azioni di certificatore.
Spesso vedo modelli in edizione limitata … ma nessuno di questi è certificato da nessuno salvo una fotocopiatrice, scusate l’essermi allontanata dal tema, non abbiate a male non volevo. :)


Che dire: questo il mio ingenuo pensiero :oops: di chi dopo avere elaborato un modello usa fotografare con vari obbiettivi / angoli di luce / etc.. per vedere e vedere nella sua spazialità risuscitare una macchina che magari nella realtà e rottamata. questa e emozione, anche questo è ferromodellismo, questo è cuore. :wink:


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 Oggetto del messaggio: Re: Gr940 023 Hornby Rivarossi produzione 2018
MessaggioInviato: sabato 22 settembre 2018, 7:20 
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Nome: Francesco Saravalle
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Cara Mark ... io sono un lettore più che ... scrittore ma che fatica leggere e trovare e "tenere" il filo del discorso nei tuoi interventi -

Per rendere ancora più arditi i tuoi interventi ricordo che c'è anche la parentesi "graffa" { ...

Domanda : sei straniera/o ?

Si fa per ridere ehhhh :D

Torniamo seri , il fumaiolo corretto per la 023 come lo hai reperito ? Sbaglio o era un ricambio messo a disposizione da HRR ?

Ciao Francesco


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 Oggetto del messaggio: Re: Gr940 023 Hornby Rivarossi produzione 2018
MessaggioInviato: sabato 22 settembre 2018, 20:20 
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Iscritto il: sabato 24 agosto 2013, 7:26
Messaggi: 48
FerrovieUmbre ha scritto:

Per rendere ancora più arditi i tuoi interventi ricordo che c'è anche la parentesi "graffa" { ...

Domanda : sei straniera/o ?

Si fa per ridere ehhhh :D



Risposta: la mia nazionalità non rientra in questo argomento, né il genere. Riguardo le parentesi "graffa" {... valuterò l uso .

"cit”: " Si fa per ridere ehhhh :D " . Domanda? di chi, o di cosa non è stato specificato. di me? dell’argomento?
-valuti lei il senso che vuole dare al suo messaggio, i lettori lo hanno già fatto -


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 Oggetto del messaggio: Re: Gr940 023 Hornby Rivarossi produzione 2018
MessaggioInviato: sabato 22 settembre 2018, 21:02 
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Iscritto il: sabato 24 agosto 2013, 7:26
Messaggi: 48
iniziamo le simulazioni.

in questo frangente si sta provando il realismo , la fattibilità modellistica, la resa finale .

Queste foto sono da considerarsi un beta test.


ove visibili iscrizioni provvisorie solo x test, vomeri segue valutazione , particolari vari riprodotti in riporto ove possibile sono rimossi utilizzando in sostituzione elementi in fotoincisione.


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 Oggetto del messaggio: Re: Gr940 023 Hornby Rivarossi produzione 2018
MessaggioInviato: sabato 22 settembre 2018, 21:04 
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Iscritto il: giovedì 12 gennaio 2006, 8:53
Messaggi: 6250
Località: Bruschi
Ma il camino piccolo per l'elaborazione dove l'ha trovato?
Oppure l'ha costruito?
grazie epr le specifiche in merito e saluti


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 Oggetto del messaggio: Re: Gr940 023 Hornby Rivarossi produzione 2018
MessaggioInviato: sabato 22 settembre 2018, 21:10 
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Iscritto il: sabato 24 agosto 2013, 7:26
Messaggi: 48
visione di insieme disasembler.
Allegato:
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