Mr.Sanders ha scritto:
I prezzi ballerini...che dire? Io acquisto quando ho la convenienza o quando un assurdo impulso mi spinge ad acquistere certi modelli. o almeno fino a quando non ho dominato questo impulso ed ho cominciato ad acquistare le cose in sconto. tanto non ne ho bisogno, non ci vivo, non ci lavoro, non sono farmaci salvavita. Non mi angustio più per le numerazioni delle carrozze e dei depositi delle locomotive, per non parlare delle date di revisione.....grazie all'età non sono più miei problemi. ACME fa le cose in edizione superlimitata? Non riesco a comprarle? Pazienza. Una E636 con dieci carrozze grigie dietro è un treno di ep.IV, un E656 con delle eurofima arancioni FS e/o OBB è un romulus, e così via. Io mi rilasso consumando i treni sul plastico, i modelli seppur belli, che non girano bene li metto via, non voglio stress (per quello c'è il resto della vita). […] Godetevi i modelli che avete

Non posso che appoggiare al 100% quanto dici… E' esattamente la stessa filosofia che ho adottato io (anche se non ho un plastico). Alla ricerca (ed alla frustrazione) dell'iperrealismo, preferisco un piu' pragmatico approccio "godereccio", proprio come quello tuo. E pazienza se si fanno delle licenze… tanto, alla fine, chi si accorge degli invisibili numeri delle carrozze se sono tutti uguali o diversi (specie se in movimento)?
Seguire questo approccio mi fa sentire libero di esercitare il mio ruolo di consumatore che decide cosa comprare e cosa no, quando e come.
E soprattutto, la piena consapevolezza ed accettazione di questa filosofia, mi mette al riparo da tristi , tristissimi gioghi psico/commerciali e mi libera dalla frustrazione della ricerca della "perfezione".
Pero' non rinuncero' mai a dare un contributo al miglioramento del comportamento delle aziende che propongono materiale rotabile italiano.