Madalex ha scritto:
Mah guarda, io non ho necessità di sapere a che cosa serve e cosa provoca il singolo microchip del mio pc, così come non mi è necessario sapere quanti fili ci sono nella mia auto per illuminare tutte le lampadine....
Immagino che tu sia un taxista. Oppure che tu abbia comprato una macchina a caso perché non te ne frega niente, basta che ti porti da A a B.
Ma la situazione più probabile è che tu abbia scelto la macchina che ti andava meglio per tutta una serie di motivi. Come ti sentiresti se un giorno ti trovassi davanti un cartello "Accesso diretto non consentito ai non possessori di automobile della ditta XY, gli altri si reinventino il percorso per arrivare a destinazione" che magari prima non c'era (sitauzione dell'altro thread)?
Madalex ha scritto:
Ora, se tutti siamo liberi di fare quello che ci pare a casa nostra, non rompere con la tua personalissima crociata anti-windows, anti-access e tutto ciò che ne è correlato e lascia liberi sia noi di fare quel cappero che ci pare, sia te, che se vuoi un programma di catalogazione migliore TE LO FAI e se vuoi delle mappe migliori te le cerchi e te le condividi con chi ha il tuo sistema.
Qui fai l'errore. Siamo in Internet, non a casa propria. Esistono delle regole ben precise che non è bello siano violate, ed una di queste dice che quando viene richiesta una risorsa tramite una GET (che è la richiesta che viene fatta quando si attiva un hyperlink) è che la risorsa venga ritornata se esiste, o altrimenti venga generato un errore. È ancora lecito ed pienamente ammissibile che una risorsa sia accessibile solo a seguito di una verifica dell'identità del richiedente (autenticazione) e che il richiedente abbia il permesso di accedere alla risorsa (autorizzazione).
Ora, quello che capita con il servizio di Microsoft è che l'autorizzazione venga fatta discriminando tra utenti di software "pura razza redmond" e altri software. Ti pare bello ? Ti piacerebbe subire questo trattamento ?
Peraltro la cosa non interessa solo me. Certo, ci sono poche persone della mia età (non è facilissimo per chi è più giovane interessarsi al ferromodellismo) che hanno avuto la fortuna di poter fare le esperienze che ho fatto io - c'è stato un periodo nei primissimi anni '90 in cui in Internet l'unica voce dal dominio .it era praticamente quella che giungeva da alessia.dei.unipd.it -, ma a non usare Windows siamo in molti ed il comportamento di Live.com è ingiusto verso tutte queste persone.
Madalex ha scritto:
Punto e basta, ma non puoi metterti contro tutti quelli che non la pensano come te.
Per nulla, io ho tutto il diritto di utilizzare i servizi di Internet e di non farmelo impedire da una ditta che vuole diventare la monopolista assoluta.
E di continuare a fare con gli strumenti che reputo realizzati in modo più ragionevole.
Riportiamo il discorso sui binari originali.
twm (che stranamente è il nome del primo Window Manager che ho usato una ventina di anni fa) ha scritto un programma per Access.
Io gli ho chiesto lo schema del DB.
Quel primo post contiene due mancanze. Uno, ho dato per assunto che tutti sapessero cosa è lo schema del DB. Adesso non vorrei che fosse gergo aziendale, che Tito non ha compreso da cui la storia del PC + licenze...
Secondo, ho inserito anche del codice che rispondeva ad Antonello, e forse qualcuno lo ha frainteso come una critica a twm in quanto dicevo di cambiare DB.
Allora, chiarisco la cosa. Access non va molto bene per applicazioni via Web, anche se funziona è la soluzione peggiore per mettere un DB ad una applcazione via WEB, tanto per cominciare perché (salvo cambiamenti recenti) non permette connessioni remote per l'amministrazione.
L'applicazione di twm non mi pare proprio che sia una "applocazione web", mi pare sia invece la classica applicazione desktop, confermi Tito ?
Access poi non va bene a me, e per questo ho chiesto lo schema del DB, che con quello si ha già qualcosa su cui lavorare per rifare l'applicazione.
Un'altra cosa che non mi va bene, se non si era capito, sono quelli che prendono l'applicazione di Tito e fanno i furbetti cambiando i messaggi di Copyright. Visto che Tito la vuole condividere, gli ho suggerito di utilizzare una licenza che tuteli la sua paternità dell'opera e allo stesso tempo consenta la libera condivisione. Se gli va di usarla o no, è una scelta sua.
Antonello ha scritto:
Sposo in amplissima percentuale i tuoi ragionamenti tranne il fatto che non voglio realizzare una applicazione stand alone che ognuno si installi e casomai modifichi, quanto un'applicazione utilizzabile anche lontano dal proprio pc, magari in viaggio, tagliata su misura sulle necessita' dei colleghi modellisti.
Per me sarebbe un co-prodotto di quello che costruisco per professione e quindi lo sviluppo non mi 'costerebbe' piu' di tanto cosi' come la manutenzione: molto piu'tempo mi porta via la gestione di pescaraferr.
L'applicazione utilizzabile lontano dal PC può essere comoda, richiede però un certo overhead (penso che per lavoro si facciano cose molto simili) anche se averne fatte altre sicuramente aiuta.
Tito mi ha cortesissimamente inviato lo schema che se ti ho girato, le modifiche mi paiono minime, anagrafica degli utenti e un campo in più nella tabella dei modelli.
Per il resto dovrebbe essere una CRUD semplice semplice, il lavoro più grosso è scriverla in modo che i maligni non possan far danni.
Se ti va di continuare il discorso in privato...