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 Oggetto del messaggio: Re: Decoder, decoder sonori... forse li stiamo pagando....
MessaggioInviato: domenica 5 marzo 2017, 16:32 
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Miura ha scritto:
... nelle ultime versioni della S3/6 di Roco e cominciava ad essere convincente. Come facciano non lo so ....


Basta studiare cassa, piazzamento altoparlante e vie d'uscita del suono in modo che i bassi siano meno "mortificati" (all'interno dei decoder "buoni" la qualità della "registrazione" è di discreto livello ... il problema è farla venir fuori).

Questo significa che la predisposizione per il "sound" non può limitarsi a creare uno spazio per l'altoparlante (e per il decoder) dove capita ... ma se gli studi tecnici dei vari produttori (... di materiale italico ...) non sono capaci di fare dei circuiti elettrici adeguati alle potenzialità dei decoder figuriamoci se sono in grado di progettare ex-novo (o riprogettare totalmente) la disposizione delle componenti interne della macchina affinché questa "suoni bene".

Temo che di acqua sotto i ponti ne debba ancora passare parecchia ...


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 Oggetto del messaggio: Re: Decoder, decoder sonori... forse li stiamo pagando....
MessaggioInviato: domenica 5 marzo 2017, 17:42 
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Temo che di acqua sotto i ponti ne debba ancora passare parecchia ...

Se dopo tanti anni non si è ancora arrivati nemmeno ad avere tutte le loco col decoder normale di serie, senza incremento sensibile di costi, credo che questo fiume ha tempo di divenire un mare.


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 Oggetto del messaggio: Re: Decoder, decoder sonori... forse li stiamo pagando....
MessaggioInviato: domenica 5 marzo 2017, 23:27 
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acampanella ha scritto:
E656-024 ha scritto:
Andrea, se ho capito bene quello che dici, quello che si vede sul sito Hornby non credo sia solo un progetto sonoro che puoi caricare, ma sono i decoder digitali completi di tutto quello che serve per essere montati sulla loco di destinazione.
Era questo a cui ti riferivi?

Misunderstanding mio: sono 10 decoder completi con progetto già caricato e specifico per dieci loco diverse.
Vedevo che hanno dei prezzi molto concorrenziali anche le loco con i decoder già montati.

Vedendo le caratteristiche che sotto riporto, mi sembrano un po' semplici (presa 8 pin e una sola funzione libera).
Il prezzo è anche la metà di un decoder sonoro...

Lascio agli esperti un commento sulle qualità del decoder.

Description

IMPORTANT - The decoder does not support sound under DC (analogue) operation. Sounds can only be played under DCC (digital) operation. This applies to all sounds, both running and spot sounds. The locomotive's motor may be controlled under DC operation.   

 

Function list

F0     Headlight/rearlight (if fitted to locomotive)
F1     Engine start/stop
F2     Horn low-high
F3     Horn high-low
F4     Brake squeal
F5     NOTCH up
F6     NOTCH down
F7     Return to IDLE
F8     Thrash
F9     Cold start override
F10   Compressor
F11   Door slam
F12   Fan
F13   Horn high low high
F14   Horn low high low
F15   Primer
F16   Slow flange squeal
F17   Spirax valve
F18   Horn low
F19   Horn high
F20   Wagons buffering
F21   Wagons clanging
F22   Coupling
F23   Guard's whistle
F24   Buffering
F25   Aux (if used in locomotive)

  

- Supports short and long decoder addresses
- Adjustable acceleration and deceleration
- Back EMF load compensation
- Up to 19 controllable spot sounds dependent on model including whistles or horns etc
- Two sound channels allowing for simultaneous play of full locomotive engine sounds, and individual spot sounds e.g. horns, whistles, brakes, wagons coupling etc. NOTE: Only one spot sound can be played at the same time
- It is possible to alter the volume of each sound through an individual dedicated CV. Range 0-8
- The decoder is equipped to support directional front and rear lighting operation via F0 on the controller, providing that the product is fitted with lights
- The decoder is equipped with 1 aux function output controlled by F18 or F25 dependent on locomotive type (diesel or steam)
- Motor current - maximum continuous 500mA
- Motor current - peak 1amp (no function load)
- Function output current maximum—100mA (unprotected)
- Decoder current maximum continuous - 800mA (shared motor and functions)
- Number of sound channels - 2
- Termination - 8 pin plug NEM652. NMRA



Ciao Andrea, non mi sembra che le caretteristiche siano semplici.... per esempio queste sono le funzioni che offer il decoder sonoro per il D345 su un rinomatissimo decoder...
- F0: luci testa / coda
- F1/F2: uscite funzioni libere per ganci ( verde/marrone)
- F3: accensione / accelerazione / decelerazione / frenata / spegnimento
- F4: tasto manovra - motore minimo
- F5: fischio
- F6: tromba
- F7: tromba doppia
- F8: bollitore
- F9: gancio
- F10: fischietto capotreno


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 Oggetto del messaggio: Re: Decoder, decoder sonori... forse li stiamo pagando....
MessaggioInviato: domenica 5 marzo 2017, 23:47 
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michele626PG ha scritto:
Senza fare troppi conti precisi che già li devo fare al lavoro e qui non mi va, se costa 10 euro in cina anche per qualche centinaio di pezzi, venduto a 25 al dettaglio qui per me ad occhio ci sta, tolto l'investimento , trasporto, magazzino, le tasse e le spese tutte ( 60 % del ricarico a spanne ?), il giusto guadagno deve starci per compensare i rischi di impresa, no ?


Ma perchè continuiamo a parlare di "qualche centinaio di pezzi"?
Secondo voi ESU od altra marca, comprano "qualche centinaio di pezzi"?
Vogliamo fare due ragionamenti sui mercati in cui ESU esiste?
Mi spiace che non ho numeri sul venduto modellistico, altrimenti sarebbe piuttosto banale fare due calcoli.
Senza dimenticare tutti quei produttori che equipaggiano di serie con decoder e quelli che rivendono lo stesso decoder rimarcato....
Ed anche per quanto riguarda il progetto, questi "investimenti" proprio non riesco a vederli... specie se li paragono ad altri oggetti anche più complicati


Ultima modifica di E656-024 il lunedì 6 marzo 2017, 1:28, modificato 1 volta in totale.

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 Oggetto del messaggio: Re: Decoder, decoder sonori... forse li stiamo pagando....
MessaggioInviato: lunedì 6 marzo 2017, 0:00 
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alpiliguri ha scritto:
Prima di dire che Hornby rivoluziona il mercato mostrando che gli altri, che poi sono due: ESU e Zimo, sono troppo cari, forse sarebbe meglio provarli....
Fino ad ora tutto quello che Hornby ha prodotto nel campo del DCC si è rivelato di fascia molto bassa, già leggo che i suoni sono disponibili solo in DCC e non in analogico.


In analogico??

Caro Alpiliguri, qui nessuno sta dicendo che Hornby rivoluziona il mercato. IO sto cercando di discutere sul fatto che se Hornby può proporre un decoder sound a questi prezzi, mi chiedo se gli altri non possano fare altrettanto...
Decoder Hornby di fascia bassa? Quello ad 8 poli di basso costo posso capire, il Sapphire da 21 poli mi sembra allineato agli altri, ma lascio la parola a chi ne sa di più.
Per quanto riguarda il suono, bè, cosa dirti? Posso solo suggerirti con rispetto di farti un giro su youtube e vedere come funzionano e come suonano questi decoder. Chiaro, a confronto con i superfighi e so-tutto-io iper perfezionisti italiani, quelli che vedrai sono solo degliidioti ed incompetenti di inglesi (compreso me) che si divertono apprezzando le macchine dotate di tale sound.

alpiliguri ha scritto:
Poi avete un'idea dell'impegno in strumentazione e tempo che ci vuole per realizzare un progetto sonoro degno di questo nome? Non basta andare con il microfono in stazione.
Vanno registrate tutte le diverse fasi di funzionamento della macchina, che deve essere praticamente messa a disposizione dello staff di registrazione.
In Francia il miglior suono disponibile è a detta di tutti quello della 141R, disponibile solo su ESU per Jouef.
Una delle macchine preservate è stata a disposizione di ESU per alcuni giorni di test.
Poi ottenuti i suoni occorre montarli in un progetto che li faccia suonare in sincrono con il funzionamento del modello, scaricate il manuale del Lokprogrammer e avrete un'idea della complessità.

Perché ci sono ben poche persone capaci di proporre suoni alternativi a quelli ESU? Perché non è alla portata di tutti.

Quando pagate un decoder 100 euro pagate tutto questo lavoro che c'è dietro. Non serve a nulla discutere di quanti componenti ci sono sulla basetta. Produrre l'hardware costa poco di più che una versione senza sound.

Sarebbe interessante sentire da dove vengono i suoni Hornby, e come vengono riprodotti. Prima di arrivare al livello dei due concorrenti ce ne vuole.
Il giudizio si potrà dare una volta testati. A leggere le caratteristiche tecniche si vede già che offrono meno degli altri.

Ci sono decoder sonori Digitrax a 45-50 euro, qualcuno li ha provati e ne è rimasto deluso. E comunque non esiste alcun suono europeo.

Ciao, alpiliguri.


Con sincero rispetto, per quello che dici, su nei post precedent ci sono alcune considerazioni sul tema. In breve, c'è molta sopravvalutazione su queste "registrazioni". Lo dico a ragion veduta.


Ultima modifica di E656-024 il lunedì 6 marzo 2017, 1:25, modificato 2 volte in totale.

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 Oggetto del messaggio: Re: Decoder, decoder sonori... forse li stiamo pagando....
MessaggioInviato: lunedì 6 marzo 2017, 0:04 
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Zampa di Lepre ha scritto:
Ma se non trovate soddisfacenti i decoder di "razza" che fanno del loro meglio per sincronizzare i suoni con velocità, carico e accelerazione/decelerazione del modello, cercando anche di non distorcere pur uscendo con potenze significative (se comparate alle dimensioni) ...

... come potete pensare che i decoder sound "economici" quali quelli proposti da Hornby (o altre americanate) o i modulicchi fissi (entrambi gli approcci hanno dei suoni, pernacchie in realtà, preregistrati che nulla hanno a che fare con le macchine circolanti) possano risolvervi il problema?



Quelli americani non li conosco. Quelli Hornby non sono ancora usciti e quindi non lo puoi sapere. Ed a sentire i decoder sonori montati sulle loco Hornby di serie, a me queste piacciono molto di più di quelli che finora ho sentito "italiani" (ahimè) :D


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 Oggetto del messaggio: Re: Decoder, decoder sonori... forse li stiamo pagando....
MessaggioInviato: lunedì 6 marzo 2017, 0:05 
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despx ha scritto:
Tolti due o tre grossi produttori che vendono il programmatore per i loro decoder di punta per aggiornare il software, l'80% dei decoder nasce, vive e muore con lo stesso software caricato in fabbrica durante il montaggio dello stesso.
Tolti tre o quattro grossi produttori, il 60% dei decoder in commercio (specie dei marchi di modelli ferroviari) sono rimarchiature di prodotti generici (o obsoleti) prodotti sempre dai grossi calibri.

Ora, non voglio dire che i produttori di elettroniche per il fermodellismo ci stanno prendendo per il fondelli o che sono ladri, ci mancherebbe! Fanno il loro lavoro...busines is busines...sanno benissimo che il fermodellismo è un hobby, una passione, un "di più" quindi, se uno lo pratica, vuol dire che, dopo aver pagato tutto il necessario vitale per la famiglia, ha ancora in tasca qualche euro da poter "sputtanare" nel modellismo e quindi fanno il prezzo extra extra, tanto vendono ugualmente.
Se proprio si vuole spendere meno, c'è sempre la strada del fai-da-te...se si è in grado e si hanno le capacità tecniche altrimenti o si paga e non ci si lamenta perchè siamo nella categoria "beni di lusso" o ci si compra una risma di carta, un buon libro di origami e si cambia hobby. :wink:

Ciao
Despx


100%


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 Oggetto del messaggio: Re: Decoder, decoder sonori... forse li stiamo pagando....
MessaggioInviato: lunedì 6 marzo 2017, 0:18 
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:)
ste.klausen21 ha scritto:
E656-024 ha scritto:
Qui dove abito io, senza andare fino in Cina, ci sono delle aziende che progettano e realizzano PCB. Anche a piccolo tirature, ed a sentire loro, anche per singoli progetti con numeri limitatissimi (unità). Certo, il costo di 1 unità, come giustamente hai spiegato tu, sarà diverso dal prezzo della singola unità nel caso di 1 milione di prezzi prodotti. Ma, il fatto stesso di proporre l'unità, mi fa pensare che il prezzo non sia improponibile.


Sei in buona compagnia. A volte queste valutazioni (errate) le fanno anche gli imprenditori.
E' come se uno andasse in Comune a farsi fare un certificato e pretendesse di pagare solo il costo della carta 0.01 Eur e non il costo degli impiegati e delle strutture. Infatti fanno pagare 5 Eur di diritti, ovvero 500 volte il foglio di carta.
In Cina si và per blocchi di acquisto di 50.000 Euro, dato che poi ci sono le spese di importazione ed il trasporto, e che i cinesi non lavorano per commesse da 500 Eur. Via nave il trasporto dura 2 mesi. Paghi all' ordine e ricevi dopo 3..4 mesi. E stai fuori coi soldi. Quindi c' è anche un onere finanziario.

Non mi sembra che la stessa domanda, paghiamo troppo ?, se la facciano gli acquirenti di i-Phone o di sistemi operativi Microsoft . Ma lì, malgrado le enormi quantità, i ricarichi sono maggiori che nei ns decoders sonori.

Ugualmente per la questione del real time. I sistemi operativi Linux, Android, Win10 non sono sistemi operativi in tempo reale. La locuzione real time ha fatto presa nel giornalismo, ma ne esiste la definizione tecnica che è quella riportata da Luciano Esposito. Quello era uno dei casi, non rari, in cui Wikipedia diceva cose vere e scientificamente assodate.

Il problema dei forum, ma anche dei bar o di qualsiasi altro luogo ove si discuta, è che le cose dette da chi le sà e quelle dette da chi non le sà appaioni simili. Ed il non sapere non aiuta a capire quel sia la cosa vera. Succede spesso.

Scusa la franchezza e la ruvidità, ma mi sembrano gli stessi discorsi che saltano fuori ogni tanto sul fatto che paghiamo centiania di Euro dei pezzi di plastica, ovvero i modelli.


Stefano Minghetti


Stefano, non ho problemi con la franchezza. Forse la ruvidità non la gradisco, ma non è un problema. :)

Piuttosto, non mi pare che io abbia fatto nessuna valutazione errata.
E nel tuo post ci sono troppe assunzioni su argomenti diversi e concetti che forse dovresti approfondire un po di più per esprimere quelle certezze che hai scritto.

Scusami anche nel mio caso la franchezza, ma credo che questa sia la via migliore (se si ha la pazienza di leggere e capire cosa scrivono le persone e magari fare anche genuina autocritica) per esprimere un democratico concetto di discussione.

Con rispetto.


Ultima modifica di E656-024 il lunedì 6 marzo 2017, 1:27, modificato 1 volta in totale.

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 Oggetto del messaggio: Re: Decoder, decoder sonori... forse li stiamo pagando....
MessaggioInviato: lunedì 6 marzo 2017, 0:25 
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Zampa di Lepre ha scritto:
Miura ha scritto:
... nelle ultime versioni della S3/6 di Roco e cominciava ad essere convincente. Come facciano non lo so ....


Basta studiare cassa, piazzamento altoparlante e vie d'uscita del suono in modo che i bassi siano meno "mortificati" (all'interno dei decoder "buoni" la qualità della "registrazione" è di discreto livello ... il problema è farla venir fuori).

Questo significa che la predisposizione per il "sound" non può limitarsi a creare uno spazio per l'altoparlante (e per il decoder) dove capita ... ma se gli studi tecnici dei vari produttori (... di materiale italico ...) non sono capaci di fare dei circuiti elettrici adeguati alle potenzialità dei decoder figuriamoci se sono in grado di progettare ex-novo (o riprogettare totalmente) la disposizione delle componenti interne della macchina affinché questa "suoni bene".

Temo che di acqua sotto i ponti ne debba ancora passare parecchia ...


Zampa, per il decoder sonoro che ho recentemente acquistato e da pochissimo montato (e provato piu' approfonditamente oggi, motivo per cui non ho scritto) scriverò alla ditta produttrice ed a chi ha fornito il progetto sonoro per chiedere delucidazioni sul comportamento a mio avviso poor (es: mancata sincronizzazione dei suoni) e chiedendo di avere la documentazione della configurazione del decoder. E probabilmente aprirò un thread, giusto per capire le esperienze degli altri....
Così, giusto per condividere la mia recente esperienza sul tema da te espresso in questo post.


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 Oggetto del messaggio: Re: Decoder, decoder sonori... forse li stiamo pagando....
MessaggioInviato: lunedì 6 marzo 2017, 0:25 
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Miura ha scritto:
Cita:
Temo che di acqua sotto i ponti ne debba ancora passare parecchia ...

Se dopo tanti anni non si è ancora arrivati nemmeno ad avere tutte le loco col decoder normale di serie, senza incremento sensibile di costi, credo che questo fiume ha tempo di divenire un mare.


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 Oggetto del messaggio: Re: Decoder, decoder sonori... forse li stiamo pagando....
MessaggioInviato: lunedì 6 marzo 2017, 1:14 
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Per E656-024...

A proposito della documentazione: se il decoder è esu e il progetto è di quelli pubblici ... te lo puoi guardare da solo(magari ti dico come fare) ... altrimenti puoi metterti il cuore in pace; se invece è zimo puoi sperare che portigliatti ti dia una mano... altrimenti come sopra. In qualunque altro caso è una causa persa.

A proposito dei decoder hornby di mezzo costo (non sono economici) le loro caratteristiche sembrano identiche a quelle di altri decoder sonori "per uso generale"... a cominciare dal fatto che hanno solo due canali (se deve fare tre rumori contemporaneamente uno viene stoppato oppure non si avvia).

Temo siano un semplice rebranding di prodotti molto consumer da tempo presenti sul mercato (e di fatto superati).

Certo potrei sbagliarmi ... ma, se mai arriveranno in italia, si farà presto a scoprirlo.... anzi: se hornby o i suoi commerciali ci leggono potrebbero anche farmi arrivare un campione da testare (basta inviarlo a mio nome al negozio dove di solito opero).

Un'ultima cosa... finora hornby ha montato sui modelli distribuiti in italia decoder Esu sound o versione 3.5 o, da qualche anno, versione 4. Secondo me difficile tornare indietro ... ma ai posteri l'ardua sentenza.


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 Oggetto del messaggio: Re: Decoder, decoder sonori... forse li stiamo pagando....
MessaggioInviato: lunedì 6 marzo 2017, 10:35 
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Visto che si continuano a prendere a riferimento (quasi fossero la soluzione al problema dei costi del sound) mi sembra corretto dettagliarvi le mie perplessità sui nuovi decoder sonori a marchio Hornby.

Vediamo quindi, punto per punto, i miei dubbi (sulla base di quanto pubblicato sul sito Hornby agli indirizzi citati).

Cita:
...Our TTS decoder offers a minimum of 16 realistic sound functions, with many specific to the chosen model. These can include whistles, horns, start-up, idle, cold start, In motion sounds and many more. The decoder also possesses all of the features attributed to our popular R8249 decoder.

- finora vedo solo macchine inglesi ... speriamo in futuro vi sia qualcosa d'italiano (o almeno d'europeo) ma, essendo apparentemente prodotti chiusi (direi che il progetto sonoro si può caricare solo in fabbrica ... da qui i molteplici numeri articolo) dubito che si trovi tempo e danaro per intraprendere una vera italianizzazione (disponibile però a collaborare a ciò). Almeno quelli di altri produttori (già citati) sono programmabili e persone dotate di buona volontà e capacita tecniche hanno realizzato progetti sonori "nazionali" ... alcuni eccellenti altri solo "adeguati" ma comunque migliorabili.

- Le stesse capacità dell'R8249? Ovvero la scattosità e la poca protezione nei confronti di corti o scintillio sulle rotaie? Speriamo di no ... che almeno questi aspetti siano stati rivisti (attualmente posso testimoniare che l'8249, per le sue carenze, viene spesso usato dai modellisti solo come decoder ausiliario per funzioni) altrimenti, nel caso di probabili problemi, invece di 18-20 euro ne "butterò" giusto il doppio.

Cita:
IMPORTANT - The decoder does not support sound under DC (analogue) operation. Sounds can only be played under DCC (digital) operation. This applies to all sounds, both running and spot sounds. The locomotive's motor may be controlled under DC operation

- niente rumori in analogico? Mi sembra una limitazione enorme e neppure tecnicamente giustificabile. Comunque il minimo sindacale (marcia e frenata) dovrebbe essere garantito anche in analogico: a parte chi non ha il DCC ci possono essere situazioni in cui ho tratte senza DCC dove sono comunque utili i suoni.

Cita:
Two sound channels allowing for simultaneous play of full locomotive engine sounds, and individual spot sounds e.g. horns, whistles, brakes, wagons coupling etc. NOTE: Only one spot sound can be played at the same time

- Solo due canali sonori ... uno per la "marcia" e uno per i "suoni occasionali" ma dei secondi ne posso riprodurre uno solo alla volta ... i decoder sound "di riferimento" ne hanno di solito 4 di canali sonori e posso testimoniare che a volte non bastano (es: per le loco a vapore abbiamo spesso in contemporanea: marcia, pompa, fischio, freni ... ma anche per i diesel se ci pensate).
Oltretutto questa limitazione fa anche sospettare che non ci sia nessuna gestione di un paio di cose fondamentali che aggiungono notevole realismo: i suoni casuali (attivazione di pompe, ventilatori ecc. senza comando diretto sia quando la macchina è in movimento che in stazionamento) e il rumore della frenata che si attiva da sola quando il delta di velocità lo richiede.

Cita:
The decoder is equipped to support directional front and rear lighting operation via F0 on the controller, providing that the product is fitted with lights
The decoder is equipped with 1 aux function output controlled by F18 or F25 dependent on locomotive type (diesel or steam)

- In questo caso possiamo dire che siamo ancora più scarsi dell'8249 ... che almeno di uscite ausiliarie ne ha 2 (oltre a quelle delle luci anteriori e posteriori). Ma mi chiedo ... ora che il modellista vuole luci bianche e rosse, terzo faro, luci cabina, luce nel focolare, dispositivo fumogeno, gancio digitale ... tutti indipendenti e programmabili e il mercato offre decoder con almeno sei uscite ausiliarie ampiamente configurabili ha senso offrire così poco e così per nulla configurabile?

Cita:
Motor current - maximum continuous 500mA
Motor current - peak 1amp (no function load)
Function output current maximum—100mA (unprotected)
Decoder current maximum continuous - 800mA (shared motor and functions)

- E qui, purtroppo, siamo ai livelli, molto bassi, dell'8249 (e responsabili della sua non buona fama) ...
- 500 mA continuativi sul motore mi sembrano decisamente pochini per un uso affidabile
- che dire poi dei soli 100 mA sulle funzioni oltretutto non protetti?
- ma anche il complessivo di soli 800 mA è sconfortante ...

Cita:
Termination - 8 pin plug NEM652. NMRA

- E con questo chiudiamo in bellezza: ma vi sembra normale che in un mercato che ormai utilizza principalmente connettori mtc21 se non addirittura Plux (entrambi portano molteplici connessioni senza l'impiccio dei fili che non sai mai come mettere) si rimanga ancorati ad uno standard (8 pin) vecchio di quasi 20 anni?


Infine il dubbio generale su questa nuova proposta:
- visto il complessivo delle caratteristiche verrebbe da pensare che Hornby voglia proporre dei decoder per sonorizzare "senza grosse pretese" le locomotive più datate (quelle con ancora gli 8 poli) ... peccato che queste spesso hanno motori e luci che, per l'assorbimento e la tecnologia, facilmente possono mettere a rischio il decoder. Secondo me è un controsenso ma magari la situazione del mercato anglosassone è diversa.

Temo che però l'incognita maggiore possa essere:
- saranno mai resi disponibili al di fuori dell'Inghilterra questi decoder con suoni "europei"? Le percentuali di probabilità di vedere suoni "tedeschi", "francesi" e finalmente "italiani" secondo me sono rispettivamente sempre più scarse.


Come detto sono curioso di averne uno sottomano (anche con un sound anglosassone) per valutarlo tecnicamente e sottoporlo a qualche stress test.
Infatti nulla è ancora dato di sapere sulla fluidità e regolazione della marcia, sulla potenza d'uscita, sulla bontà degli altoparlanti, sulle possibilità di configurazione tramite CV, sulla capacità di sincronizzazione dei suoni con velocità/accelerazione/decelerazione, sulla comandabilità dei suoni, sulla compatibilità con il Railcomm e con altre modalità operative ormai diffuse (es. ABC) ...


Sia ben chiaro ... sarei ben felice di sbagliarmi su tutte le cose ancora ignote (purtroppo però le note non sembrano deporre al meglio) non fosse altro per avere un'alternativa più economica da usare per impieghi meno critici e che comunque contribuirebbe anche a calmierare il mercato di fascia alta.

Vedremo ...


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 Oggetto del messaggio: Re: Decoder, decoder sonori... forse li stiamo pagando....
MessaggioInviato: lunedì 6 marzo 2017, 11:32 
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Zampa, grazie mille per la dettagliatissima disamina su questi decoder annunciati.
Personalmente mi aiuta a capire meglio dove devo migliorare le mie conoscenze. :) :)

Posso chiederti anche di fare la stessa disamina su un equivalente di Esu e Zimo, per cortesia?
Ovviamente con la stessa onesta' intellettuale che non ho dubbi tu abbia messo nel mostrare le tue perplessita' sul decoder Hornby.

No, perche' la fastidiosa sensazione che ho, ed aggiungerei tipica degli italiani, e' di stroncare qualunque cosa, spesso prima di vedere e capire (mi vengono in mente tante discussioni su modelli in uscita... oppure usciti...) realmente. Una sorta di processo alle intenzioni, di italica passione.


Vivendo qui in Inghilterra sto pian pianino accorgendomi delle differenze culturali e di vita tra la mia amata Italia e la nazione che mi da da mangiare.

E ti dico, in assoluta sincerita', che noi Italiani abbiamo un cultura ed un approccio annichilente. Il tuo post, ai miei occhi, ne e' una lampante dimostrazione. Non c'e', una, dico una nota positiva. Neppure una. UNA!
Risulta chiaro che degli idioti lavorano in Hornby, gli stessi che, come tu scrivi, potrebbero contattarti per migliorare il loro progetto.
Minchia! (scusate il francesismo). Perdonami, ma chi sei? No, lo dico non per "presa per I fondelli", ma sinceramente. IO non conosco I nomi del settore, e tu potresti essere uno dei contributor dello standard DCC, ma io non lo so. Anche in pVT va benissimo.
A parte l'approccio criticabile ad una collaborazione (ricordiamo che quelli che decidono sono qui in Inghilterra, ad una sviolinata come la tua, in questa cultura inglese, genera il sicuro risultato di farti mettere una X indelebile su di te) per nulla costruttivo o propositivo, ma pregno di critiche, questo atteggiamento (non solo tuo, comunque....) da puzza sotto il naso, limita "l'entusiasmo" delle case costruttrici a proporre modelli per il mercato italiano.
Qui nei negozi Hornby vedo famiglie con bambini comprare treni con decoder sound incorporato e divertirsi a comprarli. Non gli importa nulla se la loco a vapore e' di epoca II o IIIb o sal quale epoca. Guardano le immagini e comprano. Son pirla? NO, neppur un po. E' un mercato diverso. Quello dei non appassionati ammuffiti over 60 (chiedo scusa a tutti coloro che dovessero sentirsi offesi, ma non e' una offesa, ma solo una sorta di esempio esplicativo per il mio concetto) che discettano se una loco ha perso olio dal tubo durante una visita alla squadra rialzo... ma e' il mercato di quelli che ancora vedono le ferrovie modello per quello che dovrebbero essere: un gioco. Ed infatti qui questa passione e' diffusissima ed attivissima. Relax... e divertimento. E non importa se il decoder non e' il massimo... ma nel frattempo si semina... e semina... vendono e fanno fatturato... e producono... ed il settore e' vivo... Butta un occhio a quante loco inglesi produce Hornby... ed a cosa tutti i marchi italiani Posseduti da Hornby producono tutti insieme.... Noi invece aspettiamo le e626 LE oppure il Frecciarossa 1000 Acme e ci chiediamo se girera' nelle curve... oppure se andranno bene solo nei plastici con raggio di curvatura di 15 metri.
Ovviamente, ci sono anche qui gli appassionati con profonde conoscenze come voi ed in minima parte (in termini di conoscenze) me (perche' io non mi esimo dalla critica).Ma non sono la totalita' del mercato.
Ed e' ottimo!!!
A noi come utenti finali dovrebbe interessare cio' che e' utile per I notri modelli, non quello che e' l'ottimale. Una volta che l'utile e' a disposizione di tutti facilmente, allora l'ottimale lo metteranno a disposizione gli iperspecialisti.
IMHO

C'e' una ragione se una grande e gloriosa nazione come l'Italia versa nello stato comatoso in cui si trova.

Dobbiamo essere piu' aperti alle novita', e dobbiamo proporre ed essere costruttivi, piuttosto che criticare e denigrare.Qualunque sia la nostra idea, non importa se e' la piu' brillante o no. Occorre tentare. Quetsa cultura premia il tentative, anche se fallisce. Qui se fallisci apprezzano il fatto che ci abbia provato. E ti dicono: vai, riprova. Se non ci provi, se critichi e cerchi il perfetto, allora cominciano a storcere il naso... cominciano a pensare che abbia una "negative attitude"...

Che sia chiarissimo a tutti: non sono legato ad Hornby, non ho nulla contro nessuno, ma non sopporto l'ipocrisia, la partigianeria ed il campanilismo. Oggi la tecnologia offre possibilita' impensate rispetto a qualche anno fa a costi ridotti. Perche' questo non deve avvenire in questo settore, che tanto potrebbe regalare a tutti?

Zampa, sempre con rispetto e soprattutto nulla di personale. Davvero e sinceramente.

Giuseppe


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 Oggetto del messaggio: Re: Decoder, decoder sonori... forse li stiamo pagando....
MessaggioInviato: lunedì 6 marzo 2017, 12:10 
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Iscritto il: mercoledì 20 settembre 2006, 20:44
Messaggi: 6411
Località: Sorbolo di Sorbolo Mezzani (PR)
Secondo me c'è un fraentimento di fondo, ma appunto dovuto alla cultura dominante, da sempre su tutto il pianeta:gli esperti sono una nicchia patetica ... mentre gli altri si divertono e godono del loro divertimento, e niente di più gli importa.
Riassunto quanto sopra in modo "vanga e zappa", andiamo al sodo: qui siamo in un forum dove la maggioranza sono esperti, ma le passioni le tengono vive (commercialmente) i non esperti; rimanendo ai soli trenini, in italia chi si "diverte" con essi, saranno circa 30.000 persone, qui siamo iscritti in qualche migliaio, ma chi partecipa siamo si e no 50, lasciamo stare il mercatino. Dei quasi, 50 alcuni scrivono solo per lamentare costi o mancate uscite, come se i trenini fossero medicine.
Detto ciò, come in tutti i settori commerciali, esistono più livelli dei singoli prodotti, destinati a utilizzatori diversi (il campo degli elettrodomestici in materia è una giungla impenetrabile), quindi ognuno si prende quel che gli pare ... e se qualcuno degli "esperti" critica con argomentazioni oggettive, lo so è "un non social", uno politicamente scorretto: ma preferisco essere un non social che non fa parte della massa (qui da noi, in zona Parma, per massa non si intende il popolo, ma qualcosa di diverso! che puzza, quindi ad ognuno il suo).

Concludendo, fortunatamente, noi che siamo qui a scrivere, viviamo in un mondo dove si può ancora segliere cosa acquistare e come divertirsi ... apporfittiamone, e da che mondo e mondo il divertimento non è mai a gratis.
E l'erba del vicino non è più verde della mia, magari solo più curata.
(In natura vivere non è un diritto, ma bensì un dovere!)


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 Oggetto del messaggio: Re: Decoder, decoder sonori... forse li stiamo pagando....
MessaggioInviato: lunedì 6 marzo 2017, 12:13 
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Iscritto il: venerdì 13 gennaio 2006, 19:16
Messaggi: 5159
Località: Roma
Ci sono due tipi di giudizi. Uno è quello soggettivo l'altro quello oggettivo.
Il primo può essere partigiano o annichilente come dici tu, l'altro è quello della scienza basato su valori e misure e non può essere sindacabile. E' quello e basta.
Il giudizio che ha espresso Zampa è, a mio avviso, il secondo, quello di un tecnico, tanto e vero che è poco comprensibile, se non per addetti ai lavori.
Ben vengano sempre i pareri espressi, fatti basandosi su osservazioni oggettive.
Quello non è nè spirito denigratorio nè puzza sotto il naso, come pensi, è solo il riferire i fatti.
Poi
Cita:
Qui nei negozi Hornby vedo famiglie con bambini comprare treni con decoder sound incorporato e divertirsi a comprarli. Non gli importa nulla se la loco a vapore e' di epoca II o IIIb o sal quale epoca. Guardano le immagini e comprano. Son pirla? NO, neppur un po. E' un mercato diverso

spero vivamente che sia così, perchè condivido che in Italia è diventato un hobby per fighette schizzinose che si fossilizzano a spaccare il capello in due sul millimetro in più od in meno e tante altre minch...te, perdendo di vista la sostanza e che hanno snaturato completamente lo spirito del gioco, causandone la lenta estinzione che prosegue inesorabilmente in maniera proporzionale alla scomparsa degli "ammuffiti over 60".
E questo mio è un giudizio soggettivo.
C'è però una cosa che non mi torna.
Spesso l'Inghilterra è citata dagli stessi soloni ammuffiti come patria da portare ad esempio del modellismo ferroviario, inteso all'italica maniera, non come quella che descrivi tu.
Siamo sicuri che li il TRENINO nella sua accezione più gloriosa sia ancora così diffuso? I bambini lì non giocano con playstation , computer , smarthpone ed altre diavolerie istupidenti similari?


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