e 428 013 ha scritto:
Scusate ma ho una curiosita' che mi lascia perplesso. Quanto poteva costare, in vernici e tempo, dipingere un colosso simile per fare qualche foto? Possibile che non esistesse qualche altro sistema, che so, sovraesporre la lastra e poi ritoccare i particolari o sottoporre le parti piu' in ombra a forti luci? O forse la vernice grigia aveva comunque una funzione protettiva e quindi doveva comunque essere applicata prima della livrea definitiva? Grazie per le risposte..
Cerco di dare una risposta sintetica.
Le pellicole dell'epoca erano ORTOcromatiche, il che significa che erano insensibili al rosso e colori vicini. All'atto pratico nella stampa finale il rosso appariva "nero più del nero". Una locomotiva nera con telaio rosso sarebbe apparsa nelle fotografie tutta nera.
Un secondo problema era dato dalla latitudine di posa delle pellicole fotografiche. Il nero della locomotiva si trovava ad un estremo della sensibilità della pellicola, ma ci sarebbero stati sicuramente altri dettaglio all'altro estremo (scritte bianche, metalli chiari lucidi, ecc.).
Esponendo per una via di mezzo, in modo da cercare di salvare le parti nere e le parti luminose, si rischiava di "appiattire" la preponderante parte nera, perdendo alcune delle leggere sfumature che permettevano di avere una foto ben dettagliata. Sovraesponendo un po' si poteva cercare di recuperare parte delle sfumature nere, ma facendo apparire il nero generale grigio scurissimo e rischiando di bruciare i punti più luminosi.
Gully