La sproporzione tra prezzi di vendita dei trenini e retribuzioni tra Italia e Germania e' sempre esistita.
All' epoca della Lira ed i primi tempi dell' Euro era ancora piu' accentuata di adesso, in quanto i prezzi dei trenini in Germania erano mediamente 30-35 ( e piu' ) inferiori al listino italiano ( offerte speciali escluse ).
Ora tale differenza si e' un po' appiattita, perche' con l' avvento dell' Euro, invece di abbassarsi i prezzi in Italia, si sono alzati i prezzi in Germania.
Rispetto a 10 anni fa', pero', in Italia sono presenti nei negozi molte piu' offerte speciali, in particolare quelle Roco e da Hornby.
Trovo irritante, pero', che alcune offerte speciali di Roco e di Hornby ( intendo le offerte dirette delle case produttrici, non quelle fatte autonomamente dal singolo negoziante ), seguano a distanza di un anno o poco piu' l' uscita della novita' a prezzo pieno.
Cio' irrita il cliente finale, perche' magari ha appena comprato al novita' a prezzo pieno e i negozianti, che magari hanno ancora gli scaffali pieni di modelli comprati a prezzo pieno e che si vedono costretti a svendere, rimettendoci.
A mio avviso la svendita "precoce" di modelli usciti da poco e' sintomo di un eccesso di offerta e danneggia sia i produttori, che i negozianti, in quanto innesca negli appassionati il fenomeno dell' " aspetto a comprare la novita', perche' tanto dopo la metteranno senz' altro in offerta ".
Non e' che le offerte fatte dalle case produttrici non siano mai esistite, anzi.
La differenza e' che, in passato, le offerte speciali delle case produttrici venivano fatte a distanza di diversi anni dall' uscita della novita'.
Lo scopo era lo stesso di adesso, ossia svuotare il magazzino delle giacenze. Quello che e' cambiato e' il ritmo, ora serratissimo.
Fa' piacere a tutti noi che il nostro piccolo mercato sia inondato in continuazione di novita' e potere avere un' ampia scelta.
Fa' piacere anche potere comprare bei modelli a prezzi di offerta.
Mi chiedo, pero', se questo fenomeno non sia andato fuori di controllo, che ci siano troppi produttori ( almeno per il piccolo mercato italiano ) e che ci siano troppe novita' ( almeno per il piccolo mercato italiano ).
Mi pare che i primi segni di questi fenomeni ci siano gia' e che nel 2012 ci sia un rallentamento
nell' uscita delle novita'.
Le novita' 2012 di Roco per il mercato italiano sono praticamente nulle. Roco negli ultimi anni sembra ben poco interessata all' Italia
Hornby sembra, apparentemente, presentare una valanga di novita' FS, che in realta' sono quasi tutte riedizioni Lima e Rivarossi.
Acme ha decisamente rallentato, puntando forse maggiormente sui mercati esteri.
Oskar procede col suo ritmo lento, cadenzato, di poche novita' ogni anno.
VT idem.
In buona sostanza ritengo, e lo penso da parecchio tempo, che il mercato italiano non e' in grado di assorbire la mole immensa di novita' degli ultimi anni, ad opera di un numero di produttori a mio avviso esagerato per un mercato così piccolo.
Le novita' sono spesso affette da difetti piu' o meno evidenti, a volte marchiani ( vedi il triste fenomeno del cambio casse di alcuni anni fa'... ).
Segno questo evidentissimo della fretta dei produttori ad uscire con la novita', per "bruciare" i concorrenti, anche a rischio di uscire con modelli difettosi.
L' appassionato medio ha sempre meno denaro da spendere per il proprio hobby e, trovandosi a dovere scegliere, scegliera' i modelli migliori, oppure i modelli in offerta.
Fino a 10 anni non era così: o mangiavi quella minestra o saltavi quella finestra....
In conclusione ritengo che i produttori dovrebbero ridurre il numero di modelli novita', studiarli meglio e puntare tutto sulla qualita'.
La concorrenza dovrebbe essere sulla qualita' e non sui prezzi di offerta per svuotare il magazzino o sul numero di novita' per inondare un mercato gia' saturo.
Saluti
Stefano.