g.mureddu ha scritto:
La Roco, i primi 636, gli anelli erano uno per carrello, sfalsati, dopo su tutti i modelli due sullo stesso asse, e spesso si perdono, mentre prima no! Boh! Infatti, anche sulle per esempio, 636 o 646 Level/HRR, sono sfalsati, non dico che non si perdono o si rompono, ma dopo tante ore di utilizzo!
Perché è un errore grossolano montare due anelli sullo stesso asse. Manca il differenziale! In curva le ruote girano allo stesso numero di giri, quindi velocità, però l'interna alla curva deve percorrere meno strada. Alla fine della fiera, una delle due deve slittare un po, per perdere spazio o guadagnarlo! Se hai un solo anello, quella ruota fa esattamente lo spazio e l'altra slitta, con due anelli uno dei due sforza. Poi, a meno di percorso a 8 o linea punto a punto, hai sempre un percorso con 360 gradi di curva in più (stesso problema che si ha in automobilismo e motociclismo, in autodromo), per cui i guasti/manutenzione si manifestano sempre ciclicamente in uno stesso ordine.
Per chi fa il parallelo con le ferrovie reali, la differenza di lunghezza è mitigata dai ampi raggi (arriva a zero in rettilineo) e compensata dalla conicità, per cui le ruote cercano di disporsi sul binario per percorre la stessa lunghezza.
Ciao Luca, il mio "boh" riguarda non alla conoscenza del moto delle ruote in curva soprattutto quelle più strette, ma la scelta dei progettisti Roco!
Ho poche livellette in casa ed tutte le mie loco girano senza anelli di aderenza, senza mai avere problemi di: sporcizia di gomma sui binari, prese di corrente e nessuna rottura o troppa usura sugli ingranaggi!