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Linea aerea in H0
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Autore:  geronimo [ mercoledì 6 dicembre 2006, 11:22 ]
Oggetto del messaggio:  Linea aerea in H0

Vorrei aprire un confronto sulla linea a erea in scala H0.
Troppo spesso, direi quasi sempre, si vedono girare in plastici meravigliosi, ben costruiti ed ambientati, eccellenti modelli di locomotori elettrici, perfetti in tutti i particolari, tranne che in uno: i pantografi abbassati.
Ho sempre curato nel mio impianto il montaggio della linea aerea sin nei minimi particolari. Talvolta ho avuto effettivamente dei problemi con i pantografi più delicati, ed in special modo quelli a braccio singolo.
Però... non ho mai rinunciato alla linea aerea, quando possibiloe e necessario anche funzionante (in analogico, quasi per scelta obbligata).
Mi farebbe piacere sapere dagli esperti di questo forum, quale è al momento il modello più affidabile che risponda anche a canoni estetici e modellistici.
Saluti.

Autore:  enrico1979 [ mercoledì 6 dicembre 2006, 13:34 ]
Oggetto del messaggio: 

Io me la costruisco da solo, utilizzando fili di rame presi da vecchi trasformatori rotti. Ci vuole tempo e pazienza però se ci metti impegno il risultato è gratificante. Il funzionamento in analogico (sul mio plastico), come giustamente specifichi, migliora tanto se il pantografo è in presa!
Ciao! :)

Autore:  andrea.vanzetto [ giovedì 7 dicembre 2006, 11:50 ]
Oggetto del messaggio: 

Ritengo che per l'italiano un'autocostruzione accurata, come fa Enrico possa essere la soluzione 'ideale'. A me non sembrano male neanche gli elementi di LM ma non sono in grado di testimoniare l'efficacia dal punto di vista dinamico dell'interazione pantografo-filo.
Per il tedesco non ho dubbi che la palma vada assegnata a Viessmann.


Andrea


PS: Ah, siccome ho sempre avuto un'impostazione 'plasticistica' a suo tempo (ovvero circa 25 anni fa) scelsi Maerklin: ora è datata, ma non ho voglia di svenarmi e lì problemi di delicatezza non ce ne sono. Magari il prossimo plastico...

Autore:  Benedetto.Sabatini [ giovedì 7 dicembre 2006, 12:31 ]
Oggetto del messaggio: 

Non è raffinatissima, ma... Sommerfeldt.... ragazzi miei, non c'è paragone. Il filo tesato fa la differenza (e lo ha capito anche Viessmann)

Autore:  Giacomo [ giovedì 7 dicembre 2006, 13:15 ]
Oggetto del messaggio: 

Benedetto.Sabatini ha scritto:
Non è raffinatissima, ma... Sommerfeldt.... ragazzi miei, non c'è paragone. Il filo tesato fa la differenza (e lo ha capito anche Viessmann)


è vero, e fa anche la sua figura. Il problema è se inizi ad avere una stazione con scambi vari... la sommerfeldt non fa certi pezzi e quindi devi modificarli.

Comunque sul mio diorama i pali sono della MA Il Treno mentre la catenaria è autocostruita. Prima si posa il filo di contatto, continuo dal primo all'ultimo palo,non a campate, e ben tirato, poi con tanta pazienza ti fai la fune portante, a campate, e con i pendini gli dai la curvatura. Più i pendini sono sottili (io uso normale filo di rame) più riesci a evitare lo scampanamento dell'intera campata.

Autore:  Ste(Ichnusa) [ giovedì 7 dicembre 2006, 14:03 ]
Oggetto del messaggio: 

Io uso la palificazione in kit di LineaModel, che trovo molto ben fatta. Per la linea aerea, invece, concordo con Saba e dico Sommerfeldt. Costa pochissimo rispetto alle altre (siamo sull'ordine 1,20-1,50 euro a campata, perlomeno in Germania), ha uno spessore di 0,4mm, e può eventualmente essere elaborata per essere ancor più realistica.

Autore:  Benedetto.Sabatini [ giovedì 7 dicembre 2006, 19:09 ]
Oggetto del messaggio: 

Cita:
Io uso la palificazione in kit di LineaModel, che trovo molto ben fatta.


Però non ha la possibilità di tesare il filo di contatto, le zampe di ragno sono rigide (nei pali sommerfeldt sono articolate), i pali sono d'ottone (i sommerfeld sono d'acciaio tornito stagnato)... insomma, è più adatta a un diorama che non a un plastico.
Inoltre il sistema Sommerfeldt è pensato come quello vero: i pali te li configuri come ti serve! Non è necessario un catalogo con millanta articoli.. Si vede che dietro c'era Enrico Milan...

Autore:  Madalex [ giovedì 7 dicembre 2006, 19:21 ]
Oggetto del messaggio: 

Benedetto.Sabatini ha scritto:
Cita:
Inoltre il sistema Sommerfeldt è pensato come quello vero: i pali te li configuri come ti serve!



Concordo pienamente con Benedetto!
Per ora mi manca solo da mettere il filo di contatto, i pali però sono praticissimi, li "crei" come più comodo...

Autore:  Quadrilateroalto [ giovedì 7 dicembre 2006, 20:04 ]
Oggetto del messaggio: 

Anch'io uso sommerfieldt in stazione e mi pento di non averla usata anche in linea. Certo che la sommer potrebbe anche aggiornarsi e aggiungere in catalogo qualcosa di un po' più moderno...

Autore:  Giovanni.Ricciardiello [ giovedì 7 dicembre 2006, 20:09 ]
Oggetto del messaggio: 

Io ho sia pali che catenaria della il treno.Non è facilissima da posizionare e una volta messa la catenaria si deve rifinire per eliminare qualsiasi tipo di asperità,però una volta fatta quest'operazione non ho mai più avuto problemi.

Autore:  G-master [ giovedì 7 dicembre 2006, 20:59 ]
Oggetto del messaggio: 

Sembrerà strano, ma un po' di catenaria autarchica (così ho anche imparato come sono fatti i pendini) al GMFF l'ho montata anch'io nei tempi che furono.
E capisco anche perché per molti è meglio farsela: perché il costo di molti prodotti è eccessivo: ma si possono pagare oltre dieci euro a palo?
La catenaria di Sommerfeldt costerà anche meno, ma su un grande impianto la spesa complessiva comunque è altissima.
In ogni caso, catenarie autocostruite e commerciali hanno in comune una cosa: vanno rifinite e "lisciate" prima di renderle operative.

Autore:  Torrino-Pollino [ venerdì 8 dicembre 2006, 1:59 ]
Oggetto del messaggio: 

Io sono "povero" e me la costruisco da solo, sia pali che filo!
Cerco di usare spessori fini per i fili e alla fine il colpo d'occhio non è male.
Per la tesatura del filo, nascondo delle molle nelle gallerie......
Ciao Fabrizio Ferretti.

Autore:  straccaletto [ venerdì 8 dicembre 2006, 10:26 ]
Oggetto del messaggio: 

Ciao,
io vorrei rendervi invece partecipi di alcune mie considerazioni al riguardo.
Tanto tempo fa mi capitava spesso di vedere ferrovie dall'alto, ed essendo ovviamente malato di "trenite", non facevo altro che osservare e cercare di capire cosa non tornava tra l'osservazione "aerea" e quella, in fondo con prospettiva molto simile, dei plastici.
La conclusione che ne trassi, e che tuttora considero valida, è che senza particolari condizioni di luce o sfondo, la linea aerea non si vede!!!! Si intuisce, si immagina; i pali sono i colpevoli: sono lì, belli e visibili, ma il filo lo si vede solo da vicino!!!
E' per questo motivo che spesso aerei ed elicotteri in volo a troppo bassa quota impattano i cavi.
Dal che ho dedotto che forse la via di un ottimo compromesso sia quella di installare i pali, senza i sovradimensionati ed antiestetici cavi; ed invecce di lasciare i pantografi abbassati penso che li metterò in posizione semiestesa, come se toccassero una immaginaria catenaria, tenuti in posizione da un sottilissimo filo di seta o nylon.
Ogni vostra critica od indicazione sarà ben accetta. :idea:
Saluti
Francesco

Autore:  frenk [ venerdì 8 dicembre 2006, 10:46 ]
Oggetto del messaggio:  linea aerea

se vi volete "rifare gli occhi" :shock: , andate a vedere il diorama di Pantografo52, sul forum di "******" (spero di non causare problemi per questa pubblicità ad un'altro forum..... :lol:), potrete vedere la più bella catenaria realizzata in casa. riproduce fedelmente quella FS, ha utilizzato il bronzo fosforoso, penso che sia il materiale più adatto per questo tipo di realizzazione, visto anche le misure. il massimo è la losanga sopra l'inglese. UNO SPETTACOLO!!!!
grande Pantografo52!!!
saluti.
Frenk

p.s. per i pali e portali ha utilizzato quelli di Lineamodel

Autore:  frenk [ venerdì 8 dicembre 2006, 11:04 ]
Oggetto del messaggio:  precisazione

se volete vedere questo capolavoro, cercate l'argomento "ETR 233" (sempre su ******), pantografo52 è l'autore di questo lavoretto niente male.....
saluti.
Frenk

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