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Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: ristampe e tiratura limitata
MessaggioInviato: giovedì 30 aprile 2020, 11:09 
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Io non so voi ma capisco molto poco il concetto di cui in oggetto.

Ci sono molti modelli attualmente "out of stock" che mi sarebbero piaciuti, ad esempio ALTN 444 belvedere, o le ALN 668 KIMBO, o le D 342 ATM, tanto per citarne qualcuno, e sono fuori produzione.

Ma perchè? gli stampi ci sono, non si tratta di farne di nuovi, il produttore dovrebbe avere un maggior margine.

Si continua a parlare di novità, ma se uno vuole comprare un modello di qualche anno fa, non si trova più.


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 Oggetto del messaggio: Re: ristampe e tiratura limitata
MessaggioInviato: giovedì 30 aprile 2020, 11:46 
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Perchè con le tirature limitate della prima immissione sul mercato i costi di produzione di quel determinato modello sono già stati ammortizzati. Rimettere in produzione quel modello significherebbe doverne fare almeno 500 pezzi. A fronte di quanti interessati? Anche se fossero 300 ne rimarrebbe sempre una quota parte invenduta, vanificando investimenti e guadagni.


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 Oggetto del messaggio: Re: ristampe e tiratura limitata
MessaggioInviato: giovedì 30 aprile 2020, 15:10 
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Iscritto il: mercoledì 7 novembre 2007, 16:03
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..... e allora ristampane 250 e ai prezzi del momento,
tieni viva la fiaccola del modello, e del tuo marchio.
secondo il fiuto di imprenditore.

mi da l'impressione del banco provvisorio e il gioco delle tre carte,
e puff sparito

io credo nelle riedizioni, ma purtroppo: o è sparito il marchio committente o è sparito il marchio "stampante"
…..e le new entry...come una volta lo siamo state noi,
e avemmo proprie disponibilità e non solo quelle dei nostri genitori,
se lo vanno a comprare il modello da tempo agognato, dove?
se sono spariti anche i negozi.
peccato
per spedizione o pellegrinaggio poi un culo così se si guasta qualcosa


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 Oggetto del messaggio: Re: ristampe e tiratura limitata
MessaggioInviato: giovedì 30 aprile 2020, 16:08 
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d.pecchioni ha scritto:
..... e allora ristampane 250 e ai prezzi del momento,
tieni viva la fiaccola del modello, e del tuo marchio.
secondo il fiuto di imprenditore.
...


Il fiuto dell'imprenditore è di non pagare le tasse ogni anno sulle giacenze a magazzino.
A chi non è imprenditore informo, che ormai in ogni parte del mondo, quello che a fine anno, o semestre, fiscale hai in casa come prodotto finito ti è tassato, oltre a tassarti tutti gli spazi destinati a magazzino.

Quindi o si è disposti, come modellisti, a pagare queste tasse o si compra il modello quando esce. Giusto o sbagliato che lo si ritenga, così stanno le cose.


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 Oggetto del messaggio: Re: ristampe e tiratura limitata
MessaggioInviato: giovedì 30 aprile 2020, 16:20 
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Iscritto il: mercoledì 7 novembre 2007, 16:03
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Località: sesto fiorentino
per fiuto dell'imprenditore intendevo dire: se sente odore di rientro.
compreso il polverone


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 Oggetto del messaggio: Re: ristampe e tiratura limitata
MessaggioInviato: giovedì 30 aprile 2020, 16:50 
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Iscritto il: mercoledì 29 marzo 2006, 13:06
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I punto è proprio quello: SE SENTE ODORE DI RIENTRO.

Se sanno già che su tutti quelli che rimettono in stampa ne vendono pochissimi, il rientro non c'è.
Non è difficile come concetto.
E poi, soprattutto chi lavora con "terzisti", ovvero coi cinesi, non può decidere lui quanti pezzi ristamparne, se 125, 250 o 347. E' il terzista che impone un numero minimo.

E poi la storia degli stampi ammortizzati. Certo, le attrezzature sono ammortizzate ma il costo di un modello è composto in massima parte da costi non spalmabili sulla quantità prodotta. La gestione degli stampi, lo stampaggio, la verniciatura, il montaggio, il confezionamento sono ancora, per fortuna, fatti da manodopera umana .

Concordo in toto con quanto detto da Marco 58: i modelli devono essere presi subito, appena escono.
Se poi, come faccio io ultimamente, accetto il "rischio" di rimanere a bocca asciutta, allora rimando l'acquisto a tempi migliori.
Se il modello rimane invenduto e viene successivamente "svenduto" allora, se mi interessa, lo prendo.
Se il modello sparisce subito dal mercato e non viene più ristampato, pazienza!!! Non è un farmaco salvavita e nemmeno il pane per sfamare una famiglia.


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 Oggetto del messaggio: Re: ristampe e tiratura limitata
MessaggioInviato: giovedì 30 aprile 2020, 17:00 
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"si compra il modello quando esce" è un concetto inaccettabile, e va bene solo per collezionisti ricchi e sfaccendati.

Questo modo di fare l'imprenditore assomiglia più alla pirateria "prendi i soldi e scappa".

Io da modellista "normale", compro quello che voglio o che posso anche 2 ,3 o 4 anni dopo l'uscita, e mi aspetto che le aziende tengano in produzione tutto il catalogo e non facciano queste uscite "una tantum", altrimenti non si possono definire aziende.

Detto questo pazienza per loro, è vero che non è un farmaco salvavita, ma visto che si sarebbe venduto a perderci è il famoso "imprenditore", io posso farne a meno oppure acquistare qualcos'altro.


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 Oggetto del messaggio: Re: ristampe e tiratura limitata
MessaggioInviato: giovedì 30 aprile 2020, 17:09 
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Io da tanti anni faccio come Guido (così evito anche i problemi di gioventù, es. 740 e 940), e alla fine quallo che interessa l'ho anche pagato nuovo da negozio anche il 40% in meno, e da usato sempre pari al nuovo, meno del 50%.

E per il Treno Azzuro, penso che tutto il filione Rivarossi mi basti e avanzi: che le CIWL RR non devono imparare nulla da nessuno, sorvolando un attimo sulle 1959.
Fanno la loro grande figura anche dietro la coppia E321-322 o GR 835 che intendono riprodure una manova a Milano Centrale.

Poi il nuovo che veramente mi fa la "mia differenza" è già mio prima di uscire, ma li contiamo sulle dita di una mano ed è praticamente tutto SV o FSF.

P.S.
Per la cronaca, e per ricordarlo a chi c'era e insegnarlo a chi non c'era, la tassazione del giacente è roba di fine anni '80 inizio '90, infatti da lì i ricambi modellistici sono di fatto spariti, e quelli di elettromestici e autovetture hanno minimo quintuplicato il prezzo.
Mi spiace ricordarlo, ma di piangere sui soldi degli altri sono tutti capaci.


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 Oggetto del messaggio: Re: ristampe e tiratura limitata
MessaggioInviato: giovedì 30 aprile 2020, 20:32 
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Cita:
"si compra il modello quando esce" è un concetto inaccettabile, e va bene solo per collezionisti ricchi e sfaccendati.


E' sicuramente un concetto inaccettabile, ma purtroppo è così. Io sono sì un collezionista, ma non sono nè ricco nè sfaccendato. Non compro tutto quello che esce sul mercato, ma quello che al momento dell'uscita mi posso permettere. Se ritengo il prezzo elevato, evito, sto bene ugualmente anche senza determinati modelli. Purtroppo, e a me piacerebbe che fosse ancora così, sono da un bel pezzo passati i tempi in cui andavi in negozio e vi trovavi senza problemi il modello che era uscito anni ed anni prima. E' cambiato il mercato, è cambiata la filiera produttiva, è cambiata la tassazione, come sottolinea Marco. E ripeto, PURTROPPO.

Cita:
Questo modo di fare l'imprenditore assomiglia più alla pirateria "prendi i soldi e scappa".


Non la vedo come una cosa piratesca. Le piraterie sono ben altre nella vita, tipo quelle della tassazione in busta paga, sulle bollette ecc. che sono imposte senza possibilità di scelta. Coi modelli si ha la possibilità di scegliere se comprarli o lasciarli sullo scaffale. Gli imprenditori devono fare i conti e guadagnarci su. Se possono contare su un bacino di utenza di 1000-1200 appassionati, perchè mai dovrebbero far stampare 1500 modelli? Sono passati anche i tempi di una clientela che assorbiva decine di migliaia di pezzi. Ma hai paragonato l'offerta di quei tempi con l'offerta dei nostri tempi? Basta prendere un catalogo LIMA ed un Rivarossi, che so del 1977 e guardare quanti modelli italiani erano a catalogo. LIMA aveva nemmeno una decina di locomotive FS, e Rivarossi si e no 25. Oggi? Si che vengono prodotti "mordi e fuggi", ma abbiamo a disposizione pressochè tutto il parco rotabili FS, compresi prototipi unici e simulacri di macchine mai entrate in servizio.

Cita:
Detto questo pazienza per loro, è vero che non è un farmaco salvavita, ma visto che si sarebbe venduto a perderci è il famoso "imprenditore", io posso farne a meno oppure acquistare qualcos'altro.
"si compra il modello quando esce" è un concetto inaccettabile, e va bene solo per collezionisti ricchi e sfaccendati.

Questo modo di fare l'imprenditore assomiglia più alla pirateria "prendi i soldi e scappa".

Io da modellista "normale", compro quello che voglio o che posso anche 2 ,3 o 4 anni dopo l'uscita, e mi aspetto che le aziende tengano in produzione tutto il catalogo e non facciano queste uscite "una tantum", altrimenti non si possono definire aziende.

Detto questo pazienza per loro, è vero che non è un farmaco salvavita, ma visto che si sarebbe venduto a perderci è il famoso "imprenditore", io posso farne a meno oppure acquistare qualcos'altro.


Ecco. Parole sante. Alla fine della fiera, è l'imprenditore che ci rimette se fa le scelte sbagliate.

Sia chiaro che non voglio difendere nessun fabbricante, ho solo cercato di fare un'analisi della situazione e rispondere alla tua domanda sul perchè non vengono rimessi in produzione i modelli. Che poi, a dire il vero, qualche raro caso controcorrente c'è, tipo la RI-uscita quest'anno della 736 e del binato Breda, seppur con varianti di numerazione e di dettaglio, tanto da far venire l'acquolina in bocca anche a chi ha già in casa le produzioni precedenti.

Ciao.

Guido


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 Oggetto del messaggio: Re: ristampe e tiratura limitata
MessaggioInviato: giovedì 30 aprile 2020, 20:41 
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Iscritto il: martedì 9 settembre 2008, 9:45
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Località: Breil sur Roya
rbattagi ha scritto:
...compro quello che voglio o che posso anche 2 ,3 o 4 anni dopo l'uscita, e mi aspetto che le aziende tengano in produzione tutto il catalogo e non facciano queste uscite "una tantum", altrimenti non si possono definire aziende.

Praticamente aziende in giro non ce ne sono, perchè ho provato a cercare un prodotto che rimane a catalogo per 4 anni e non mi viene in mente niente. Forse il sacco di cemento da 25 Kg?
Samung, Apple, e compagnia bella tengono un prodotto in produzione per 4 anni?
rbattagi ha scritto:
Detto questo pazienza per loro, è vero che non è un farmaco salvavita, ma visto che si sarebbe venduto a perderci è il famoso "imprenditore", io posso farne a meno oppure acquistare qualcos'altro.

Ma vendere non basta per guadagnare, bisogna anche che il ricavato di tutte le vendite copra tutti i costi e le imposte. E non so come fai ad avere queste certezze.
Guardando ai modelli che hai citato: ALTN 444 belvedere, o le ALN 668 KIMBO, o le D 342 ATM, quando sono uscite non ne ho comprato neanche uno, non perchè non me lo potessi permettere, ma perchè sono modelli che per me non hanno alcun interesse.
Ciao, alpiliguri.


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 Oggetto del messaggio: Re: ristampe e tiratura limitata
MessaggioInviato: giovedì 30 aprile 2020, 21:12 
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Iscritto il: giovedì 23 luglio 2009, 7:29
Messaggi: 242
Località: Torino
Ci sono un sacco di cose che esistono da decenni. Restando nel modellismo, uno sptifire airfix in scala 1:72 è rimasto più o meno lo stesso di 30 anni fa, magari hanno migliorato un po' lo stampo, ed è un articolo da una decina di euro (si lo so, il modellismo statico ha un pubblico più vasto).

Ma anche la Nutella.

Poi esiste un altro argomento, che forse non vale per i collezionisti: le cose, quando le usi, prima o poi si rompono. In quel caso, magari si avrebbe voglia di ricomprarle ...

Così, per dire.


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 Oggetto del messaggio: Re: ristampe e tiratura limitata
MessaggioInviato: giovedì 30 aprile 2020, 21:51 
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Nome: Armando Pappalardo
Iscritto il: martedì 7 luglio 2009, 0:52
Messaggi: 4081
Località: San Germano Vi/Cropani Marina Cz
rbattagi ha scritto:
"si compra il modello quando esce" è un concetto inaccettabile, e va bene solo per collezionisti ricchi e sfaccendati.


Lavoro mediamente dalle 210 alle 250 ore al mese, molte delle quali in turno notturno.
Non mi sento ne ricco né tantomeno sfaccendato.
Certe affermazioni generaliste sarebbe meglio evitarle.
Con il mazzo che mi faccio, se esce qualcosa che mi piace me la prendo e basta senza senso di colpa per chi non può in quel momento o soffermandomi su teorie fantapoliche su che cosa sia o non sia il fermodellismo.

Veramente i mulini a vento sono imbattibili a livello di preconcetti.

Saluti Armando


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 Oggetto del messaggio: Re: ristampe e tiratura limitata
MessaggioInviato: giovedì 30 aprile 2020, 22:07 
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Iscritto il: mercoledì 25 gennaio 2006, 1:23
Messaggi: 381
Guido Brenna ha scritto:
E poi, soprattutto chi lavora con "terzisti", ovvero coi cinesi, non può decidere lui quanti pezzi ristamparne, se 125, 250 o 347. E' il terzista che impone un numero minimo.

Non è questo il problema, e vale anche per altri settori, anche l'abbigliamento. È che il prezzo che si concorda è ben diverso se la produzione è da 100, 1000 o 10000 pz. Il prezzo lo trovi anche per 10 pezzi!
Però non lo vendi neanche a morire, visto che poi arriva la critica che lo dovevano prezzare a molto meno, essendo uno stampo vecchio!

Come detto da Marco il problema è che nessuno vuol più fare da magazzino. È capitolata anche Fleischmann...
Brawa col Just in Time non trova più i motori usati fino ad ieri...
Ma è così per tutti, e in tutti i settori.


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 Oggetto del messaggio: Re: ristampe e tiratura limitata
MessaggioInviato: venerdì 1 maggio 2020, 9:26 
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Iscritto il: giovedì 23 luglio 2009, 7:29
Messaggi: 242
Località: Torino
Caro Armando, tutti lavorano (almeno glielo auguro) per mantenere dignitosamente la famiglia e poter avere qualche hobby, ma "se esce qualcosa che mi piace me la prendo" vale appunto per il fatto che ormai le vendite sono concepite ad ondate e una tantum, e se non la prendi quando esce poi non la trovi più.

A me pare una imposizione commerciale, e francamente dei problemi di magazzino/tasse/business in generale degli imprenditori mi importa un fico secco: la colpa è loro che ormai fanno fare tutto in cina e si fanno dettare le regole, quando le fabbrichette erano nel "garage sotto casa" si facevano anche solo 5 pezzi se venivano richiesti.

Io vorrei poter comprare un articolo quando ne ho voglia io, come del resto succede per quasi tutto il resto.


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 Oggetto del messaggio: Re: ristampe e tiratura limitata
MessaggioInviato: venerdì 1 maggio 2020, 9:37 
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Iscritto il: domenica 3 gennaio 2010, 20:36
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Anche a me piacerebbe che il mondo funzionasse diversamente. E non mi riferisco al Coronavirus…
Io, pero', me ne faccio una ragione…
Buon 1° Maggio
Stefano.


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