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RRicordi vari
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Autore:  Pik [ venerdì 15 dicembre 2006, 15:47 ]
Oggetto del messaggio:  RRicordi vari

Riporto qui sotto alcuni degli ultimi interventi dal filetto <RR retrò-quiz2> , così possiamo divagare sulla nostra infanzia RivaRossiana senza uscire troppo dal seminato.

Il riporto è fatto con un semplice copia&incolla globale, ma penso che i singoli interventi si capiscano lo stesso......o no?

Autore:  Pik [ venerdì 15 dicembre 2006, 15:50 ]
Oggetto del messaggio: 

Pik
andrea (valpambiana) ha scritto:
Comunque, siccome sono sportivo e mi piace giocare comunque, indipendentemente dal piacere della vincita, risponderò per mail (sempre che lo sappia) direttamente a Dario.
Va bene così? Però gioca pure tu!


Ma no, ti prendevo bonariamente in giro perchè ti eri perso la prima tornata di risposte.
Scrivi qui, che questo bagaglione di ricordi fa bene a tutti (i RivaRossiani) !
Ciao!

P.S. a (s)proposito, guardate che fine ha fatto la mia Gr625:
http://www.dccworld.it/index.php?page=d ... gr625.html
e in particolare l'ultima foto.


Riccardo Giangualano

Bellina ! Per la poca esperienza che ho, trovo che il vecchio motore "a pallini" fosse piu' fluido di quello uscito poi con le bronzine; avevo una S685 che era ultrafluida e partiva ad un voltaggio bassissimo se paragonato con la normalita' di RR... (poi l'ho venduta perche' all'epoca disdegnavo l'1:80 )


andrea (valpambiana)

Mannaggia la miseria! Anche oggi non ce l'ho fatta! E dire che le sapevo tutte!
A proposito di quanto scrive Pik, se qualcuno fosse interessato, in apposito thread potrei raccontare le meravigliose avventure del primo plastico De Regis, alias Alzate. Così i ricordi circolano...


tyco2

ACCI-PIK !!! ma allora la 625 del sito di nuccio era la tua !!


Antonello

Domanda: quante volte vi siete persi tutti i pallini sul tavolo di lavoro ?


Riccardo Giangualano

... tutte le volte che le aprivo per manutenzione...
la 851 alla fine girava con 3 pallini in meno...


andrea (valpambiana)

Io non ho mai aperto i motori...

Autore:  Pik [ venerdì 15 dicembre 2006, 15:55 ]
Oggetto del messaggio: 

andrea (valpambiana) ha scritto:
A proposito di quanto scrive Pik, se qualcuno fosse interessato, in apposito thread potrei raccontare le meravigliose avventure del primo plastico De Regis, alias Alzate. Così i ricordi circolano...


Càspita! Cosa aspetti? Racconta, racconta, dài !

Ma va pronunciato alla lombarda <alzàte>, od alla romana <àlzate> (se non addirittura <àrzate>) ? :wink:

Valpambiana Turin Fan's Club

Autore:  andrea (valpambiana) [ venerdì 15 dicembre 2006, 16:57 ]
Oggetto del messaggio: 

Anzitutto accolgo e abbraccio tutti i moltissimi soci del Valpambiana Turin Fans Club! Li vorrei ricevere, tutti assieme, nella piccolissima sede della Direzione Operativa della Ferrovia, che -tra l'altro- ospita anche una sede locale delle FTL. Mi auguro anzi che ciò possa avvenire presto.
Ebbene come da richiesta, interrompendo il noiosissimo lavoro odierno riguardante un credito verso una società abruzzese, rammento il primo plastico. Esso fu preso da un'idea di H0 Rivarossi che, dal n. 1 al n. 5 della rivista, pubblicò, a puntate un plastichino semplicissimo ma già discreto. Misurava m. 1,80 x 90 e consisteva in un ovale che si raddoppiava su un semicerchio con un piccolo raccordo con scalo merci di due binari. Vi assicuro che su quella rivista ho sognato tantissimo anche perchè l'impianto vedeva la presenza delle littorine e di una piccola loco da manovra. Le littorine però mi piacevano in maniera esagerata per quella loro forma bassa sulle rotaie, aerodinamica e colorata di rosso e isabella. Specie le foto nei presso del passaggio a livello erano, per me, stupende.
Ora torno al credito. La prossima puntata prestissimo!

Autore:  Riccardo Giangualano [ venerdì 15 dicembre 2006, 17:01 ]
Oggetto del messaggio: 

àrzate da per tera, che tanto i pallini nun li ritrovi...

Autore:  Pik [ venerdì 15 dicembre 2006, 17:29 ]
Oggetto del messaggio: 

Benissimo! In attesa della 2^ puntata di Alzate, passiamo ai pallini.

Riccardo Giangualano ha scritto:

Bellina ! Per la poca esperienza che ho, trovo che il vecchio motore "a pallini" fosse piu' fluido di quello uscito poi con le bronzine; avevo una S685 che era ultrafluida e partiva ad un voltaggio bassissimo se paragonato con la normalita' di RR... (poi l'ho venduta perche' all'epoca disdegnavo l'1:80 )


Riccardo, hai ragionissima. Il motore a cipolla aveva degli spunti tipo Cape Canaveral (ed anche la velocità media di crociera non era dissimile da quella dei vettori Saturn...) mentre il motorone a pallini aveva spunti decisamente più progressivi. Visto che il diametro del rotore più anziano era maggiore, qualcuno ipotizzava che questa fosse la ragione per la maggior coppia allo spunto.
Certo è che, a quell'epoca, nè RR ne le altre case modellistiche si sprecavano troppo ad aggiungere ingranaggi per demoltiplicazioni ragionevoli.

Autore:  Riccardo Giangualano [ venerdì 15 dicembre 2006, 17:40 ]
Oggetto del messaggio: 

Vero, poi meccanica e trasmissioni erano abbastanza "aggiustate", quindi introdurre maggiori complessita', come ulteriori ingranaggi di demoltiplica, avrebbe di sicuro inficiato ulteriormente il funzionamento gia' poco fluido...

Autore:  andrea (valpambiana) [ venerdì 15 dicembre 2006, 18:38 ]
Oggetto del messaggio: 

Perchè parlate di ingranaggi?
La trasmissione era a vite senza fine in bagno d'olio...
Direi per tutte le loco (ad eccezione del Le 626/V) che, invece, aveva una cascata d'ingranaggi. E si sentiva anche dal rumore!

Autore:  Antonello [ venerdì 15 dicembre 2006, 19:37 ]
Oggetto del messaggio: 

Le locomotive con motore montate orizzontalmente avevano un ingranaggio di rimando (691, 746, 740, 625 non la B&O) .

Le loco a carrelli avevano una cascata di ingranaggi fra la vite sf e gli assi motori.

Anche la B&O originale e la prima Hiawatha avevano il motore a cascata di ingranaggi.

Antonello

Visitate il museo dei RRicordi su pescaraferr :arrow:

Autore:  Antonello [ venerdì 15 dicembre 2006, 19:44 ]
Oggetto del messaggio: 

A proposito di intercambiabilita' fra le varie parti utilizzate da RR
ricordo che all'eta' di undici anni mi ritrovavo con vari cadaveri di L R/R
carpite agli amichetti cui non interessavano piu'.

Attingendo alle parti staccate che compravo da Caputo a p.zza Vanvitelli, NA, mi ero fatto da solo la A DA/R e la A BL/ R utilizzando motore e ruote
e schifezze varie delle due assi simil 835 e basandomi sulle stupende tavole del Manuale delle parti di ricambio che conoscevo a memoria.

Magari avrei speso molto di meno a comprarle nuove (ma non credo, visto che ero tirchio e senza una lira, quindi un vantaggio l'avro' avuto) pero' quante cose ho dovuto imparare per riuscire nell'impresa
e quanto mi sono state utili in seguito.

Antonello

Autore:  Antonello [ venerdì 15 dicembre 2006, 19:47 ]
Oggetto del messaggio: 

A proposito di quanto possa costare farsi le ossa ricordo sempre nello stesso periodo che ebbi la fantastica idea di diluire le vernici RR con la trielina.

Immaginate l'aspetto della mia S.Nazario dopo poche pennellate: oggi avrei potuto spacciarla per tecnica di invecchiamento tridimensionale.

Antonello

Autore:  andrea (valpambiana) [ sabato 16 dicembre 2006, 19:06 ]
Oggetto del messaggio: 

Antone' ma quanti anni c'hai?

Autore:  Libli II [ sabato 16 dicembre 2006, 19:31 ]
Oggetto del messaggio: 

andrea (valpambiana) ha scritto:
rammento il primo plastico. Esso fu preso da un'idea di H0 Rivarossi che, dal n. 1 al n. 5 della rivista, pubblicò, a puntate un plastichino semplicissimo ma già discreto. Misurava m. 1,80 x 90 e consisteva in un ovale che si raddoppiava su un semicerchio con un piccolo raccordo con scalo merci di due binari. Vi assicuro che su quella rivista ho sognato tantissimo anche perchè l'impianto vedeva la presenza delle littorine e di una piccola loco da manovra. !

io quel tracciato lo montavo la mattina sul tavolo di salotto e lo smontavo la sera,usavo dei binari serie rr con l'innesto a spina,che talvolta per il continuo uso e per le vibrazioni si sfilavano facendo sviare i treni,(qualcuno si fermava sul pavimento)cosi trovai la soluzione, geniale ,di "inchiodare"le rotaie nei punti critici direttamente sul tavolo,tanto poi ci stava sopra la tovaglia,pensai io, ...ma mia nonna ed i miei genitori non furono tanto d'accordo....bah ...per qualche buchetto sul tavolo buono...
saluti da ...tempi quasi dimenticati...Giancarlo

Autore:  Pik [ sabato 16 dicembre 2006, 19:38 ]
Oggetto del messaggio: 

Antonello ha scritto:
Immaginate l'aspetto della mia S.Nazario dopo poche pennellate: oggi avrei potuto spacciarla per tecnica di invecchiamento tridimensionale.


:lol: :lol: :lol:

Autore:  Pik [ sabato 16 dicembre 2006, 19:41 ]
Oggetto del messaggio: 

andrea (valpambiana) ha scritto:
La prossima puntata prestissimo!


tic tac tic tac tic tac .......

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