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| 225 jenbach lilliput https://www.forum-duegieditrice.com/viewtopic.php?f=21&t=10793 |
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| Autore: | francesco74 [ sabato 30 dicembre 2006, 16:07 ] |
| Oggetto del messaggio: | 225 jenbach lilliput |
Vorrei comprare questa simpatica loco da manovra ma non riesco ha capire al vero a quale gruppo appartenga e in che epoca e ambientato,dalle molte foto in mio possesso non ho trovato riscontro,ringrazio tutti coloro che risponderanno,buon anno nuovo. |
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| Autore: | Miura [ sabato 30 dicembre 2006, 17:45 ] |
| Oggetto del messaggio: | |
Praticamente si tratta di un esemplare unico che ha fatto servizio mi sembra daglia anni 50 ai primi 80. Inizialmente aveva la marcatura come 225 successivamente (credo sul finire degli anni 70) diventò 218. E' ovviamente di origine tedesche e, se non erro, faceva servizio in Veneto. Questo a memoria poi se vuoi informazioni più precise vado a caccia tra libri e riviste (appena posso |
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| Autore: | centu [ sabato 30 dicembre 2006, 19:57 ] |
| Oggetto del messaggio: | |
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| Autore: | max5726 [ sabato 30 dicembre 2006, 22:47 ] |
| Oggetto del messaggio: | |
Nata a metà anni '50 come 225-698, ribattezzata alcuni anni dopo 225-6098 è stata ribattezzate 218-6098 nei primi anni '70 a causa della sostituzione del motore con uno meno potente, facendo sì che la loco passasse nella famiglia degli automotori. Ho il modello della prima srie Liliput, mi sembra molto valido, ha la sospensione isostatica, ed ha un buon motore: come (quasi) tutte le loco piccole, la velocità massima in scala è piuttosto elevata. Ciao Max |
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| Autore: | dani [ domenica 31 dicembre 2006, 1:33 ] |
| Oggetto del messaggio: | |
Anche l'ultimo non è male... molto buono il motore, migliore come rapporto del precedente (questo per sentito dire); unica pecca del nuovo, che compromette l'ottimo funzionamento, è la perdita del supporto isostatico... gli costava troppo tenerlo? Considera che hai tempi era l'unica loco da manovra FS non artigianale (poi sono arrivati il 214 e il 245) Ciao! |
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| Autore: | tobruk [ domenica 31 dicembre 2006, 21:39 ] |
| Oggetto del messaggio: | |
centu ha scritto: le origini sono Austriache, nn tedesche....la casa che costriva questi automotori è la Jembacher Werke (si scrive così??) di Jembach
Jenbacher Ciao, Auguri Francesco |
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| Autore: | energizer [ giovedì 26 febbraio 2009, 20:45 ] |
| Oggetto del messaggio: | |
la mia 225 da i numeri. nonostante prenda bene la corrente non parte sempre anzi..sembra che vada prima a singhiozzo, poi di colpo accelera. Anche col decoder non cambia ulla. qualcuno sa cosa fare? |
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| Autore: | G-master [ giovedì 26 febbraio 2009, 21:13 ] |
| Oggetto del messaggio: | |
Ho anch'io la seconda serie. Non mi lamento, salvo che dopo un po' di fermo ha delle forti resistenze ai bassi regimi. In digitale andava benissimo, e probabilmente rimetterò il decoder. Per digitalizzarla bisogna girare la cassa rispetto al telaio, perché da una delle estremità c'è più spazio per mettere la scheda. |
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| Autore: | paolo1954 [ giovedì 26 febbraio 2009, 21:28 ] |
| Oggetto del messaggio: | |
E' un simpatico modello, forse con i fanali anteriori non proprio in scala. Anche io debbo segnalare gli stessi problemi di energizer: sembra che abbia problemi di captazione di corrente elettrica, soprattutto a bassi regimi, in analogico, è vero che va a scatti. Dovrei provare in digitale cosa accade... |
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| Autore: | zug77 [ venerdì 27 febbraio 2009, 20:04 ] |
| Oggetto del messaggio: | |
come curiosità , anche nell'ex Urss hanno fatto servizio come gruppo MG, sottoserie MG1 ed MG2 nelle versioni corta e lunga, ciao alb |
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| Autore: | max5726 [ venerdì 27 febbraio 2009, 22:55 ] |
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Se non erro l'ultima versione non ha l'appoggio isostatico, a differenza di quella vecchia (io ne ho 2 e vanno benissimo!!!) ciao Max |
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| Autore: | G-master [ sabato 28 febbraio 2009, 21:39 ] |
| Oggetto del messaggio: | |
Le Jenbach costruite per l'URSS, credo come conto riparazione danni di guerra, erano predisposte per lavorare accoppiate lato cabina. Non sono durate molti anni. Però non mi ricordo proprio se corrispondono al nostro 225 passo corto (modello liliput) o a quello a passo lungo (modello Klein). Dal modello Liliput se ne può ricavare una versione brasiliana, visto che la Mannesmann ne ordino una o due per i suoi stabilimenti di San Paolo. |
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