Duegieditrice.it
https://www.forum-duegieditrice.com/

la vite senza fine, nessuna alternativa?
https://www.forum-duegieditrice.com/viewtopic.php?f=21&t=108376
Pagina 1 di 2

Autore:  d.pecchioni [ sabato 13 novembre 2021, 20:04 ]
Oggetto del messaggio:  la vite senza fine, nessuna alternativa?

mi sta difficile pensare che nessuno osi miniaturizzare un motore diretto sul carrello,
specialmente su modellini che abbiano come velocità al reale di 120 km/h.
poi magari l'evoluzione ....... ritornare alla cascata diretta di ingranaggi.

nella realtà trifase, corrente continua e trifase elettronica.
chissà

la vite senza fine mi sembra ormai ........ : con "groppa troppo alta"
tipo Dromedario. è obsoleta!

buon lavoro meccanici, studiateci un pò e vedrete che ....
sempre che i Marchi ci credano: pensate che svolta....di modernità

Autore:  tipomilano [ sabato 13 novembre 2021, 23:13 ]
Oggetto del messaggio:  Re: la vite senza fine, nessuna alternativa?

Come di diceva il sommo poeta: tra il dire e il fare c’è di mezzo e il.


Inviato dal mio iPad utilizzando Tapatalk Pro

Autore:  Guido Brenna [ domenica 14 novembre 2021, 8:00 ]
Oggetto del messaggio:  Re: la vite senza fine, nessuna alternativa?

Che male ti ha fatto la vite senza fine?
E' un tipo di trasmissione che consente un elevato rapporto di trasmissione ( tau ) in pochissimo spazio, quindi negli spazi angusti dei nostri modelli è difficile trovare di meglio.
Parimenti garantisce un elevato incremento di coppia motrice, che aumenta in proporzione al rapporto di trasmissione.
Se la maggior parte dei produttori adottano trasmissioni cardaniche col primo stadio di riduzione tramite vite senza fine e ruota elicoidale, una ragione ci sarà. Anzi, più di una, tra le quali la possibilità di adottare uno o due volani che garantiscano un po' di inerzia ai modelli.
Sinceramente, non vedo quale valore aggiunto al realismo possa essere dato dall'adottare motori piccoli ( quindi poco performanti ), montati in più esemplari in funzione del numero di assi del modello, quindi aumentandone i costi di produzione e manodopera. La trovo un'esasperazione alla ricerca di "realismo" decisamente inutile e costosa.
Ciao.
Guido

Autore:  costa [ domenica 14 novembre 2021, 8:52 ]
Oggetto del messaggio:  Re: la vite senza fine, nessuna alternativa?

Anche a me stuzzica l'idea di avere dei motori sui carrelli per vedere come si comportano le nostre loco. Leggevo qualche anno addietro che ci sarebbe stata una evoluzione nei meccanismi pari a quelli degli orologi ma io non vedo questa evoluzione (certo i costi salirebbero parecchio). Qualcosa si muove a livello digitale con varie schede plux 22 ma dei meccanismi per avvicinarsi a qualcosa di veramente evolutivo per adesso poco. Ciao
Mario

Autore:  marco_58 [ domenica 14 novembre 2021, 14:43 ]
Oggetto del messaggio:  Re: la vite senza fine, nessuna alternativa?

Stabilito che le leggi della fisica non si possono stravolgere, si può tentare di usarle al meglio.
Ma con motori piccoli per avere un minimo di coppia bisogna avere un elevato numero di giri, i 2000-3000 del reale scordiamoceli.
Nel campo dei motori ci sono i motori trifasi sincroni, dei quali i brushless sono oggi la massima espressione.
Ma come già scritto altre volte alcuni limiti costruttivi e gestionali non sono valicabili, nei trenini ci ha provato Maerklin con il suo motore C-Sinus, ma alla fine con scarso successo tecnico e funzionale.
Poi bisogna che i modellisti si mettano d'accordo prima di tutto con se stessi, il motore sui carrelli, a parte locomotive con rodiggio almeno 2B+B2, invade la cabina, quindi dai vetri o cabina riprodotta o motore.
Infine un motore piccolo e performante non può prescindere da una adeguata elettronica di pilotaggio, cosa che automaticamente esclude gli appassionati dell'analogico, ma poi bisogna anche accettare i costi di questa tecnologia e le modalità di uso e manutenzione. Sempre che il tutto ci stia dentro una locomotiva.
Va da se che se la locomotiva è un "gioello", il plastico deve essere al pari nella posa dell'armamento.

Certo che cominciamo parlare di di scala 0 o meglio 1 il discorso cambia.

Autore:  d.pecchioni [ domenica 14 novembre 2021, 15:57 ]
Oggetto del messaggio:  Re: la vite senza fine, nessuna alternativa?

grazie a tutti, desideravo conoscere l'eventuale alternativa.

mentre su un locomotore ritengo imbattibile la
adozione di 1 solo motore centrale che cardanicamente muova il complesso
di ingranaggi insistente su ogni carrello, e mi sta bene la vite senza fine attuale,
per le automotrici, categoria ale 790/880.......,aln 772,556 ......con "poco traino" potrebbe essere preferibile.
troppo invasivi due complessi con la portata dimensionale attuale.

le aln 990/880 un solo carrello motore, ricordiamolo, anche nel modellismo

Autore:  Marco Antonelli [ domenica 14 novembre 2021, 16:52 ]
Oggetto del messaggio:  Re: la vite senza fine, nessuna alternativa?

Serviti nel coscetto...

http://www.clag.org.uk/hickson.html

saluti

Marco

Autore:  marco_58 [ domenica 14 novembre 2021, 18:03 ]
Oggetto del messaggio:  Re: la vite senza fine, nessuna alternativa?

Oddio bella soluzione per far muovere un modello ... ma non mi pare proprio la soluzione migliore, anche perchè muove solo il veicolo dov'è montato, e se ben leggero.
Banale esempio, la riproduzione del Marco Polo con ALe 601 richiederebbe almeno 18 motorizzazioni, anche in veicoli al vero folli.

Autore:  ste.klausen21 [ domenica 14 novembre 2021, 18:04 ]
Oggetto del messaggio:  Re: la vite senza fine, nessuna alternativa?

marco_58 ha scritto:
... con motori piccoli per avere un minimo di coppia bisogna avere un elevato numero di giri, i 2000-3000 del reale scordiamoceli


Aggiungo altri due elementi :
- nella locomotiva vera, la trasmissione ha un attrito piccolo ed un rapporto fra 2 e 3. Il motore frena il convoglio solo se pilotato adeguatamente. Nei modelli, invece, gli attriti impedirebbero la marcia per inerzia, come con la vite senza fine
- col comando individuale degli assi sorgerebbe il problema degli slittamenti. Se i carrelli non avessero sospensione isostatica, ma anche con quella, potrebbero slittare individualmente. Si dovrebbe togliere "gas" per poi riprendere gradualmente. Quindi l' avviamento potrebbe essere in certi casi difficoltoso

Anche a me piacerebbe come sistema e come concetto, ma purtroppo, avrebbe problemi realizzativi.

Per le Aln 880 e Ale 880 c' è anche il fatto che hanno il piano di calpestio molto alto quindi, con le motorizzazioni di oggi, l' occultamento sarebbe credo semplice


Stefano Minghetti

Autore:  Torrino-Pollino [ domenica 14 novembre 2021, 20:38 ]
Oggetto del messaggio:  Re: la vite senza fine, nessuna alternativa?

Scusate, ma voi parlate senza aver letto fino in fondo, l' articolo. Una motrice così equipaggiata, traina agevolmente due carrozze.
Oltretutto questo è un sistema artigianale, che, se ben ingegnerizzato, secondo me, funziona.

Autore:  BRENNERLOK [ domenica 14 novembre 2021, 21:54 ]
Oggetto del messaggio:  Re: la vite senza fine, nessuna alternativa?

Una soluzione gia ce....i black beatles.....
Piu semplice di cosi

Brenner

Comunque preferisco la vite senza fine, magari una meccanica piu precisa e minuta ma sempre con vite.
Poi se un domani la tecnologia lo permetterà..valuteremo

Autore:  capolinea [ domenica 14 novembre 2021, 22:11 ]
Oggetto del messaggio:  Re: la vite senza fine, nessuna alternativa?

Va considerato che la soluzione illustrata nell'articolo proposto da Marco Antonelli (che ringrazio) è riferita ad un modello in scartamento P4 (Protofour) che è di 18,83 mm, e 2,33 millimetri in più fanno comodo per la cascata di ingranaggi

Autore:  Marco Antonelli [ domenica 14 novembre 2021, 22:59 ]
Oggetto del messaggio:  Re: la vite senza fine, nessuna alternativa?

Capolinea ha colto nel segno. Io ho provato a replicare la soluzione e mi sono accorto che il 2,3 mm in più (circa) fanno la differenza. IN P4 lo fai, in H0 no. Devi cambiare schema meccanico e ripartire la riduzione su più assi distinti. Quei motorini esistono anche con una lunghezza di 10 mm, con ovvia riduzione di coppia. Però è una soluzione interessante, secondo me andrebbe approfondita la questione. Se leggete l'articolo, il tizio ha attaccato dietro alla coppia di automotrici (mossi da due soli motorini), una bella teoria di 17 carri (se non vado errato), dopo di ché si è fermato, banalmente, perchè aveva finito i carri. Se ritrovo le foto, vi posto qualche immagine dei miei esperimenti. Il bello è che, così, si possono comporre carrelli motori di vari passi senza cambiare lo schema della trasmissione. Come sicuro svantaggio c'è la durata di questi motori e la loro affidabilità quando sono usati così. Ci vorrebbero prove di durata ma non sono molto fiducioso.

ciao

Marco

Autore:  marco_58 [ lunedì 15 novembre 2021, 1:15 ]
Oggetto del messaggio:  Re: la vite senza fine, nessuna alternativa?

Marco Antonelli ha scritto:
...
Ci vorrebbero prove di durata ma non sono molto fiducioso.


Sorvolando sulla sporcizia raccolta dagli ingranaggi e sul lubrificante sparso sulle rotaie.

Autore:  ROBINTRENO [ lunedì 15 novembre 2021, 11:14 ]
Oggetto del messaggio:  Re: la vite senza fine, nessuna alternativa?

Nessuno ricorda i gloriosi motori G Lima?
Lì di vite senza fine non c'è traccia... :D

Pagina 1 di 2 Tutti gli orari sono UTC + 1 ora [ ora legale ]

Duegi Editrice - Viale Francia, 7, 35020 Ponte S. Nicolò (PD). Italy - Tel. 049.711.363 - Fax 049.862.60.77 - duegi@duegieditrice.it - shop@duegieditrice.it
Direttori di testata: Gianfranco Berto - Franco Tanel. Registro Operatori della Comunicazione n° 1199. Partita iva IT 01116210293 Tutti i diritti riservati Duegi Editrice