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 Oggetto del messaggio: Rende davvero la speculazione sui treni in miniatura?
MessaggioInviato: venerdì 24 settembre 2021, 5:22 
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Iscritto il: sabato 6 ottobre 2007, 10:23
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Preambolo: devo partecipare, insieme ad un paio di colleghi, ad una cena offerta dall'azienda fuori sede e con altri colleghi provenienti da altre città. Per me, era una prima volta. Per il mio collega, che è anche un amico, no. Infatti conosceva altri convenuti e mi ha preventivamente messo in guardia: "quel tizio non ti piacerà!" mi ha detto ridendo beffardo.
"Quale tizio?" ho risposto.
"Te ne accorgerai da solo".

Ci sediamo al tavolo, fingendo di non avere il Green Pass (chi ha il Green Pass sta all'interno del locale, chi non ce l'ha può stare in veranda) e dopo quattro secondi netti comprendo a chi si era riferito il mio compare. Il tizio è un fanatico che parla solo di soldi, su come fare soldi e descrive come fa i soldi. In due maniere particolari: la prima è quella di investire in animali di razza, in particolare gatti, rivendendo i cuccioli a ricconi "figli di" che il micio lo comprano piuttosto che prenderlo da un rifugio, perché il micio deve essere trendy e fashion e aristrocratico. Mica un gatto plebeo abbandonato vicino a un bidone del rudo. Menziona cifre da manicomio.
Ho anche tentato un dialogo all'arsenico con questo qua sulle abitudini allevatori e la risposta è stata "comprare e vendere gatti è un guadagno, prendere un cucciolo al gattile è una perdita in crocchette, vaccini e sabbietta".

Mi isolo abbastanza ma questo, il monopolizzatore della serata, si pavoneggia con la sua seconda arte speculatoria: i Lego. Acquista edizioni limitate (o qualcosa del genere) a prezzi anche spaventosi, se le sbatte in cantina, aspetta due-tre-cinque anni e le rivende a mentecatti (che considero collaborazionisti) anche al triplo del valore. Si vantava di aver rivenduto un'astronave a 2000 euro dopo averla pagata 500. Mi auguro che la famiglia dell'acquirente abbia fatto interdire il congiunto.

Il tutto ovviamente esentasse.

Tornando indietro, mentre mi organizzavo per la prossima infausta volta che si verificherà questa situazione (mangiarmi una pizza da solo piuttosto che fare team building), mi sono venuti in mente i treni e mi sono domandato: esistono personaggi così anche nel modellismo/collezionismo ferroviario? Con tali assurdi margini di guadagno (1500 per un'astronave a mattoncini, 3/4000 euro per un gatto)? Spero di no, temo di sì, per quanto le plausibili "speculazioni" in cui mi sono imbattuto in rete sono robetta da ladro di polli piuttosto che da genio del crimine.

Parentesi: la mia collezione consta di una locomotiva diesel francese del 1985 o giù di lì, una locomotiva elettrica dei Paesi Bassi sempre Lima e sempre dello stesso periodo, un'elettromotrice tedesca Roco un paio d'anni più giovane, una DB 118 Rivarossi in 1:80 che comprai usata a 20000 lire che un paio d'anni fa sul plastico di un mio conoscente ha raggiunto in scala i 400 km/h e un'altra locomotiva elettrica belga della Roco dei primi anni '90: tutta robaccia che sbolognerei solo corrompendo il compratore. Ero tentato di dire al tizio che sono in possesso di materiale esclusivo da collezione e che avrebbe tranquillamente potuto ricavarci l'equivalente di un siamese da 4000 euro e che il tutto poteva essere suo per "soli" 500 euro...


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 Oggetto del messaggio: Re: Rende davvero la speculazione sui treni in miniatura?
MessaggioInviato: venerdì 24 settembre 2021, 7:39 
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Iscritto il: martedì 10 marzo 2015, 13:18
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Vatti a vedere i vari mercatini ...e ti risponderai da solo..


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 Oggetto del messaggio: Re: Rende davvero la speculazione sui treni in miniatura?
MessaggioInviato: venerdì 24 settembre 2021, 8:23 
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Iscritto il: domenica 3 gennaio 2010, 20:36
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Sì che esistono i personaggi così anche nel nostro mondo: sono i borsisti.
Acquistano in blocco collezioni di appassionati deceduti, o di appassionati che dismettono l' hobby, o che hanno bisogno di soldi, per quattro palanche e poi le rivendono.
Spesso i volumi di affari ( e relativi guadagni... ) sono piuttosto importanti.
E' una vera e propria attività in nero, che fa concorrenza ( sleale ) ai negozi regolari.
Per l' appassionato medio ( come me... ) che ogni tanto vende modelli della sua collezione perchè non gli interessano più, va già bene se la si fa mediamente patta ( su alcuni modelli comprati a prezzo pieno ci si rimette, su qualche modello comprato a prezzo d' occasione o diventato raro ci si guadagna ).
Un hobby è un costo, non un investimento.
Se lo scopo è guadagnare, allora è un lavoro. Lecitissimo, se si ha regolare partita IVA, si pagano le tasse, etc., un pò meno se lo si fa a nero...
Saluti
Stefano.


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 Oggetto del messaggio: Re: Rende davvero la speculazione sui treni in miniatura?
MessaggioInviato: venerdì 24 settembre 2021, 10:35 
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Iscritto il: domenica 21 febbraio 2016, 15:35
Messaggi: 237
Concordo con Stefano soprattutto sull'aspetto fiscale della questione. I borsisti, pur senza voler generalizzare, sono spesso un male per il nostro hobby. In particolare l'atteggiamento di sufficienza con cui non di rado trattano chi vuole fare scambi è a dir poco irritante ed è uno dei motivi per cui me ne tengo preferibilmente lontano.


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 Oggetto del messaggio: Re: Rende davvero la speculazione sui treni in miniatura?
MessaggioInviato: venerdì 24 settembre 2021, 12:18 
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Iscritto il: sabato 14 gennaio 2006, 20:47
Messaggi: 514
Località: Cremona
"Gli speculatori esistono solo perchè c'è chi è disposto a farsi spennare", almeno questa è la conclusione a cui sono arrivato in questo momento della mia vita.
Purtroppo o per fortuna (ognuno scelga liberamente) nel mercato fermodellistico esiste il cosiddetto "valore collezionistico", per cui un oggetto può acquistare valore nel tempo. E' anche un po' "colpa" delle ditte che, producendo in lotti spesso non ripetuti o ripetibili, alimentano questo tipo di mercato: se i prodotti fossero sempre ordinabili il valore collezionistico sarebbe nullo. D'altro canto, visti i numeri così ristretti del mercato, non è sostenibile avviare ciclicamente produzione di lotti da 50/100 pezzi del tal modello, e quindi anche le aziende - che non sono delle onlus - non è che possano fare chissà cosa per invertire questa tendenza. E' un cane che si morde la coda.
Sempre in tema speculatori, quello che mi da un po' fastidio, e che personaggi ben noti come "borsisti di professione" trovano sistematicamente spazio nelle borse scambio organizzate da gruppi di appassionati di fermodellismo.


Ultima modifica di dola il venerdì 24 settembre 2021, 13:29, modificato 2 volte in totale.

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 Oggetto del messaggio: Re: Rende davvero la speculazione sui treni in miniatura?
MessaggioInviato: venerdì 24 settembre 2021, 13:24 
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Iscritto il: martedì 10 gennaio 2012, 13:01
Messaggi: 735
Località: Svizzera
Su certi modelli oramai purtroppo non ci si può fare niente. Diventati ormai rari, se uno li vuole é costretto a pagarli.
E il fatto é che se si vede un modellino ricercato, o lo prendi tu, o lo prende qualcun altro.
Purtroppo, finché c'é gente che ha la possibilità di pagare una locomotiva 400 euro i prezzi rimarranno alti.
Speculazione o no, il prezzo lo fa il mercato.


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 Oggetto del messaggio: Re: Rende davvero la speculazione sui treni in miniatura?
MessaggioInviato: venerdì 24 settembre 2021, 13:42 
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Iscritto il: mercoledì 18 gennaio 2006, 15:59
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Località: Brescia
I borsisti o gli speculatori esistono perchè c'è mercato! Niente di più, niente di meno. Al di là di tutti i sofismi e di tutte le elucubrazioni, vale solo il principio della domanda e dell'offerta. Vi posso però raccontare anche l'altra faccia della medaglia. Ho 72 anni, non so quanto il buon Dio mi concederà tempo ancora, figli e moglie che non conoscono niente di fermodellismo e non sanno distinguere nemmeno una carrozza da una locomotiva. Ho deciso di sfoltire la mia numerosa collezione di modelli, soprattutto stranieri e sempre tenuti in vetrina (mai usati). Non volevo assoggettarmi ad un personaggio che voi descrivete come border line con l'onestà. Ho informato un pò tutti i fermodellisti di questa decisione. A parte il fatto che tutti volevano solo modelli italiani e poi non vi dico la sequela delle scatole intonse, degli aggiuntivi sigillati, del prezzo che doveva essere paragonabile al rottame... Mi sono stufato ed ho dato tutto in mano ad una persona che fa i mercatini principali. Morale della favola: Non ricavo tantissimo, ma almeno sto vendendo dignitosamente e soprattutto non ho continue rotture di scatole e perchè l'ingranaggio della Lima è crettato, e perchè "mi sono sbagliato" e perché ho visto che quel modello ce l'ho già...


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 Oggetto del messaggio: Re: Rende davvero la speculazione sui treni in miniatura?
MessaggioInviato: venerdì 24 settembre 2021, 22:46 
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Iscritto il: venerdì 13 gennaio 2006, 19:16
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Località: Roma
Cita:
quello che mi da un po' fastidio, e che personaggi ben noti come "borsisti di professione" trovano sistematicamente spazio nelle borse scambio organizzate da gruppi di appassionati di fermodellismo.

Perchè chi è che compra dai borsisti? Quegli stessi appassionati. L'uno è complementare all'altro, se nessuno in quelle borse li comprasse, il borsista sarebbe sparito da un pezzo.
Il vizio è nostro non di chi ci offre la merce per alimentarlo.
Cita:
a parte il fatto che tutti volevano solo modelli italiani e poi non vi dico la sequela delle scatole intonse, degli aggiuntivi sigillati, del prezzo che doveva essere paragonabile al rottame... Mi sono stufato ed ho dato tutto in mano ad una persona che fa i mercatini principali.

Come ti capisco!!! :roll:
Hai fatto bene!!


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 Oggetto del messaggio: Re: Rende davvero la speculazione sui treni in miniatura?
MessaggioInviato: sabato 25 settembre 2021, 4:47 
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Località: la citta' della 3 t: torri, tortellini e ...
Re460 ha scritto:
...Diventati ormai rari, se uno li vuole é costretto a pagarli...

Oppure ci si arma di santa pazienza e si aspetta o l' occasione giusta o che il modello venga riproposto, magari aggiornato / migliorato
Personalmente ho un limite invalicabile: se un modello non più in produzione mi interessa veramente, sono anche disposto a pagarlo al prezzo di negozio, ma deve essere in condizioni pari al nuovo. Rottameria varia e modelli impaciugati non li prendo neanche in considerazione, indipendentemente dal costo. Ai miei esordi nell' hobby solo quelli avevo, causa ... bolletta da studente...
Comunque, vi rivelo un mio piccolo segreto: coi miei trenini avrei potuto farci un mucchio di soldi, guadagnandoci un bel pò rispetto a ciò che avevo speso, ma non l' ho fatto. Ad esempio subito dopo il fallimento del gruppo Lima-RR avrei potuto vendere a carissimo prezzo E656 / E645-5 / E424 etc., vaporiere RR fuoriscala, etc. Non li ho venduti perchè erano modelli che mi interessava conservare. Ora che vorrei venderli, per sostituirli con altri più aggiornati, non solo valgono meno della metà, se non un terzo, di 20 anni fa, ma 20 anni fa li avrei venduti pure facilmente, mentre ora faccio una fatica bestiale.
In ogni caso, assolutamente nessun rimpianto: il trenino per me è un hobby e quindi ha un costo, mica è un mezzo per far soldi; per far soldi, purtroppo... :( :( :( , l' unico mezzo che ho è il mio onesto lavoro di tutti i giorni...
Saluti
Stefano.


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 Oggetto del messaggio: Re: Rende davvero la speculazione sui treni in miniatura?
MessaggioInviato: sabato 25 settembre 2021, 8:57 
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Iscritto il: giovedì 2 marzo 2006, 19:02
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come non ricordare le folli quotazioni raggiunte dall'E656 209 ???


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 Oggetto del messaggio: Re: Rende davvero la speculazione sui treni in miniatura?
MessaggioInviato: sabato 25 settembre 2021, 9:03 
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Iscritto il: domenica 3 gennaio 2010, 20:36
Messaggi: 9211
Località: la citta' della 3 t: torri, tortellini e ...
Quadrilateroalto ha scritto:
come non ricordare le folli quotazioni raggiunte dall'E656 209 ???


Basta comprare un' altra numerazione...
Mica si muore senza quel particolare modello... Di E656, tra i vari produttori, ce ne è una cataverga...
L' hobby va bene fintantochè non diventa mania compulsiva autodistruttiva.
Stefano.
P.S.: oggi mi sento molto psicanalista... :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: ; forse perchè sto riguardandomi tutte le serie de I Soprano ed adoro il personaggio della Dott.ssa Melfi, la psicanalista di Tony Soprano... :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:


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 Oggetto del messaggio: Re: Rende davvero la speculazione sui treni in miniatura?
MessaggioInviato: sabato 25 settembre 2021, 9:43 
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Iscritto il: martedì 10 gennaio 2012, 13:01
Messaggi: 735
Località: Svizzera
bigboy60 ha scritto:
Re460 ha scritto:
...Diventati ormai rari, se uno li vuole é costretto a pagarli...

Oppure ci si arma di santa pazienza e si aspetta o l' occasione giusta o che il modello venga riproposto, magari aggiornato / migliorato
.....
Ora che vorrei venderli, per sostituirli con altri più aggiornati, non solo valgono meno della metà, se non un terzo, di 20 anni fa, ma 20 anni fa li avrei venduti pure facilmente, mentre ora faccio una fatica bestiale.
.......
Stefano.

E ma prendi le Re 4/4 II di Roco. Chi le rifarà? Secondo me (e spero di sbagliarmi) nessuno. Sono locomotive che le FFS stanno iniziando a rottamare. Per il mercato é meglio continuare con le solite Vectron :(

Comunque una cosa che puoi fare é metterli su un sito di aste, armarti di pazienza, partire da una base bassa, e sperare che salgano un po. I soldi ricavati dalla vendita li investi in qualche modello aggiornato e si salvano un po' le finanze private

Ciao
re460


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 Oggetto del messaggio: Re: Rende davvero la speculazione sui treni in miniatura?
MessaggioInviato: sabato 25 settembre 2021, 10:38 
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Iscritto il: venerdì 3 marzo 2006, 12:22
Messaggi: 1195
Località: Monza
Argomento trito e ritrito che torna periodicamente a galla come se si fosse la scoperta... dell'acqua calda.
E come al solito si individuano solo due categorie: i "buoni" modellisti, che rimangono sempre fregati dai "cattivi" collezionisti e speculatori.
Premessa 1: Giustissima l'affermazione (unica e vera) che la legge fondamentale del mercato è quella della domanda e dell'offerta. Assurdo pensare di trovare a prezzi di realizzo un modello molto ricercato (a meno di un colpo di fortuna...). Analogamente è inutile proporre a prezzi assurdi ciò che il mercato non vuole (eppure c'è chi lo fa sistematicamente, soprattutto tra i "buoni" modellisti).
Premessa 2: se si decide di vendere, meglio farlo attraverso canali specializzati. La vendita tra "amici" non funziona quasi mai (il mercato... non è amicizia!)
Detto questo, vorrei spendere due parole sulle due categorie dei "buoni" e dei "cattivi", per farvi vedere con dei piccoli esempi quanto sia riduttiva questa visione.
Esempio 1: dopo che la ex Jugoslavia si è disgregata, ho avuto modo di girarla in buona parte per lavoro. E così mi sono imbattuto nelle relative ferrovie. Quando ACME ha iniziato a produrre le carrozze jugoslave, ne ho comprate parecchie, proprio in ricordo dei miei viaggi. Ora molte di queste carrozze sono introvabili (e finiscono a prezzi stratosferici su ebay). Il giorno (spero molto lontano) che dovessi decidere di venderle, sicuramente mi adeguerò al mercato e... se sarà ancora come oggi, non mi sentirò affatto uno speculatore, perché questi modelli li ho comprati con il sudore del mio lavoro e penso di avere tutto il diritto di rivenderli alle condizioni migliori possibili!
Esempio 2: per anni PIKO ha venduto il convoglio reversibile a 2 piani per treni pendolari delle ex DR. Poi di colpo l'ha tolto dal catalogo alcuni anni fa e non l'ha mai più riproposto. Avevo visto questi treni nella ex Germania Est. Quando sono uscito fuori produzione, ne ho comprato uno in offerta (composizione base da 5 pezzi per 180 Euro). Questa settimana, una composizione analoga è stata venduta su ebay in Germania per più di 500 Euro. Ed era pure senza scatola originale. Il venditore era chiaramente un collezionista e non un negoziante. In più la formula di vendita era quella dell'asta, con partenza da 150 Euro e l'asta era manifestamente non "drogata". E' uno speculatore anche questo??
Tornate con i piedi per terra e godetevi i vostri modelli senza atteggiarvi a giudici del mondo.
Sereni saluti da un collezio9nista innamorato die propri modelli (e che anche per questo, quando se ne disfa, lo fa sempre a malincuore e sperando che vengano valorizzati il più possibile dal mercato).

Pier


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 Oggetto del messaggio: Re: Rende davvero la speculazione sui treni in miniatura?
MessaggioInviato: sabato 25 settembre 2021, 10:47 
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Iscritto il: martedì 7 ottobre 2008, 20:14
Messaggi: 1776
Altroché se esistono e non sono affatto pochi, come non sono pochi quelli che, pur di avere un certo modello, non stanno lì a farsi le pippe e pagano, quasi fino all'ultimo centesimo, il prezzo, molte volte assurdo, che è stabilito dal venditore.
Mi è stato riferito che in giro c'è più di una persona che rileva collezioni, comprendenti anche modelli di pregio (es. Lemaco ecc.), a prezzo quasi di saldo pagando cash anche cifre considerevoli, per poi rivendere i singoli pezzi, con calma, a prezzi enormemente superiori.
Non c'è nulla di illegale o immorale in questo. E' il libero mercato.
Non sono poche le persone che, in vita, hanno avuto la casa piena di modelli, anche di migliaia di Euro, che "si rivelano privi di interesse" per la vedeva o i figli...i quali, se capita l'occasione buona, li cedono senza tanti problemi e data l'inesperienza, anche senza dare ai modelli il loro giusto valore..
Molti borsiti sono a caccia di queste succulente occasioni, perché, conoscendo il mercato e consapevoli che prima o poi capiterà loro tra le mani l'appassionato "disposto a tutto", sono fonte di guadagni pazzeschi, in molti casi esentasse...
Ripeto, ognuno è libero di comprare e vendere al prezzo che vuole. Di immorale c'è solo il fatto che il più delle volte, anzi quasi sempre, si tratta di guadagni esentasse.
Un saluto


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 Oggetto del messaggio: Re: Rende davvero la speculazione sui treni in miniatura?
MessaggioInviato: sabato 25 settembre 2021, 12:59 
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Iscritto il: lunedì 5 settembre 2016, 13:17
Messaggi: 682
Scusate ma a proposito di speculazioni e prezzi assurdi, come è possibile che UN gancio corto Roco venga proposto a 26,90 euro più dieci di spedizione? Il venditore non è un privato, quindi non si puo' parlare di borsista.


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