Intanto tra spazio e ingombro, in questo caso non vedo la differenza.
Stabilito che le capacità si sommano, quindi l'energia disponibile è di conseguenza, le dimensioni dei condensatori elettrolitici dipendono da due grandezze:
1- capacità
2- tensione massima di lavoro
Appena aumenta una grandezza, aumentano le dimensioni.
Ma è importante stare attenti alla massima tensione di lavoro, se la tensione di alimentazione del circuito non supera 20/21 V un condensatore da 25 V e buona qualità ha lunga vita, oltre occorre un condensatore da 35 V.
Con i diodi in parallelo quasi tutta l'energia prelevata a monte è dissipata dalla resistenza (che deve essere da almeo 2 W) , e i condensatori si scaricano rapidamente.
Personalmente i led li metterei in serie fino al 85-90% della tensione alimentazione, poi una resistenza di valore inferiore, in questo modo basta un condensatore più piccolo visto che la sua carica è quasi tutta utilizzata dai led. Se servono più led di quanti si possono mettere in serie, allora si fa il parallelo di più serie di diodi. E la resistenza basta da 1/2 W.
Dato che non lo dici ipotizzo 12-16 V in corrente alternata o continua che sia, se i led sono i bianchi funzionano a 3,75 V (anche 3,5 V), pertanto puoi metterene 3/4 in serie, al link trovi le tipiche tensioni di lavoro dei led
https://www.tuttopertutti.it/Pagine%20h ... %20led.pdfE per chi non frequenta spesso la legge di Ohm e i led
https://andrea-m.me/led-in-serie-e-led-in-parallelo/Attenzione, a valle del ponte hai la tensione ai binari -1,2/1,4 V.