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| Carrozze dormitorio.... https://www.forum-duegieditrice.com/viewtopic.php?f=21&t=11025 |
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| Autore: | Libli II [ domenica 7 gennaio 2007, 18:58 ] |
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Se è quella a pag.51 è una svizzera a tre assi(tipo modello Liliput),non immatricolata FS ,dotata ,sembra,di apparecchiature per verifica all'armamento(vedi quante rotelle ci sono sulla rotaia)forse prestata dalle ferrovie svizzere per necessità nel dopoguerra. Incuriosisce e sarebbero gradite notizie piu precise,ma sarà difficile averle. Giancarlo |
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| Autore: | Freddy [ domenica 7 gennaio 2007, 22:11 ] |
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Ciao Giancarlo , e' proprio quella di pag 51. Certo e' una tre assi ....comunque tu una carrozza a due assi come quella della Roco che ho mostrato la vedi possibile in grigio cenere inserita in un convoglio di servizio ? |
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| Autore: | Paolo Bartolozzi [ domenica 7 gennaio 2007, 22:19 ] |
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Visto che qualcuna delle vetturette a due assi ex austriache di Liliput, è arrivata agli anni cinquanta, ovviamente accantonata, magari potresti far finta che una è stata convertita come vettura di servizio. Come base per non sciupare una di quelle del cofanetto, potresti usarne una in versione austriaca che si trova sfusa. Vetture del tipo in foto non mi risulta circolassero sui binari statali. Ciao paolo bartolozzi. |
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| Autore: | marco_58 [ lunedì 8 gennaio 2007, 22:58 ] |
| Oggetto del messaggio: | Carrozze dormitorio.... |
Giusto per chi è in possesso del "CARROZZE 1983" della ELLEDI, e magari di alcune carrozze delle vecchie produzioni degli anni 70/80, in particolare LIMA e RIVAROSSI si può ricavare qualcosa. Io ci stò pensando, ed accantonando i pezzi, da tempo. Tanto più chevanno bene molte delle carrozze modello europee dell'epoca, in alcuni casi si possono utilizzare anche carrozze americane di inizio 1900. In alcuni mercatini ho avuto occasione di vedere dei pezzi in vendita, e se non altro erano abbastanza completi. Saluti Marco |
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| Autore: | michele626PG [ lunedì 29 gennaio 2007, 12:18 ] |
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secondo me ti conviene farlo, ti diverti e farà la sua figura sul plastico o tronchino, a volte faccio anche io cose del genere con quelli che credi adattamenti, poi vedi la realtà , specie delle private , e ti accorgi che adattano piu' dal vivo che noi modellisti. Feci la V 100 ex DB gialla dell'impresa lavori Monacelli di Fossato, un mio amico mi dissi che era un po' "sbaffata" la vernice e si vedevano i ritocchi, poi ricapito' l'originale vera alla stazione di Ellera Umbra ed era peggio della mia, riverniciata a pennello che si vedeva da lontano....in piu' aveva fari supplementari di tipo automobilistico e corrimani riportati artigianali, stemma societario pennellato senza neanche la mano ferma , altro che decals ! |
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| Autore: | Freddy [ lunedì 29 gennaio 2007, 14:20 ] |
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Ciao Michele , hai centrato proprio il mio pensiero . In effetti non ho molto da pretendere pero' ci voglio provare . D' altronde ho due carrozze del genere delle ferrovie ceche , mi sai dire cosa me ne faccio ! Provo a smanettarci sopra . A lavoro finito ti mostrero' delle foto. |
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| Autore: | michele626PG [ lunedì 29 gennaio 2007, 18:47 ] |
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E aggiungo che ho dei pezzi belli che stanno sempre o quasi in vetrina, mentre le elaborazioni sono fisse sul dioramone ( diorama operativo ma non plastico) , le smanetto e mi ci diverto di piu', alla fine mi godo piu' le elaborazioni che il sacro ottone . |
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| Autore: | marco_58 [ mercoledì 7 febbraio 2007, 10:45 ] |
| Oggetto del messaggio: | Carrozze dormitorio.... |
Documentazione fotografica sui treni cantiere operanti in Italia, per quanto mi risulta, se ne trova fondamentalmente a riguardo delle macchine operatrici. Le carrozze o/e i carri di servizio per il personale è difficile fotografarli, quando sono utilizzati sono normalmente di difficile visione. Da considerare che da sempre per grandi cantieri si construiscono villaggi, mentre per brevi cantieri si utilizzano gli alberghi. Mi sembra di ricordare che una foto di un carro mensa sia presente sul libro dedicato al rimodernamento della linea della Val Pusteria, attualmente l'ho imballato per ragioni di spazio. 3 o 4 anni fa su una rivista, che non ricordo, è comparso un articolo sui treni diserbanti, stesso discorso del libro. Ma nel caso dei treni cantiere possiamo anche "inventare" personalmente ho visto di tutto. Per gli ultimi lavori sulla Reggio-Ciano e sulla Pontremolese ho visto dei carri, per tutti gli usi, che dai carrelli mi suggeriscono una derivazione inglese. Durante un recente viaggio in Belgio ho trovato diversi siti, che contengono documentazione sui treni cantiere, .... ma ho perso alcuni degli appunti. Provate a cercare da qui, anche se, ultimamente non tutti funzionano sempre: www.belrail.be www.club-rmn.be www.rail.lu/hbl.html www.rail.lu/arbedwagons.html www.kuijpers-hobbyius.nl Saluti Marco |
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| Autore: | tobruk [ sabato 10 febbraio 2007, 2:32 ] |
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Altre due idee sull'argomento. Il primo, dalle marcature scrostate sembra svizzero, è dell'impresa Cucumile ed opera stabilmente nella parte terminale della tirrenica, intorno a Reggio Calabria. Il secondo è ripreso a Codogno ed appartiene alla SILCEI.
'notte F. |
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| Autore: | minden-deutz [ sabato 10 febbraio 2007, 8:30 ] |
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Non so se può essere utile.... |
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| Autore: | Freddy [ sabato 10 febbraio 2007, 8:42 ] |
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Ciao a tutti. State facendo davvero un gran bel lavoro di ricerca , vedo che l' argomento interessa piu' di uno di noi . Io proseguo nell' elaborazione di quelle terrazzini , appena possibile vi mostro delle foto . Grazie a presto . |
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| Autore: | G-master [ domenica 11 febbraio 2007, 17:51 ] |
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Mi pare che i carri siano di origine svizzera. A volte le casse di qualche carro merci da lavoro vengono costruite appositamente dalle ditte stesse, e si vedono le cose più folli. Un'altra cosa folle sono i carri E a cui hanno tagliato metà dell'altezza delle sponde, il bello è che sono veramente tanti! Ci sono piattine da rotaie con antichissimi carrelli Diamond, mentre per quanto riguarda le gru ferroviarie, alcune vengono davvero dall'America. Fino a dieci anni fa, alla Leopolda si poteva vedere una carrozza di fabbricazione canadese: cassa in legno a doghe, lucernario, si trattava di una ex-RA poi passata attraverso mille modifiche e aggregata fino al 1984 al treno soccorso di Firenze. Un altro grande classico sono i carri Vfcc ex-FS, e quelli grazie a dio e alla duegi stanno arrivando. Per le carrozze, si vede di tutto: dai bagagliai dell'Est fino alle letti ex-CIWL (così finalmente si sa come riciclare quelle appena riproposte dalla HRR) comprate d'occasione nel 1978 allo scioglimento della compagnia. Ma la parte più bella sono i carri con macchinari vari, tra cui betoniere e gru di vario genere di costruzione assolutamente autarchica. Se riesco in qualche modo a inviare delle foto (se mi scrivete ve le mando via posta), vi farò vedere la betoniera che ho montato su un pianalino. Nonostante l'uso del primer, la vernice gialla acrilica a bomboletta della tamiya ha fatto le scolature... |
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