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Tra l'altro anche in campo smartphone c'è un certo numero di variabili che influenza il risultato finale, tra numero di altoparlanti, posizione e gestione software. Ci sono smartphone che per l'uso multimediale ne hanno uno solo, altri che ne hanno due dedicati, altri ancora che ne hanno uno dedicato da usare normalmente, ma che in caso di dispositivo tenuto orizzontalmente (ad esempio per la visione di un video in full screen) viene coadiuvato dallo speaker per le chiamate, che quindi ha una doppia funzione. E in tutto questo appunto, molto fa la posizione, a volte scelta per ottimizzare il risultato, altre volte meno efficace perché figlia di limitati spazi interni (e quindi si mette nella posizione meno peggio).
Ma a parte questo, concordo con quanto scritto sopra, ovvero che non si può andare oltre i limiti fisici dell'altoparlante stesso, che chiaramente sono ben diversi da una cassa che ospita woofer, mid-range e tweeter (o anche un "semplice" 2.1 con un crossover ben tarato) nonostante certi dispositivi mobile vantino certificazioni tipo Atmos o THX. Tanto per dire, mi vengono in mente quelle basi porta smartphone, spesso in legno, che promettono di fare da cassa passiva regalando alti volumi ecc senza dover ricorrere a sistemi alimentati. Certo, in qualche modo si va ad "amplificare" il suono in uscita, ma l'hardware che emette il suono è sempre quello, quindi per tanto che si senta più forte, non migliora certo qualitativamente.
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