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Vaporiera freelance in H0m
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Autore:  Diego Ricci [ giovedì 11 gennaio 2007, 10:03 ]
Oggetto del messaggio:  Vaporiera freelance in H0m

Stimolato dal concetto di freelance, vi presento la mia ultima creazione, una vaporiera di stile italiano, rigorosamente a scartamento ridotto, rodiggio 1'C.

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Autore:  Marco Antonelli [ giovedì 11 gennaio 2007, 10:16 ]
Oggetto del messaggio: 

Veramente carina!!! Che base hai utilizzato?
Mi ricorda un po' le R370 o mi sbaglio? Complimenti per il lavoro e per l'inventiva. :D :D :D

ciao

Marco

P.s.: non per fare il perfettino ma il rodiggio è 1'C (senza lo 0 finale)

Autore:  Diego Ricci [ giovedì 11 gennaio 2007, 10:51 ]
Oggetto del messaggio: 

Azz...! Hai ragione, ho fatto un miscuglio fra il sistema americano e il UIC!
Ho prontamente corretto l'errore!
Il telaio con motorizzazione, pur profondamente modificato, è della 99 della Spreewald della Tillig, il resto è autocostruito, con vari aggiuntivi commerciali.
Mi sono ispirato alle varie Breda sarde, alle Caprotti delle FCL e alle R.301-302 delle FS.
Insomma, ho creato una locomotiva non esistente, ma verosimigliante.

Autore:  Stanga-Tibb [ giovedì 11 gennaio 2007, 11:01 ]
Oggetto del messaggio: 

Mi piace, e molto!!!!!!
Non penserai di cavartela con quelle tre righe :wink: ... voglio sapere molto di più!!
Intanto:
il biellismo l'hai ricostruito o è quello d'origine?
La sovrastruttura è in metallo??
Da dove viene il ruotino anteriore?

Grazie e complimenti
Alessandro

Autore:  G-master [ giovedì 11 gennaio 2007, 11:20 ]
Oggetto del messaggio: 

Ah, finalmente una Breda di uso quasi universale sulle nostre linee a scartamento ridotto! Per l'esattezza, mi ricorda le locomotive SFS della Palau-Alghero con distribuzione Caprotti.
Bisogna saperne di più, sia sulla meccanica adottata che sulla tecnica realizzativa.
Diego si conferma tra i miei eroi.

Autore:  Diego Ricci [ giovedì 11 gennaio 2007, 11:51 ]
Oggetto del messaggio: 

Grazie per i complimenti e per essere eroe, non merito tanto!
Allora un po' di risposte:
Come già detto, il telaio (allungato), la meccanica e il rodiggio sono della Tillig, come il biellismo, che però è stato "alleggerito" eliminando tutta la distribuzione Allan del modello di origine, per farlo assomigliare al Caprotti.
Il ruotino è un asse recuperato da un vecchio carro Atlas-Rivarossi in scala N, allargato nello scartamento.
La sovrastruttura è in plasticard, con aggiuntivi in ottone di varie marche e autocostruiti.
E piccola curiosità: si ispira alle Breda di cui sopra, ma in realtà mi sono inventato che sia di costruzione Ansaldo, come visibile dalla targa sul duomo, piccolo omaggio alla mia città, similmente alle R.440 dell'Eritrea, di costruzione Ansaldo.
Vantaggi del freelance! :wink:

Autore:  D445 [ giovedì 11 gennaio 2007, 12:16 ]
Oggetto del messaggio: 

Sai che non avrei mai pensato alla 99 dello Spreewald?
Molto carino, complimenti davvero!!!

Autore:  D445 [ giovedì 11 gennaio 2007, 12:16 ]
Oggetto del messaggio: 

Sai che non avrei mai pensato alla 99 dello Spreewald?
Molto carino, complimenti davvero!!!

Autore:  Diego Ricci [ giovedì 11 gennaio 2007, 17:00 ]
Oggetto del messaggio: 

Grazie a tutti dei complimenti.
Questo dimostra che il freelance può essere un modo simpatico e interessante di fare fermodellismo.
Ora immagino che ci sarà la caccia alle 99 della Tillig!

Autore:  DARIO PISANI [ giovedì 11 gennaio 2007, 18:29 ]
Oggetto del messaggio: 

Caro Diego complimenti,mi viene in menta la povera 188 FCL da anni in quel di Gioia Tauro,ultima di 18 macchine del gr.170-180...
mi chiedo:ma se un appassionato,ovviamente in grado di farlo,riesce sia pure su un modello base commerciale a tirar via una vaporiera,ma perchè cavolo le ditte,artigiane o meno,trovano mille scuse per mettere in catalogo una 851 o una 640,con tutti i soldi ed i mezzi tecnici che hanno e se lo fanno poi se le fanno pagare 20 volte il valore effettivo,tirando fuori scuse del tipo:non si vendono,debbo andare in aereo a Katmandù 10 volte al mese per seguire il lavoro ed altre...cineserie!
disperati vaporistici saluti!

Autore:  Torrino-Pollino [ giovedì 11 gennaio 2007, 21:05 ]
Oggetto del messaggio: 

E si Diego, la 99 Tillig è stata la base per il ridotto di tutti noi "poveri" modellisti alla ricerca di qualcosa per l'amatissimo scartamento ridotto, vedi il grande Antonio Federici con FTL, Andrea De Regis, io, con la coulliet della F.A.C., e moltissimi altri valenti modellisti di cui sto' dimenticando i nomi.
Poveri si fa per dire, visto il prezzo della 99 nuova!
Hai fatto una bellissima loco!
Ciao, Fabrizio Ferretti.

Autore:  G-master [ giovedì 11 gennaio 2007, 21:29 ]
Oggetto del messaggio: 

Infatti, anche quella che ho comprato io tre anni fa è pur sempre costata 60 euro usata, per giunta è quella col biellismo vecchio un po' più pesante e non prende bene corrente sul primo asse.
Mi pare che una macchina praticamente identica abbia fatto servizio sulla "tranvia di Gramolazzo" in zona apuanica.
Sarei davvero curioso di sapere come è stata concepita la sovrastruttura e come è stato allungato il telaio.
Ho una quattro assi tedesca in scala TT che potrebbe diventare un po' più grande, però ho bisogno di una tecnica a portata di fabbricante di mattoni di fango dello Zaire, queste sono le mie possenti capacità modellistiche.

Autore:  SAFF [ venerdì 12 gennaio 2007, 0:36 ]
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Locomotiva molto carina.
W il free lance! :)

Autore:  Diego Ricci [ venerdì 12 gennaio 2007, 8:45 ]
Oggetto del messaggio: 

Grazie ancora per i complimenti.
Per Dario: anche la "povera 188" mi è servita come ispirazione.
Riguardo alle tue riflessioni, cosa ti posso dire? Hai perfettamente ragione, anch'io sto sperando in una bella vaporiera italiana, magari a sc. ridotto (!!!!), anche se so che rimarrà un sogno.
Per Torrino: è proprio vero, io ho fatto incetta di materiale Tillig della Spreewald per le mie autocostruzioni.
La mia filosofia modellistica è quella di partire sempre da meccaniche commerciali: sono un eroe, secondo G-master, ma non così bravo da autocostruirmi le meccaniche!
Per G-master: il telaio originario è stato allungato mediante strisce incollate di plasticard dello stesso spessore, il tutto stuccato e carteggiato per pareggiarlo: un rettangolo di tulle incollato ha ricreato la lamiera zigrinata.
La cabina è in fogli di plasticard incisi, mentre la caldaia è stata ottenuta da un tubo di plexiglass trasparente.
Per SAFF: grazie dei complimenti, come vedi il freelance sta prendendo campo!
Comunque spero di soddisfare meglio la vostra curiosità con un paio di articoli su TTm, compresa anche l'elettromotrice FSN (se Benedetto è d'accordo.... :wink: ).

Autore:  Marco Antonelli [ venerdì 12 gennaio 2007, 9:15 ]
Oggetto del messaggio: 

Prafo, feramente prafo! :lol: :lol:

La fai molto semplice, ma il risultato è lusinghiero. Val molto di più di molte parole. Ed è talmente plausibile... che uno la potrebbe scambiare per il modello di una macchina veramente esistita.

Continua a farci sapere delle tue costruzioni, che ci fai cosa graditissima alla nostre povere pupille!

ciao

Marco

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