Piero50 ha scritto:
Spiego subito il motivo del post. Per un banale disguido – di cui mi assumo tutta la responsabilità – non sono riuscito a entrare in possesso del set Acme 55268 (carrozze Piano Ribassato in livrea MDVC di cui una pilota) pur avendolo prenotato per tempo. Affannosa ricerca su internet. Niente da fare! In Europa il set risulta esaurito ovunque. E allora sono andato molto indietro col ricordo, quando, agli inizi del mio percorso lavorativo, con le scarse risorse di cui disponevo (anche allora esistevano lavori precari e mal retribuiti), ho cominciato ad acquistare modelli e binari fino a realizzare anni dopo un plastico (smantellato successivamente causa trasloco) che permetteva un discreto movimento con tante manovre da effettuare.
Vengo al dunque! Date le risorse di cui disponevo, era giocoforza diluire nel tempo gli acquisti, mettendo da parte ogni mese una piccola somma. Solo dopo un notevole periodo di tempo potevo andare in negozio e acquistare il modello o gli elementi di armamento previsti, sicuro che li avrei trovato anche anni dopo l’uscita.
Oggi questa impostazione è del tutto impossibile (almeno per quanto riguarda gli acquisti dei rotabili). E pertanto mi domando: un giovane con scarse disponibilità economiche (come ero io tanti anni fa) come fa ad appassionarsi a un hobby che richiede immediatamente una capacità di spesa notevole, dal momento che nuovi modelli escono praticamente ogni mese e quasi tutti in un breve lasso di tempo risultano esauriti? Capisco che tenere un magazzino costa. Capisco che l’esborso da parte delle aziende per nuovi modelli è notevolmente aumentato visto, da una parte, l’aumento del costo del lavoro anche in paesi con bassi livelli retributivi (la Cina, il Vietnam o alcuni paesi dell’Europa orientale) e, dall’altra, le esigenze di noi appassionati pronti a notare una qualunque piccolissima imperfezione, dimenticando che in H0 i modelli sono 87 volte più piccoli di quelli reali.
Rimane un dato di fatto. Questo hobby è ormai limitato a una ristretta cerchia di appassionati, anziani perlopiù (secondo le ultime indicazioni della medicina si diventa “vecchi” solo a ridosso degli ottanta), con una certa disponibilità di spesa! Oggi alle aziende va bene così, ma domani, visto che speranze di un ricambio generazionale sono ridotte al lumicino?
Spero di sbagliarmi!
Un saluto a tutti
Piero
Io sono uno di quelli che hai descritto... nell'ultimo periodo ho "lasciato" tutto sugli scaffali... complice anche l'enorme aumento generalizzato di qualsiasi bene o servizio necessario alla vita quotidiana.
Acquisterò solamente quando il portafoglio tornerà a respirare.... (e passerà ancora tanto tempo). Al futuro momento dell'acquisto ci si deve accontentare di ciò che è rimasto disponibile (sempre che questo sia concorde con epoca seguita/tipo di treno ecc ecc)... e sennò pazienza, si continua l'attesa. Facendo una piccola analisi personale ti assicuro che così facendo gli acquisti in un anno calano decisamente e si riducono al lumicino.
Triste realtà divenuta normalità.
Saluti