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vecchie locomotive
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Autore:  centu [ sabato 21 aprile 2007, 15:13 ]
Oggetto del messaggio:  vecchie locomotive

:arrow:

Autore:  Giovanni.Ricciardiello [ sabato 21 aprile 2007, 16:12 ]
Oggetto del messaggio: 

prova con la brunitura.Esistono dei liquidi brunitori in vendita nelle armerie,specifici per il tipo di metallo.

Autore:  fao45 [ sabato 21 aprile 2007, 17:18 ]
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Scusate ma dissento, a me questa brunitura sembra una moda (passeggera ?) La superficie di rotolamento dei cerchioni e la parte superiore delle rotaie sono ben lucenti e chiari !

Autore:  Benedetto.Sabatini [ sabato 21 aprile 2007, 19:23 ]
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OK per i cerchioni lucidi come al vero se i cerchioni e i bordini dei nostri modelli avessere lo dimensioni in scala esatta. Siccome sono enormemente più grossi, si cerca di mimetizzarli con la brunitura. Una "moda" lunga vent'anni... che potrà essere superata quando i nostri modelli saranno tutti Proto:87

Autore:  Miura [ sabato 21 aprile 2007, 21:07 ]
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Non conosco cosa sia la proto: 87 ma suppongo sia una norma tendente al realismo spinto, mi auguro non succeda mai. Il realismo spinto ha già reso agonizzante quest'hobby, non mi sembra sia il caso di ucciderlo definitivamente.

Autore:  Riccardo Alberoni [ sabato 21 aprile 2007, 22:10 ]
Oggetto del messaggio: 

E' lapalissiano che la ricerca della perfezione ci dice che tutto dovrebbe essere in esatta scala 1/87 ma c'è sempre un ma ...... specialmente quando si entra in argomento plastico/diorama.

Con quello che dico non vorrei essere frainteso ! Apprezzo la riproduzione accurata e fedele dei modelli pur accettando logici compromessi.

Credo sia inutile storcere il naso sulla corrispondenza non perfettamente esatta di cerchioni e bordini di un modello che circola su binari poggiati su massicciate che hanno le pietre che sono grandi come una testa di un "preiserino" (ed anche di più a volte ....), IC con composizioni a 5/6 carrozze (quando va bene) e tanto altro ancora.

Quoto al 100% quanto scritto da Miura. La ricerca della perfezione (che, è letteratura, non appartiene a questo mondo ....) ha come prima e letale conseguenza quella di scoraggiare tanti neo-appassionati ( e sono convinto che c'è ne sono più di quanti si possa immaginare) che magari si avvicinano timidamente al fermodellismo.

Non mi riferisco certo al Saba (che so, avendo letto molti suoi articoli, incoraggia i neofiti e sdrammatizza molto l'ossessione e la mania che tanti "contachiodi" vorrebbero far diventare il termine di paragone per chi crea plastici o crea diorami) dicendo che i "protoniani87" contribuiranno solo a rendere ancora più di nicchia questo nostra pasione.

Peccato perchè assicuro a questi "ricercatori della perfezione" che l'è dimolto bello veder correre sui binari anche una bella "tarta" in scala 1/80 RR con dietro delle altrettanto belle e fuori scala UIC-X "filetto rosso".

Ciao

Riccardo
(Gracampar)

Autore:  Mr.Sanders [ domenica 22 aprile 2007, 8:54 ]
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Brunire le ruote ne fa diminuire la conducibilità ed in più attira lo sporco, se non è fatta alla perfezione. Cerca di scurire un po' la parte in vista che non conduce correnete ad esempio con gun metal, ma per carità, e ruote brunite, psecie quelle di ottone come faceva Limarossi negli ultimi tempi, sono terribili, buone solo per la vetrina (per fortuna che Hornby vende le ruote cromate dei locomotori come pezzi di ricambio!)
Per il resto non voglio ri-entrare in polemica con l'esattismo talebanico dell'1/87, mi hano già ucciso altre volte :D

Autore:  sportwagon [ lunedì 23 aprile 2007, 10:11 ]
Oggetto del messaggio: 

STRAQUOTO Riccardo,
il talebanismo, in qualsiasi forma si presenti non fa altro che male a tutti.

Poi ovviamente, ognuno fa quello che vuole con i suoi treni.

E se avete qualche vecchio RR 1/80 che per voi non va, me lo vengo a prendere e ci penso io a farlo girare in compagnia.
:lol: :lol:

ciao

Autore:  Benedetto.Sabatini [ lunedì 23 aprile 2007, 11:28 ]
Oggetto del messaggio: 

Cita:
Non conosco cosa sia la proto: 87 ma suppongo sia una norma tendente al realismo spinto, mi auguro non succeda mai. Il realismo spinto ha già reso agonizzante quest'hobby, non mi sembra sia il caso di ucciderlo definitivamente.


Due errori: uno non sapere cosa è la proto87, l'altro credere che un modello Proto87 non funzioni bene, o funzioni peggio di uno NEM.
Purtroppo, nell'ignoranza generale (e nonostante TTM), si tende a credere che un modello più raffinato vada peggio. Negli USA e in UK, terre plasticisti assoluti, tali norme dilagano e si diffondono, da loro sono nati i profili ribassati delle rotaie, le ruote RP25, che funzionano alla perfezione. Da noi si cerca di montare le ruote RP25 su modelli concettualmente vecchi e viene fuori il troiaio.

Autore:  Riccardo Giangualano [ lunedì 23 aprile 2007, 12:19 ]
Oggetto del messaggio: 

Infatti quello che rovina il modellismo semmai e' quel tipo di "realismo spinto" dannoso perche' mal concepito e male applicato. Tipo aggiuntivi che non si possono montare perche' non si e' voluto perdere tempo per trovare delle soluzioni, o meccaniche aleatorie fatte con un motorino e quattro ingranaggi in croce (come dice il Saba, se montate le ruote fini su queste meccaniche il patatrac e' certo). Ricordo ancora gli articoli su TTM a proposito delle meccaniche compensate, sarebbero da spedire a tutte le case produttrici (che se ne fregherebbero comunque visto che per vendere qui da noi non e' richiesta la meccanica fine e le ruote realistiche, basta il logo FS) :)

Autore:  Benedetto.Sabatini [ lunedì 23 aprile 2007, 12:32 ]
Oggetto del messaggio: 

Cita:
Infatti quello che rovina il modellismo semmai e' quel tipo di "realismo spinto" dannoso perche' mal concepito e male applicato.


Ecco, questo va inciso nel marmo... Tremila ammennicoli di superdettaglio, locomotive che ti restano in mano, oppure che per farle girare devi spogliarle di tutto, e poi ruote col cerchione che è largo due volte e mezzo quello vero... mah!

Autore:  Dr. No [ lunedì 23 aprile 2007, 13:11 ]
Oggetto del messaggio: 

Benedetto.Sabatini ha scritto:
Negli USA e in UK, terre plasticisti assoluti, tali norme dilagano e si diffondono, da loro sono nati i profili ribassati delle rotaie, le ruote RP25, che funzionano alla perfezione.
Da noi si cerca di montare le ruote RP25 su modelli concettualmente vecchi e viene fuori il troiaio.



Due appunti (senza polemica):

- tra RP25 e Proto:87 ci passa un abisso! :shock:

- a Expometrique sono rimasto estasiato davanti al plastico modulare Proto:87, di un realismo allucinante.
Però i treni funzionavano malissimo, e i deviatoi (vere opere di oreficeria) sono la vera "bestia nera" di questa normativa. :?

- a mio personalissimo parere, la norma RP25 è il miglior compromesso tra funzionamento e realismo, però ricordiamoci che per adottarla bisogna adattare/sostituire tutti i deviatoi del plastico e tutte le ruote in circolazione.
Purtroppo, la vedo come una cosa poco proponibile.
Se sostituire le sale del materiale rimorchiato potrebbe risultare non troppo difficoltoso, il problema è costituito dal materiale motore.
In questo caso, le case produttrici (o degli artigiani) potrebbero vendere i set di trasformazione, con le sale RP25 da sostituire a quelle NEM.
Ci sarebbe un mercato per tali trasformazioni? :roll:


Ciao a tutti!


Filippo

Autore:  Benedetto.Sabatini [ lunedì 23 aprile 2007, 13:34 ]
Oggetto del messaggio: 

Cita:
- tra RP25 e Proto:87 ci passa un abisso!


anche due di abissi...

Cita:
- a Expometrique sono rimasto estasiato davanti al plastico modulare Proto:87, di un realismo allucinante.
Però i treni funzionavano malissimo, e i deviatoi (vere opere di oreficeria) sono la vera "bestia nera" di questa normativa.


io ho visto anche roba che andava benissimo, come ho visto impianti NEM che zoppicavano...

Cita:
- a mio personalissimo parere, la norma RP25 è il miglior compromesso tra funzionamento e realismo, però ricordiamoci che per adottarla bisogna adattare/sostituire tutti i deviatoi del plastico


Beh, serve una meccanica specifica... i telai rigidi, la mancanza di apppoggio isostatico, i carrelli oramai privi di molleggio (li avevano anche i modelli RR degli anni 50...) poco si adattano al bordino basso dell'RP25. La nuova generazione di modleli che stanno uscendo purtroppo punta tutto sull'estetica, ma troppo spesso trascura le meccaniche che sono concettualmente ferme agli anni 80.
A proposito di RP25 per inciso, questa stabilisce un profilo del cerchione ma NON una larghezza univoca dello stesso. Infatti le larghezze sono identificate da un "code" in millesimi di pollice, come per il profilo delle rotaie. Per esempio la ruota NEM 311.1 corrisponde più o meno alla NMRA RP25 code 110 (abbiamo pubblicato qualcosa su TTM al riguardo).

Cita:
Ci sarebbe un mercato per tali trasformazioni?

Così su due piedi direi di no. Ma non ci vuol nulla ad essere smentiti... il mercato fermodellistico è ben strano...

PS: per quanto riguarda la brunitura, ricordo che oggi le ruote dei modelli non sono pioù brunite, ma nichelate con una tonalità scura, per motivi anche ambientali (gli acidi per la brunitura inquinano)

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