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| Un collega da sostenere e difendere https://www.forum-duegieditrice.com/viewtopic.php?f=21&t=16086 |
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| Autore: | Piero(AP) [ venerdì 29 giugno 2007, 22:40 ] |
| Oggetto del messaggio: | Un collega da sostenere e difendere |
Leggo sul sito http://www.censurati.it/index.php?q=node/3410 "Trenini fuorilegge. Bob Jacobsen e' un criminale: il suo delitto e' stato quello di aver regalato al mondo programmi liberi e informazioni tecnologiche dedicate agli appassionati di trenini elettrici, che devono lottare contro standard che variano da un'azienda all'altra per impedire ai trenini di funzionare con i binari della concorrenza. Bob non ha sottratto nessun segreto industriale, ma na semplicemente scritto un programma per collegare il suo computer ai suoi trenini in modo da controllarne i movimenti. La reazione per la scrittura e la diffusione in rete di un semplice programma e' stata degna delle migliori spy stories: la Kam industries, produttore di software commerciale per trenini, ha sostenuto che il software scritto da Bob avrebbe violato un brevetto in suo possesso, e ha citato per danni l'ignaro modellista chiedendo un risarcimento pari a 203 mila dollari Usa. Lo studio legale incaricato di questa azione di bullismo informatico ha richiesto una copia di tutte le email e la corrispondenza cartacea del signor Jacobsen, per verificare altre eventuali violazioni dei loro brevetti. L'associazione "Right to create" (diritto a creare) ha preso le difese di Bob Jacobsen denunciando pubblicamente questa azione legale vessatoria, e sostenendo che la legge statunitense sui brevetti relativi al software crea piu' problemi di quanti ne vorrebbe risolvere." [carlo gubitosa] E poi http://zeusnews.it/index.php3?ar=stampa ... numero=880 Perchè si tacciono queste cose? Qualcuno ne sa di più? Possiamo sostenere e difendere il collega angariato dal potere? |
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| Autore: | Torrino-Pollino [ venerdì 29 giugno 2007, 23:05 ] |
| Oggetto del messaggio: | |
Come al solito sono i "soliti" americani, un avvocato ogni 150 abitanti, che fanno causa e chiedono risarcimenti alle fabbriche di Zip (cerniere lampo) se ti ci si incastra un dito e ti fai male, io spero sempre che gli ci si incastri qualcos'altro! Sono quelli che stanno brevettando il nostro genoma, quelli dei semi che non possono essere riutilizzati per nuovi raccolti perchè diventano sterili, vedi Monsanto. Sono quelli che a trent'anni hanno un Q.I. di un bambino di dieci: questo è ciò che viene detto, da un'azienda americana che ha i suoi call center in India, ai propri operatori quando debbono dialogare con il cliente medio americano 30=10, ovvero quando ti chiama il trentenne americano medio, ti devi rivolgere a lui come se dovesse essere un bimbo indiano di dieci anni! Sarò un antiamericano? No, solo solo un po' stufo di avere in testa i loro piedi! Ciao, Fabrizio Ferretti. |
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| Autore: | cortez [ venerdì 29 giugno 2007, 23:10 ] |
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Condivido in toto,fabrizio |
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| Autore: | silverdawn [ sabato 30 giugno 2007, 8:14 ] |
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Citando da ZEUS News: "Anche l'universo dei giochi e degli hobby è infestato da caimani." se ne sono accorti! Basta con gli e656! Torniamo al vapore! A parte le facezie, c'era da aspettarsele, certe cose.... adesso bisogna fare attenzione anche a divulgare decoder fatti in casa, booster non originali, trasformatori riciclati e via dicendo... mi domando solo una cosa: quanti fra di noi continuano, nonostante queste prese di posizione dittatoriali del mondo commerciale, a comprare prodotti dell'industria e quanti si dedicano al fai-da-te.... il secondo gruppo è talmente limitato che il danno per l'industria è lo stesso che fa la Lamborghini alla Fiat.... quasi nessun cliente di Lamborghini comprerebbe una FIAT in alternativa... inoltre, più si diffonde l'uso del digitale, più l'industria che produce digitale ci guadagna... ma se non capiscono queste cose basilari, è inutile! |
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| Autore: | G-master [ sabato 30 giugno 2007, 12:58 ] |
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Questo è il "mercato libero" come lo intendono loro. Chi vuol capire capisca. |
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| Autore: | Torrino-Pollino [ sabato 30 giugno 2007, 16:53 ] |
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A me sembra che e636, i prezzi dei brevetti ed i loro costi siano di molto inferiori alle cifre che hai dato, ed inoltre che diritto ha qualcun'altro di brevettare il mio genoma, te lo sei mai chiesto? Che diritto ha una qualsiasi industria di brevettare ciò che può essere considerato patrimonio universale! Ma stiamo scherzando? Dobbiamo calare sempre le braghe di fronte al primo "cornuto" che fa la voce grossa? Andiamo bene, se ti piace un mondo così, vai a vivere in USA, e poi magari ammalati, poi dopo ne parliamo..... Per favore, il liberismo economico che ci fa tanto stare bene, impoverisce ogni anno milioni di persone, non solo nel resto del mondo..... Anche in casa nostra ci sono molte, troppe persone che non arrivano alla fine del mese e che vorrebbero un mondo migliore e più equo. Se questi discorsi vi sembrano "troppo comunisti" tagliateli pure, ma i sani principi rimangono comunque! Tra l'altro dobbiamo ringraziare Internet se queste barriere stanno crollando, quelle dei brevetti idioti per prime. Ciao, Fabrizio Ferretti. |
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| Autore: | claudio.mussinatto [ sabato 30 giugno 2007, 20:45 ] |
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Benedetto...chiudiamo per favore , che è meglio... |
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| Autore: | Torrino-Pollino [ sabato 30 giugno 2007, 22:35 ] |
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Claudio hai perefettamente ragione, inoltre se qualcuno neanche capisce il senso di ciò che scrivo, non mi riferisco a te ovviamente, Claudio. Ciao, Fabrizio Ferretti. |
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| Autore: | Mr.Sanders [ sabato 30 giugno 2007, 23:31 ] |
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Avendo brevettato alcune cose in passato posso affermare con sicurezza che un breevetto non costa la cifra indicata, ma molto meno Chiaramente se un'industria per tutelarsi brevetta anche tutte le variabili possibili allora il costo sale |
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| Autore: | Torrino-Pollino [ domenica 1 luglio 2007, 0:03 ] |
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Chiedo scusa a tutti se mi sono un po' infervorato, ma certi argomenti mi fanno ribollire il sangue. E spero che si sia veramente capito ciò che volevo dire. E' un mondo difficile...... Fabrizio Ferretti. Grazie Mr Sanders, anche io che lavoro in un reparto di ricerca e, ho a che fare con i brevetti abbastanza spesso, sapevo che i costi non erano quelli paventati da e636, oltretutto parlo di brevetti industriali. Vorrà dire che mi sono sbagliato? O che ci siamo sbagliati? Pazienza! E sia, se dev'essre sempre l'arroganza ad avere ragione! |
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| Autore: | Ale790 [ domenica 1 luglio 2007, 8:40 ] |
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Entro in questa strana discussione solo per riportarla al fatto. Se ho capito bene: uno scrive un sw per aggirare un brevetto e collegare il SUO computer ai SUOI trenini. Fin qui non c'è nulla di male. Se questo sw che aggira un brevetto viene però diffuso, il proprietario del brevetto ha ragione di tutelare i suoi interessi. Tutto il resto: piedi in testa, trentenni con il QI di un indiano di 10 anni (lavoro per un'azienda americana, ho frequenti contatti con colleghi statunitensi... i bimbi indiani devono essere proprio dei fenomeni) mi pare siano considerazioni a sfondo politico che esulano dalla discussione. Difendiamoci dagli americani ma anche dagli scovatori dell'inghippo... Beppe Grillo io lo lascierei nel suo blog, che dite? |
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| Autore: | dani [ domenica 1 luglio 2007, 18:24 ] |
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Vorrei ricordare che grazie a Dio in Italia e in Unione Europea i brevetti "software" ottenuti negli USA (dove è brevettabile perfino uno stupidissimo ciclo in C, non come algoritmo in se, ma come "idea") non sono ancora (e spero mai lo saranno) validi. Un conto è brevettare per tutelarsi, un conto è farlo per spennare il primo pollo* che ci casca. *: molti polli sono open source proprio per il fatto che scovare presunte violazioni è molto facile (basta leggere il sorgente); mentre per i closed, paradossalmente è meglio perché dimostrare ciò è più difficile se non cadendo nell'illegale. Ormai non si brevettano algoritmi, ma le così dette "proprietà intellettuali (de chè?)". Non credo che il personaggio dell'articolo abbia copiato il codice sorgente, ma invece credo che abbia scritto un software che semplicemente fa la stessa cosa. Così facendo tutto è brevettabile. E' un sistema (quello dei brevetti USA nell'ambito software) che sta volgendo al collasso e prima ancora all'assurdo. Saluti. Daniele |
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| Autore: | Ale790 [ domenica 1 luglio 2007, 20:38 ] |
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Secondo me: L'hacker Jakobsen ha scritto e diffuso gratuitamente un sw surrogato di un altro che un'azienda ha brevettato e vende. Se per la giurisprudenza statunitense questa è una violazione, all'hacker verrà comminata una pena. A questo punto potremmo inoltrarci in un appassionato confronto tra la giurisprudenza americana e quella europea, con guelfi da una parte e ghibellini dall'altra, iraq, G8 e via discorrendo. Io preferisco astenermi... tra l'altro il mio povero tracciato (purtroppo) non necessita di software per essere gestito. Saluti a tutti |
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| Autore: | amario [ domenica 1 luglio 2007, 20:49 ] |
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Ho fatto lo sviluppatore software per circa 20 anni e credo di essere un conoscitore della materia, per quanto mi riguarda non ho mai avuto segreti sia con colleghi che con altri collaboratori del settore, quindi quello che sviluppavo lo davo anche come sorgente a chi conoscevo e se ne potevano fare quello che volevano, dal programma per gestire le tombe nei cimiteri al programma per gestire il ciclo di lavaggio di una lavanderia automatica, per fare alcuni esempi. Da quanto si evince dall'articolo sembra che abbiano brevettato il software che gestisce il movimento dei "trenini", quindi ogni software che fa questo è perseguibile. Siamo alla follia, tipicamente il modo di agire statunitense, già accennato precedentemente, quindi più nessun hobbista può crearsi un proprio sw per gestire qualsivoglia automatismo perché naturalmente sarà già brevettato da qualcuno. Non so più cosa dire in questo caso poiché, ormai il parossistico modo di agire degli stati uniti, finirà per rivoltarsi contro di loro prima o poi, basta che non vengano a rompere il c.... anche a noi |
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| Autore: | amtrak [ lunedì 2 luglio 2007, 5:41 ] |
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Il sito del software in questione e' http://jmri.sourceforge.net/. JMRI (Java Model Railroad Interface) e' open source, quindi si puo' scaricare e usare gratuitamente, e modificare a piacere. Questo pero' non vuol dire che sia libero di copyright, soprattutto per successivi usi commerciali. In sostanza, Jacobsen e' il padre di JMRI. Katzer gli ha fatto causa sostenendo violazione di copyright. Jacobsen gli ha fatto causa a sua volta, sostenendo che i prodotti della ditta di Katzer sono successivi a JMRI, quindi accusando Katzer di aver preso lui software open source, di averlo "chiuso" e di spacciarlo adesso come suo originale, cosa che non puo' fare legalmente (appunto, sulla base del copyright open source). Paolo |
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