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Editoriale bellissimo su TTM
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Pagina 1 di 8

Autore:  UtenteAnarchico [ mercoledì 12 settembre 2007, 13:47 ]
Oggetto del messaggio:  Editoriale bellissimo su TTM

mi è piaciuto molto l'editoriale di TTM, come spesso detto ci sono molti fattori che rendono di nicchia il nostro hobby, purtroppo oltre ai prezzi che solo ora stanno leggermente calando c'è il fenomeno che quando un modello esce di produzione e si vende solo come usato, il prezzo resta tale se non aumenta... basterebbe già che le varie case produttrici rimettessero in produzione articoli usciti anni fa, con le dovute migliorie (che siano migliorie...) :wink:

Autore:  Torrino-Pollino [ mercoledì 12 settembre 2007, 14:01 ]
Oggetto del messaggio: 

Purtroppo non ho ancora in mano TTM, di cosa parlerebbe l'editoriale in questione?
Ciao, Fabrizio.

Autore:  paulvsgodzilla [ mercoledì 12 settembre 2007, 14:13 ]
Oggetto del messaggio: 

Torrino ha scritto:
Purtroppo non ho ancora in mano TTM, di cosa parlerebbe l'editoriale in questione?
Ciao, Fabrizio.


Ma non rovinarti la sorpresa, aspetta TTm tra le tue mani e degustalo come se fossi un sommellier :mrgreen:

Autore:  UtenteAnarchico [ mercoledì 12 settembre 2007, 14:13 ]
Oggetto del messaggio: 

Torrino ha scritto:
Purtroppo non ho ancora in mano TTM, di cosa parlerebbe l'editoriale in questione?
Ciao, Fabrizio.


la persona che ha redatto l'articolo racconta a dei suoi amici, con altri hobby, di cosa tratti il fermodellismo, dove i suoi amici restano perplessi del fatto che esistano persone che, non per mancanza di spazio, ma per scelta di vita, non fanno mai vedere la luce ai propri modelli, senza mai farli sgattaiolare su di un plastico, per poi scendere in particolari come il comprare tutto e subito senza una logica di epoca o ambientazione. Si sofferma sulle produzioni di più case che si impegnano sul medesimo modello, sul fatto che i prezzi siano sempre un pò altini a scapito di una qualità non sempre eccelsa (e basterebbe poco, come non mettere 2 rec maschi sul frontale...), sulla totale assenza di una vera assistenza su ricambi e quant'altro... parecchie frecciatine molto positive a mio avviso... mancavano solo i borsisti da citare :mrgreen:

Autore:  Benedetto.Sabatini [ mercoledì 12 settembre 2007, 14:39 ]
Oggetto del messaggio: 

l'editoriale di paolone ha colpito nel segno: ha fatto inc....are tutti! io ho pure il mal di schiena, chissà quanti accidenti mi hanno tirato...

Autore:  UtenteAnarchico [ mercoledì 12 settembre 2007, 14:42 ]
Oggetto del messaggio: 

Benedetto.Sabatini ha scritto:
l'editoriale di paolone ha colpito nel segno: ha fatto inc....are tutti! io ho pure il mal di schiena, chissà quanti accidenti mi hanno tirato...


no guarda ti dirò, a me ha fatto piacere :mrgreen:

le riviste servono anche a fare della critica, costruttiva...sia tra chi produce, chi vende, e chi colleziona :wink:

Autore:  Paolo Bartolozzi [ mercoledì 12 settembre 2007, 14:43 ]
Oggetto del messaggio: 

Benedetto.Sabatini ha scritto:
l'editoriale di paolone ha colpito nel segno: ha fatto inc....are tutti! io ho pure il mal di schiena, chissà quanti accidenti mi hanno tirato...


Più che accidenti,
mi sa che si tratta di macumba, chissà come hanno sforacchiato il cicciobello con la tua faccia e con quella di Paolo!!! :lol: :lol:
Ciao, paolo bartolozzi.

Autore:  Paolo Bartolozzi [ mercoledì 12 settembre 2007, 14:46 ]
Oggetto del messaggio: 

Vorrei aggiungere che dopo lo spillone nel cicciobello,
vi aspetta la testa di nutria nel letto , i cavalli costano troppo, poi senza testa non li puoi più cavalcare :lol: :lol: :lol:
Riciao, paolo.

Autore:  il Masselli [ mercoledì 12 settembre 2007, 15:02 ]
Oggetto del messaggio: 

Anarchico.......non posso parlar male dei borsisti.........perchè LO SONO ANCH'IO!!!!! (....bha, ti dirò, qualche anno fa era peggio. Oggi proprio le fregature fregature non le vedo più ai mercatini.....)
Ciao e grazie.

Autore:  UtenteAnarchico [ mercoledì 12 settembre 2007, 15:11 ]
Oggetto del messaggio: 

CFB (ovvero il Masselli) ha scritto:
Anarchico.......non posso parlar male dei borsisti.........perchè LO SONO ANCH'IO!!!!! (....bha, ti dirò, qualche anno fa era peggio. Oggi proprio le fregature fregature non le vedo più ai mercatini.....)
Ciao e grazie.


è così gratificante comprare e rivendere a prezzo maggiorato? ma si certo, tanto quello "coi soldi" si trova sempre che compra a qualsiasi prezzo... mahhhhhh

Autore:  Torrino-Pollino [ mercoledì 12 settembre 2007, 15:16 ]
Oggetto del messaggio: 

Il Masseli.... Quello dell'editoriale?
Non vedo l'ora di leggerlo!
Fabrizio.

Autore:  Giovanni.Ricciardiello [ mercoledì 12 settembre 2007, 15:28 ]
Oggetto del messaggio: 

A me l'editoriale mi ha fatto morire dal ridere. :lol:

Autore:  saltobravo [ mercoledì 12 settembre 2007, 15:54 ]
Oggetto del messaggio: 

A me invece ha fatto riflettere. Con una tonante botta finanziaria ho comprato sia il TTM che il TT.
L'editoriale mi trova alquanto d'accordo, anche se mi permetto di spezzare una lancia a favore dei "scatolari": lo spazio per il sognatissimo plastico spesso non c'è; e qui sopperisce dove possibile l'appartenenza ad una associazione che voglia fare un plastico sociale. Ma non è la stessa cosa.

Dunque: giusto dire ed esortare la gente a fare plastici, ma una parola di conforto per chi non ha le centinaia di migliaia di euro per comprarsi 'na casa con stanza ad hoc (sono il tipo di appassionato che non tollera vedere robe punto a punto che percorrono stanze "ordinarie" o plastici che si calano dai soffitti...tengo più a moglie e famiglia che ai treni).

Detto questo, ho riflettuto sulla passione ferroviaria in sè: bella la definizione all'inizio dell'articolo, quando l'autore parla della "profondità" dell'hobby ferroviario, al quale si affianca una componente culturale non indifferente. Per tutto questo ci vuole attenzione e tempo. Il tempo medio di attenzione di un ragazzino\a di oggi è....dieci minuti? Un quarto d'ora? Fatemelo sapere, magari mi sbaglio, ma quello che mi sta intorno mi dà questa sensazione (e questo discorso è estensibile a tutti i vari aspetti della conoscenza....poveri noi con i dottori di domani :shock: )

Terza considerazione: la scatolatura in sè. Ringrazio l'autore per le sue parole su quanti non toccano il modello dopo l'acquisto....faccio parte di quella categoria di appassionati che gli aggiuntivi li adatta, li dipinge e li attacca, e faccio correre i modelli sul plastico di turno (che ho contribuito a costruire, nelle mie possibilità..)...ma è vero , si compra troppo e personalmente ho preso atto che stavo comprando male. Grazie, per la bella tirata di freno a mano che ora mi impongo.

Autore:  il Masselli [ mercoledì 12 settembre 2007, 15:56 ]
Oggetto del messaggio: 

Bha, ti dirò Anarchico, è un lavoro come un'altro. Poi credimi, pagato tutto quello che c'è da pagare, affitti, tasse, bollette....non resta gran che. Difatti abbamo comunque un lavoro serio tutti qua oltre al negozio. Se la vita vorrà che faccia il commerciante full-immersion, credo che aprirò un negozio di abbigliamento o di scarpe con angolino per i trenini giusto per passione personale. Prego però ogni giorno perchè non sia mai così....
Ciao

Autore:  UtenteAnarchico [ mercoledì 12 settembre 2007, 15:59 ]
Oggetto del messaggio: 

saltobravo ha scritto:
A me invece ha fatto riflettere. Con una tonante botta finanziaria ho comprato sia il TTM che il TT.
L'editoriale mi trova alquanto d'accordo, anche se mi permetto di spezzare una lancia a favore dei "scatolari": lo spazio per il sognatissimo plastico spesso non c'è; e qui sopperisce dove possibile l'appartenenza ad una associazione che voglia fare un plastico sociale. Ma non è la stessa cosa.

Dunque: giusto dire ed esortare la gente a fare plastici, ma una parola di conforto per chi non ha le centinaia di migliaia di euro per comprarsi 'na casa con stanza ad hoc (sono il tipo di appassionato che non tollera vedere robe punto a punto che percorrono stanze "ordinarie" o plastici che si calano dai soffitti...tengo più a moglie e famiglia che ai treni).

Detto questo, ho riflettuto sulla passione ferroviaria in sè: bella la definizione all'inizio dell'articolo, quando l'autore parla della "profondità" dell'hobby ferroviario, al quale si affianca una componente culturale non indifferente. Per tutto questo ci vuole attenzione e tempo. Il tempo medio di attenzione di un ragazzino\a di oggi è....dieci minuti? Un quarto d'ora? Fatemelo sapere, magari mi sbaglio, ma quello che mi sta intorno mi dà questa sensazione (e questo discorso è estensibile a tutti i vari aspetti della conoscenza....poveri noi con i dottori di domani :shock: )

Terza considerazione: la scatolatura in sè. Ringrazio l'autore per le sue parole su quanti non toccano il modello dopo l'acquisto....faccio parte di quella categoria di appassionati che gli aggiuntivi li adatta, li dipinge e li attacca, e faccio correre i modelli sul plastico di turno (che ho contribuito a costruire, nelle mie possibilità..)...ma è vero , si compra troppo e personalmente ho preso atto che stavo comprando male. Grazie, per la bella tirata di freno a mano che ora mi impongo.


il problema è la gente che non li caccia fuori dalla scatola per scelta, e non li sfiora perchè sennò perdono di valore... :roll:

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