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GR 421 un piccolo errore
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Autore:  CARLO PEZZINI [ giovedì 4 ottobre 2007, 15:02 ]
Oggetto del messaggio:  GR 421 un piccolo errore

Riguardando le foto dell'articolo relativo all'elaborazione della 421 è stato commesso un piccolo errore nella disposizione dei tubi che partono dalla pompa dell'aria compressa, probabilmente dovuto ad un semplice scambio dei tubi, ovvero il tubo di scarico del vapore (dal cilindro alto della pompa) deve andare alla camera a fumo e quello dell'aria (dal cilindro basso della pompa) deve andare al serbatoio sul praticabile e non come si vede nelle foto a corredo dell'articolo.
Comunque a parte questo piccolissimo errore è un ottimo lavoro.
Complimenti.
Carlo Pezzini

Autore:  Paolo Bartolozzi [ giovedì 4 ottobre 2007, 18:17 ]
Oggetto del messaggio: 

E non solo quella di svista....
Ho fotografato la locomotiva prima di applicare il fascio di tubetti della lubrificazione, che dalla cabina corrono lungo il fianco sinistro.
Questi tubi avrebbero coperto quella imperfezione che si vede sul fianco
e che ho notato solo quando ho visto le foto su TTM.
Molte volte il caldo fa brutti scherzi....
Già dopo l'uscita dell'articolo, ho corretto prontamente gli errori,
che comunque non saranno presenti nelle altre 421 che vedrete nel prossimo TTM :oops:
Chiedo umilmente venia, spero che non succeda più.... :wink:
Ciao, paolo bartolozzi.

Autore:  CARLO PEZZINI [ giovedì 4 ottobre 2007, 18:37 ]
Oggetto del messaggio: 

Non ti preoccupare, di solito chi non sbaglia mai è colui che non fa niente.
Comunque l'errore una volta verniciato il modello non si nota molto, se poi corre sul plastico si nota anc'ora meno.
Ottimo lavoro Paolo.
Carlo Pezzini.

Autore:  691carenata [ giovedì 4 ottobre 2007, 21:55 ]
Oggetto del messaggio: 

...vai PAOLO ce ne fossero come te!! 8) :D [/quote]

Autore:  epocaIII [ martedì 20 ottobre 2009, 17:32 ]
Oggetto del messaggio:  Re: GR 421 un piccolo errore

Salve a tutti

Riporto anche in questo forum il mio dubbio.
Ovviamente il mio intervento non vuole essere "bacchettone" ma semplicemente cercare di dare un chiarimento spero utile a tutti.

Ho ripreso in mano le PIKO per organizzare il lavoro (già iniziato per la 421.015 e tutto da iniziare per la 003 o 009 - devo ancora decidere). Sulla base delle foto che nel frattempo ho recuperato (vecchi IF, web anche di macchine analoghe rumene e polacche) ho notato che le foto che riguardano le G7.2, cioè le macchine a doppia espansione, (tipo la 421.015 elaborata da Paolo su TTM) hanno un grosso serbatoio dell'aria sotto la cabina lato sinistro (a fianco degli iniettori): il compressore invece è posizionato o a destra della caldaia (all'altezza del duomo) o sulla sinistra vicino alla cabina (sopra il serbatoio). Non ho trovato foto con serbatoio posizionato che da modello PIKO originale.
Come riportato su TTM, la sabbiera è sempre tra camino e duomo (a volte alta a volte bassa)

Per le G7.1 invece sembra che per la 1a serie (anteguerra costruzione a cavallo del 1900) la sabbiera sia anch'essa anteriore, mentre la 2a serie (guerra costruzione 1916-1918) sia o doppia o solo posteriore (tra duomo e cabina): tale configurazione non l'ho ritrovata sulle macchine FS.
Il serbatoio dell'aria compressa invece risulta sempre a destra della cabina (come nel modello PIKO originale) mentre il compressore si può trovare a destra o a sinistra della caldaia, sempre in corrispondenza del duomo. Per le macchine italiane, le mie poche foto disponibili riportano il compressore sullo stesso lato del serbatoio.

Mi chiedo: E' un'analisi corretta? Esitono foto che smentiscono quanto sopra?

grazie

Autore:  FC [ giovedì 22 ottobre 2009, 14:54 ]
Oggetto del messaggio:  Re: GR 421 un piccolo errore

Ho in corso anch'io l'elaborazione, quasi conclusa, di tre 421 FS: due di tipo ex G7.1 KPEV, una di tipo G7.2 KPEV. La documentazione di riferimento più attendibile è data dal numero del novembre 1976 di Italmodel Ferrovie con foto di retrocopetina della 421.003 e due foto all'interno dell'ing. Banazzelli (il mitico Zeta-Zeta di H0 Rivarossi!), rispettivamente di una macchina a semplice espansione e a doppia espansione, ritratte a Milano negli anni Venti. Altra documentazione fotografica è reperibile nel libro del Kalla Bishop, mentre su tutto prevale la documentazione del numero monografico sulle locomotive tipo G7 della rivista tedesca Eisenbahn Journal, estesa all’intero panorama delle macchine che hanno visto un gran numero di esemplari distribuiti in tutta Europa.
Nell'elaborazione, che si è giovata anche degli esempi di Paolo Bartolozzi pubblicati su TTM e della sua buona descrizione storica fatta nella prima puntata, è necessario decidere l'epoca nella quale si desidera ambientare la macchina scelta. In questo quadro, la descrizione fatta da Carlo Pezzini sulla presenza del compressore e del serbatoio dell'aria compressa sulle macchine indicate desta qualche perplessità. Perplessità che avevo anche manifestato nel vedere le buone realizzazioni del Bartolozzi.
Nelle macchine di prima fornitura (ante 1° Guerra Mondiale) e successiva almeno fino alla loro consegna ai Paesi vincitori, ovvero alla riorganizzazione delle Ferrovie tedesche, non appare né il compressore, né il serbatoio sul praticabile, a prescindere dalla ditta costruttrice e all'amministrazione esercente. Anche le macchine che hanno prestato servizio in Italia almeno fino all'inizio degli anni Trenta, non appaiono dotate di questi particolari e le sole novità introdotte sono la diversa rubinetteria dei tubi d'immissione dell'acqua in caldaia, ovvero dell'introduzione delle valvole Coale (previste per norma sulle FS a partire dai primi anni Trenta) e su la diversa forma degli iniettori sotto la cabina, peraltro già rilevabile nelle macchine "originali" a seconda del costruttore e dell'epoca di fornitura. Proprio il notevole numero di costruttori, costringe anche a verificare quale siano quelle esattamente giunte in Italia, dal momento che la tipologia costruttiva del fumaiolo e della cabine sono differenti. Le macchine di seconda fornitura a semplice espansione, ad esempio, oltre a possedere due sabbiere intercalate al duomo, hanno una cabina più alta di quelle antecedenti, con una forma più tondeggiante della copertura, che anticipa la coeva realizzazione delle 422 e 460 (ex G8.0 e G8.1). Molte di queste macchine “più moderne” si distinguono anche per il tender di tipo diverso uguale a quello che sarà accoppiato normalmente alle G8.1 e alle G10 (da noi, 460 e 473) con 16ton. di carbone (tipo 16T).
Successivamente agli anni Trenta, le macchine rimaste in Germania come quelle di altri paesi, subirono diverse migliorie e adeguamenti tecnologici che ne hanno modificato sensibilmente la morfologia complessiva. L’unica foto di una 421 giunta fino al secondo dopoguerra pare essere la .049 ripresa in Austria, impegnata nelle manovre dello scalo di Klagenfurt, dal momento che vi era rimasta dopo gli eventi bellici durante i quali era stata impiegata a supporto dei convogli da e per la Germania. All’epoca, questa macchina, risultava provvista di compressore a due stadi posto quasi all’altezza del portello anteriore della c.f. sul praticabile sinistro; praticabile che ospitava in posizione centrale anche il serbatoio dell’aria.
L’argomento G7 risulta alquanto stimolante e credo sia interessante che altri partecipano ad arricchire il quadro conoscitivo.

Autore:  epocaIII [ giovedì 22 ottobre 2009, 21:09 ]
Oggetto del messaggio:  Re: GR 421 un piccolo errore

Da ricerche sulla rete ho verificato che le G7.1 sono nate con il solo impianto frenante a vapore (per altro confermato da Paolo Bartolozzi), mentre le G7.2 avevano alcune freno a vapore, aria compressa (Westighouse o Knorr) e altre niente (solo freno a mano).

Le foto di Bonazzelli sono dei primi anni venti (le macchine non hanno il fascio) e quindi sicuramente prima delle revisioni generali. Con tutta probabilità, in occasione di queste soste in officina sono state "italianizzate" e nel contempo, provviste dell'impianto ad aria compressa forse sulla base delle esperienze estere. In rete si trovano parecchie foto di G7.1 e G7.2 provviste dell'impianto ad aria compressa, molte anche immatricolate in polonia, romania, cecoslovacchia, da cui ho potuto eseguire l'analisi nel mio precedente intervento.


Visto che le citi, potresti rendere disponibili le foto della/delle 421 pubblicate sul libro di Kalla Bishop?

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