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TT Roco
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Autore:  Benedetto.Sabatini [ giovedì 25 ottobre 2007, 21:43 ]
Oggetto del messaggio:  TT Roco

Non iniziate subito a strapparvi i capelli o a emettere gridolini di gioia... dopo la scala N Roco ricciccia anche con la TT, che pareva ormai abbandonata (e che in italia ha un seguito limitatisismo, per inciso). E ci sono novità "vere"... L'elenco è QUI

Beh, dai, giusto una curiosità (magari le meccaniche si riciclano per qualcosa in H0m?)

Autore:  G-master [ giovedì 25 ottobre 2007, 23:15 ]
Oggetto del messaggio: 

Eppure la TT è la scala ideale: ottimi dettagli e meno ingombri.
Questo vorrebbe dire piani di stazione un po' meno compressi e raggi di curvatura che non sembrano quelli del tram di Viggiù.
Ma mi sa che in questo c'entrano due cose: il fatto che l'italiano in TT non lo fa proprio nessuno, e anche lo stesso conformismo che ha fatto sì che pure la N non si diffondesse più di tanto da noi.

Autore:  snajper [ venerdì 26 ottobre 2007, 21:29 ]
Oggetto del messaggio: 

Benedetto, mi hai letto nel pensiero.
Per me la TT (se si trovassero i pezzi staccati, e se è Roco è anche possibile), significherebbe fare qualcosa in H0m.
Non a casa mia, ma saprei dove provarli...

Autore:  Torrino-Pollino [ martedì 30 ottobre 2007, 17:56 ]
Oggetto del messaggio: 

Oh casso! Questa me l'ero persa!
Interessanti le locotender a tre assi, da riciclare.......
Prevedo grandi lavori nel 2008!
Ciao, Fabrizio.

Autore:  claudio.mussinatto [ martedì 30 ottobre 2007, 18:31 ]
Oggetto del messaggio: 

quale è il passo della br 80 e il diametro ruote ?
rischiamo di motorizzare qualche Gambadelegn in scartamento ridotto...oppure
saluti

Autore:  Andrea Chiapponi [ martedì 30 ottobre 2007, 19:10 ]
Oggetto del messaggio: 

Mi associo alla richiesta di Claudio: paso e diametro ruote, please....

Andrea Chiapponi

Autore:  Torrino-Pollino [ martedì 30 ottobre 2007, 20:11 ]
Oggetto del messaggio: 

Io mi ci farò un'altra Coulliet, visto che con la Br99 di Tillig l'operazione è riuscita a metà!
Per il passo ed il diametro, mi associo alla richiesta di Claudio e Andrea, ma se anche non fosse perfettamente corrispondente al prototipo, io mi ci devo divertire e la soddisfazione di vedere il proprio modello sul proprio plastico scorazzare allegramente ripaga di tutte le approssimazioni del caso! Soprattutto quando una cosa la costruisci da zero!
Fabrizio Ferretti.

Autore:  G-master [ martedì 30 ottobre 2007, 20:44 ]
Oggetto del messaggio: 

Il casino con la Couillet è che ha il telaio esterno. Quando sono stato in Germania, ho saccheggiato gli scarti in TT di un paio di negozi che trattavano solo usato.
Con questo sistema un paio di carri ci sono già usciti.
Bisogna tenere presente che anche le vecchie produzioni Zeuke e Berliner Bahnen avevano il telaio di carri e carrozze completamente separato dalla cassa, ma non solo, era riprodotto in maniera realistica.
Le vecchie meccaniche possono essere quasi decenti se in buono stato, ma è facile trovare motori bruciati. Le trasmissioni, per quanto un po' abborracciate (stiamo sempre parlando di tecnologia dell'Est) invece erano abbastanza robuste e facili da modificare.

Autore:  Torrino-Pollino [ martedì 30 ottobre 2007, 20:53 ]
Oggetto del messaggio: 

Per i telai esterni, basta metterceli. Modificare il biellismo allungando i perni non è poi così difficile.
Fondamentale per me è la meccanica e su quella di Roco non ci sono brutte sorprese!
Fabrizio.

Autore:  Andrea Chiapponi [ martedì 30 ottobre 2007, 22:08 ]
Oggetto del messaggio: 

MMM.. scusa Fabrizio,
intendevi forse dire che basta allungare gli assi (non i perni biellismo), per fare una loco a telaio esterno?
Saluti dubbiosi,
Andrea Chiapponi

Autore:  hupac [ martedì 30 ottobre 2007, 22:15 ]
Oggetto del messaggio: 

ecco le misure della br 80

http://www.dlok.de/105.htm

ciaooo

Autore:  Torrino-Pollino [ mercoledì 31 ottobre 2007, 19:16 ]
Oggetto del messaggio: 

No Andrea, basta mettere un finto telaio esterno, simulando così gli assi interni. Per fare questo, anche se lo spessore dei finti telai sarà di 0,5mm, occorrerà sicuramente allungare leggermente i perni del biellismo in modo che non interferiscano col nuovo telaio.
In questo modo, avremo assi interni ed il biellismo a vista.
Ciao, Fabrizio.

Autore:  claudio.mussinatto [ giovedì 1 novembre 2007, 9:05 ]
Oggetto del messaggio: 

scusa Fabrizio, ma non capisco...se interpongo un finto telaio davanti agli assi , i perni del biellismo sono ..imperniati non sul centro ruota , per cui come posso vederli ruotare?
Devo modificare il biellismo e farlo imperniare sul centro ruota...o sbaglio?
Apriamo il dibattito...

Autore:  snajper [ giovedì 1 novembre 2007, 10:06 ]
Oggetto del messaggio: 

claudio.mussinatto ha scritto:
scusa Fabrizio, ma non capisco...se interpongo un finto telaio davanti agli assi , i perni del biellismo sono ..imperniati non sul centro ruota , per cui come posso vederli ruotare?
Devo modificare il biellismo e farlo imperniare sul centro ruota...o sbaglio?
Apriamo il dibattito...

Bisogna togliere le bielle dalle ruote (fin qui ci siamo), cambiare gli assi con altri più lunghi, che escano dal secondo telaio, realizzare dei bottoni di manovella sui prolungamenti.
Scusate se è poco... Forse si trova qualcosa di pronto, non è detto di no, ma mi pare un lavoraccio...
Io peraltro ho visto che si possono adattare meccaniche di locomotive Diesel o elettriche in TT per realizzare mezzi Diesel o elettrici "di casa nostra" in H0m. Capisco che è meno affascinante del vapore, ma c'è anche questo!
Ah, ci dovrebbero essere anche locomotive a vapore a s.r. nostrane a telaio interno, vero?

Autore:  Stanga-Tibb [ giovedì 1 novembre 2007, 11:37 ]
Oggetto del messaggio: 

snajper ha scritto:
Bisogna togliere le bielle dalle ruote (fin qui ci siamo), cambiare gli assi con altri più lunghi, che escano dal secondo telaio, realizzare dei bottoni di manovella sui prolungamenti.
Scusate se è poco... Forse si trova qualcosa di pronto, non è detto di no, ma mi pare un lavoraccio...

Anche secondo me il lavoro per riprodurre una macchina a telaio esterno è questo. La cosa più difficile penso che sia fare i bottoni di manovella, precisi a sufficienza da non ingenerare impuntamenti, oltre a far quadrare gli stessi durante il montaggio.
Per le macchine a telaio interno (che erano certamente più diffuse delle prime) "basta" trovare una meccanica adatta... Diego Ricci se non sbaglio aveva fatto una bellissima 1'C "free-lance" ma tipicamente italiana, basandosi su una meccanica e biellismo commerciali.

E poi come dice giustamente snajper ci sono le elettromotrici, che a seconda dei gusti... a me per esempio piacciono più del vapore!!!

Ciao
Alessandro

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