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come era illuminato?
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Autore:  Piero(AP) [ domenica 28 ottobre 2007, 16:03 ]
Oggetto del messaggio:  come era illuminato?

Sto costruendo un dioramino ispirato a questa foto:

Immaginee vorrei un consiglio su quale potrebbe essere la fonte di illuminazione in una ambientazione anni 50 - 60. Forse i lampioni a cetra?

Autore:  Simone646 [ domenica 28 ottobre 2007, 17:07 ]
Oggetto del messaggio: 

Beh, i lampioni a cetra venivano usati principalmente per illuminare i marciapiedi delle stazioni, e gli anni '50-'60 mi sembrano un pò troppo indietro nel tempo per questo tipo di lampioni.

Credo che in deposito vada bene qualcosa di più semplice. Anche oggi, nei depositi dov'è ancora visibile qualche vestigia del passato, si vedono lampioni alti a semplice ricasco, prodotti per esempio da Brawa e Viessmann ad un prezzo piuttosto accessibile.

Alcuni esempi (poi puoi sempre variare sul tema, anche nella realtà è difficile trovare un deposito con tutti i lampioni uguali...):

Brawa
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Viessmann
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(questo è ancora più economico)


Io nei miei plastici con quell'ambientazione ho usato sempre questo genere di lampioni, e mi pare che la resa sia buona...solidi e moderatamente economici...

Poi se qualcuno ha trovato qualcosa di più adatto sarei ben contento!!!

Autore:  Piero(AP) [ domenica 28 ottobre 2007, 17:56 ]
Oggetto del messaggio: 

Manco a farlo apposta ho un paio di quei lampioni, del tipo nella foto più in basso.
Grazie per il suggerimento.

Autore:  Simone646 [ domenica 28 ottobre 2007, 23:07 ]
Oggetto del messaggio: 

Si, ma io non sono la Bibbia, eh!!! :lol:

Magari qualcuno ha idee più precise...

Autore:  gmg20 [ lunedì 29 ottobre 2007, 10:41 ]
Oggetto del messaggio: 

Il consiglio di simone è giusto i lampioni a cetra sono piu' recenti,
ma non esiste al momento una riproduzione specifica FS commerciale;
recuperando del coraggio ci sarebbe l' autocostruzione(dalla cina
si ottengono delle mini lampadine quasi giuste).

Autore:  Pik [ lunedì 29 ottobre 2007, 10:56 ]
Oggetto del messaggio: 

Sulla rimessa da cui occhieggia la Aln556, è applicato a muro sul ritto fra le due porte un lampione "a goccia", che sembra più moderno dei tipi con parabola esterna indicati. Ciò non vuol dire che all'epoca non ci fosse un misto fra i due tipi.
Forse qualche feramatore trentino di buona memoria ne sa di più?

Per GMG: i lampioni a cetra sono riprodotti da BFC/Il Treno, ed anche, se non erro, da Magotren.

Autore:  franco.tanel [ lunedì 29 ottobre 2007, 14:15 ]
Oggetto del messaggio: 

Allora, negli anni 50-60 i piccoli medi depositi come Trento,e in generale tutti le aree nonaperte al pubblico erano illuminati con lampioni molto semplici come quelli delle foto che ti allego.

Poi negli anni 70 sono gradualmente stati sostituiti da lamapade più moderne come ti ha già spiegato chi mi ha preceduto.
Purtroppo per te non mi è mai capitato di vedere lampioni con la foggia di quello che tu hai a disposizione, tipicamente tedesco. Può essere stata un'eccezione, ma se vuoi 'rifare" l'atmosfera italiana anni 60 non va bene.

Ciao, Franco

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Autore:  Piero(AP) [ lunedì 29 ottobre 2007, 14:16 ]
Oggetto del messaggio: 

I lampioni della foto di Franco Tanel si possono riprodurre, vedo però difficle trovare una lampadina così piccola, bisognerà tenerli spenti.
Ricordo poi che tra i lampioni a cetra ci sono anche quelli di Luzzietti, in kit.

Autore:  Piero(AP) [ domenica 11 novembre 2007, 21:27 ]
Oggetto del messaggio: 

Ecco il mio lampione realizzato dalle foto di Franco Tanel ho costruito anche il palo.

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Autore:  franco.tanel [ martedì 13 novembre 2007, 15:58 ]
Oggetto del messaggio: 

Cavolo, Piero, proprio un bel lavoro, hai la manina del gioielliere. Ma riesci anche a illuminarli? Mi ricordo di aver visto alcuni edifici di un produttore artigianale italiano - mi pare a Novegro- illuminati con delle micro, ma veramente micro lampadine. Qualcuno ne sa di più?

Tra l'altro, Piero, mi ricordo che spesso quel tipo di lampioni era applicato anche a pali in legno, tipo quelli telefonici o telegrafici.

Complimenti ancora per il lavoro, se questo è l'esordio non oso immaginare cosa sarà il diorama.

Franco

Autore:  Libli II [ martedì 13 novembre 2007, 18:06 ]
Oggetto del messaggio: 

Ciao
microlampade si possono trovare dai fornitori per oreficeria,io le ho trovate di 1,1 mm. di diametro,con i trefoli che escono dallo stesso lato oppure con un trefolo per lato,sarebbero da 1,5 volt ma il problema è la durata,io le alimento con pile stilo non nuove,provenienti da altri utilizzatori che danno 1,2 1,3 volt per evitare picchi di tensione all'accenzione (fanno meno luce ma non mi interessa,il mio ricordo di quelle lampade a "padella" è che la luce non arrivasse nemmeno a terra) ma nonostante tutte le precauzioni qualcuna si brucia,...e sostituira a volte è un vero "lavorone"....
Giancarlo

Autore:  donpla_it [ martedì 13 novembre 2007, 18:07 ]
Oggetto del messaggio:  Lampioni a cetra

Piero(AP) ha scritto:
I lampioni della foto di Franco Tanel si possono riprodurre, vedo però difficle trovare una lampadina così piccola, bisognerà tenerli spenti.
Ricordo poi che tra i lampioni a cetra ci sono anche quelli di Luzzietti, in kit.


Per il mio plastichetto io ho usato questi delle foto; li fa un amico modellista che ho scoperto sul forum assieme a degli splendidi segnali luminosi ( ci sono le foto sull'ultimo TT alla fine delle recensioni su Novegro ) e oltre a essere belli sono anche molto economici . Ciao a tutti Donato

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Autore:  Piero(AP) [ martedì 13 novembre 2007, 18:57 ]
Oggetto del messaggio: 

Grazie Franco per i complimenti, m fanno molto piacere, è confortante trovare riscontro al proprio lavoro.
Per chi fosse interessato ho lavorato così:
palo costruito con tre pezzetti di tubo di ottone da 3, 2,5 2 millimetri di diametro, tornitura casalinga con trapano e limetta per infilarli l'uno nell'altro (se avessi avuto per le mani quelli lineamodel che costano 3 euro l'uno non avrai fatto la fatica).
La parabola della lampada l'ho ricavata da una delle parti inutilizzate della lastrina fotoincisa del semaforo di fermodellismo.it, un disco di circa 5 mm, per bombarla l'ho fissata col nastro adesivo su una biglia d'acciaio e martellata mirando sempre al centro, gli inevitabili errori "random" fanno andare il colpo intorno al centro secondo una curva gaussiana che crea appunto la bombatura.
Il cono portalampade è un pezzetto di tubo d'ottone tornito come sopra mentre il sostegno curvo è un filo d'ottone da 0,8 mm, pieno, per cui non tenterò di applicarci una microlampada perchè almeno un filo dovrebbe fuoriuscire.
Gli isolatori sono rimanenze dei pali della linea aerea l.m.
Grazie ancora e saluti.

Autore:  Torrino-Pollino [ martedì 13 novembre 2007, 20:24 ]
Oggetto del messaggio: 

Giovanotti scansafatiche :lol: (mi rivolgo in particolare a Giancarlo e Piero), per le lampade, con le stesse dimensioni di quelle indicate da Giancarlo,-se ti ricordi ne abbiamo parlato il sabato del memorial- che mi diede a suo tempo anche il buon Serluke, ci sono quelle che usa BFC, il Bottazzi, per intenderci, che le vende anche sfuse e funzionano fino a 12 volt. Le sto usando per i fari dell'emmina, e ci ho anche realizzato molti lampioncini d'epoca.
Un suggerimento per creare la parabola è il seguente: prendete un foglio di rame da 0,3 0,5mm di spessore, e con una fustella rotonda di diametro opportuno, al momento non ricordo bene, ma mi sembra da 5mm, date una bella martellata e otterrete la parabola già bella bombata. Un forellino al centro per il sostegno e uno per il filo, l'altro lo collegate a massa.
Appena esce Branca, ve lo faccio vedere. Ci sono un pò di lampioni.
Ciao, Fabrizio Ferretti. :lol:

Autore:  Cinese [ martedì 13 novembre 2007, 23:47 ]
Oggetto del messaggio: 

Bellissimo! :D
inoltre foto reali e tecniche di realizzazione mi saranno utili per il mio deposito :D
Un grazie e tanti complimenti.
Ciao
Andrea

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