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| Ancora sulle vetture Acme https://www.forum-duegieditrice.com/viewtopic.php?f=21&t=1916 |
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| Autore: | Danilo Surini Gmfr [ martedì 7 marzo 2006, 12:24 ] |
| Oggetto del messaggio: | Ancora sulle vetture Acme |
Apro un nuovo topic su un argomento super-inflazionato ma che interessa molti visto che su quello "argomento cancellato"si è perso un pò il filo del discorso. Faccio una premessa:Acme è stata meritoria,in un momento di fermo totale, di aver sfornato novità ed aver creduto,a ragione,nel mercato italiano bistrattato da tutti(l'ultima loco di Roco era stata la 412 non so quanti anni fa).Detto ciò probabilmente per la fretta di arrivare prima dei concorrenti(402a-Z-464),ma anche in passato sulle cuccette,sulle T2,le self service ecc.ha sempre sfornato modelli che richiedevano aggiustamenti e modifiche per poter circolare in sicurezza;credo la Cina c'entri poco in tutto questo dato che ormai molta roba anche di altri marchi proviene da là ,ripeto forse la fretta ed un briciolo di superficialità sono alla base di questo. Veniamo alle Z:Acme ha riprodotto queste vetture complete dell'occhiello(al vero per ancorare le vetture sui traghetti,giusto?)in prossimità dei carrelli senza indicare che per circolare sul plastico và rimosso,in più con i ganci corti si fà una maledetta fatica ad agganciare le vetture. Anche se qualcuno lamenta deragliamenti anche senza anelli,ho provato un treno di otto vetture(una volta agganciate a fatica)non mi hanno presentato nessun problema(con mio stupore) anche su curve da 36. Ho sentito in un negozio romano(quindi prendete tutto col beneficio dell'inventario)che in Francia Railtop(le Cisalpin hanno lo stesso difetto)ha annunciato la sostituzione dei timoni...certo la Francia è un altro mondo se è vero come è vero che l'allora presidente della Lima-France fu costretto a pubbliche scuse (ed a fornire le decals giuste)solo per aver sbagliato il deposito di assegnazione sulle 36000,a tal proposito mi viene in mente:pensate se il pateracchio di natale l'avessero fatto in Francia.... Se l'iniziativa di Railtop fosse vera ,sarebbe cosa buona e giusta replicarla anche in Italia. |
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| Autore: | marioscd [ martedì 7 marzo 2006, 16:52 ] |
| Oggetto del messaggio: | |
Danilo... ho appena postato nell'altra discussione e quindi non ripeterò l'intervento che, però, credo sia molto compatibile con quanto hai appena detto... ciao |
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| Autore: | Mario e656 [ martedì 7 marzo 2006, 17:36 ] |
| Oggetto del messaggio: | |
Come ho detto nell'altro topic, onore al merito ad ACME per quello che ha saputo dare in termini di entusiasmo al mercato fermodellistico italiano. Come per tutti coloro che hanno poca esperienza, qualche errore ci scappa ma vedrete che molto presto questi inconvenienti spariranno. Allora si che ci sarà battaglia Ricordo che quando comprai il 656 mi deragliava il carrello centrale sui deviatoi. Messa una rondella, il problema fu risolto. Per dire che se succede anche alle grandi.... Saluti Mario e656 |
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| Autore: | Danilo Surini Gmfr [ martedì 7 marzo 2006, 17:36 ] |
| Oggetto del messaggio: | |
Naturalmente straconcordo con tutti e due i Mario ma qui vorrei andare sul concreto,in parole povere:li cambia Acme 'sti timoni come (pare)faccia il patner francese o no? E poi siccome le vetture circolano benissimo anche con i ganci corti vorrei sapere se ci sono modellisti che hanno deragliamenti o malfunzionamenti sui binari. |
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| Autore: | CC 7152 [ martedì 7 marzo 2006, 18:08 ] |
| Oggetto del messaggio: | |
Ciao Danilo In Francia c'è LS Model e in Svissera Rail-Top che mi pare fanno fare a i stessi cinesi della ACME la lora roba. Forse mi sbaglio |
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| Autore: | Andrea Brogi [ martedì 7 marzo 2006, 18:21 ] |
| Oggetto del messaggio: | |
Ciao Michel, mi sembra che non ti sbagli. Purtroppo non è importante solo la mano di chi fabbrica ma soprattutto lo sguardo di chi controlla la produzione, perciò non è strano che lo stesso cinese produca senza errori minimi per uno e con errori grandi per un'altro... Andrea "Cinese" |
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| Autore: | Spirit [ martedì 7 marzo 2006, 18:28 ] |
| Oggetto del messaggio: | |
Io le carroze incriminate le ho prese tutte sia le 6 Cisalpino Canaletto che le 4 IC Plus fidandomi ciecamente del prodotto (che a mio avviso è qualitativamente ben fatto) e perchè i due treni riprodotti mi fanno andare giù di testa...il Cisalpino soprattuto Su tutte le carrozze ho eliminato gli anellini di ancoraggio al fianco del carrello come già si era detto in precedenza e pensavo di avere risolto il problema alla radice; ora come ora sono molto preoccupato di ritrovarmi, quando le utilizzerò sul plastico, 10 carrozze inutilizzabili (senza avere messo pure la rondella) sulle quali sarà necessario rimettere le mani per potere vederle andare Beh diciamo che un tantinello mi ruga avere speso dei soldi buoni per un prodotto che, a mio avviso, non è buono del tutto... epoi cribbio de cribbis era poi la questione di prendere le carrozze ataccarle a una E402A e provarle su di un ovale e si sarebbe potuto vedere il problema e forse intervenire prima della commercializzazione evitando così di pestare la pupu...speriamo che intervengano come fecero per le prime carrozze Self Service dimostrandosi seri e arttenti alle esigenze dell'utilizzatore finale. |
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| Autore: | Danilo Surini Gmfr [ mercoledì 8 marzo 2006, 11:45 ] |
| Oggetto del messaggio: | |
Spirit,stai tranquillo le carrozze,come ho detto più volte,girano benissimo senza nessunissimo problema(al contrario di vecchie produzioni Acme).Ho montato,riducendoli a misura,anche gli smorzatori antiserpeggio e possono girare a palla anche sul 36.Il problema è solo su quel mezzo millimetro in meno del timone che per agganciarle con i ganci corti fa venire il mal di mare. Il problema (che riguarda anche Hornby)non è provare il prodotto qui,ma provarlo lì cioè appena uscito dalla catena produttiva cinese in modo da modificare eventuali errori prima della fase definitiva. Quando il prodotto arriva in Italia è tardi e si preferisce spedirlo ai negozi piuttosto che rimandarlo in Cina! |
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| Autore: | marioscd [ mercoledì 8 marzo 2006, 12:00 ] |
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o forse basterebbe farsi preparare una campionatura dei prodotti da mandare in produzione e testarli bene prima di dare il via... questo aggiunto ad una buona progettazione e ad una scelta di marketing ben precisa (faccio i modelli iperdettagliati e in perfetta scala che però, per via di carenature, predellini, antiserpeggio e mille altri particolari cantando, non si muovono a meno di avere curve con raggio 5m o vetrina lineare, PERo' LO SCRIVO A CHIARE LETTERE SULLA CONFEZIONE, oppure scelgo un buon compromesso e accontento tutti, vedi sempre... Roco!) dovrebbe essere quasi sufficiente a salvaguardarsi dalla maggior parte dei problemi... ciao |
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| Autore: | Danilo Surini Gmfr [ mercoledì 8 marzo 2006, 12:57 ] |
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Straappoggio!:wink: |
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| Autore: | max646 [ mercoledì 8 marzo 2006, 14:04 ] |
| Oggetto del messaggio: | |
Ciao Danilo, non voglio ne smentire te, ne allarmare ulterirmente spirit, ma dubito delle prestazioni delle cisalpino senza apportare nessuna modifica, le mie se lasciate originali quando uscivano o entravano dalla esse "che è visibile nel topic dei nostri plastici pag.3, foto di sinistra" deragliavano immancabilmente anche a velocità ridotta, posso capire con tutti i binari in piano; ma con rampe anche solo del 2,3%, il carrello è troppo a ridosso della cassa e inclinandosi si inpunta. |
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| Autore: | Danilo Surini Gmfr [ mercoledì 8 marzo 2006, 19:45 ] |
| Oggetto del messaggio: | |
Dunque:ancora non ho provato le Cis ma le Z Ic Plus viaggiano da più di un mese sul mio plastico(che non è liscio come un biliardo)senza il minimo problema.Stasera sono in partenza per il brennero,la settimana prossima testo accuratamente le cisalpino e vi riferisco. |
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| Autore: | teus [ lunedì 20 marzo 2006, 9:21 ] |
| Oggetto del messaggio: | |
Scusate se riprendo questo topic. Ho alcune vetture ACME (piano ribassato) che in fase percorrenza di una curva (con raggio di 356,5 mm) i carrelli strisciano sul fondo della carrozzeria ... la cosa mi fa andare in bestia, perché o aumento il raggio di curvatura o mi attacco al tram e non uso le PR. E' possibile risolvere in modo indolore questo problema? Che consiglio mi date? |
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| Autore: | lucaregoli [ lunedì 20 marzo 2006, 9:38 ] |
| Oggetto del messaggio: | |
Una considerazione, che vale un pò per tutti i prodotti: dovremmo pretendere che tutti i costruttori inseriscano all'interno delle confezioni o al limite nelle pubblicità di lancio, la caratteristiche di circolabilità dei loro mezzi. Quindi oltre alla lunghezza, altezza e larghezza, dovremmo pretendere la certificazione della circolabilità su curve > di x mm di raggio, se l'ingombro è a norma NEM per le banchine di stazione, se gli agganci ripettano le norme etc. Poi le riviste, che sono ovviamente il maggior vettore di informazioni, dovrebbero sottolineare la presenza/assenza di queste info a corredo del modello ed ovviamente il rispetto di quanto dichiarato. Questa, secondo me è la soluzione se crediamo che i modelli debbano anche circolare. Se poi invece pensiamo che tutto debba finire in un a vetrina.... bhe allora il discorso è diverso e stiamo solo perdendo tempo. Quindi perchè non proporre un format di caratteristiche completo per l'esercizio sul plastico? Potremmo dare indicazioni per costruire una specie di "bollino blu" con un indice di circolabilità per capire quanto un modello sia adatto a circolare. Che ne dite? Luca |
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| Autore: | teus [ lunedì 20 marzo 2006, 9:54 ] |
| Oggetto del messaggio: | |
Diciamo che sono molto d'accordo con Luca. Ad onor del vero, nelle confezioni delle PR di ACME c'è la scritta: il veicolo non circola al di sotto di un raggio R3. Peccato però che l'R3 per FLeischmann e Roco siano due cose completamente diverse. Fleischmann (profi) R3 = 483.5 mm Roco (Roco Line) R3 = 419.6 mm |
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