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domanda per chi ha un tornio: troncatura
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Autore:  Scarto&Ridotto [ mercoledì 19 marzo 2008, 10:25 ]
Oggetto del messaggio:  domanda per chi ha un tornio: troncatura

Salve a tutti,
stavo smanettando con un tornietto per metallo della proxxon che presi qualche tempo fa ma che solo ora ho potuto usare. Ho provato un po' tutte le lavorazioni possibili e devo dire che è proprio una gran soddisfazione. Unico problema (come era ovvio) l'ho avuto con la troncatura: non c'è verso, appena provo ad affondare un po' il tagliente per troncatura nel tondino di ottone di prova, il pezzo si pianta! ho provato a raffreddare il tutto con l''olio emulsionante, ad abbassare il numero di giri (il diametro del tondino è di 25mm) e a fare voto di castità per il prossimo mese ma... nulla!
La domanda è: ma voi come fate a tagliarvi il vostro bravo pezzo lavorato??!
sono io che sbaglio qcsa (che vergogna, sono pure ing meccanico :oops: ) oppure questo problema non è solo mio e si usa l'escamotage del seghetto?
Mi sapete consigliare dei buoni parametri di taglio per tale operazione?
ciauzz!

Autore:  DRG [ mercoledì 19 marzo 2008, 10:40 ]
Oggetto del messaggio: 

Usi come utensile il troncatore o l'utensile per gole?

Autore:  Paolo Bartolozzi [ mercoledì 19 marzo 2008, 10:56 ]
Oggetto del messaggio: 

Hai controllato che l'utensile sia centrato sul pezzo????
Nel senso che attestando l'utensile alla barra da tagliare, la punta dell'utensile deve trovarsi esattamente al centro della barra stessa,
una volta accertato questo, tramite la torretta sposti l'utensile sul fianco del pezzo da tagliate ed inizi ad avanzare per effettuare il taglio.
Tieni presente che l'avanzamento dell'utensile deve avvenire MOLTO lentamente per evitare il bloccaggio- nel caso di un tornio come il tuo di scarsa potenza- oppure la piegatura della barra che si vuole tagliare.....
Un ulteriore suggerimento:
dal momento che non tutti gli utensili una volta montati sulla torretta, si trovano all'altezza ottimale, mi sono procurato tutta una serie di spessori,
che partendo da quello alto 0,1mm vanno fino ai 2mm, questi spessori li ho ricavati sia da scarti delle lastre fotoincise provenienti dai kit in ottone, sia tagliando a misura delle striscie di acciaio provenienti dalle fascette che si usano per bloccare le cuffie dei giunti omocinetici delle auto,
tutte queste striscette combinate fra loro mi consentono di poter spessorare l'utensile nelle situazioni sopra descritte....
Ciao, paolo bartolozzi.

Autore:  MG42 [ mercoledì 19 marzo 2008, 13:19 ]
Oggetto del messaggio: 

In realtà il troncatore può lavorare anche sotto l'asse di rotazione del pezzo: nel dubbio montalo più basso, eviterai sicuramente che il fianco dell'utensile si appoggi al pezzo evitando che il tagliente asporti il truciolo.
Saluti a tutti.

Giuseppe

Autore:  Scarto&Ridotto [ mercoledì 19 marzo 2008, 13:37 ]
Oggetto del messaggio: 

beh, si, il troncatore (sto usando quello, anche perchè non ho trovato un tagliente per gole 8mmx8mm) sembrerebbe essere esattamente all'altezza dell'asse del pezzo, lo misuro aiutandomi con la posizione della contropunta. Questo senza usare spessori (me li sto facendo anch'io ;) ). Ergo, mi viene un po' difficile scendere più di tanto il tagliente!
Che parametri di taglio usereste per troncare 25mm di tondino ri ottone?

Altra domanda: ma, nel momento in cui arrivo a tagliare... non è che il pezzo mi parte stile proiettile? Quando troncavo tondini di acciaio da 50mm col tornio a controllo numerico per la mia tesi, questo cadeva piuttosto mansuetamente... ma senza uno sportello di protezione e con pezzi così piccoli mi piacerebbe conoscere le esperienze altrui... ;)
ciauzz!

Autore:  Paolo Bartolozzi [ mercoledì 19 marzo 2008, 13:38 ]
Oggetto del messaggio: 

MG42 ha scritto:
In realtà il troncatore può lavorare anche sotto l'asse di rotazione del pezzo: nel dubbio montalo più basso, eviterai sicuramente che il fianco dell'utensile si appoggi al pezzo evitando che il tagliente asporti il truciolo.
Saluti a tutti.

Giuseppe


Avendo però il motore del tornio "debolino" se monta il "ferro" al di sotto
del centro, questo si inginocchia e si blocca.
Va anche considerato che forse per scarsa esperienza molti fanno delle passate pazzesche, nel senso che con dei torniettini amatoriali, in più di un occasione ho visto amici che asportavano anche più di un mm a passata, ovviamente non sognandosi neanche di mettere la contropunta per tenere fermo il pezzo da tornire....
Poi un altro dubbio mi assale:
starà facendo girare il motore per il verso giusto????
Perchè succede anche questo......
Ciao, paolo bartolozzi.

Autore:  Scarto&Ridotto [ mercoledì 19 marzo 2008, 13:46 ]
Oggetto del messaggio: 

paolo.bartolozzi740 ha scritto:
MG42 ha scritto:
In realtà il troncatore può lavorare anche sotto l'asse di rotazione del pezzo: nel dubbio montalo più basso, eviterai sicuramente che il fianco dell'utensile si appoggi al pezzo evitando che il tagliente asporti il truciolo.
Saluti a tutti.

Giuseppe



Avendo però il motore del tornio "debolino" se monta il "ferro" al di sotto
del centro, questo si inginocchia e si blocca.
Va anche considerato che forse per scarsa esperienza molti fanno delle passate pazzesche, nel senso che con dei torniettini amatoriali, in più di un occasione ho visto amici che asportavano anche più di un mm a passata, ovviamente non sognandosi neanche di mettere la contropunta per tenere fermo il pezzo da tornire....
Poi un altro dubbio mi assale:
starà facendo girare il motore per il verso giusto????
Perchè succede anche questo......
Ciao, paolo bartolozzi.


Verso di rotazione giusto ;)
passate da 0,5mm in longitudinale, 0,2 in spianatura
uso INTENSIVO della contropunta, anche per pezzi corti (l'esperienza insegna che le vibrazioni ci sono sempre).
Non è proprio la prima volta che lavoro su un tornio... ho fatto la tesi su un rivestimento sperimentale di siliciuro di molibdeno applicato a placchette in Cermet e per sei mesi ho smanettato con un Graziano CNC, taglienti Wiper e altro...
Ciauzz!

Autore:  fao45 [ mercoledì 19 marzo 2008, 14:36 ]
Oggetto del messaggio: 

a me sembra che , oltre all'altezza reciproca tra utensile ed asse long. del pezzo, conti l'angolo di spoglia , in pratica la forma dell'utensile e come questo si presenta rispetto alla superficie cilindrica. A parte la terminologia corretta che non ricordo è necessaria sia una spoglia "anteriore " che "posteriore", cioè un invito in modo che il truciolo si stacchi formando un riccio piuttosto che si abbia uno strappo.

Autore:  Paolo Bartolozzi [ mercoledì 19 marzo 2008, 15:54 ]
Oggetto del messaggio: 

Sinceramente fare passate da 0,5mm per lavorare l'ottone,
per il tornio che hai mi sembrano abbastanza abbondanti :shock:
saluti, paolo bartolozzi.

Autore:  bruzei52 [ mercoledì 19 marzo 2008, 16:04 ]
Oggetto del messaggio: 

Io uso un ferro di spessore 2 mm e con affilatura in cima quasi a coltello.
Buona norma per mia esperienza è avere sempre gli utensili ben affilati.
Personalmente con il mio tornio UNIMAT 3 gli avanzamenti li faccio di 1, 2 decimi per volta.
Il pezzo da tagliare non deve sbalzare molto rispetto al mandrino di serraggio 1 cm. circa.
Saluti Bruno

Autore:  Scarto&Ridotto [ mercoledì 19 marzo 2008, 16:28 ]
Oggetto del messaggio: 

paolo.bartolozzi740 ha scritto:
Sinceramente fare passate da 0,5mm per lavorare l'ottone,
per il tornio che hai mi sembrano abbastanza abbondanti :shock:
saluti, paolo bartolozzi.


no, lavora che è una meraviglia ;)
il problema cmq, paolo, non è la tornitura longitudinale, che operata con avanzamento manuale, mi da ottimi risultati anche in termini di rugosità superficiale (misurata col rugosimetro ;) ), ma la troncatura

Autore:  Scarto&Ridotto [ mercoledì 19 marzo 2008, 16:29 ]
Oggetto del messaggio: 

fao45 ha scritto:
a me sembra che , oltre all'altezza reciproca tra utensile ed asse long. del pezzo, conti l'angolo di spoglia , in pratica la forma dell'utensile e come questo si presenta rispetto alla superficie cilindrica. A parte la terminologia corretta che non ricordo è necessaria sia una spoglia "anteriore " che "posteriore", cioè un invito in modo che il truciolo si stacchi formando un riccio piuttosto che si abbia uno strappo.


si, tutto giusto. Il tagliente si chiama "troncatore" proprio perchè ha i giusti requisiti geometrici ;)

Autore:  Paolo Bartolozzi [ mercoledì 19 marzo 2008, 16:31 ]
Oggetto del messaggio: 

bruzei52 ha scritto:
Io uso un ferro di spessore 2 mm e con affilatura in cima quasi a coltello.
Buona norma per mia esperienza è avere sempre gli utensili ben affilati.
Personalmente con il mio tornio UNIMAT 3 gli avanzamenti li faccio di 1, 2 decimi per volta.
Il pezzo da tagliare non deve sbalzare molto rispetto al mandrino di serraggio 1 cm. circa.
Saluti Bruno


Appunto, 5 decimi mi sembrano troppi sia per il tipo di materiale che per il tipo di tornio, poi ognuno "lavora" come meglio ritiene opportuno...
Ciao, paolo bartolozzi.

p.s. dal momento che mio babbo ha mangiato pane e utensili, oltre che essere un ex valente meccanico, ciclicamente faccio affilare a lui gli utensili,
come consigliato dall'amico Bruno è importantissimo avere ferri affilatissimi e soprattutto non cotti da scaldate che possono avvenire affondando troppo le passate :wink:

Autore:  Scarto&Ridotto [ mercoledì 19 marzo 2008, 16:34 ]
Oggetto del messaggio: 

bruzei52 ha scritto:
Io uso un ferro di spessore 2 mm e con affilatura in cima quasi a coltello.
Buona norma per mia esperienza è avere sempre gli utensili ben affilati.
Personalmente con il mio tornio UNIMAT 3 gli avanzamenti li faccio di 1, 2 decimi per volta.
Il pezzo da tagliare non deve sbalzare molto rispetto al mandrino di serraggio 1 cm. circa.
Saluti Bruno


Si, che non debba sbalzare molto lo so, per orientarmi mi rifacevo ad una cecchia regola empirica basata sempre sulla grandezza del diametro che mi insegnò il capoofficina.
Il mio pezzo sporge di 2 cm circa. Dici che è questo il problema? considera che uso anche la contropunta per evitare vibrazioni ed momento flettente

Autore:  Scarto&Ridotto [ mercoledì 19 marzo 2008, 16:40 ]
Oggetto del messaggio: 

paolo.bartolozzi740 ha scritto:
bruzei52 ha scritto:
Io uso un ferro di spessore 2 mm e con affilatura in cima quasi a coltello.
Buona norma per mia esperienza è avere sempre gli utensili ben affilati.
Personalmente con il mio tornio UNIMAT 3 gli avanzamenti li faccio di 1, 2 decimi per volta.
Il pezzo da tagliare non deve sbalzare molto rispetto al mandrino di serraggio 1 cm. circa.
Saluti Bruno


Appunto, 5 decimi mi sembrano troppi sia per il tipo di materiale che per il tipo di tornio, poi ognuno "lavora" come meglio ritiene opportuno...
Ciao, paolo bartolozzi.

p.s. dal momento che mio babbo ha mangiato pane e utensili, oltre che essere un ex valente meccanico, ciclicamente faccio affilare a lui gli utensili,
come consigliato dall'amico Bruno è importantissimo avere ferri affilatissimi e soprattutto non cotti da scaldate che possono avvenire affondando troppo le passate :wink:


eheh, non hai idea di come ho cotto una volta una placchetta Wiper... :shock:
No, l'utensile è ok, come ben sai si vede subito se il coltello è "cotto" o cmq alterato. Mettici in più che uso l'emulsione per refrigerare...
Certo che per riaffilare gli utensili ci vuole davvero grande manualità, complimenti al babbo (oggi è pure la sua festa ;) )
io cmq preferisco usare le placchette in cermet dove posso
ciauzz!

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