Duegieditrice.it
https://www.forum-duegieditrice.com/

reed? quale utilizzare? aperti ,bistabili!
https://www.forum-duegieditrice.com/viewtopic.php?f=21&t=24219
Pagina 1 di 1

Autore:  silviotreni [ mercoledì 14 maggio 2008, 19:23 ]
Oggetto del messaggio:  reed? quale utilizzare? aperti ,bistabili!

ciao a tutti ,scusate la mia ignoranza in materia,sono un geometra,ho lavorato sull'alta velocità torino-milano ma di elettronica ne capisco poco.Sto realizzando un picoolo plastirama con due stazioni nascoste,ho pensato di installare sui binari delle stazioni nascoste dei reed che al passaggio del treno mi accendano dei led, ma se non ho capito male una volta che il magnete si allontana dall'apolla ,il led si spegne.
Come posso fare per mantere accesi i led per segnare la tratta accupata?
grazie a tutti

Autore:  Marcello (PT) [ mercoledì 14 maggio 2008, 19:28 ]
Oggetto del messaggio: 

Salve, il reed è poco adatto per segnalare l'occupazione di una tratta, è meglio usare un sensore ad assorbimento, per mezzo del quale accendere il led.

In tal caso non avrai l'accensione momentanea, ma per tutto il tempo che il treno è su quella tratta il led resterà acceso.

Autore:  silviotreni [ mercoledì 14 maggio 2008, 19:31 ]
Oggetto del messaggio: 

grazie per la cortese risposta
quale sensore mi consigli di acquistare?

Autore:  Marcello (PT) [ giovedì 15 maggio 2008, 3:57 ]
Oggetto del messaggio: 

Prima di tutto bisogna sapere quale tipo di impianto hai, è analogico o digitale? Le stazioni nascoste, nel caso analogico, sono alimentate a parte oppure da un alimentatore comune a tutto l'impianto?

Hai mai pensato di installare una microcamera e di osservare tutto su un televisore?

Autore:  max5726 [ giovedì 15 maggio 2008, 5:50 ]
Oggetto del messaggio: 

Trattandosi di stazione nascosta potresti provare con dei sensori ottici posti all'altezza del treno, in modo tale che questo passi tra trasmettitore e ricevitore. Con questo sistema, finché c'è il treno, il sensore non vede la luce del trasmettitore, quindi dà una segnalazione certa e continua. Gli svantaggi sono che se per caso il treno si ferma in modo tale che all'altezza dei sensori c'è l'interspazio aperto tra 2 vagoni, non viene segnalato nulla (si può risolvere montando più sensori per ogni tratta...), e che deve essere valutata attentamente l'altezza del sensore rispetto al treno (se viene messo troppo alto, e se ci arriva un treno di carri pianali, addio segnalazione...)

io penso di utilizzare questa tecnica per la mia stazione nascosta....

Ciao

Max

Autore:  silviotreni [ giovedì 15 maggio 2008, 8:24 ]
Oggetto del messaggio: 

Grazie a tutti per la collaborazione.

-il sistema che uso è il digitale,lokmouse
-ma questi sensori ottici richiedono un circuito elettronico,e io sinceramente so un po a digiuno in materia.

Ne approfitto per porvi alcune domande.
Posso collegare il booster roco al computer e gestire il plastirama con un software? magari uno semplice che costi anche poco? di cosa avrei bisogno per realizzare un collegamento del genere?grazie

Autore:  Giovanni q [ giovedì 15 maggio 2008, 11:47 ]
Oggetto del messaggio: 

Ciao, se vuoi utilizzare le ampolline reed, potresti collegare un'ampollina all'entrata della stazione e una all'uscita le colleghi poi a un relè.
Quando il treno entra fa scattare il relè che manda corrente ai led e li mantiene accesi fino quando il convoglio uscendo dalla stazione riporta il relè
in posizione di chiusura e così i led saranno totalmente spenti.
Giovanni

Autore:  ment51 [ giovedì 15 maggio 2008, 13:15 ]
Oggetto del messaggio: 

ciao,per usare i rele' comandati da reed,i rele' devono essere di tipo bistabile,perche' il reed invia solo un impulso di chiusura per poi riaprirsi ,se sei interessato alla segnalazione di tratta occupatta,con segnalazione di un led,puoi usare un rele' bistabile (non facili da trovare a pochi soldi),oppure un normale relè a 2 contatti ,dove un contatto lo usi per la segnalazione con il led rosso ,l'altro contatto toglie la tensione al binario occupatto, con un scr fai diventare un relè normale a bistabile,(scr costa circa 1 euro), questo è un sistema utile per trasformare un relè normale ad un relè bistabile.

Autore:  Pik [ domenica 18 maggio 2008, 6:13 ]
Oggetto del messaggio: 

max5726 ha scritto:
Trattandosi di stazione nascosta potresti provare con dei sensori ottici posti all'altezza del treno, in modo tale che questo passi tra trasmettitore e ricevitore. Con questo sistema, finché c'è il treno, il sensore non vede la luce del trasmettitore, quindi dà una segnalazione certa e continua. Gli svantaggi sono che se per caso il treno si ferma in modo tale che all'altezza dei sensori c'è l'interspazio aperto tra 2 vagoni, non viene segnalato nulla (si può risolvere montando più sensori per ogni tratta...), e che deve essere valutata attentamente l'altezza del sensore rispetto al treno (se viene messo troppo alto, e se ci arriva un treno di carri pianali, addio segnalazione...)


Max, c'è chi usa l'accortezza di porre la linea di mira dei sensori ottici all'altezza dei respingenti, ed orientata di 45° rispetto all'asse del binario, invece che ortogonale ad esso. In questo modo si scavalcano i problemi da te segnalati, senza dover moltiplicare i sensori.
Scusate la divagazione.

Autore:  ramsesvi [ domenica 18 maggio 2008, 8:26 ]
Oggetto del messaggio: 

Altra soluzione (come farò io):
comandare il plastico con Train Controller ed utilizzare i moduli S88 per vedere le tratte occupate direttamente sul PC.
Com moduli penso che usero questi:

http://www.viessmann-modell.com/pdf/523 ... ,%20FR.pdf

Ciao

Autore:  Tz [ domenica 18 maggio 2008, 10:35 ]
Oggetto del messaggio: 

Usa un normale relè monostabile rendendolo bistabile: i reed li colleghi ai terminali set-reset di un flip-flop realizzato con porte logiche le quali alimentano il relè.

Autore:  LDe500 [ domenica 18 maggio 2008, 11:04 ]
Oggetto del messaggio: 

Un consiglio piccolo piccolo, provate sempre i reed prima di posizionarli nel plastico io ci ho rimesso uno scambio comandato dai reed. Fate così prendete un reed e collegatelo ai puntali di un multimetro o tester digitale, selezione il simbolo con il diodo e poi passate un magnete sul reed, se è buono tolto il magnete dal reed il circuito si apre ed il segnale acustico nello strumento cessa, diversamente il reed è da cestinare.
Spero di essere stato chiaro.


Sergio

Autore:  ment51 [ domenica 18 maggio 2008, 11:54 ]
Oggetto del messaggio: 

attenzione che i reed non sopportano correnti superiori a 500ma,se lo scambio è alimentato in continua ,supponendo che la resistenza interna della bobina dello scambio sia di7 ohm,e la tensione di alimentazione sia di 12v,la corrente che attraversa il reed sara' di 1,7 amper,pena la sua distruzione.verificare sempre la portata in corrente del reed

Autore:  max5726 [ domenica 18 maggio 2008, 17:19 ]
Oggetto del messaggio: 

"""Max, c'è chi usa l'accortezza di porre la linea di mira dei sensori ottici all'altezza dei respingenti, ed orientata di 45° rispetto all'asse del binario, invece che ortogonale ad esso. In questo modo si scavalcano i problemi da te segnalati, senza dover moltiplicare i sensori. """

Vero, grazie per la precisazione: talvolta ritengo le cose così ovvie che lascio a mezzo l'intervento... scusatemi!

"""attenzione che i reed non sopportano correnti superiori a 500ma,se lo scambio è alimentato in continua ,supponendo che la resistenza interna della bobina dello scambio sia di7 ohm,e la tensione di alimentazione sia di 12v,la corrente che attraversa il reed sara' di 1,7 amper,pena la sua distruzione.verificare sempre la portata in corrente del reed"""

Oltretutto i relé degli scambi, essendo induttivi, generano delle extratensioni anche molto elevate, che danneggiano i contatti anche se le correnti massime sono inferiori al limite del Reed!!!

saluti

Max

Pagina 1 di 1 Tutti gli orari sono UTC + 1 ora [ ora legale ]

Duegi Editrice - Viale Francia, 7, 35020 Ponte S. Nicolò (PD). Italy - Tel. 049.711.363 - Fax 049.862.60.77 - duegi@duegieditrice.it - shop@duegieditrice.it
Direttori di testata: Gianfranco Berto - Franco Tanel. Registro Operatori della Comunicazione n° 1199. Partita iva IT 01116210293 Tutti i diritti riservati Duegi Editrice