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Non riesco a trovare l'articolo on line, ma guardate che si diceva ne 1991.
Antonello
TRENINI ELETTRICI IN SOFFITTA MEGLIO LE ARMI GIOCATTOLO
Repubblica — 24 dicembre 1991 pagina 22 sezione: CRONACA
ROMA - I trenini elettrici finiscono in soffitta insieme a palle e palloni per lasciar spazio al trionfo di armi giocattolo e videogiochi. Nei primi sei mesi del ' 91 l' importazione delle armi giocattolo è salita infatti del 263,9 per cento (rispetto allo stesso periodo del ' 90) e quella dei videogiochi del 111,3 per cento, mentre per i palloni c' è stato un calo del 15,6 per cento e per i trenini dell' 8 per cento. Sono alcuni dati di una ricerca dell' Ispes (Istituto studi politici economici e sociali) su giochi e giocattoli da dove emerge che l' industria del divertimento non sembra conoscere crisi. Infatti mentre in Italia la bilancia commerciale ha chiuso con un deficit di 30 miliardi nei primi sei mesi del ' 91 abbiamo esportato giocattoli per 383,3 miliardi di lire (con un aumento del 14,6 per cento rispetto allo stesso periodo del' 90) e ne abbiamo importati per 413,8 miliardi (con un aumento del 16,7 per cento). "Ricominciamo a giocare" è l' invito della ricerca Ispes che con un po' di amarezza rileva che oggi ci sono "bambini-oggetto, anzi l' oggetto di massimo desiderio" e che si guarda "all' infanzia come ad un grande mercato su cui riversare beni da consumare". Per l' Ispes del resto "il gioco continua ad essere mantenuto in una condizione di subordinazione e clandestinità". Una mentalità che l' Ispes riassume con una tra le frasi più usate dalle mamme d' Italia "gioca pure, ma non sporcarti, non sudare, non correre. Stai fermo...".
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