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aiuto per deformazione a caldo plasticard
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Autore:  Scarto&Ridotto [ mercoledì 27 agosto 2008, 17:04 ]
Oggetto del messaggio:  aiuto per deformazione a caldo plasticard

Salve a tutti,
volevo provare la tecnica di deformazione a caldo di un foglio di plasticard su un master di legno per ottenere dei musi (tecnica per altro ben spiegata in un eccellente articolo in cui si cotruivano delle automotrici delle ferrovie venete, se qualcuno si ricorda in che rivista era e me lo comunica mi fa un piacere!), solo che ho riscontrato un grosso problema: il foglio, colpito dal calore, si "accartoccia" nel verso opposto a quello in cui dovrebbe andare! a questo punto mi piacerebbe sapere voi come fate. Se mettete il tutto in forno (e, se si, che tipo di forno, a che temperatura e per quanto tempo) oppure se usate fon o sverniciatori. Qualcuno mi può dare dritte?
ciauzz!

Autore:  Torrino-Pollino [ mercoledì 27 agosto 2008, 17:15 ]
Oggetto del messaggio: 

Ciao! Puoi usare anche un fon, il foglio ti si accartoccia nel senso opposto perchè, sicuramente tu cominci a scaldarlo al centro e metti in gioco delle forze e delle dilatazioni che attivano il fenomeno. Prova a partire dai bordi cercando di scaldare uniformemente la superficie, posizionando il fon ad una distanza maggiore in modo da scaldare il pezzo più lentamente.
PS Di dove si trovi l'articolo che cerchi, purtroppo al momento non loricordo! :wink:
Ciao, Fabrizio.

Autore:  Stanga-Tibb [ mercoledì 27 agosto 2008, 19:29 ]
Oggetto del messaggio: 

Su un vecchio Mondo Ferroviario, si autocostruiva con questa tecnica una intera scocca di ALn 990, l'autore era - se ben ricordo - Claudio Nastasi.
Ora non ho sottomano la rivista, ma nel fine settimana posso ricercartela.

Io ho fatto a suo tempo una prova, ma non mi è sembrata una tecnica molto facile nè precisa; alla fine, per le parti curve, mi sembra più semplice lavorare manualmente uno spessore di plasticard, a meno che tu non debba riprodurre una piccola serie.
Buon lavoro!

Ciao
Alessandro

Autore:  claudio.mussinatto [ mercoledì 27 agosto 2008, 20:04 ]
Oggetto del messaggio: 

ricordo di una tecnica simile usata , tanto per cambiare , dagli inglesi nel modellismo statico , dove su una forma veniva bloccato un foglio di acetato , inserito il tutto in un forno da cucina e l'acetato si adagiava perfettamente alla forma.
Era molto utilizzato negli anni 70 ( vacu-form , mi pare ) per costruire i tettucci trasparenti degli aerei della II guerra mondiale.
Forse , usando un altro materiale rispetto al plasticard , oppure diversi strati di acetato , puoi risolvere il problema.
Nastasi sò che legge spesso , può essere che ti risponda in prima persona
saluti

Autore:  trenus [ mercoledì 27 agosto 2008, 20:08 ]
Oggetto del messaggio: 

Qui trovi altre info ed anche in cosa differisce rispetto alla tecnica che sfrutta metalli/leghe:
http://www.rotaie.it/New%20Pages/MasterPolistirene.html
ciao

Autore:  massimo2mila2 [ mercoledì 27 agosto 2008, 20:27 ]
Oggetto del messaggio: 

il vacuform è una tecnica realizzabile in casa (ci vuole 1 po' di pratica) inoltre si può usare (riciclare) un comune piatto da picnic

si blocca il piatto su un telaio in legno e lo si scalda in forno (a 60° per 5 minuti o più)
si adagia il piatto così rammollito su una sagoma del pezzo fissata su una scatola il cui coperchio è stato riempito di buchi e che da una parte è collegato all'aspirapolvere

la depressione creata fa aderire perfettamente la plastica alla forma

il problema è studiare bene il calco in modo da ridurre grinze e crepature nella plastica
ovviamente si devono evitare i sottosquadra
la sagoma deve essere perfettamente liscia per favorire il distacco

qua c'è un esemplare fatto in casa di una macchina per termoformatura
http://www.irbastione.it/vacuform/vacuform.htm

Autore:  Scarto&Ridotto [ mercoledì 27 agosto 2008, 23:03 ]
Oggetto del messaggio: 

grazie a tutti per le risposte, domani faccio un altro tentativo, anche se concordo con Stnaga-Tibb: la tecnica non la trovo molto precisa... mi sa che continuo con la fotoincisione ;)
Eppure il modello che ricordo io era venuto perfetto, se non ricordo male si trattava di un servizio in cui si descriveva come fare stampi multipli ma, per realizzare il master dei musi, da cui poi ricavare lo stampo in silicone, il tizio prima creava un master in legno, poi faceva aderire il plasticard a caldo ed infine, ritoccando il muso così venuto, creava il master vero e proprio.
Si trattava di questo mezzo (prendo la foto in prestito direttamente linkando direttamente l'immagine presente sul sito della Udine-Cividale):
Immagine
ciauzz!

Autore:  Stanga-Tibb [ giovedì 28 agosto 2008, 7:51 ]
Oggetto del messaggio: 

Quella automotrice era stata autocostruita splendidamente e l'articolo era su Tutto Treno n. 100... un modello perfetto sembrava industriale!
Stasera riguardo....

Autore:  Scarto&Ridotto [ giovedì 28 agosto 2008, 8:51 ]
Oggetto del messaggio: 

Stanga-Tibb ha scritto:
Quella automotrice era stata autocostruita splendidamente e l'articolo era su Tutto Treno n. 100... un modello perfetto sembrava industriale!
Stasera riguardo....


Si, anch'io ricordo che fosse spettacolare. Mi sembra anzi che ne avesse riprodotto due. Più tardi controllo anch'io.
Ciauzz!

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