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"dioramone" americano
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Autore:  gian paolo cardelli [ martedì 9 settembre 2008, 16:01 ]
Oggetto del messaggio:  "dioramone" americano

Ciao a tutti,

eccovi qualche foto del "dioramone" che spero di completare per il prossimo 20 settembre: deposito vaporiere americano dei primi anni 50.

Basato su moduli Nord Modul e sulla piattaforma girevole Walthers da 130 piedi, vuole rappresentare un deposito locomotive tipico di quelli che si trovavano alla fine delle Divisions in cui erano suddivise le compagnie ferroviarie americane, e dove, appunto, veniva effettuato il cambio trazione.

Le strutture sono Walthers, l'armamento e' autocostruito con deviata a sette gradi con dime Fast Tracks, alimentazione DCC per uno sviluppo di m. 4,50 x m. 1,55 (all'altezza della roundhouse)

Spero vi piaccia...

Pace e treni

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Autore:  Marco Stellini [ martedì 9 settembre 2008, 16:44 ]
Oggetto del messaggio: 

Molto carino.... :D :D

In attesa del suo completamento, da quali "compagnie" verrà adoperato??

Al giorno d'oggi quest'impianti sono del tutto scomparsi; :cry: con la "morte" di molte compagnie e di altrettante subdivisions gli scali sono proporzionalmente diminuiti; subendo un progressivo concentramento in pochi ed enormi impianti fondamentali...
Generalmete verso le East coast e nel Mid West sono sopravissuti i fasci merci e qualche tronchino per la sosta delle macchine Diesel nelle località che ancora servono raccordi o piccole antenne; mentre verso la West vi sono ancora molti impianti cerealicoli serviti e perfino qualche allevamento stile far west...

http://www.trainzitaliafoto.com/showpho ... /allfields

Per quanto riguarda gli scali principali invece siamo all'apoteosi!!!
Agli interessati consiglio il volume "North American Railyard" di M. Rhodes; dopo l'averlo sfogliato e soprattutto dopo aver studiato gli schemi dei vari scali mi sono reso conto di quanto siano piccoli i nostri!!!!!!!!!!!!

Autore:  gian paolo cardelli [ martedì 9 settembre 2008, 16:51 ]
Oggetto del messaggio: 

La mia compagnia East Coast principale e' la New York Central, a cui ho aggiunto la Norfolk & Western perche' ADORO le sue articolate; un altro mio amico (quello che ha realizzato la torre di carbonamento) e' fanatico della Pennsylvania, un altro segue la Chesapeake & Ohio, per cui non dovremmo soffrire di penuria di motrici... :wink:

Due problemi si addensano comunque all'orizzonte: l'idea e' realizzare altri moduli per completare la stazione, ma la lunghezza complessiva non potra' essere inferiore agli undici metri, da cui il terrore di non poterlo montare se non in occasione di fiere, sgrunt!

L'altro problema e' che la mia compagnia West Coast e' la Southern Pacific: non devo aggiungere altro, immagino... :D

Autore:  Marco Stellini [ martedì 9 settembre 2008, 18:01 ]
Oggetto del messaggio: 

Bella situazione.... :D :D

Per quanto riguarda l'allargamento della stazione immagino tu che abbia visto su MR di Luglio e Agosto il plastico di Sant'Antonio???

Un'idea per lo scalo potrebbe essere quella di impostarlo come scalo regolamentare, con tutti i crismi, ma costruendolo lo si potrebbe dividere in due semi-unità da 5/6 mt; separate otticamente da un Ponte tradale (facile da vedere a Est, molto meno verso il pacifico...)
Realizzato il sovrappasso (magari ferroviario, o comunque, vista l'epoca, con una bella struttura metallica) quando lo si impiegasse in versione "domestica" si potrebbe applicare sotto il ponte uno specchio, lasciando le infinite file di carri scomparire sotto il ponte. :arrow:

In sede operativa, aggiungendo uno sfondo ed una mini-coulisse ad uno dei binari "troncati", si potrebbero simulare le manovre delle loco dirette verso l'altra estremità dello scalo oltre che naturalmente il cambio di trazione sul lato in prossimità del DL.

Purtroppo noi europei quando buttiamo su carta un progetto in stile americano, non so per quale ragione, ripieghiamo sempre sulle ferrovie forestali!!!!.... :wink: :wink:

In ogni caso buon lavoro (nella speranza di vedere poi il lavoro ultimato, magari in occasione di qualche fiera...)!!

Io continuerò a guardare i miei Diesel in bacheca ancora per un po' ....

Autore:  gian paolo cardelli [ venerdì 12 settembre 2008, 14:43 ]
Oggetto del messaggio: 

Beh, penso che lo spazio per un dioramino per manovre da due metri per mezzo metro, in un modo o nell'altro lo rimediamo tutti, al limite convertendo la bacheca stessa.
Il grosso vantaggio dei modelli americani e' che non avendo cerchiature di aderenza le puoi mettere in mostra non su un piano liscio ma su binari: basta quindi dare corrente a questi ultimi... :wink:

Autore:  gian paolo cardelli [ giovedì 18 settembre 2008, 14:49 ]
Oggetto del messaggio: 

Arieccomi, aggiornamento praticamente finale, visto che mancano quarantott'ore al "grande evento": purtroppo il completamento non e' stato possibile raggiungerlo (ci si e' messo pure Paypal a mettermi i bastoni fra le ruote), ma abbiamo deciso di esporlo lo stesso.

Cablaggi, armamento, sugherame vario ed edifici saranno tutti al loro posto, la piattaforma e' installata, indicizzata e funzionante, e qualche loco potra' scorrazzare su e giu' per il deposito (tenendosi pero' lontane dai bordi estremi...).

Useremo questi ultimi scampoli di tempo per mettere a punto qualche cosina qui e la': speriamo che la cosa vi piaccia lo stesso, anche se la strada al completamento e' ancora lunga, sob!

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