G-master ha scritto:
Sì, perché non voglio fare i debiti dallo strozzino per continuare a fomentare ladri come esu e uhlenbrok.
Non è possibile che un decoder o una scheda sonora costino così tanto!
Ma poi, scusate una cosa: ma vi ho detto cotica, come si dice a Roma?
A me l'americano piace, costa poco (anche in Germania), e ci si diverte lo stesso.
Si può dire lo stesso dell'italiano? Modelli spesso abborracciati e costosissimi.
Io faccio quello che mi pare, voi pure, ma non criticatemi per questo.
No: ci si diverte di piu', perche':
1) i sistemi di aggancio sono tutti compatibili tra di loro;
2) i carrelli dei rotabili rimorchiati usano tutti lo stesso meccanismo a vite, regolabilissimo ed estremamente affidabile;
3) le modifiche ai rotabili non ti fanno piangere il portafogli ("prendete una centoporte Roco e tagliatela in due...": indimenticabile!);
4) i pezzi di ricambio sono sempre disponibili e, se dovessero mancare
5) i pezzi di ricambio sono molto intercambiabili tra le varie marche;
6) NON CI SONO I GOMMINI DI ADERENZA, per cui le multitrazioni non fanno fondere i motori e le rotaie si sporcano molto meno;
7) i roadnumber dei rotabili americani sono molto piu' leggibili delle marcature UIC e questo comporta, insieme ai punti precedenti, che:

LA SIMULAZIONE DELLE OPERAZIONI REALI SUL PLASTICO SONO MOLTO PIU' FACILI DA FARE CHE CON I MODELLI EUROPEI (vale ovviamente per chi non concepisce l'hobby solo per realizzare "composizioni realistiche", come se un Intercity di quattro, cinque o sei carrozze possa considerarsi tale...)
Scusate se e' poco, eh?