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| Bachmann E-Z Command Dynamis https://www.forum-duegieditrice.com/viewtopic.php?f=21&t=27135 |
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| Autore: | BuddaceDCC [ lunedì 15 settembre 2008, 17:57 ] |
| Oggetto del messaggio: | Bachmann E-Z Command Dynamis |
Per i pochi che non leggono le news di DCCWorld segenalo la recensione della Dynamis.... http://www.dccworld.it/index.php?page=i ... namis.html |
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| Autore: | G-master [ lunedì 15 settembre 2008, 18:05 ] |
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...ma c'è chi legge "Model Railroader" e sa. E pensa che il DCC, come prezzi e completezza, è solo americano. |
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| Autore: | BuddaceDCC [ lunedì 15 settembre 2008, 18:17 ] |
| Oggetto del messaggio: | |
G-master ha scritto: ...ma c'è chi legge "Model Railroader" e sa.
E pensa che il DCC, come prezzi e completezza, è solo americano. Peccato che sia a pagamento, in lingua inglese in più non tratta materiale italiano |
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| Autore: | despx [ lunedì 15 settembre 2008, 19:14 ] |
| Oggetto del messaggio: | |
G-master ha scritto: ...ma c'è chi legge "Model Railroader" e sa.
E pensa che il DCC, come prezzi e completezza, è solo americano. E allora pigliati la vespa e vai in America ad aprire un mutuo... Ciau Despx |
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| Autore: | G-master [ martedì 16 settembre 2008, 12:22 ] |
| Oggetto del messaggio: | |
Sì, perché non voglio fare i debiti dallo strozzino per continuare a fomentare ladri come esu e uhlenbrok. Non è possibile che un decoder o una scheda sonora costino così tanto! Ma poi, scusate una cosa: ma vi ho detto cotica, come si dice a Roma? A me l'americano piace, costa poco (anche in Germania), e ci si diverte lo stesso. Si può dire lo stesso dell'italiano? Modelli spesso abborracciati e costosissimi. Io faccio quello che mi pare, voi pure, ma non criticatemi per questo. |
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| Autore: | gian paolo cardelli [ martedì 16 settembre 2008, 14:33 ] |
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G-master ha scritto: Sì, perché non voglio fare i debiti dallo strozzino per continuare a fomentare ladri come esu e uhlenbrok.
Non è possibile che un decoder o una scheda sonora costino così tanto! Ma poi, scusate una cosa: ma vi ho detto cotica, come si dice a Roma? A me l'americano piace, costa poco (anche in Germania), e ci si diverte lo stesso. Si può dire lo stesso dell'italiano? Modelli spesso abborracciati e costosissimi. Io faccio quello che mi pare, voi pure, ma non criticatemi per questo. No: ci si diverte di piu', perche': 1) i sistemi di aggancio sono tutti compatibili tra di loro; 2) i carrelli dei rotabili rimorchiati usano tutti lo stesso meccanismo a vite, regolabilissimo ed estremamente affidabile; 3) le modifiche ai rotabili non ti fanno piangere il portafogli ("prendete una centoporte Roco e tagliatela in due...": indimenticabile!); 4) i pezzi di ricambio sono sempre disponibili e, se dovessero mancare 5) i pezzi di ricambio sono molto intercambiabili tra le varie marche; 6) NON CI SONO I GOMMINI DI ADERENZA, per cui le multitrazioni non fanno fondere i motori e le rotaie si sporcano molto meno; 7) i roadnumber dei rotabili americani sono molto piu' leggibili delle marcature UIC e questo comporta, insieme ai punti precedenti, che: Scusate se e' poco, eh? |
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| Autore: | BuddaceDCC [ martedì 16 settembre 2008, 16:44 ] |
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OK ma tutto questo discorso cosa ci azzecca con il digitale e la centrale digitale in questione ? |
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| Autore: | gian paolo cardelli [ martedì 16 settembre 2008, 17:05 ] |
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BuddaceDCC ha scritto: OK ma tutto questo discorso cosa ci azzecca con il digitale e la centrale digitale in questione ?
Molto poco, ma lasciateci sfogaaaaaaareeeee.... Tornando al tema: della Dynamis ho solo letto qualche cosa, ma dopo l'esperienza con la Prodigy Advance dubito che riservera' sorprese spiacevoli.... e proprio perche' negli USA certe "sorprese" le paga prima il venditore che non il compratore, tie'! |
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| Autore: | Diego Ricci [ mercoledì 17 settembre 2008, 10:10 ] |
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Cita: No: ci si diverte di piu', perche':
1) i sistemi di aggancio sono tutti compatibili tra di loro; 2) i carrelli dei rotabili rimorchiati usano tutti lo stesso meccanismo a vite, regolabilissimo ed estremamente affidabile; 3) le modifiche ai rotabili non ti fanno piangere il portafogli ("prendete una centoporte Roco e tagliatela in due...": indimenticabile!); 4) i pezzi di ricambio sono sempre disponibili e, se dovessero mancare 5) i pezzi di ricambio sono molto intercambiabili tra le varie marche; 6) NON CI SONO I GOMMINI DI ADERENZA, per cui le multitrazioni non fanno fondere i motori e le rotaie si sporcano molto meno; 7) i roadnumber dei rotabili americani sono molto piu' leggibili delle marcature UIC e questo comporta, insieme ai punti precedenti, che: LA SIMULAZIONE DELLE OPERAZIONI REALI SUL PLASTICO SONO MOLTO PIU' FACILI DA FARE CHE CON I MODELLI EUROPEI (vale ovviamente per chi non concepisce l'hobby solo per realizzare "composizioni realistiche", come se un Intercity di quattro, cinque o sei carrozze possa considerarsi tale...) Sono perfettamente d'accordo! Il modellismo all'americana mi piace parecchio. |
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| Autore: | G-master [ mercoledì 17 settembre 2008, 11:43 ] |
| Oggetto del messaggio: | |
Che ci azzecca? Solo perché ho detto che gli americani sono avanti a noi sia nella progettazione e vendita dei sistemi digitali, sia perché le politiche commerciali di laggiù sono meno demenziali di quelle di tanti produttori nostrali. E poi, il digitale che hanno loro è più completo, ma soprattutto COSTA MENO. O meglio, ce n'è per tutte le tasche. Con quello che costa qui un decoder, se ne prendono tre o quattro dei loro. E il bello è che i produttori alla base sono gli stessi. Sinceramente, di spendere 50 euro per un decoder, 700 per una centralina, non mi va. Si possono avere ottime prestazioni spendendo molto meno e divertendosi lo stesso. Per fortuna, almeno hornby ci sta mettendo una pezza. Speriamo adesso di avere anche il sonoro a prezzi più accessibili: cento euro sono in molti casi la metà del costo di un locomotore, nel caso degli americani con quella cifra ci si prendono signori modelli. Come modellista europeo e italiano, francamente, mi sento un bel po' preso in giro da produttori che a volte ti forniscono robaccia che non sta sui binari a peso d'oro, e da importatori/distributori che fanno creste allucinanti sui modelli. E poi, a me il treno piace tutto: russo, europeo, americano, cinese. Più che altro compro quello che mi piace, non mi sento obbligato a seguire un filone. Se c'è qualcosa da criticare in questo, sono affari di chi gratuitamente si mette a insultare. |
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| Autore: | BuddaceDCC [ mercoledì 17 settembre 2008, 20:49 ] |
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Cita: Sinceramente, di spendere 50 euro per un decoder, 700 per una centralina, non mi va.
Anche in privato mi dare il link o il nome del negozio che vende a questi prezzi ? |
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| Autore: | Tz [ mercoledì 17 settembre 2008, 21:17 ] |
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G-master ha scritto: Speriamo adesso di avere anche il sonoro a prezzi più accessibili:
. L'americano mi è stato fino a pochissimo tempo fa sconosciuto. Ho preso questa per curiosità : http://www.broadway-limited.com/product ... -1771.html ha un eccellente sonoro (2 altoparlanti !) e funziona in analogico (digitalizzabile), 6 assi motori senza anelli di aderenza ma tira come una bestia. La sto provando su e giù per il mio plastico analogico e sto godendo come una scimmia... |
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| Autore: | gian paolo cardelli [ giovedì 18 settembre 2008, 14:32 ] |
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Tz ha scritto: G-master ha scritto: Speriamo adesso di avere anche il sonoro a prezzi più accessibili: . L'americano mi è stato fino a pochissimo tempo fa sconosciuto. Ho preso questa per curiosità : http://www.broadway-limited.com/product ... -1771.html ha un eccellente sonoro (2 altoparlanti !) e funziona in analogico (digitalizzabile), 6 assi motori senza anelli di aderenza ma tira come una bestia. La sto provando su e giù per il mio plastico analogico e sto godendo come una scimmia... Come ti capisco: io ne ho due, che quando trovo lo spazio per farli girare, li impegno con una dozzina di intermodali a cinque elementi ciascuno... |
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| Autore: | despx [ giovedì 18 settembre 2008, 19:39 ] |
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Caro G-master, adesso stai passando il segno, va bene che ti ho schiacciato il punto G con la mia battuta e ti sia incaxxato (anche se chi ha "scagliato la prima pietra" sei stato tu) ma adesso stai rompendo non poco con discorsi inopportuni e che, come dice Buddace, non ci azzeccano con l'argomento del topic pertanto invito te e gli altri estimatori del USA ad aprire un topic appropriato ed a lasciare in pace questo. Chiedo inoltre all'amministratore di spostare tutti i messaggi non inerenti col topic in uno nuovo, o esistente che tratti il fermodellismo in stile americano. GRAZIE! Saluti Despx |
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| Autore: | Tz [ giovedì 18 settembre 2008, 20:23 ] |
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Ecco nuovamente chi ti dice cosa devi scrivere o non devi scrivere o dove lo devi scrivere... Americano o no non è questo il problema di base, io stesso non ho mai fatto americano. La realtà è ciò che ti propone il fermodellismo americano a confronto col nostro e che personalmente lo sto scoprendo in questo periodo. Da noi il sound è solo offerto come upgrade (e a costi astronomici) del digitale, ovvero se non hai il digitale non puoi avere il sound e a me che il digitale NON interessa (forse si era già capito da qualche altra parte... Nell'americano ci sono varie case che ti offrono il sound in analogico, di ottima qualità e a costi irrisori, rimanendo il modello digitalizzabile a scelta. Ho acquistato un modello americano solo per valutare e provare a casa mia sul mio plastico questa realtà e ne sono rimasto entusiata degli effetti e del rapporto costo/qualità ! Ovvero mi interessano e mi piacciono molto le scelte e i risultati ottenuti con quei modelli americani, non tanto i modelli stessi e mi chiedo perchè nessuna casa europea offra qualcosa di simile, anche perchè su quei modelli c'è scritto... "made in China"... |
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