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| Come misurare la forza di trazione delle locomotive ? https://www.forum-duegieditrice.com/viewtopic.php?f=21&t=29560 |
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| Autore: | Tz [ domenica 26 ottobre 2008, 11:50 ] |
| Oggetto del messaggio: | Come misurare la forza di trazione delle locomotive ? |
Mi interesserebbe realizzare un dispositivo per la misurazione della forza di trazione del mio parco macchine anche perchè sul mio impianto è un parametro molto significativo. C'è qualcuno che ha già realizzato qualcosa di simile o ha idee precise sul modo da seguire ? |
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| Autore: | massimo2mila2 [ domenica 26 ottobre 2008, 12:07 ] |
| Oggetto del messaggio: | |
potresti costruire una specie di carrucola in cui attacchi un capo di un filo alla loco e l'altro capo a un sacchettino con dei pesi noti (delle monete?), basta disporre un binario dritto davanti l'accrocco e provare a far andare la loco. |
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| Autore: | Tz [ domenica 26 ottobre 2008, 13:11 ] |
| Oggetto del messaggio: | |
Questo è il principio della "bilancia", soluzione valida ma un po' rudimentale che avrei già scartato. Ricordo che molti anni fa (oltre 20) ci fu un articolo su una rivista che spiegava come calcolare la forza di trazione usando un piano inclinato ma non ho quel numero e quel sistema non mi entusiasma. Piuttosto avevo visto in una fiera di elettronica delle piccole bilance elettroniche molto precise al costo ridicolo di 5-7 € e sarei dell'idea di utilizzarle allo scopo ma si deve trovare un sistema meccanico per caricarle, ovvero trasformare lo sforzo di trazione in peso sul piatto. C'è qualcuno che ha già realizzato qualcosa di simile ? Non è poi diverso dal principio della bilancia che mi proponi, anzi, sarebbe anche più comodo da realizzare perchè la forza di trazione con una simile bilancina non dovresti nemmeno trasfromarla in forza peso, quindi con componente assolutamente verticale, ma potresti molto più comodamente tenere la forza parallela al binario inclinado di 90° gradi la bilancina... |
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| Autore: | Il Basso di Genova [ domenica 26 ottobre 2008, 13:15 ] |
| Oggetto del messaggio: | |
[pensieri in libertà ] Tz ci si può provare.. una faccenda stupidamente a caso: una leva attaccata con un filo... Tanto gli angoli si suppongono in teoria uguali e quindi seno e seno non cambia niente.. Perchè trasformare una cosa che tira in una cosa che spinge non è facilissimo senza leva.. a meno di non usare qualcosa che spinge.. mmhh no.. meglio la leva. |
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| Autore: | Tz [ domenica 26 ottobre 2008, 13:21 ] |
| Oggetto del messaggio: | |
mmmhm, e tenere la bilancina davanti alla locomotica e farla spingere contro il piatto ? Ma nei modelli la forza di spinta è esattamente uguale a quella di trazione oppure a seconda del punto di applicazione della forza resistente sui nostri modelli per qualche ragione meccanica di carico/scarico della cassa/carrelli/ruote cambia ? |
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| Autore: | Giobic [ domenica 26 ottobre 2008, 13:36 ] |
| Oggetto del messaggio: | |
Potresti prendere una molla abbastanza lunga, dei pesetti tutti uguali e attaccarne prima uno e vedere di quanto si allunga la molla, poi due e così via, e in base all'allungamento costruire una scala graduata con i grammi corrispondenti all'allungamento. Poi costruire una basetta di legno, con incollata la scala, metti fino a 300 gr e affianco la molla, con lo zero in corrispondenza della posizione della molla completamente rilassata. attacchi al capo della molla un gancio ad uncino, che sia lungo quanto la tavoletta graduaata e l'altro capo lo fissi ad un chiodo sulla tavoletta stessa. Trovato il modo di fissare la tavoletta alla fine di un binario, io ho fatto due agganci ai lati che si fissano a 2 chiodi ai lati della rotaia. Basta infilare l'uncino nel gancio ad occhiello di una locomotiva e far partire la loco e la molla si allungherà fino a che la macchina non inizierà a slittare e non potrà più ad avanzare. Allora si va a guardare la molla a che punto della scala graduata è arrivata ed ecco misurata la forza di trazione. forse non è precisissimo, ma vale per tutte le loco del parco. Per darvi un'idea, Taurus OBB 1216 Roco 160gr, Re 460 Märklin Hamo 120 gr, Re 6/6 Hag oltre fondo scala. |
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| Autore: | massimo2mila2 [ domenica 26 ottobre 2008, 14:05 ] |
| Oggetto del messaggio: | |
quello ce propone GIOBIC è un dinamometro bello e buono. in linea teorica è semplice e funzionale, mi sorge però un dubbio sulla effettiva linearità della caratteristica elastica della molla, ma ai nostri fini dovrebbe essere accettabile. in ogni caso, in tutte le nostre considerazioni cosa ben diversa è conoscere la forza di trazione e un'altra conoscere la massa di rotabili trainabile (forse più utile) quest'ultima dipende dagli attriti dovuti al rotolamento. il discorso del piano inclinato (supposto noto il peso proprio della locomotiva) è infleunzato dall'attrito ruota/rotaia , dall'attrito degli alberi motori e folli, dal diametro delle ruote ecc. |
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| Autore: | massimo2mila2 [ domenica 26 ottobre 2008, 14:07 ] |
| Oggetto del messaggio: | |
per la bilancia non vedo nulla di complicato. si costruisce una zeppa a 90° e vi si fissa la bilancia in modo che la loco vi sbatta contro. |
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| Autore: | Giobic [ domenica 26 ottobre 2008, 14:15 ] |
| Oggetto del messaggio: | |
Se poi consideriamo che alcune vetture hanno le prese di corrente per l'illuminazione interna, vedi Roco X, 1921, centoporte, altre no, altre ancora possono avere prese di corrente varie ed eventuali, mi sa che alla fine l'unica cosa da fare è agganciare e provare a tirare |
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| Autore: | Antonello [ domenica 26 ottobre 2008, 16:03 ] |
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Senza fare grandi invenzioni oggi si trovano a quattro soldi dinamometri come questo Basta mettere il dinamometro in orizzontale con il supporto del gancio in asse con il gancio della loco e voilà ecco pronto il banco di misura Antonello |
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| Autore: | Tz [ domenica 26 ottobre 2008, 18:09 ] |
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Eccolo ! Grazie ! E' proprio quello che mi serve. Non ne avevo mai visti (ma nemmeno cercati...) e mi sembrava impossibile che oggi non esistesse qualcosa del genere... PS: quanto all'autocostruzione con tanto di taratura di un dinamomentro a molla francamente non ci avevo nemmeno pensato... già 40 anni fa quando li usavo in laboratorio di fisica all'ITIS mi facevano ridere... |
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| Autore: | Tz [ domenica 26 ottobre 2008, 18:19 ] |
| Oggetto del messaggio: | |
Giobic ha scritto: ...... mi sa che alla fine l'unica cosa da fare è agganciare e provare a tirare
Certamente questa è la "prova del fuoco" per ogni macchina, per ogni materiale da trainare e per ogni percorso ma la mia idea era rivolta ad una pura misurazione delle caratteristiche di ogni mezzo di trazione come anche la corrente assorbita a vuoto e sotto carico ad una determinata tensione. Tutti valori da misurare e riportare per ogni macchina in una pagina di Excel che mi sto costruendo. |
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| Autore: | trenus [ lunedì 27 ottobre 2008, 14:51 ] |
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mi avete costretto ad andare a cercare il vecchio carro che avevo costruito per spiegare ai ragazzi come si misurano le forze. Se nessuno censura questo link, ecco la foto del carro dinamometrico. [img=http://img512.imageshack.us/img512/1755/pic01603ryv3.th.jpg][img=http://img512.imageshack.us/images/thpix.gif] Notare che: - la misura arriva a 100g (ahi... anticipo il rimbrotto di chi ricorda che le forze si misurano in N....) a parte questo, questo carro era stato fatto ai tempi dell' era precardanica. - come e' stato detto la molla deve essere fatta di materiale con meno isteresi possibile, cioe' dopo ogni tirata deve tornare a zero (o quasi...) - notare che nella sua rudimentalita' aveva pero' un cilindretto, che si fermava nel punto di forza massima esercitata, e quindi siccome la forza andrebbe correlata con altri parametri (velocita', corrente etc) permetteva quindi per ogni convoglio o loco in esame, di costruire agevolmente per punti le sue curve caratteristiche. - se invece della forza, si vuole fare una cosa piu' semplice, e come e' stato detto, capire quanto e' l' attrito (quindi lo sforzo necessario)guardare questa pagina http://digilander.libero.it/trenus/Scor ... lezza.html dove si confrontano convogli/carri a due a due, per trovare quelli che sono meno ... frenati. Guardando meglio i filmati della pagina, a parte la nostalgia che mi evocano i fondali fatti con le meravigliose confezioni del treno bandiera, notare che fra i vari carri messi a confronto, perche' il carro che si comporta meglio e' quello destinato al mercato straniero (inglese in particolare - notare l' aggancio) - coincidenza oppure il materiale destinato ai mercati stranieri veniva curato meglio....?? chissa' |
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| Autore: | Gr471 [ martedì 28 ottobre 2008, 14:57 ] |
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Ma è proprio necessario passare per i numeri diretti? Si possono effettuare delle comparazioni indirette: per il materiale trainato si può misurare l'angolo della pendenza in cui il rotabile inizia a muoversi (per alcune carrozze Roco basta qualche decimo di grado), per quello motore l'angolo della pendenza in cui la motrice inizia a slittare. In alternativa un mini dinamometro (acquistato o autocostruito) per misurare sia la forza del materiale motore, che la resistenza di quello trainato. |
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