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MessaggioInviato: martedì 3 febbraio 2009, 20:34 
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Un saluto a tutti,
ho comprato il set verde epoca II ACME, i pregi li avete già elencati tutti,
i difetti di circolabilità a me danno fastidio, e non li ha notati nessuno.....
Bagagliaio: le scalette si sono staccate dopo i primi 5 metri di corsa alla prima curva, un rapido controllo e si nota che i carrelli si impuntano sui tiranti del sottocassa, il cinematismo dei ganci è lasco e spesso va fuori dal carrello causandone il deragliamento.
Carrozza classe mista: le ruote dei carrelli sono frenate non scorrono a dovere, stesso problema sul cinematismo del gancio.........
Carrozza di II CLASSE: tutto funziona a dovere per ora, ma certamente funzioneranno meglio dal concessionario dove le ho acquistate :evil: :evil:


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MessaggioInviato: martedì 3 febbraio 2009, 21:57 
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andrea (valpambiana) ha scritto:
Veramente avevo aperto il filetto non tanto per sapere se "girano" su R1, R2, R57, ma cosa facevano quando esistevano. Adesso siamo arrivati alle tendine...
Allora: viste ieri sera. Sembrano buone, a parte il fatto che le chiodature, se riportate al vero sarebbero una specie di puntaspilli. Sulla circolabilità, vista la pedana per tutta la lunghezza, ho qualche (modesto) dubbio.
Per quanto riguarda quelle vere, invece, ho compulsato i miei libri. Non sono più presenti nel 1983. Guardando il libro di ACME "Sui binari dei ricordi" a pagina 33, dietro un trifase (ma guarda un po'!) c'è una Bz 40000. Non ho trovato altro...Però non ho ancora guardato il libro del trifase di Duegi.

E invece ci sono sono cose che devono essere sapute , come diceva un noto comico, solo che di comico non c'e' niente se insieme all'amico valter dopo averne acquistate 2 cofanetti abbiamo riscontrato gli stassi difetti.Dispiace che tanta fedelta' nei dettagli pregiudichi la circolabilita nei raggi R2 R3 ,ma se costruite solo per esposizione almeno ce lo facessero sapere prima dell'acquisto .


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MessaggioInviato: martedì 3 febbraio 2009, 22:06 
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Iscritto il: venerdì 13 gennaio 2006, 19:16
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Località: Roma
Ragazzi ormai è assodato, tutte le carrozze ACME non sono fatte per girare su raggi stretti, ma solo su raggi molto ampi, quasi realistici. D'altra parte forse se si cerca di riprodurre certe cose in maniera realistica senza compromessi, forse questa è una conseguenza inevitabile.
Per cui chi ha raggi stretti non le compri. Sono solo per i fortunati che possono permettersi raggi ampi o per chi le mette in vetrina.


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MessaggioInviato: martedì 3 febbraio 2009, 22:37 
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Iscritto il: venerdì 29 dicembre 2006, 0:23
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Da tener presente che NON voglio fomentare caos nel forum per chi scrive " solo per vetrinisti o curve reali " le ruote se sono bloccate non vanno neanche in un plastico di tutto rispetto che potesse contenere delle curve reali e fosse costruito in ambienti proibiti ad uso domestico, MA essenzialmente dal costruttore stesso QUESTO PRODOTTO NON PUO CIRCOLARE CON RAGGI DI CURVATURA > o < di X o Y


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MessaggioInviato: martedì 3 febbraio 2009, 22:48 
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Iscritto il: sabato 14 gennaio 2006, 16:31
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Località: Fabriano
Allora, pur non essendo ancora possesore di queste carrozze, ma lo sarò ben presto, mi par di capire che il problema non è tanto l'iscrizione in curva, quanto la scorrevolezza degli assi e i problemi di impuntamento dei timoni.
Ora, potrò esprimermi al riguardo non appena ne avrò un esemplare, ma sono sicuro che una lubrificata al timone e alle punte coniche già gioverebbe. Del resto anche il 213ETR Galletto aveva questi problemi..... E costava seicentomila lire!
Ho trovato problemi coi timoni su tante produzioni e di scorrevolezza anche su dei carri di altre marche. :wink:
Ciao, Fabrizio.


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MessaggioInviato: martedì 3 febbraio 2009, 23:17 
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Iscritto il: venerdì 13 gennaio 2006, 19:16
Messaggi: 5152
Località: Roma
Nessun caos da fomentare, non era una polemica, ma un consiglio. Sono fatte così è un dato di fatto, che ricordi non c'è un tipo che non abbia di quei problemi per cui è inutile ostinarsi a comprarle. Le mie comunque per quanto riguarda gli assi sono scorrevoli ma avevo notato subito che il carrello aveva quella tendenza ad incastrarsi con le pedane.


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MessaggioInviato: mercoledì 4 febbraio 2009, 8:23 
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Iscritto il: lunedì 16 gennaio 2006, 8:37
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Località: Roma
Ma perchè, secondo voi, è esistito il Carnera in verde? Maddai!


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MessaggioInviato: mercoledì 4 febbraio 2009, 10:21 
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Iscritto il: domenica 21 ottobre 2007, 11:38
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andrea (valpambiana) ha scritto:
Ma perchè, secondo voi, è esistito il Carnera in verde? Maddai!

Forse ci siamo fatti prendere la mano dall'ansia di abinare un bagagliaio adeguato a una 675 TRIX ? .....forse....comunque ,se e' come sembra ,sarebbe ora che qualcuno oltre che annunciare e produrre continuamente materiale motore in ep II (trifase poi...) pensasse a mettere in commercio anche convogli adeguati con bagagliai e carri riscaldo e CIRCOLANTI, invece che continuare con doppioni di loco .Pare ,dal comportamento di chi produce, che il mercato non sia un luogo dove ritagliarsi una fetta e occuparla con un prodotto vincente , che funziona ,e che non abbia concorrenza , ma un posto dove cercare,tramite l'uscita di doppioni di far morire commercialmente i concorrenti,salvo poi pagarne le conseguenze. Noi saremo stati miopi nell'acquisto del cofanetto,ma tra i produttori c'e' chi non ci vede proprio.Anche se i"fondi "scarseggiano secondo me c' e' posto per tutti....


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MessaggioInviato: mercoledì 4 febbraio 2009, 11:13 
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Iscritto il: lunedì 16 gennaio 2006, 8:37
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Eh, sì. Essere intelligenti è molto faticoso.
E' un po' come leggere. Molti credono che basti guardare le figure...se ci sono!
Prima che qualcuno faccia lo spiritoso, preciso che sono uno sfaticato!


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MessaggioInviato: mercoledì 4 febbraio 2009, 11:38 
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"Ma perchè, secondo voi, è esistito il Carnera in verde? Maddai!"

La scelta di riprodurre in verde un FDIz mi ha lasciato perplesso ...ma viste foto(naturalmente in B/N)dell'epoca non mi sento di escludere con certezza tale livrea......il vero problema è che, mentre la documentazione FS fino al 1925(istruzioni e circolari) e dal 1950 in poi è abbastanza facilmente reperibile e consultabile, si è creato un vero"buco"per quel che riguarda il periodo 1928_1949(si ha solo l'elenco delle circolari entrate man mano in vigore e poi abolite dall'istruzione del 50)...ed è un periodo fondamentale non solo per il passaggio al castano/isabella ma anche nella variazione di coloritura dei carri merci...per non restare troppo OT vi rimando qui
http://forum.duegieditrice.it/viewtopic.php?t=21844&highlight=

Alcune considerazioni sulle centoporte in verde le ho già esposte nella pag 2 di questo argomento
http://forum.duegieditrice.it/viewtopic.php?t=32016&start=15

..............certo è che sarebbe buona cosa che i produttori, nei loro cataloghi, spendessero due parole per dare ragione delle scelte da loro operate nel riprodurre rotabili di epoche ormai lontane......
pietro


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MessaggioInviato: mercoledì 4 febbraio 2009, 12:09 
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merlotrento ha scritto:
"Ma perchè, secondo voi, è esistito il Carnera in verde? Maddai!"

La scelta di riprodurre in verde un FDIz mi ha lasciato perplesso ...ma viste foto(naturalmente in B/N)dell'epoca non mi sento di escludere con certezza tale livrea......il vero problema è che, mentre la documentazione FS fino al 1925(istruzioni e circolari) e dal 1950 in poi è abbastanza facilmente reperibile e consultabile, si è creato un vero"buco"per quel che riguarda il periodo 1928_1949(si ha solo l'elenco delle circolari entrate man mano in vigore e poi abolite dall'istruzione del 50)...ed è un periodo fondamentale non solo per il passaggio al castano/isabella ma anche nella variazione di coloritura dei carri merci...per non restare troppo OT vi rimando qui
http://forum.duegieditrice.it/viewtopic.php?t=21844&highlight=


Perfetta e molto interessante disamina, come sempre! :wink:

Cita:
..............certo è che sarebbe buona cosa che i produttori, nei loro cataloghi, spendessero due parole per dare ragione delle scelte da loro operate nel riprodurre rotabili di epoche ormai lontane......
pietro


A tal proposito rammento la questione della coloritura originale della famosa S 3/6, contemporaneamente distribuita da Roco e Märklin: non v'era alcuna certezza sulla tinta, ci fu chi s'affidò a vaghi ricordi del personale e chi addirittura a dipinti!

Solitamente, comunque, le Case hanno delle loro "corsie preferenziali" oppure delle persone di indiscussa cultura di cui si servono e di cui son gelosissime; quindi informazioni di quel tipo difficilmente diverranno di pubblica utilità, anche senza citare le fonti...


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MessaggioInviato: mercoledì 4 febbraio 2009, 12:49 
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Se Pietro dice una cosa, mi tocca stare zitto.
Tuttavia io credo che i "Carnera" siano un po' troppo moderni per aver ricevuto il verde. Ritengo che siano stati sempre rosso ossido...
Peraltro tra le tante foto viste e pubblicate negli anni, non posso dire di averne mai trovata una che mi facesse pensare ad uno di tali carri verniciato in verde. Inoltre non è che fossero tantissimi...
C'è da dire anche che le pellicole del tempo reagivano in modo diverso ai colori cosicchè il dubbio resta...
Sono pronto, naturalmente, ad essere smentito!


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MessaggioInviato: mercoledì 4 febbraio 2009, 17:56 
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".......ci fu chi s'affidò a vaghi ricordi del personale e chi addirittura a dipinti!"


attenzione!non sottovalutiamo i dipinti ed ancor più le stampe d'epoca a
colori (comprese quelle sul tipo copertine della Domenica del Corriere, Tribuna illustrata, Illustrazione italiana od i manifesti pubblicitari),in esse i colori sono in genere fedeli(inarrivabili in questo certe edizioni inglesi ...meglio per fedeltà della migliore foto a colori)

due soli esempi
di che colore erano le elettromotrici a terza rotaia delle Varesine all'epoca RM? giallo canarino(colore ministeriale per i servizi economici)come affermano documenti di fonte RM e conferma alla grande una copertina della Domenica del Corriere illustrante uno spettacolare svio in stazione di Varese(paraurti sfondato e veicolo in bilico pronto a precipitare nella scarpata sottostante)

[url]..e le carrozze RA?[/url] imperiale grigio, cassa verde,telaio in nero iscrizioni sulla cassa in giallo come ben illustra un manifesto pubblicitario dei cioccolatini Majani
pietro


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MessaggioInviato: mercoledì 4 febbraio 2009, 18:10 
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Certamente!!!

Ci mancherebbe solo che mi permettessi di dubitare di tali fonti!!!

Il mio intervento era solo mirato a rammentare quell'aneddoto; chissà dove s'istruiscono le Case modellistiche quando approcciano ad un modello ottocentesco oppure dei primi del '900...

:wink:


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MessaggioInviato: mercoledì 4 febbraio 2009, 19:26 
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Località: Roma
Cita:
della famosa S 3/6

Non era una S 3/6 ma la C del Wuttenberg.


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