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| Da un rottame ad una draisina o un tram a vapore https://www.forum-duegieditrice.com/viewtopic.php?f=21&t=33040 |
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| Autore: | Johnny Decauville [ giovedì 29 gennaio 2009, 10:38 ] |
| Oggetto del messaggio: | Da un rottame ad una draisina o un tram a vapore |
Mi rivolgo con cortesia e deferenza ai sapienti del forum. Questa draisina era utilizzata in Corsica:
Io partirei da una locomotiva decauville a vapore della Roco, nata sfigata e proseguita con ulteriori sfighe. Conservando ruote, biellismo e la parte inferiore della cassa, in che modo procedereste per realizzare la sovrastruttura? Non credo sia particolarmente complesso, il lavoro, però sarebbe la prima volta. Pensate che l'uso di semplice plasticard da 0.25 e/o 0.50 mm. possa dare risultati dignitosi? Analogamente, utilizzando tecniche più accorte, sarebbe possibile l'elaborazione di quel minuscolo e dannato rottame in un tram a vapore tipo Krauss?
Grazie, G. |
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| Autore: | G-master [ giovedì 29 gennaio 2009, 11:26 ] |
| Oggetto del messaggio: | |
Certamente! Se guardi quelle riviste straniere come "Voie Libre" o "Railway Modeller", troverai decine di elaborazioni su base roco. Anzi, il progetto della locomotiva tranviaria in HOe ce l'avevo pure io da tempo, e mai realizzato per pura pigrizia. Adesso che mi ci hai fatto ripensare... |
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| Autore: | Torrino-Pollino [ giovedì 29 gennaio 2009, 17:11 ] |
| Oggetto del messaggio: | |
Il Plasticard da 0,5mm è troppo sottile, ti rimane sempre incurvato, usa quello da 1mm, poi, pr la superficie vetrata ti consiglio di farla "portante", ovvero la fai di uno spessore di 1mm e ci incolli sopra i montanti da o,25mm, in questo modo hai una struttura difficilmente deformabile..... Ciao, Fabrizio. |
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| Autore: | G-master [ venerdì 30 gennaio 2009, 9:55 ] |
| Oggetto del messaggio: | |
Sì, ci vuole il plasticard da 1mm. Per la mia avevo pensato di eliminare la cabina, ma di mantenere le casse dell'acqua (opportunamente spianate) proprio come struttura portante. In questo modo, in pratica vanno realizzate solo le fiancate e il tetto. |
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| Autore: | Diego Ricci [ venerdì 30 gennaio 2009, 13:33 ] |
| Oggetto del messaggio: | |
Mi spiace contrariarvi, ma per un modello del genere, vista la "trasparenza", lo spessore da 1 mm è eccessivo, meglio un 0,5 mm. Puoi anche pensare di farla in spessore 0,25 mm, irrobustendola agli angoli con dei listelli a L. E' la stessa tecnica che ho utilizzato per la mia locotender EFE 01 (vedi TTM35) e non si è incurvata. |
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| Autore: | Torrino-Pollino [ venerdì 30 gennaio 2009, 18:20 ] |
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Diego se dici che in 0,25mm si può fare, allora si può fare! Forse è colpa del plasticard da 0,5mm che ho io, che è stato preso da un rotolo.... E non c'è verso a farlo rimanere diritto su superfici piane abbastanza ampie. Ciao, Fabrizio. |
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| Autore: | Diego Ricci [ lunedì 2 febbraio 2009, 8:41 ] |
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Fabrizio, considera che io utilizzo i classici fogli della Evergreen, in formato circa A4 e che sono piani. Probabilmente il tuo, essendo un rotolo, mantiene la curvatura. Ulteriore nota: la cabinata in oggetto sarà lunga al massimo 10 cm, ritengo che problemi di incurvatura non ci siano, vista la lunghezza così ridotta. |
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| Autore: | MaurizioPolier [ martedì 3 febbraio 2009, 10:20 ] |
| Oggetto del messaggio: | |
Io ho costruito alcuni vagoni con delle piastre Evergreen da 0.25: in questo Kkl della ferrovia Retica RhB ho fatto le pareti laterali con profili 0,25 anche questo M6 193 della SSIF Vigezzina ha delle pareti laterali del 0.25 Per modelli normali consiglio il 0.5 di spessore. questo è l'inizio della motrice della Valmaggina. Non l'ho più contuinuato, ma mi ha fatto vedere che la tecnica funziona. L'importante è di avere una costruzione come i vecchi ponti in ferro: una "L" è più robusta di un "l" come vedete nella motrice, il plafone (da 1 mm) rinforza le pareti laterali. Anche sotto c'è una struttura a "L": verrà comunque ancora modificata, poichè voglio rinforzare le 2 estremità , continuando il piano fino alle estremità della motrice. Così cassa e "chassis" saranno due pezzi portanti che si rinforzano a vicenda (spero mi capite, non so come spiegarmi meglio) Questa primavera voglio continuare la costruzione dei miei modelli. Ancora una cosa importante: lavoro con della colla Faller Expert, e lascio seccare i pezzi per un paio di giorni. Il diluente non evapora subito. Se si costruisce un modello tutto di seguito, dopo un paio di settimane si può piegare tutto. Se si lasciano seccare bene le singole pareti, non succede niente. le pareti laterali di questo carro ex Vallemaggia sono composte ogniuna da ca. 26 pezzettini ! Purtroppo non trovo una foto del mio primo carro SSIF. Wuesto l'avevo costruito completamente nello stesso giorno. Le pareti sono delle banane ! Lavorando molti modelli contemporaneamente, certi pezzi possono seccare una o più settimane. ciao Maurizio |
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