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Pendon...ah ,gli Inglesi...
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Autore:  claudio.mussinatto [ domenica 1 marzo 2009, 9:12 ]
Oggetto del messaggio:  Pendon...ah ,gli Inglesi...

Eccovi il link , se qualcuno non lo conosce...altro che il wunderland...
i veri maestri del modellismo ferroviario sono loro...
http://www.pendonmuseum.com/index.jsp

Autore:  Riccardo Olivero [ domenica 1 marzo 2009, 10:34 ]
Oggetto del messaggio: 

Già, Pendon, meraviglioso. Da quello che si riesce ad intuire dal sito, però, dà certo un'impressione largamente inferiore alla realtà. In quel piccolo Club hanno sempre militato modellisti al vertice più assoluto, ma in quanto a fotografi....;((
Io ci sono stato nel 2002, e vorrei presto tornarci; sono socio sostenitore, e ricevo il bollettino ogni tre mesi, anche questo con foto penose.

La cosa che si nota subito in questo impianto - che in realtà sono poi due impianti, non collegati tra loro - è che come anche nei video linkati da Claudio, per gli inglesi è regola riprodurre il treno immerso nella realtà circostante, e mai dominante su di essa. Spesso, quasi sempre, su linee secondarie. Da noi invece è arrivata fin dagli albori del fermodellismo una visione più teutonica (non dimentichiamo che negli anni 50/60 il plastico più conosciuto in Italia era quello viaggiante di Wuppertal) che prevede un mondo dominato dai binari e dalle grandi stazioni di testa, con linee di elevata importanza e modernità.

Autore:  Miura [ domenica 1 marzo 2009, 11:32 ]
Oggetto del messaggio: 

Cita:
La cosa che si nota subito in questo impianto - che in realtà sono poi due impianti, non collegati tra loro - è che come anche nei video linkati da Claudio, per gli inglesi è regola riprodurre il treno immerso nella realtà circostante, e mai dominante su di essa. Spesso, quasi sempre, su linee secondarie. Da noi invece è arrivata fin dagli albori del fermodellismo una visione più teutonica (non dimentichiamo che negli anni 50/60 il plastico più conosciuto in Italia era quello viaggiante di Wuppertal) che prevede un mondo dominato dai binari e dalle grandi stazioni di testa, con linee di elevata importanza e modernità

Sono due visioni diverse che possono convivere tranquillamente.
Che ognuno sia libero di scegliere quella che preferisce senza discriminazioni.

Autore:  claudio.mussinatto [ domenica 1 marzo 2009, 11:43 ]
Oggetto del messaggio: 

possono coesistere , ma non convivere quando si parla di modellismo ferroviario...

Autore:  Miura [ domenica 1 marzo 2009, 12:12 ]
Oggetto del messaggio: 

Come ho scritto di là, per te modellismo ferroviario è fare presepi.
I tedeschi che i trenini l'hanno inventati, per fortuna hanno un'altra idea.

Autore:  Riccardo Alberoni [ domenica 1 marzo 2009, 12:31 ]
Oggetto del messaggio: 

claudio.mussinatto ha scritto:
possono coesistere , ma non convivere quando si parla di modellismo ferroviario...


Beh ..... per me gli inglesi hanno eccelenza in poche cose ( 8) se la profumano sempre, troppo, la modestia non ha mai fatto parte del loro d.n.a....... ma questo è un altro discorso) e sinceramente la vista dell'opera di Pendon non mi entusiasma.
Forse sarà colpa delle foto di bassa qualità ma un idea me la son già fatta.

Secondo me è l'approccio che si ha quando ci si appresta a progettare un plastico.
se intendiamo avere una grande stazione, tanti binari , uno scalo merci ed anche un dep.loc , poi la linea che porta ad un'altra stazione valicando ponti, viadotti ed attraversando gole si finisce in un bel pandemonio.
A meno di disporre di spazi enormi non sarà mai possibile creare una rappresentazione in scala della realtà.

Per quanto mi riguarda trovo ad esempio bellissimo il plastico di Prato, divertente e ben fatto quello del Gruppo della Cabina :lol: a Roma T.ni (bellissimi filmati con strenate fantastiche...). Il plastico di Pendon mi lascia un pò refrattario (de gustibus ..... ecc....ecc...).

Io, a chi viene a vedere il mio "plastico" dico sempre che in effetti è un grande diorama, il diorama di una stazione scalo e deposito che cerco di migliorare nei particolari.

Tra poco inizieranno grandi lavori nei boschi intorno a San Satiro e........ cercherò di dimostrare che l'affermazione riportata sopra può essere confutata ** :wink: 8) (devo volare dalla finestra qualche vecchio armadio e qualche suppellettile ma se pò fà !!)

** PS : parlo di plastici di "privati" non di associazioni .......

Ciao

Riccardo Alberoni

Autore:  claudio.mussinatto [ domenica 1 marzo 2009, 12:54 ]
Oggetto del messaggio: 

Un presepe non riproduce la realtà...Pendon e plastici simili si...

Autore:  gabrieleforcella [ domenica 1 marzo 2009, 13:51 ]
Oggetto del messaggio: 

Forse alcune fotografie dell’impianto (ovvero degli impianti) di Pendon Museum sono non eseguite bene, certamente alcuni aspetti della vegetazione che si vede nella fotografie scontano, con tutta evidenza, il passare del tempo e forse una mancata recente manutenzione, ma in ogni caso si tratta a mio parere di modellismo ferroviario di altissima qualità, di concezione anglosassone, ma che ha lo stesso valore delle migliori opere continentali.
Un esempio su tutti le immagini della Vale Scene Gallery; la riproduzione delle proporzioni, dei colori, degli spazi, dei pieni e dei vuoti è veramente buona e denota conoscenze pittoriche e artistiche avanzate.

Ciao.

gabriele

Autore:  Torrino-Pollino [ domenica 1 marzo 2009, 15:53 ]
Oggetto del messaggio: 

Beh, se quel plastico non va "bene" allora l'uva è acerba! :wink:
Fabrizio.

Autore:  Pedro [ domenica 1 marzo 2009, 16:07 ]
Oggetto del messaggio: 

Ognuno ha i suoi gusti. Io in quelle foto vedo qualcosa di meraviglioso. Mi ricorda molto il plastico di Robert. Grazie Claudio per aver postato quel link ;)

Autore:  Andrea Chiapponi [ domenica 1 marzo 2009, 16:32 ]
Oggetto del messaggio: 

Beh, ovvia.... , riponete le borsette (anzi, scusate: sporran e marsupi), chè tanto a generalizzare troppo si trova sempre di cosa aver ragione tutti e torto pure!

In Inghilterra, i plastici zeppi di binari e scarsi di spazio non mancano, anche se molto meno diffusi che in passato.
Pure in Francia i "reseau spaghetti" non sono mai mancati, anche se pure là sono ormai sempre meno gettonati.

In Germania idem con patate, direi solo a parti inverse: i plastici di paesaggio con treni non mancano (su tutti: "Schwartzwaldbahn Museum", Hausach), resta una grande passione per i dimostratori tecnologici. Non dimentichiamo che Fremo è di origini tedesche!
Concordo su una nota di colore, visto che in Teutonia è quasi immancabile una qualsiasi scena che richieda l'intervento di Polizia, Ambulanza o Vigili del Fuoco (posto di blocco, incendio, incidente, per tacer di lavori in corso magari a luci rosse...).

Io preferisco considerare che il loro passato è un po' più lungo del nostro, direi almeno di una generazione, i gusti cambiano col tempo.

Internazionalistici saluti,
Andrea Chiapponi

Autore:  Riccardo Alberoni [ domenica 1 marzo 2009, 19:19 ]
Oggetto del messaggio: 

Torrino ha scritto:
Beh, se quel plastico non va "bene" allora l'uva è acerba! :wink:
Fabrizio.


Ciao Fabrizio :wink:

Io non dico che "non va bene" dico che guardando con attenzione le immagini (che , ripeto, non rendono giustizia all'impianto) sembra quasi si tratti di un plastico in costruzione e proprio nella parte non prettamente ferroviaria ma scenografica manca qualche cosa; quello che c'è intorno per intendersi è un pò come la Fanta ....... "un l'è bona ma l'è tanta"

Vi chiedo di guardare le immagini e darmi le vostre considerazioni :

Nella prima foto che appare in "The Vale scene" si vede indubbiamente uno scenario enorme ma, onestamente un pò spoglio. Poi è logico che chi l'ha fatto mi porta a vedere la vallata che ha ricreato alla perfezione ma ..... se è brulla è brulla ..... c'è poco da fare (a parte la salina che si vede sulla dx....)

Stessa cosa nelle foto di "The Dartmoor Scene" ....... Dietro al bel viadotto in legno (che non fa parte di quello che c'è "in torno alla ferrovia" faccio notare ....) c'è una collina/montagnola che mi pare la zona di Fabriano dopo uno dei frequenti incendi .....(volendo la potrei ricreare molto bene ma ......)

Nelle scene di "The Madder Valley Railway" oltre a vedere i binari appoggiati in maniera orribile su di un listellino di sughero (ma i "veri maestri la fanno così la massicciata? ....forse si ....sono i meglio del mondo :lol: :lol: ) mi sembra tanto uno scenario da Far West ...... spoglio (ma non si doveva dare risalto a quello che sta "intorno" alla ferrovia?) , non c'è un omino nemmeno a pagarlo, non c'è un cane, un carro ...una mucca ... pare uno scenario post-atomico ........ Ma forse si tratta delle foto che ritraggono l'avenzamento lavori??? (non ho altre spiegazioni verso quello squallore) .. mi auguro perchè se è davvero così ....... ma .... ma ..... ma....... altro che uva acerba :lol: :lol:

Stupenda, letteralmente stupenda, la foto del villaggio nella HomePage ma ........ , bellissimo il villaggio con i tetti di paglia nell'ultima foto presente in "Modelling Progress", mirabolante la foto della casetta di Hans e Grethel" :lol: :lol: nella sezione "Modelling Tecniques" ma ...... ma ........ ma :? :? :? :roll: ?


Ripeto ........ de gustibus ....... :roll: :roll:

Ciao

Riccardo

Autore:  gabrieleforcella [ domenica 1 marzo 2009, 20:22 ]
Oggetto del messaggio: 

Tutto vero quanto sopra detto, alcune foto, in effetti, tradiscono imperfezioni.

Tuttavia richiamo l'attenzione sul fatto che quello che si vede è al 80% autocostruito (come buona tradizione dei modellisti anglossassoni) e ciò rende l'opera unica.

Inoltre, dato che che il modellismo ferroviario è un arte, mi piace sottolineare il valore complessivo dell'opera del museo Pendon, che è per me indiscutibile.

Poi tutto è migliorabile ma siamo sicuri che i modellisti inglesi non si accorgano delle imperfezioni e tuttavia forse le lasciano perchè è grazie a queste, alla non-simmetria, che si può cogliere l'unicità dell'opera.

Io comunque riuscissi a realizzare edifici così sarei contentissimo e probabilmente osannato in patria.

Peraltro è proprio vero che i nostri amici della Terra di Albione hanno un concetto di modellismo ferroviario molto particolare.

Ciao

gabriele

Autore:  Torrino-Pollino [ domenica 1 marzo 2009, 22:37 ]
Oggetto del messaggio: 

Molte delle immagini, rappresentano cose costruite quando noi non eravamo ancora nati! Il plastico, negli anni, ha subito un'evoluzione, ma sono state lasciate integre cose costruite più di cinquant'anni fa, come a segnare un percorso nato tanto tempo fa e non ancora terminato. Guy R. Williams ha scritto dei bellissimi libri, uno di questi, più di trenta anni fa, trovato al mercatino di Piazza Navona, ha fatto scattare quella scintilla che mi ha permesso di passare dal gioco alla vera passione.
Non fermiamoci alle immagini, guardiamo indietro, dentro, nella storia.....
:wink:
Fabrizio.

Autore:  Riccardo Alberoni [ domenica 1 marzo 2009, 22:53 ]
Oggetto del messaggio: 

Torrino ha scritto:
..............Non fermiamoci alle immagini, guardiamo indietro, dentro, nella storia.....
:wink:
Fabrizio.


Da appassionato di Storia (in particolare del periodo che va dall'inizio della I al termine della II guerra mondiale) oltre che "sedicente" fermodellista lo faccio molto spesso.

Anche il plastico dei "trecentro treni" di Roma T.ni era un raro esempio di Altissimo Modellismo Ferroviario (ed è un vero peccato sia andato perso...) ma da qui a prenderlo come termine di paragone ce ne correva.

Il plastico di Pendon se visto come "reperto storico" è grandioso ma mi auguro che i fermodellisti inglesi abbiano altre prove, magari un tantino più aggiornate, per tenere alta la loro fama di "veri maestri del modellismo ferroviario".

Ciao

Riccardo

PS x Fabrizio : sei riuscito poi ad unire i moduli della tua FAC ?? ......... sono affezionatissimo a quella linea. Lo sai che anni fa trovai dei binari che erano rimasti sotterrati vicino a Pietralunga?

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