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| INFO SULLA TEMPERATURA DEL SALDATORE https://www.forum-duegieditrice.com/viewtopic.php?f=21&t=34647 |
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| Autore: | AXEL [ lunedì 30 marzo 2009, 12:45 ] |
| Oggetto del messaggio: | INFO SULLA TEMPERATURA DEL SALDATORE |
Amici chiedo a chi ne sa più di me.Secondo voi è fattibile collegare elettricamente un regolatore di luminosità ad un comune saldatore?In questo modo riuscirei a controllarne la temperatura?Grazie 1000
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| Autore: | mdp [ lunedì 30 marzo 2009, 12:51 ] |
| Oggetto del messaggio: | |
ti conviene imbarcarti in un'avventura simile? Ho visto stazioni saldanti a partire da 12 euro! Ciao Mario PS: che bella Tropea! |
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| Autore: | AXEL [ lunedì 30 marzo 2009, 12:58 ] |
| Oggetto del messaggio: | |
mdp ha scritto: ti conviene imbarcarti in un'avventura simile?
Ho visto stazioni saldanti a partire da 12 euro! Ciao Mario PS: che bella Tropea! Ciao Mario.Beh dato che avevo già il regolatore ed un saldatore nuovo volevo provarci tutto qui... PS:Abbiamo trascorso davvero una bella giornata fermodellistica ieri a tropea..Grazie a tutti voi per averci onorato con la vostra presenza.. |
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| Autore: | epocaIII [ lunedì 30 marzo 2009, 15:15 ] |
| Oggetto del messaggio: | |
il regolatore di luminosità lavora bene se a valle ha un carico considerevole (150-300 W ad esempio come le lampade alogene delle piantane) e non 20-50 W come un saldatore. Teoricamente, mettendo in serie un carico (una lampada) allora la cosa funziona, però ... ha ragione mdp: per pochi euri ti prendi un saldatore con la regolazione incorporata o meglio ancora con qualcosa in più una bella stazione saldante con termostato e vai avanti una vita. Da 10 anni uso (veramente intensamente!!!) una stazione della JBC e mi trovo molto bene. Il top sarebbero le stazioni della Weller, ma allora non parliamo di pochi euri. naturalmente tutto dipende da cosa devi fare.. ciao |
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| Autore: | max5726 [ lunedì 30 marzo 2009, 16:02 ] |
| Oggetto del messaggio: | |
Dico la mia: un regolatore come quello della foto va bene, è nato per fare la regolazione della luminosità delle lampade, quindi va bene anche per i saldatori, che al pari delle lampade, sono costituiti solo da una resistenza: questi regolatori funzionano anche con bassi carichi, a patto che siano puramente resistivi: credo che fare una prova non costi molto, anche se penso che non avrai una regolazione fine come quella delle stazioni saldanti, a causa della non linearità tensione / temperatura.... Io ho una weller, funziona prfettamente da 20 anni, ci saldo dal PLCC80 (circuiti integrati con terminali distanti 0,6 mm.) alle casse della ALn880 LM!!!! ciao Max |
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| Autore: | epocaIII [ lunedì 30 marzo 2009, 17:00 ] |
| Oggetto del messaggio: | |
non ne sono convinto al 100%, però giustamente come dici tentar non nuoce. Unica avvertenza è che anche a manopola a 0 passa lo stesso tensione e rischi una sberla (mi è capitato durnate i lavori in casa) |
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| Autore: | AXEL [ lunedì 30 marzo 2009, 20:13 ] |
| Oggetto del messaggio: | |
Giusto per provare, ma il collegamento va fatto come nel disegno?
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| Autore: | snajper [ lunedì 30 marzo 2009, 21:01 ] |
| Oggetto del messaggio: | |
Io ho usato un regolatore per luci (che funziona bene anche con 15 W) per regolare il saldatore con pieno successo. Lo schema va bene. |
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| Autore: | Dm [ martedì 31 marzo 2009, 16:04 ] |
| Oggetto del messaggio: | |
Una domanda un po' scema Se utilizzo un certo tipo di lega di stagno quella fonde sempre alla stessa temperatura no ?? Trovo più interessante la variazione di potenza: piccola per elettronica, + grande per saldature "importanti" che richiedona maggiore quantità di calore. O sbaglio tutto ?? |
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| Autore: | epocaIII [ martedì 31 marzo 2009, 16:20 ] |
| Oggetto del messaggio: | |
chiedo venia!!! i regolatori che ho nell'impianto di casa sono diversi (sono elettronici su base TRIAC, non sono tipo reostatico con la manopola) e hanno un comportamento diverso non si smette mai di imparare.... |
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| Autore: | max5726 [ martedì 31 marzo 2009, 18:04 ] |
| Oggetto del messaggio: | |
Provo a rispondere a Dm.... In commercio esistono molti tipi di stagno, che a causa della loro differente composizione, hanno diversa temperatura di fusione: quindi non è sbagliato regolare la temperatura, si possono fare saldature differenziate a seconda dello stagno utilizzato. in realtà la regolazione della temperatura non è altro che una regolazione della potenza fornita al saldatore: ovviamente, se questo deve scaldare un grande volume, sarebbe meglio che fosse di elevata potenza, a parità di temperatura da raggiungere un saldatore con scarsa potenza può non arrivare alla temperatura di fusione dello stagno: ma questo è solo funzione della massa da scaldare..... ciao Max |
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| Autore: | manufant626 [ martedì 31 marzo 2009, 20:47 ] |
| Oggetto del messaggio: | |
Ho una certa esperienza con i kit in ottone e ti garantisco che con 80 W (quale è la potenza del tuo saltatore) raggiungi la temperatura minima (e giusta) per saldare e non avere le saldature fredde. Sotto gli 80 W puoi lavorare il metallo bianco e saldare con lo stagno liquido. Insomma secondo me il regolatore alla fine lo useresti sempre al massimo. Un saluto |
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| Autore: | AXEL [ martedì 31 marzo 2009, 20:51 ] |
| Oggetto del messaggio: | |
manufant626 ha scritto: Ho una certa esperienza con i kit in ottone e ti garantisco che con 80 W (quale è la potenza del tuo saltatore) raggiungi la temperatura minima (e giusta) per saldare e non avere le saldature fredde. Sotto gli 80 W puoi lavorare il metallo bianco e saldare con lo stagno liquido. Insomma secondo me il regolatore alla fine lo useresti sempre al massimo.
Un saluto Si si hai perfettamente ragione,infatti a me serve regolare la temperatura per altri motivi... |
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| Autore: | marco_58 [ martedì 31 marzo 2009, 22:41 ] |
| Oggetto del messaggio: | |
I regolatori di luce che abbiamo in casa i famodi Dimmer non sono reoastatici, ma sono elettronici a triac. Quando il potenziometro di regolazione, la manopola, è a zero il circuito non è aperto ma solo pilotato al minimo il triac, una minima corrente passa sempre ma è insufficente per accendere le lampade. Però toccando i fili con le mani la scossa si prende e si può rimanere comunque fulminati. Infatti è sempre bene mettere un interruttore a monte del regolatore. Poi in commercio esistono anche regolatori con interruttore incorporato, di solito sono quelli che si scassano prima. Attenzione perchè ne esistono di due tipi: uno per carichi resistivi (lampade tradizionali, resistenze riscaldanti, lampade alogene, ecc.), l'altro per carichi induttivi (lampade al neon, motori a spazzole, trapani, ecc.). Quelli per carichi induttivi hanno sempre bisogno di un carico minimo, vedere le specifiche di ogni modello. Le lampade a basso consumo normali non possono essere regolate, esistono quelle con elettronica specifica. Saluti Marco Fornaciari |
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| Autore: | epocaIII [ martedì 31 marzo 2009, 22:51 ] |
| Oggetto del messaggio: | |
... ditto... |
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