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 Oggetto del messaggio: Mi piacerebbe raccontare una storia....
MessaggioInviato: sabato 27 ottobre 2012, 14:32 
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Una fredda mattina di inizio marzo del 1992, poco più di vent’anni fa, c’era grande fermento nella nuova rimessa della SATE (Soc. Autolinee e Tranvia Elettrica) attigua al piazzale della stazione FS di Stradella. I pendolari dei primi treni del mattino per Pavia e Milano osservavano il fabbricato illuminato a giorno, ma potevano soltanto intuire la solerte opera delle maestranze; tutti gli effettivi della società infatti stavano preparando l’evento che aveva tenuto banco sulla stampa locale negli ultimi giorni: la riapertura della storica Tranvia della Valle Versa, che anzi ora era diventata una vera piccola ferrovia per il trasporto locale.
Aperta nel 1928, sopravvisse alla guerra ma non alla motorizzazione di massa; venne infatti chiusa e smantellata nel 1956. Sostituita da autolinee, la tranvia cadde nell’oblìo almeno fino al 1974, quando, con il sopraggiungere della crisi petrolifera, si formò un comitato che ne proponeva la riapertura. La vicenda proseguì tra alti e bassi fino al 1985 quando venne ricostituita la società concessionaria della linea, partecipata dai Comuni interessati, dalla Provincia, dalla Regione e dalla SGEA, che gestiva le autolinee interurbane in provincia. Con l’occasione venne approvato dalle autorità competenti il progetto per la ricostruzione in sede propria della linea, a scartamento ordinario ed elettrificata a 1500 volt C.C., con rimessa e officina presso la Stazione FS. Alla fine del 1988 partirono i lavori di costruzione dei fabbricati, l’anno successivo si iniziò la posa della linea vera e propria e dell’elettrificazione e del segnalamento, mentre nel corso del 1991 si ebbero il collaudo e il primo treno di prova. Il materiale rotabile venne reperito sul mercato dell’usato, ricondizionato e trasformato in economia presso le nuove officine, con la collaborazione di ditte locali: si trattava più precisamente di due elettromotrici olandesi ex NS e di una carrozza inglese trasformata in pilota.
Ecco, all’ora prestabilita l’elettromotrice E80.01, nella livrea sociale rossa e gialla, pavesata a festa, si presentava sul binario, parallelo a quello FS, sul marciapiede del quale le autorità, la dirigenza dell’azienda e una piccola folla di curiosi attendevano il taglio del nastro……

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La realtà arriva fino al 1956, il resto è il sogno di un fermodellista... Peccato! :cry: :cry:

Saluti nostalgici


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