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Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: Durata di funzionamento
MessaggioInviato: lunedì 2 giugno 2008, 8:09 
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Iscritto il: mercoledì 9 agosto 2006, 18:08
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Salve,
non sono un modellista però partecipo più volte su questo forum relativamente agli argomenti sulle ferrovie reali per cui, immagino, non sono del tutto sconosciuto a molti di voi.
Proprio su un argomento modellistico desidero dar dimostrazione della mia ignoranza e chiedo così il vostro aiuto.
Alcuni giorni fa, durante una conversazione con altri appassionati è venuta fuori la domanda su quale potrebbe essere la durata operativa di un mezzo di trazione, modello ovviamente, non reale. In pratica, quante ore può funzionare una macchina prima di dover essere sostituita per usura e/o rottura di parti in movimento. Mi riferisco in particolare alle locomotive a vapore.
Può un mezzo di trazione circolare per 100, 500, 1000 ore in un anno? Si/no, io non ne ho proprio idea.
Attendo risposte da chi ha esperienza in questo campo, grazie.


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MessaggioInviato: lunedì 2 giugno 2008, 8:13 
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Iscritto il: mercoledì 5 aprile 2006, 16:11
Messaggi: 5044
Località: Pistoia
Dipende dalla qualità della costruzione, ci sono modelli che dopo 50 anni funzionano ancora benissimo (Marklin, Fleischmann, eccetera) ed alcuni che anche da nuovi stentano ad andare avanti (RR, vecchia gestione eccetera)


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 Oggetto del messaggio: Re: Durata di funzionamento
MessaggioInviato: lunedì 2 giugno 2008, 9:56 
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Iscritto il: mercoledì 22 novembre 2006, 11:04
Messaggi: 1135
Località: Svizzera
mallet ha scritto:
Salve,
.....Alcuni giorni fa, durante una conversazione con altri appassionati è venuta fuori la domanda su quale potrebbe essere la durata operativa di un mezzo di trazione, modello ovviamente, non reale. In pratica, quante ore può funzionare una macchina prima di dover essere sostituita per usura e/o rottura di parti in movimento. Mi riferisco in particolare alle locomotive a vapore.
Può un mezzo di trazione circolare per 100, 500, 1000 ore in un anno? Si/no, io non ne ho proprio idea.
Attendo risposte da chi ha esperienza in questo campo, grazie.


Ciao,

per intenderci bene, ritengo to voglia sapere quante ORE DI FUNZONAMENTO un modello sopporta, e non quanti anni puô restare in una scatola e funzionare sempre ancora .

la mia esperienza , anche se spec. con modelli di loco elettriche, é che una locomotiva su un plastico dopo poche ore di uso su comincia già a richiedere piccola manutenzione, specialmente pulitura delle ruote per la presa di contatto.

Per le porte aperte al club era quindi necessario avere sempre una scorta di loco di riserva pronte.
Per curiosita' in una simile situazione una loco aveva fatto, in 2 giorni, ca 6 km effettivi (misurati con il vagone conta-km di Fleischmann) , in ca 3-4 ore di funzionamento complessivo.

Questo l'ho visto sia sul mio plastico con binari di pessima qualitâ, ma anche sul plastico del club con binari più pregiati e digitale.

Inoltre questo problema dipende molto dalla finitura delle ruote, p.es quelle 'antimodellistiche' nickellate brillanti ( le vecchie marklin o vecchie HAG) sono molto meno sensibili all'ossidazione che quelle brunite, le ruote Athearn al contrario erano disastrose.

E chiaramente la pulizia dei binari é anche un fattore molto importante (il carro Roco clean NON basta, ci vuole olio di gomito e un qualche solvente!!).

Dopo ca. 30-50 ore di uso (che equivalsero, nel mio caso, comunque a parecchi anni di gioco) si presentarono altri problemi quali rottura di denti degli ingranaggi, o slittamento degli ingranaggi sull'assale (un problema tipico e conosciuto di lima), oltre a rotture dovute alle ripetute manipolazioni (spesso molto sensibili le congiunzioni loco-tender, se questo coinvolto nella captazione della corrente).

Altro problema é un aumento della rumorosità, dovuto, a quanto mi é stato detto, al consumo dei carboncini.

Nelle esposizioni professionali quali musei etc, dove le locomotive girano in continuazione e tutti i giorni, é molto raro che si usi la motorizzazione d'origine, e normalmente vengono tutte rimotorizzate.

Quindi la vita di un modello lo vedo nell ordine di 20 - 50h prima di richiedere manutenzioni pesanti includenti anche sostituzioni di parti.

le loco a vapore, con tutto il gioco di bielle eetc é parecchio più sensibile anche a sregolazioni varie portanti al blocco degli imbiellaggi.

Per la sopravivenza delle 'belle addormentate inscatolate', i problemi sono in generale ossidazioni, blocco dei motori/ingranaggi causa il grasso che si é indurito, seguito da rotture dovuto ad essiccamento della plastica che la rende fragile, spec per ingranaggi infilati su perni di ferro, oltre chiaramente a rottura di tutti gli i gommini di aderenza ed evventuali trasmissioni ad elastico (vecchie Jouef)..

Un modello tutto in metallo anche dopo 20-30 anni invece abbisogna spesso solo di una piccola oliatura per funzionare come una volta.

sma


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MessaggioInviato: lunedì 2 giugno 2008, 10:36 
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Iscritto il: venerdì 9 novembre 2007, 19:21
Messaggi: 1611
Località: Tremestieri Etneo (CT)
Nel catalogo della FLEISCHMANN 2007/2008 (pag. 56 dell'edizione in lingua italiana), è pubblicato l'art. 4236 corrispondente al vero alla loco diesel BR 218 356-4; un esemplare di questa loco, nel corso di un test di durata svoltosi da settembre 2005 a giugno 2006 presso il LOXX MINIATUR WELTEN BERLIN, si è imposto contro altri quattro concorrenti (di marchi non precisati), aggiudicandosi il primo posto per affidabilità.
Sottoposta ad un carico continuo (così nel testo), la BR 218 avrebbe percorso una distanza complessiva di 2.995,936 kilometri in un lasso di tempo di 1.936 ore, equivalenti ad oltre 80 giorni complessivi di percorrenza. La media oraria quindi è stata di 1,5474 kilometri percorsi durante ogni ora di funzionamento.
Purtroppo, da quella fonte non è dato sapere lo stato del modello alla fine del test di durata, ma fidandomi della meccanica teutonica, in cuor mio spero che sia ancora oggi circolante.
Non ho esperienza diretta di test di durata, ma il lato debole di ogni locomotiva, a mio parere, è il complesso degli ingranaggi che trasmettono il moto più che la parte elettrica.
Con ingranaggi di metallo (laddove usati dai produttori, purtroppo oggi abbandonati anche da quelli più blasonati)) ed efficiente manutenzione, l'affidabilità dovrebbe essere garantita.
Dall'età di cinque anni ho una piccola locomotiva da manovra che ancora oggi assolve onestamente il suo compito, per non parlare di altre loco tutto metallo, che seppur rumorose, sotto il profilo meccanico non hanno nulla da invidiare alle giovani consorelle.
Saluti
Paolo


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MessaggioInviato: lunedì 2 giugno 2008, 12:14 
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Iscritto il: mercoledì 9 agosto 2006, 18:08
Messaggi: 806
Grazie delle informazioni.
Spiego un po' meglio il problema che così magari ottengo delle risposte più centrate.
La discussione cui accennavo verteva sui modelli utilizzati al museo di Trieste Campo Marzio dove possono circolare anche per alcune ore al giorno. Secondo una mia stima potrebbero fare al massimo poco più di 600 ore/anno, ma è più stimabile un massimo di 300 o anche meno.
In pratica, facendo la manutenzione ordinaria, dopo quanto tempo devo sostituire il modello perchè completamente usurato (motore, trasmissione, assi, ecc.) e comperare un mezzo nuovo?
Posso eventualmente sostituire la parte meccanica con altra di diverso costruttore al fine di aumentare la durata, ad esempio montando ingranaggi più affidabili e meno soggetti ad usura?
C'è qualcuno che ha esperienza diretta di questi problemi?
Saluti e grazie


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MessaggioInviato: lunedì 2 giugno 2008, 17:05 
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Iscritto il: martedì 17 gennaio 2006, 19:14
Messaggi: 639
Località: Alto Adige
Ciao

Al "Modelleisenbahn-Wunderland" di Amburgo un ICE2 della Roco ha fatto anche 1500km veri prima di cambiare la motrice!

Non penso, che dopo 20h-50h di funzionamento servono giá interventi pesanti, bensí quelli ordinari come pulizia generale, lubrificazioni...

saluti


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MessaggioInviato: lunedì 2 giugno 2008, 18:56 
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Iscritto il: giovedì 19 gennaio 2006, 20:33
Messaggi: 1192
Località: Palermo
do la mia piccola esperienza-disavventura:
anni fa ci accingevamo a partire con la mia famiglia per le vacanze di pasqua. Saremmo stati fuori sei giorni. Dovendo prendere la nave la sera e... non essendo assolutamente d'aiuto nella preparazione delle valigie I(sapete com'è, la mamma DEVE avere il controllo su tutto!) io e mio fratello, appassionato fermodellista come me, valutammo più "utile" spendere le ultime ore prima della partenza facendo sgranchire dei modelli che, per questioni di momentanea mancanza di plastico, non giravano da tempo. Ebbene, montammo un piccolo ovale di prova e ci mettemmo a far correre alcune macchine. Inoltre, per evitare che le rotaie si sporcassero eravamo soliti attaccare anche un roco clean, che certamente non è una piuma. Ma, mentre avevo da poco messo sulle rotaie una e636 roco, spuntò mio padre che, con poco... ehm... tatto (diciamo pure con minaccie esplicitea all'incolumità delle nostre terga), suggerì a me e mio fratello di aiutarlo a caricare le valigie sulla macchina, di gran corsa. Guardandogli l'occhio iniettato di sangue, chiaro segno che il genitore era appena passato dal tipico litigio matrimoniale pre-partenza, e intuendo che non era il caso di lamentarsi... scappammo in direzione sala, dimenticandoci completamente la povera articolata che mestamente girava sulle rotaie, a circa 9V. Come fu, come non fu, avemmo talmente tante cose da fare che ci scordammo la locomotiva e partimmo senza spegnere il trasformatore (un glorioso fleishmann).
Beh, ad essere onesti non ci ricordammo della sfortunata locomotiva che al ritorno a casa. E nemmno subito, visto che l'appartamento è grosso!
Insomma, il pomeriggio dopo essere risbarcati nella nostra città, dopo più di sei giorni, la macchina procedeva ancora mestamente, trascinandosi il suo bravo roco clean (che aveva bisogno di un bel cambio gomme...)! non un tintinnamento, non un rumore!
era il '93.
posseggo ancora quella e636, un vero mulo ancora oggi (anche se gli acciacchi del tempo si fanno sentire, soprattutto in termini di rumore)... ed anche il trasformatore fleishmann ;)
ciauzz!


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MessaggioInviato: mercoledì 4 giugno 2008, 6:26 
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Iscritto il: mercoledì 5 aprile 2006, 16:11
Messaggi: 5044
Località: Pistoia
Proprio ieri, una coppia di 556 RR, molto vecchie, ma con poco lavoro sulle spalle, rimesse sul plastico per una prova davano un rumore simile ad un fischio, il classico Rivarossi. Dopo aver smontato il carrello motore, cerco di togliere il motore, per pulizia e lubrificazione, ma siccome è montato ad incastro su plastica, che non è più elastica come una volta, si rompe un pezzo. Poco male, ripareremo. Poi è la volta degli ingranaggi, e dell'albero con ingranaggio e 2 viti senza fine che muovono le ruote. Noto che il fischio ed il rallentamento che ne segue sono dovuti, probabilmente, a del gioco tra l'alberino ed i due "cuscinetti" in plastica che lo reggono, decido di toglierlo dall'alloggiamento. Data l'esperienza precedente faccio con molta cautela e lo smonto, controllo pulisco e provo a rimontare, premendo sull'incastro con molta delicatezza, ma si rompe anche quello.

Risultato, dopo neanche 10 ore di funzionamento, se non riesco a trovare un carrello motore di ricambio (quasi impossibile) butto via tutto.


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MessaggioInviato: mercoledì 4 giugno 2008, 9:30 
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Iscritto il: giovedì 2 marzo 2006, 15:00
Messaggi: 66
Località: Savona
Difficile generalizzare per marca, ma sarebbe giusto farlo.
Per esperienza posso dire che la durata di una loco è data principalmente dal materiale con cui è fatto l'ultimo ingranaggio, quello calettato sull'asse motore: se è metallico la durata è garantita. Se è di plastica, nylon o simili la durata sarà comunque limitata, anche a "bocce ferme" , cioè loco mai usata, con sgraditi risultati anche la PRIMA volta che si testa un modello rimasto anni in una scatola.
Occhio quindi all'ingranaggio sull'asse: meglio se di metallo. Gli altri possono anche esser in plastica perchè sforzano quasi niente.
Se parliamo di eternità invece, i carrelli con motore calettato (marklin vecchi, fleischmann vecchi e perfino lima G) hanno durata pressochè illimitata poichè lo sforzo di trazione non è concentrato su un minuscolo asse condotto da ingranaggio calettato, ma direttamente su una ruota dell'asse stesso, e questo causa sforzi infinitamente più piccoli rendendo la durata garantita anche se tutto è di plastica (vedi lima G); sono meccaniche magari poco raffinate ma, cavolo, vanno sempre...


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