mallet ha scritto:
Salve,
.....Alcuni giorni fa, durante una conversazione con altri appassionati è venuta fuori la domanda su quale potrebbe essere la durata operativa di un mezzo di trazione, modello ovviamente, non reale. In pratica, quante ore può funzionare una macchina prima di dover essere sostituita per usura e/o rottura di parti in movimento. Mi riferisco in particolare alle locomotive a vapore.
Può un mezzo di trazione circolare per 100, 500, 1000 ore in un anno? Si/no, io non ne ho proprio idea.
Attendo risposte da chi ha esperienza in questo campo, grazie.
Ciao,
per intenderci bene, ritengo to voglia sapere quante ORE DI FUNZONAMENTO un modello sopporta, e non quanti anni puô restare in una scatola e funzionare sempre ancora .
la mia esperienza , anche se spec. con modelli di loco elettriche, é che una locomotiva su un plastico dopo
poche ore di uso su comincia già a richiedere piccola manutenzione, specialmente pulitura delle ruote per la presa di contatto.
Per le porte aperte al club era quindi necessario avere sempre una scorta di loco di riserva pronte.
Per curiosita' in una simile situazione una loco aveva fatto, in 2 giorni, ca 6 km effettivi (misurati con il vagone conta-km di Fleischmann) , in ca 3-4 ore di funzionamento complessivo.
Questo l'ho visto sia sul mio plastico con binari di pessima qualitâ, ma anche sul plastico del club con binari più pregiati e digitale.
Inoltre questo problema dipende molto dalla finitura delle ruote, p.es quelle 'antimodellistiche' nickellate brillanti ( le vecchie marklin o vecchie HAG) sono molto meno sensibili all'ossidazione che quelle brunite, le ruote Athearn al contrario erano disastrose.
E chiaramente la pulizia dei binari é anche un fattore molto importante (il carro Roco clean NON basta, ci vuole olio di gomito e un qualche solvente!!).
Dopo ca. 30-50 ore di uso (che equivalsero, nel mio caso, comunque a parecchi anni di gioco) si presentarono altri problemi quali rottura di denti degli ingranaggi, o slittamento degli ingranaggi sull'assale (un problema tipico e conosciuto di lima), oltre a rotture dovute alle ripetute manipolazioni (spesso molto sensibili le congiunzioni loco-tender, se questo coinvolto nella captazione della corrente).
Altro problema é un aumento della rumorosità, dovuto, a quanto mi é stato detto, al consumo dei carboncini.
Nelle esposizioni professionali quali musei etc, dove le locomotive girano in continuazione e tutti i giorni, é molto raro che si usi la motorizzazione d'origine, e normalmente vengono tutte rimotorizzate.
Quindi la vita di un modello lo vedo nell ordine di 20 - 50h prima di richiedere manutenzioni pesanti includenti anche sostituzioni di parti.
le loco a vapore, con tutto il gioco di bielle eetc é parecchio più sensibile anche a sregolazioni varie portanti al blocco degli imbiellaggi.
Per la sopravivenza delle 'belle addormentate inscatolate', i problemi sono in generale ossidazioni, blocco dei motori/ingranaggi causa il grasso che si é indurito, seguito da rotture dovuto ad essiccamento della plastica che la rende fragile, spec per ingranaggi infilati su perni di ferro, oltre chiaramente a rottura di tutti gli i gommini di aderenza ed evventuali trasmissioni ad elastico (vecchie Jouef)..
Un modello tutto in metallo anche dopo 20-30 anni invece abbisogna spesso solo di una piccola oliatura per funzionare come una volta.
sma