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| problema con fotoincisione: dove sbaglio? https://www.forum-duegieditrice.com/viewtopic.php?f=21&t=35098 |
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| Autore: | Scarto&Ridotto [ sabato 18 aprile 2009, 14:00 ] |
| Oggetto del messaggio: | problema con fotoincisione: dove sbaglio? |
salve a tutti gente, sto provando a fotoincidere dei circuiti passando il disegno tramite bromografo su piatre pretrattate. Ora, il problema nasce, credo, nella fase di sviluppo: il poche parole alcune zone del disegno rimangono "ombreggiate". Mi spiego meglio: il disegno viene si fuori ma in alcune parti vi è una patina oscura che copre giò che dovrebbe rimanere scoperto e ne impedisce la corretta corrosione. Dove sbaglio? Sapete com'è... già ho "bruciato" due piattine e quelle costano Ciauzz! |
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| Autore: | despx [ sabato 18 aprile 2009, 15:59 ] |
| Oggetto del messaggio: | |
Ciao, è probabile che la piastra non venga colpita in modo uniforme dalla luce del bromografo o che le piastre che usi abbiano il photoresist scaduto o qualche altro problema. Com'è fatto il tuo bromografo? Quanti tubi ha e quanto sono distanti tra loro? Che lampade usi? A quanti cm è il sandwich (vetro+disegno+piastra) dalla fonte d'illuminazione? Su cosa stampi il disegno da imprimere sul cs? Per quanto tempo esponi il sandwich alla luce? Che soluzione usi per lo sviluppo? Con che concentrazione? Scusa le tante domande ma, come vedi, le variabili sono molte e tutte possono portare al successo o al disastro... Ciao Despx |
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| Autore: | Scarto&Ridotto [ sabato 18 aprile 2009, 16:17 ] |
| Oggetto del messaggio: | |
despx ha scritto: Ciao, è probabile che la piastra non venga colpita in modo uniforme dalla luce del bromografo o che le piastre che usi abbiano il photoresist scaduto o qualche altro problema.
Com'è fatto il tuo bromografo? Quanti tubi ha e quanto sono distanti tra loro? Che lampade usi? A quanti cm è il sandwich (vetro+disegno+piastra) dalla fonte d'illuminazione? Su cosa stampi il disegno da imprimere sul cs? Per quanto tempo esponi il sandwich alla luce? Che soluzione usi per lo sviluppo? Con che concentrazione? Scusa le tante domande ma, come vedi, le variabili sono molte e tutte possono portare al successo o al disastro... Ciao Despx nessun problema Despx, vedo di risponderti in ordine: il bromografo è composto da una valigetta in legno, richiudibile, con due terne di tubi UV montati su piastre di alluminio. 6 tubi, tre sotto e tre sopra. la distanza tra gli assi di questi è di 5,5cm tubi UV da 8W il sandwich è a circa 4cm il master è stampato su lucido trasparente mediante stampante laser la soluzione usata per lo sviluppo è presa da futura elettornica shop, Codice prodotto: 6930-DP50; è stata aperta ieri ma le istruzioni dicono che va bene fino a 24 ore di distanza. E ci ho sviluppato solo tre piattine. le concentrazioni sono quelle date dal negoziante. 50g in un litro. il tempo di esposizione agli UV è di 40 secondi Per la precisione devo dirti che il problema di quest'ombra che di fatto impressiona un po' tutto, è andata peggiorando ad ogni piattina: la prima, fatta ieri, presentava solo un paio di zone in cui questa patina si è manifestata una volta sviluppato il disegno, che nel complesso è risultato ottimo; nelle due lastre che hgo fatto oggi a pranzo invece, il problema è esteso a tutta la piattina. E i tempi di esposizione sono sempre quelli. |
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| Autore: | niborail [ sabato 18 aprile 2009, 16:42 ] |
| Oggetto del messaggio: | |
Ciao sei sicuro che i tubi funzionano tutti? |
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| Autore: | Scarto&Ridotto [ sabato 18 aprile 2009, 16:44 ] |
| Oggetto del messaggio: | |
per intenderci, il disegno si vede anche sotto questa patina, solo che se immergo la piattina non si incide nulla, è come se tutta la piattina fosse coperta (anzi,... senza il forse |
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| Autore: | Scarto&Ridotto [ sabato 18 aprile 2009, 16:44 ] |
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niborail ha scritto: Ciao sei sicuro che i tubi funzionano tutti?
si |
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| Autore: | niborail [ sabato 18 aprile 2009, 17:44 ] |
| Oggetto del messaggio: | |
Scusa se a sembra un interrogatorio ma sei sicuo della concentrazione dell'idrossido di sodio e se è il solito che adoperi o ha un altra concentrazione io ricordo 7 grammi litro se non sbaglio. |
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| Autore: | Marco Antonelli [ sabato 18 aprile 2009, 18:02 ] |
| Oggetto del messaggio: | |
Confermo 7 g/l. Praticamente un misurino per ogni litro. Il tuo problema è che il tempo di esposizione molto probabilmente è insufficiente. Io, con un solo tubo, provvisto di riflettore, a circa 10 cm è di circa sette minuti e mezzo - otto. Raddoppiando la potenza, il tempo teoricamente si dimezzerebbe, ma c'è di mezzo la probabile non linearità di risposta del resist. Ti conviene provare con un tempo maggiore (per es un minuto). Il problema della casualità con cui queste macchie appaiono è nella leggera inevitabile variabilità dello spessore del resist. Questo problema lo condivido anche io se lo spessore dello strato è abbastanza consistente e l'esposizione diviene insufficiente. Altra questione: quanto tempo prima di cominciare l'esposizione accendi i tubi fluorescenti? Ti consiglio di accenderli almeno 5 minuti ma anche 10 prima del lavoro, in modo che la potenza illuminante UV sia arrivata a regime, altrimenti anche questa è una variabile che complica il problema. facce' sape' Marco |
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| Autore: | Torrino-Pollino [ sabato 18 aprile 2009, 18:07 ] |
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Marchinooooooo! Quando le fai le piastre di fissaggio per le rotaie? Io aspetto, sempre! Quel pezzetto che mi facesti vedere a Novegro, l' ho sempre in mente!!! Disgraziè Fabrizio. |
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| Autore: | Marco Antonelli [ sabato 18 aprile 2009, 18:11 ] |
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Per il momento sono sempre ferme lì, prima viene la Renault... mi spiace! Comunque terrovvi aggiornati sugli sviluppi ciao Marco |
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| Autore: | Scarto&Ridotto [ sabato 18 aprile 2009, 18:26 ] |
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Allora... problema risolto... ma mi vergogno a postarlo! lo faccio solo per evitare che delle anime pie come voi continuino a scervellarsi per risolvere il problema ad un pollo come il sottoscritto Il problema era nello sviluppo: in poche parole, nonostante passassi un bel po' per sviluppare il disegno, il photoresist non se ne andava via. Ho risolto usando un metodo letto questo pomeriggio su internet: usare un pennellino per agevolare la vernice che deve andarsene a staccarsi dalla piattina. In poche parole... non copletavo a dovere lo sviluppo! Cmq, ora i circuiti vengono una bellezza. Il tempo di eposizione di 40 secondi, per il mio bromografo, vanno benone. Le UV le accendo solo dopo aver posizionato il sandwich e chiuso il bromografo. Che dire, il disegno viene perfettamente. Altro consiglio che do: al posto del cloruro ferrico usate il persolfato di sodio. non macchia ed è trasparente. Su futura elettronica lo trovate. Ora l'appetito vien mangiando... e vorrei passare a incidere lastre per modellismo. Il photoresist in spray ha gli stessi tempi di impressionamento delle lastre pretrattate? ciauzz! |
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| Autore: | max5726 [ sabato 18 aprile 2009, 19:28 ] |
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""" Il photoresist in spray ha gli stessi tempi di impressionamento delle lastre pretrattate? """ Più o meno sì_ il costruttore dovrebbe comunque indicare sul suo prodotto i tempi di sviluppo da lui misurati. ciao Max |
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| Autore: | Torrino-Pollino [ sabato 18 aprile 2009, 19:53 ] |
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Marco Antonelli ha scritto: Per il momento sono sempre ferme lì, prima viene la Renault... mi spiace!
Comunque terrovvi aggiornati sugli sviluppi ciao Marco Grazie! Comunque sai benissimo che DOVRO' essere il primo ad averle per metterle in opera! Non vedo l'ora! Ariciao!!! |
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| Autore: | despx [ sabato 18 aprile 2009, 20:25 ] |
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Scarto&Ridotto sono arrivato in ritardo ma ho visto che hai risolto! Un consiglio, il pennellino va bene ma usane uno con setole mooolto morbide, nei negozi di artigrafiche ne trovi con setole quasi impalpabili. Il photeresist è molto delicato e la strisciata di una setola troppo dura, gli può creare dei microtagli nelle piste che ad occhio nudo non si vedono ma poi si fanno "sentire" a circuito montato! Io, solitamente mi limito ad agitare la soluzione di sviluppo dondolando la vaschetta per eliminare il photoresist, le correnti che si creano nella soluzione dissolvono ciò che non è impresso. Ciao Despx |
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| Autore: | Scarto&Ridotto [ sabato 18 aprile 2009, 20:54 ] |
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despx ha scritto: Scarto&Ridotto sono arrivato in ritardo ma ho visto che hai risolto! Un consiglio, il pennellino va bene ma usane uno con setole mooolto morbide, nei negozi di artigrafiche ne trovi con setole quasi impalpabili. Il photeresist è molto delicato e la strisciata di una setola troppo dura, gli può creare dei microtagli nelle piste che ad occhio nudo non si vedono ma poi si fanno "sentire" a circuito montato!
Io, solitamente mi limito ad agitare la soluzione di sviluppo dondolando la vaschetta per eliminare il photoresist, le correnti che si creano nella soluzione dissolvono ciò che non è impresso. Ciao Despx beh, guarda, con le sole correnti... si son fottute due piastrine Per ora sto impazzendo per trovare lastre di ottone pretrattate, in italia... Ciauzz! |
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