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| Come illuminare le carrozze non predisposte https://www.forum-duegieditrice.com/viewtopic.php?f=21&t=35393 |
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| Autore: | MAC PAPER [ giovedì 30 aprile 2009, 12:32 ] |
| Oggetto del messaggio: | Come illuminare le carrozze non predisposte |
Forse la domanda non è stata posta in maniera comprensibile, cioè quando vi capita di dover illuminare delle carrozze che non sono predisposte dalla casa (es. Corbellini OS.KAR o le due assi ACME) come preferite procedere: 1) Illuminare la carrozza (visto che si usano i Led e non più lampadine ad incandescenza che anche se di piccolo wattaggio consumano di più dei semiconduttori) con batteria separata e microinterruttore. 2) illuminarla tramite la tensione dei binari (si per l'analogico che per il digitale). In questo caso il problema è come prelevare l'alimentazione senza che vi siano falsi contatti durante la marcia. IL sistema della Roco con le lamelle ai lati degli assi dove ci sono i perni? Ho provato con del rame sottile ma peggiorava lo scorrimento (Dove repererire tali lamelle con la misura dei carrelli di ACME o OS.KAR?) Sistema Fleishmann lamelle con i contatti a metà degli assi. E per le carrozze a due assi? dove e come prelevare la tensione senza avere poi falsi contatti in marcia? Può darsi che avete già in passato affrontato questo problema, scusatemi se io arrivo sempre dopo, ma in questo momento ho da illuminare alcune carrozze, e desidererei avere dei consigli. (Luca Bernardi dove sei!!!!!????? ho perso la tua e-mail) Grazie MAC PAPER Marco |
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| Autore: | alpiliguri [ giovedì 30 aprile 2009, 12:42 ] |
| Oggetto del messaggio: | |
L'unico consiglio che ti posso dare riguarda le lamelle, ne ho realizzate diverse per locomotive utilizzando la lamella in rame che trovi all'interno della audiocassette, è perfetta come misura e forma per molte applicazioni. Sulle loco le ho messe laterali a contatto con le ruote, ma se sulle carrozze hai l'asse metallico e solo una ruota isolata, metterla centrale sull'asse è ancora più facile. Ciao, alpiliguri. |
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| Autore: | MAC PAPER [ giovedì 30 aprile 2009, 13:44 ] |
| Oggetto del messaggio: | Illuminazione carrozze |
Grazie Alpi Liguri, mi hai dato una buona idea, però sapessi quante audiocassette ho gettato via proprio un mese fa!!!!! Che combinazione,in questi giorni pensavo di fare un giro su di là , sai da ragazzino andavo in montagna d'estate a LIMONE nel periodo del trifase e quando ancora non era aperta la linea verso Tenda. Merci, merci et aurevoir! MAC |
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| Autore: | max5726 [ giovedì 30 aprile 2009, 13:52 ] |
| Oggetto del messaggio: | |
Ti riporto ciò che ho fatto e sto facendo.... sia per le carrozze a carrelli che per quelle ad assi, utilizzo esclusivamente le ruote isolate tramite il tubicino plastico sull'asse, in modo che posso prendere le 2 polarità da ogni ruota: la mia prima soluzione consiste nel forare opportunamente il carrello di plastica in modo tale da farci passare un filo d'acciaio di 0,3 mm, opportunamente sagomato in modo tale che gli estremi tocchino delicatamente il cono della ruota (dando anche un piccolo effetto molleggio se gli assi hanno un pò di gioco...): al centro saldo un filo elettrico che faccio entrare nella cassa facendo 2 piccoli fori (se non ce ne sono già ....): la parte illuminazione la faccio o con strisce di led a basso assorbimento (ne trovo in commercio di varie tonalità .), oppure con 2 led sciolti e la guida luce in plexiglas. Il circuito deve comprendere un condensatore di una certa capacità per compensare difetti di presa di corrente.... con questo sistema riesco ad illuminare decentemente una carrozza anche prendendo la corrente da un solo carrelllo.... adesso sto provando gli inserti conici presi da un distributore di accessoristica per modellisti in Francia: questi si montano dove deve entrare il cono della ruota previa foratura per il montaggio dell'inserto. ad occhio la presa di corrente è migliore, ma se il montaggio risulta non dare gioco sugli assi si perde un pò d'isostaticità , per cui la presa di corrente può avvenire da meno delle 4 ruote totali: inoltre non si ha l'effetto molleggio, il filo d'acciaio viene sostituito da filo di rame saldato direttamente sugli inserti.... per le carrozze a 2 assi, il montaggio della soluzione con filo d'acciaio può risultare difficoltoso se l'asse ruota come sulle Corbellini Lima: non c'è spazio per dare braccio al filo d'acciaio per fare l'effetto molla, per cui ho deciso di utilizzare su queste la soluzione dell'inserto in ottone (lavoro che non ho ancora fatto....) Sulle Roco già predisposte, sostituisco i pattini tra carrello e cassa con dei fili, in quanto i pattini spesso e volentieri si dimenticano di far passare corrente.... ciao Max |
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| Autore: | johnnyblues [ giovedì 30 aprile 2009, 14:05 ] |
| Oggetto del messaggio: | |
io ho usato le lamelle delle audio cassette.... stupende! |
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| Autore: | Mario (To) [ giovedì 30 aprile 2009, 16:44 ] |
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Domandina per chi usa le carrozze con il condensatore antisfarfallio in digitale : il picco di corrente di carica dei condensatori quando si accende il segnale digitale da' problemi ? Grazie |
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| Autore: | despx [ giovedì 30 aprile 2009, 20:13 ] |
| Oggetto del messaggio: | |
Non da problemi ma mi auguro per te che abbia messo il ponte raddrizzatore tra il condensatore e le prese di corrente.... Ciao Despx |
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| Autore: | Mario (To) [ giovedì 30 aprile 2009, 21:54 ] |
| Oggetto del messaggio: | |
OK, pero' se fai riferimento alle tue kups, hai una resistenza da 47 o 100 ohm che limita il picco di corrente. Ho visto che usi condensatori da 47 uF, ci sono condensatori elettrolitici radiali da 220 uF 25 V appena piu' grandi : diametro 6,5 mm lunghezza 11 mm. |
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| Autore: | despx [ giovedì 30 aprile 2009, 22:07 ] |
| Oggetto del messaggio: | |
La resistenza da 100 ohm è più una precauzione per i diodi del ponte del decoder e per evitare, in sede di programmazione CV, che l'eventuale picco, venga interpretato dalla centrale come l'ack. Partendo dal presupposto che non metterai mai un condensatore da 10000uF per ovvi motivi dimensionali, se usi anche un condensatore da 1000 uF, ti basta mettere un ponte da 2-5A e basta. Se proprio vuoi fare le cose "di fino" allora ti consiglio lo schema della KUPS (diodo+resistenza in parallelo)...vedi tu Ti ringrazio per la dritta sui condensatori ma è da tempo che non uso più quelli da 47 uF perchè, a pari dimensioni e tensione (25V), ho trovato e uso dei 100 uF. se t'interessa ti passo il codice RS. Ciao Despx |
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| Autore: | Mario (To) [ giovedì 30 aprile 2009, 22:12 ] |
| Oggetto del messaggio: | |
Li ho gia' visti, ma tra un 100 uF da 5 mm e un 220 uF da 6,5 mm ho preferito questi. Li ha Distrelec. ciao |
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| Autore: | despx [ venerdì 1 maggio 2009, 0:05 ] |
| Oggetto del messaggio: | |
con 6,5 mm di diametro, non si riesce a metterli tra l'imperiale e il cs, con 5 si ha più fortuna specie con quelle "bombate" come le 424, 636, 402 ecc. Però...100 uF contro 220 uF è una bella differenza Ciao Despx PS: come ti trovi con Distrelec? Vende anche ai privati? |
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| Autore: | max5726 [ venerdì 1 maggio 2009, 9:26 ] |
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Beh, di condensatori se ne possono anche mettere più di uno in parallelo, se ci sono motivi di spazio.... adesso che gli SMD costano molto meno, io uso quelli, fino a 47 uF si trovano anche in forma parallelepipeda... poi attenzione.. 10 carrozze con 100 uF dà nno una capacità totale di 1000 uF: non sono esperto di digitale (nel senso che non ce l'ho...), ma l'onda quadra si modifica un pò sui fronti di salita (si arrotonda...) anche in con i ponti raddrizzatori.... saluti Max |
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| Autore: | Mario (To) [ venerdì 1 maggio 2009, 10:22 ] |
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Distrelec vende anche ai privati, e' Farnell che richiede la partita IVA. Pressi simili a RS, quello che mi piace e' che se compri 50 transistor ti arriva una bustina con 50 transistor e non 50 bustine da un transistor, magari un SOT23. Non bisogna fidarsi troppo delle indicazioni sulla disponibilita' a magazzino sul sito, a volte ti danno 50 pezzi disponibili, ti arriva subito una bustina con 5 pezzi e gli altri 45 il giorno dopo, ma le spese di spedizione te le fanno pagare una volta sola. ciao |
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| Autore: | andez8 [ sabato 2 maggio 2009, 10:10 ] |
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ciao a tutti, siccome sono interessato anch'io ad illuminare le mie carrozze vorrei gentilmente chiedere a chi ne sa più di me, dave li trovo e come si chiamano e/o che sigla hanno i led smd da inserire, su cs, nelle carrozze? grazie Andrea |
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| Autore: | johnnyblues [ sabato 2 maggio 2009, 10:26 ] |
| Oggetto del messaggio: | |
mi sto perdendo... facciamo luce sulla situazione: (parlo per l'analogico, visto che non ho esperienza di digitale) 1) lamelle di contatto realizzate con le lamelle delle audiocassette per prendere corrente dagli assi delle ruote 2) i due fili salgono all interno della cassa della carrozza 3) resistenze e condensatori?? cosa si dovrebbero usare e disposti come? (non sono esperto di elettronica.....) 4) striscia di led SMD PS : servono dei diodi, o ponti raddrizzatori?? eventualmente..... non si potrebbe postare un piccolo schemino di come posizionare i pochi componenti che servono? cosi almeno si ha uno schema semplice da seguire passo a passo, visto che in molti sono interessati... |
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