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| Autore: | sean [ mercoledì 13 maggio 2009, 11:27 ] |
| Oggetto del messaggio: | Manopola di comando piattaforma |
Qualcuno sa indicarmi dove posso trovare una manopola di comando per piattaforma girevole.Ho una piattaforma di costruzione artigianale ma mi manca la suddetta.Della ditta Roco non lo trovata,conoscete qualche altra ditta che possa fornirla a parte senza dover acquistare anche la PG. Mille grazie per la vostra disponibilità . |
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| Autore: | sean [ mercoledì 13 maggio 2009, 15:01 ] |
| Oggetto del messaggio: | |
Oppure magari qualcuno può fornirmi un'idea per realizzarlo e con quale tipo di interruttore/manopola? |
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| Autore: | Zampa di Lepre [ mercoledì 13 maggio 2009, 15:47 ] |
| Oggetto del messaggio: | |
Artigianale va bene ... ma probabilmente è un'elaborazione di una base esistente ... qualche info in merito? |
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| Autore: | sean [ mercoledì 13 maggio 2009, 15:53 ] |
| Oggetto del messaggio: | |
Ecco:
http://www.hapo-bahn.de/0000009167082b2 ... index.html |
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| Autore: | sean [ mercoledì 13 maggio 2009, 16:00 ] |
| Oggetto del messaggio: | |
Magari a tastiera numerica,si imposta il numero del binario di destinazione e la piattaforma gira fino a posizionarsi sul quel binario |
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| Autore: | Zampa di Lepre [ mercoledì 13 maggio 2009, 16:51 ] |
| Oggetto del messaggio: | |
Premetto che non conosco l'oggetto (che comunque mi sembra ben fatto). Da quello che ho capito lo schema che hai proposto riguarda solamente i collegamenti per il digitale: il binario deve essere collegato tramite un invertitore di polarità (ed è un collegamento tradizionale per le piattaforme da utilizzare col DCC) mentre il motore della piattaforma viene interfacciato tramite un decoder standard (di quelli per locomotive ... "con o senza regolazione di carico") L'ultimo punto mi lascia perplesso ... da quello schema sembrerebbe che non ci sia nessun modo di sapere se la piattaforma è allineata con un binario (e tanto meno quale)... quindi funzionamento manuale ad "occhio". Il tuo impianto è analogico o digitale ? In ogni caso considera che in elettronica si può far tutto ... ma i costi, i tempi e la complessità (rispetto alle capacità del costruttore) spesso lo sconsigliano. Il controllo numerico che speranzosamente citavi si potrebbe fare ... ma non c'è nulla di precotto Dal sito della piattaforma da qualche parte mi pare di aver letto che sono disponibili a richiesta i controlli ... hai provato a chiedere a loro chiarimenti e prezzi ? Aggiungo: in mancanza di ulteriori notizie non credo che i "controlli" roco o altri siano adatti per questa piattaforma ... se lo schema riportato è corretto per gestire manualmente il tutto (ad occhio) basterebbe un "deviatore momentaneo" a due vie e una fonte di alimentazione in continua a 12-14 volt. Spero che qualcuno più informato sull'oggetto sia in linea. |
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| Autore: | sean [ mercoledì 13 maggio 2009, 16:58 ] |
| Oggetto del messaggio: | |
Il mio impianto è digitale,per quanto riguarda i controlli vado a consultare il sito. I controlli numerici li ho visti ma su siti americani |
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| Autore: | marco_58 [ mercoledì 13 maggio 2009, 21:04 ] |
| Oggetto del messaggio: | |
Sean posta in arrivo. Ciao Marco Fornaciari |
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| Autore: | A Federici [ giovedì 14 maggio 2009, 11:29 ] |
| Oggetto del messaggio: | |
All'estero è largamente diffuso il sistema "a manovella", rigorosamente manuale. Un sistema di allineamento automatico è senz'altro ottimale, tuttavia: - un motore con riduttore a 3 rpm può essere semplicemente pilotato con pwm a 2 velocità , di movimento (onda piena) e di allineamento (1/4 onda); sarà così difficile allineare i binari? Ho fatto delle prove su una piattaforma da 8 m di hapo (effettivamente un pò veloce) e l'allineamento è riuscito abbastanza bene. - la giratura è, anche al vero, una operazione non proprio tecnologicamente avanzatissima, soprattutto sulle piattaforme più piccole; A meno di avere una importante rotonda, serve davvero complicarsi la vita? Ovviamente è una opinione. E cìè sempre l'alternativa (economica) Frateschi! Saluti Antonio |
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| Autore: | Zampa di Lepre [ giovedì 14 maggio 2009, 12:36 ] |
| Oggetto del messaggio: | |
Quoto A Federici L'uniche cose a favore dell'automatismo: - il divertimento nel realizzarlo (se ingegnerizzato in proprio) - l'affidabilità (se buono ... quindi costoso -o in termini di tempo o di materiali-) se il deposito non è in adeguatamente vicino all'osservatore. |
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| Autore: | Zampa di Lepre [ giovedì 14 maggio 2009, 17:11 ] |
| Oggetto del messaggio: | |
E' forse migliorabile .... Prima possibilità : utilizzare dei reed (contatti in ampolla azionati da un magnete) per ciascun binario da allineare. I reed possono essere disposti all'esterno della tina (se la parete di questa è abbastanza sottile), il magnete di attivazione invece è sul ponte mobile. Utilizzerei anche dei led (con in serie apposita resistenza) al posto della lampadina ... per avere un'indicazione luminosa bastano pochi mA ... i conttatti del reed durano molto di più. Provo a "scrivere" il circuito (non ho strumenti per fare un disegno): dal positivo di alimentazione ad una resistenza di limitazione di corrente (diciamo un 1200 Ohm), da questa ad un capo di tutti i reed, l'altro capo di ciascun reed collegato all'anodo del rispettivo led, dal catodo di tutti i led a massa. I vantaggi sono che non vi è rischio di ossidazione contatti, non devi portare nessun cavo sul ponte e non devi intervenire sulla piattaforma se non per incollare magnetino e reed. Uno svantaggio potrebbe essere l'imprecisione: anche se puoi tarare il tutto spostando il magnetino o i reed ci potrebbero essere delle differenze di posizionamento avvicinandosi al binario da destra o da sinistra legate all'isteresi del sistema. Seconda possibilità : Avere una sorgente di luce (magari infrarossa) sul ponte mobile (ad esempio un led) ed altrettanti sensori (potrebbero essere dei transistor specifici per questo scopo) che a loro volta pilotano i led (come sopra). I sensori sono posizionati sempre sull'esterno della tina e "vedono" l'interno tramite un piccolo foro (diciamo 1 mm)... quando la sorgente sul ponte si allinea col sensore si ha l'accensione della spia luminosa. Il circuito (fatto salvo l'illuminatore sul ponte che è sempre una resistenza in serie al led) è simile al precedente: al posto dei reed vi sono i sensori a transistor (per lo schema definitivo, i componenti da utilizzare e il loro dimensionamento magari ne riparliamo). Questo tipo di sensore di posizione è adeguatamente preciso per lo scopo. Gli svantaggi sono un costo leggermente superiore e la necesssità di manomettere la piattaforma con i buchini. Aggiungo: La tua soluzione, secondo me, è troppo delicata e comunque presenta errori di posizionamento (come nella prima ipotesi): il contatto avviene prima del corretto allineamento in una misura proporzionale al raggio della pallina mobile ....d'altronde questo non può fisicamente essere minore di 1 mm e temo che questo sia già troppo. Parliamone ... Ciao |
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| Autore: | Marcello (PT) [ giovedì 14 maggio 2009, 17:19 ] |
| Oggetto del messaggio: | |
E' facile con dei microswitch o contatti elettrici avere un errore di posizionamento, specialmente in un senso di rotazione rispetto all'altro. Per ridurlo al massimo, se possibile, io userei la rotaia nella tina, sezionandola e sfruttando il contatto di una ruota metallica del ponte, quando ponticella due sezioni del binario. In questo modo l'errore è quasi inesistente. |
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| Autore: | sean [ venerdì 15 maggio 2009, 7:34 ] |
| Oggetto del messaggio: | |
Grazie ragazzi,le idee sono molte e tutte valide |
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