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| Rivoglio i vecchi scambi LIMA https://www.forum-duegieditrice.com/viewtopic.php?f=21&t=36248 |
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| Autore: | Massimo di Vico [ domenica 7 giugno 2009, 17:53 ] |
| Oggetto del messaggio: | Rivoglio i vecchi scambi LIMA |
Probabilmente questo è il mio testamento modellistico, sicuramente dopo che evrete letto quanto sto per scrivere verrò additato al pubblico ludibrio e portato ad esempio negativo per le generazioni future Di conseguenza mi nasconderò alla vita e mi darò alla meditazione ed eventualmente alla filatelia, attività certo più consona alle mie manualità Veniamo ai fatti. Nel mio impianto (in perenne costruzione) devo realizzare un bivio in piena linea a doppio binario. In ossequio ai nuovi canoni estetici uso binario codice 83, ho acquistato scambi ed incrocio Roco ed ho optato per la motorizzazione Tillig. È due giorni che cerco di montare un motore sotto il suo scambio. Onestamente il primo è risultato montato e funzionante al primo tentativo. Ma il secondo .... praticamente quando si degna di funzionare gira, gira, gira e porta gli aghi nella posizione di partenza, indipendentemente da dove si ferma. Istruzioni in tedesco ed inglese in caratteri Preiser e, per quello che ci capisco io parlano solo di cablaggi elettrici, mica di aghi ballerini! Poi penso che: una volta montati questi motori, dovrò polarizzare i cuori, cablare un sezionamento, modificare degli interruttori per il quadro comando ed alla fine raccomandarmi ai Santi mezzo calendario per far passare i trenini sopra a questi scambi. Ma, dico, non erano meglio i vecchi scambi Lima. Li tiravi fuori dalla scatola, li posizionavi sul plastico, li fissavi con due bullettine e via con le manovre Sono osceni con quella cassapanca della scatola di comando e poi devi infilare la tua porca manona per azionarli Tutto vero, però guastarsi il fegato per queste cose non è bello lo stesso Addio, l'eremo mi aspetta. Massimo di Vico |
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| Autore: | centu [ domenica 7 giugno 2009, 18:19 ] |
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| Autore: | Torrino-Pollino [ domenica 7 giugno 2009, 19:10 ] |
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Ma perchè, invece dei Roco non hai montato deviatoi Tillig o Peco? Senza bisogno di adattamenti ogni motore aveva il suo scambio! Tillig con Tillig e Peco con Peco. Fabrizio. |
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| Autore: | Miura [ domenica 7 giugno 2009, 19:23 ] |
| Oggetto del messaggio: | |
Ma quale eremo questa Cita: però guastarsi il fegato per queste cose non è bello lo stesso
è una sacrosanta verità . |
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| Autore: | G-master [ domenica 7 giugno 2009, 19:41 ] |
| Oggetto del messaggio: | |
Espiazione, penitenza e pentimento. Se non fosse che oggi la stragran parte degli scambi non ha il posizionamento fisso degli aghi, verrebbe quasi da consigliare il miglior motore da scambio che esista: la mano. Niente insalate di fili sotto il plastico, niente complicazioni, niente pulsantiere e roba che si possa guastare e/o friggere. Al limite, dove c'è lo scambio si fa un bel comando a pomello: con un filo metallico sufficientemente rigido si muove lo scambio, e quello che non c'è non si rompe. Una cosa che mi fa amare il digitale è anche il fatto che di colpo, decenni di complicanze cablatorie, roba che non va bene per chi ha fatto studi umanistici, se ne vanno in museo, e ai binari rimangono attaccati solo due fili. Lo so, c'è chi muore se non c'è almeno un binario sezionato, se non ci sono relé e bobine, se il plastico non diventa visto da sotto una succursale di un impianto BEM. |
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| Autore: | 1099MzB [ domenica 7 giugno 2009, 20:30 ] |
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Se proprio non vuoi complicarti la vita, gli Hornby hanno un motore "a vista" abbastanza piccolo e pratico. Non sarà modellisticamente il top, però ti salva il fegato. Unica pecca di questo sistema è la mancanza di un deviatoio inglese (mica niente). |
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| Autore: | upacific [ domenica 7 giugno 2009, 21:08 ] |
| Oggetto del messaggio: | |
Pienamente d'accordo ma non darti alla filatelia ...è anche peggio io per buona pace del mio fegato continuo ancora ad usare alcuni vecchi lima, proprio quelli con la "cassapanca"...e funzionano ancora bene ciao |
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| Autore: | ale656 [ lunedì 8 giugno 2009, 5:41 ] |
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Non vorrei fare il guastafeste ma...addirittura rimpiangere i vecchi Lima? Saranno si semplici, sicuramente, ma non credo che siano granché se pretendiamo un minimo di realismo da ciò che stiamo costruendo. Al limite li userei per una stazione nascosta ma più di lì non andrei. Avrei compreso se si fosse parlato dei vecchi Rivarossi, anche se non erano il massimo in affidabilità ma i Lima su un plastico li digerirei un po' male... Per tutto il resto quoto Fabrizio, potevi usare i motori Tillig con i relativi scambi, sarebbe stato tutto più semplice. Oppure scambi Tillig con motori Conrad e l'accessorio Peco per adattarli, forse risparmiavi anche qualcosa. Al di là di questo Hornby li ha riproposti da tempo, li avrò visti sugli scaffali del Toys da un paio d'anni come minimo. Ciao, Alessandro |
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| Autore: | Scarto&Ridotto [ lunedì 8 giugno 2009, 9:43 ] |
| Oggetto del messaggio: | |
imotori tillig, se abbinati agli scambi tillig (bellissimi, flessibili ed indistruttibili) vanno bene. E devo dire che, avendo montato anche scambi roco motorizzandoli con tillig, non ho avuto alcun problema. Certo, bisogna spendere qualche minuto nell'allineamento tra motore e scambio (in tutt'e due i casi), ma in generale non ho mai avuto bisogno di antipsicotici dopo il montaggio Cmq, consiglio sempre i conrad, economicissimi e robusti. Io son passato a quelli ciauzz! |
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| Autore: | Franz ALn 668.3300 [ lunedì 8 giugno 2009, 11:12 ] |
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Anch'io ormai uso tillig+conrad, un binomio vincente davvero per dettaglio, realismo, funzionalità . |
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| Autore: | Madalex [ lunedì 8 giugno 2009, 12:07 ] |
| Oggetto del messaggio: | |
Io mi sono convertito a tillig+tillig, ma non posso che capire Massimo... in effetti una volta, i vecchi lima/rivarossi col bel motorone a lato garantivano un realismo pessimo ma un funzionamento da "amatore" del trenino. Ora c'è da calcolare misure, calibrare, regolare, appuntare, forare, correggere, riposizionare, cablare, testare e provare... ed eventualmente... RIFARE! con una buona parte del lavoro di tre quarti sotto il tavolo... Fermodellismo è passione.... in tutti i sensi! Alessio |
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| Autore: | AlessandroMarchesini [ lunedì 8 giugno 2009, 12:33 ] |
| Oggetto del messaggio: | |
Cita: Cmq, consiglio sempre i conrad, economicissimi e robusti. Io son passato a quelli
Per Scarto&Ridotto: tu usi i motori conrad con gli scambi Tillig?? riescono a tenere in posizione gli aghi senza "scatto"?? |
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| Autore: | alessandro_danti_GMFF [ lunedì 8 giugno 2009, 13:03 ] |
| Oggetto del messaggio: | |
Ahahahahahaha Scusate se irrompo nel filetto con una risata ma non sono riuscito a trattenermi, specialmente dopo il post di G-Master.. Ma sono d'accordissimo che piu' semplice e' il montaggio, meno tempo ci si perde dietro a complicazioni e altre cose... Personalmente, dopo tanto rimuginare su come controllare gli scambi del mio plastico (che sto costruendo in questo periodo), ho deciso che tutti gli scambi avranno un azionamento manuale come citato da G-Master. Penso che alla fine sia decisamente piu' divertente... Alessandro |
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| Autore: | rbattagi [ giovedì 20 agosto 2009, 15:36 ] |
| Oggetto del messaggio: | Re: Rivoglio i vecchi scambi LIMA |
io sul piccolo diorama che ho in progetto per pilotare gli scambi ROCO userò dei comuni servocomandi da aeromodellismo ( di cui ne ho già parecchi di recupero ), comandati dalla console ESU switchpilot 51802, che oltre ad essere gestibile in digitale offre il vantaggio di poterla comandare anche con dei comuni pulsanti ! inoltre così il leveraggio è facilmente registrabile, ed il movimento è lento .... e visto che di scambi ne avrò 8, con 2 centraline risolvo il problema. per me credo sia la soluzione migliore. |
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| Autore: | Transalpin [ venerdì 21 agosto 2009, 7:55 ] |
| Oggetto del messaggio: | Re: Rivoglio i vecchi scambi LIMA |
Sono anch'io daccordo con Massimo, va bene l'aspetto estetico degli scambi azionati sottoplancia, ma nel tuo caso ( e presumo in molti altri) contorsionismi sotto il plastico per i cablaggi e dei travasi di bile al momento ti fanno venir voglia di piantar lì tutto, è successo anche a me E NON SOLO UNA VOLTA Concordo pienamente che il fermodellismo è una gran passione, per i risvolti positivi e, ahimè, immancabilmente anche quelli negativi, soprattutto IN QUESTI CASI 4010 |
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