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| Autore: | ET_62 [ domenica 21 giugno 2009, 8:30 ] |
| Oggetto del messaggio: | Twin Cab |
Ho letto sull'ultimo numero di TTM l'interessantissimo articolo sul Twin Cab e dato che finora ho sempre utiilizzato i sezionamenti su una sola rotaia alle due estremità del binario di transito/sosta mi sono venute alcune domande. 1. mentre è chiara l'utilità nelle stazioni "a vista", lo è di meno per quanto riguarda le stazioni nascoste. In queste ultime non c'è tanto necessità di manovre quanto di far partire/arrestare sequenzialmente i treni, tra l'altro non a metà del binario, ma il più possibile in prossimità dello scambio di accesso per sfruttarne tutta la lunghezza. Non è meglio allora in questi casi utilizzare i classici sezionamenti ad una rotaia? (magari gestendo comunque tutto l'insieme della stazione nascosta con la possiblità della doppia alimentazione) 2. Con i sezionamenti su una rotaia si può gestire in parallelo l'aspetto del segnale. Con il twin cab se collego alla tratta anche il segnale, ogni treno che impegna una tratta alimentata avrà il segnale a via libera, cosa non esattamente realistica. Si può ovviare a questo problema o si deve per forza gestire i segnali in maniera indipendente (e quindi più onerosa)? Scusate la prolissità e grazie in anticipo per le risposte! Enrico |
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| Autore: | lorenzo79 [ domenica 21 giugno 2009, 10:48 ] |
| Oggetto del messaggio: | |
1) Il sistema va inteso come possibilità di ampliamento della gestione delle macchine in analogico, non offre (purtroppo) una verità assoluta come il digitale (manovrare le macchine è certamente il massimo del realismo e della simulazione), tuttavia è un metodo che io ho utilizzato sul vecchio plastico e-evidenziando un cablaggio non sempre facilissimo-da molte soddisfazioni. Ovviamente per la stazione nascosta il discorso è molto relativo, nel senso che, certamente come sottolinei tu, l'esigenza lì è più di accantonamento che di manovra simultanea. 2) Purtroppo è così a meno di un cablaggio più complesso che tiene conto del binario occupato da una macchina. Penso tuttavia (ma è mia opinione) che in analogico è meglio ragionare in termini spiccioli senza forzare un sistema che ormai risente dei suoi venerandi 50nni di età . Del resto, chi ha scelto di non passare al digitale, molto spesso impiega ancora scambi manuali così come i segnali evidenziando l'aspetto ludico che il sistema analogico offre. Il Twin Cab non potrà mai essere alternativa al sistema digitale e va preso per quello che è, che a conti fatti nella sua semplicità , offre già tanto. L. |
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