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rallentatori in analogico
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Autore:  giorgio.acquati [ martedì 8 settembre 2009, 20:04 ]
Oggetto del messaggio:  rallentatori in analogico

salve a tutti
sono alle prese con un grande plastico analogico e vorrei inserirei rallentatori e partenze soft ai blocchi.
so che nei grandi plastici da esposizione il problema è stato risolto
mi potete aiutare
giorgio

Autore:  snajper [ martedì 8 settembre 2009, 20:29 ]
Oggetto del messaggio:  Re: rallentatori in analogico

Intendi binario per binario?
Io avevo fatto qualcosa di simile ma per il plastico SV cui sto lavorando ho preferito agire direttamente sui regolatori (è un po' complesso spiegare come)

Autore:  lorenzo79 [ mercoledì 9 settembre 2009, 9:28 ]
Oggetto del messaggio:  Re: rallentatori in analogico

...io ho usato delle semplici resistenze...e siccome sono ignorante in materia, ho chiesto al negoziante di fornirmi tante resistenze per passare da un'ipotetica corsa a 9V a 3.5V...in modo graduale. ne sono venuti fuori 4 sezionamenti con 4 resistenze (ovviamente la resistenza agisce solo sul polo positivo). il sistema è grezzo ma non provoca danni ne alle macchine ne agli alimentatori...e funziona bene. ovviamente ha uno svantaggio: è un sistema "fisso"...di conseguenza nei punti prescelti il treno rallenterà ad ogni passaggio; a questo si può risolvere con una doppia alimentazione (con e senza resistenza) ma...io personalmente ho trovato scomoda questa cosa.

L.

Autore:  comando multiplo [ mercoledì 9 settembre 2009, 9:32 ]
Oggetto del messaggio:  Re: rallentatori in analogico

Perchè non usi un deviatore ? Alimenti le stesse tratte in due modi: una attraverso le resistenze e l'altra direttamente. Agendo sul deviatore scegli se far transitare il treno in velocità oppure farlo rallentare. Si tratta solo di raddoppiare il numero di fili che alimentano le singole tratte.
Riccardo

Autore:  giorgio.acquati [ mercoledì 9 settembre 2009, 10:12 ]
Oggetto del messaggio:  Re: rallentatori in analogico

vi ringrazio per i consigli ma mi piacerebbe risolvere il problemi con la carica e scarica dei condensatori.
non posso usare deviatoi manuali in quanto la linea è in blocco automatico con arresto e partenza comandati da contatti reed.
per quanto riguarda le resistenze ci ho pensato anch'io ma, a parte che rallenta sempre,ma fare sezionamenti 4 piu 4 per venti blocchi e troppo incasinato
grazie ancora giorgio

Autore:  tartaruga_veloce [ mercoledì 9 settembre 2009, 15:29 ]
Oggetto del messaggio:  Re: rallentatori in analogico

Secondo me ti conviene usare i diodi...
Le resistenze vanno calcolate in base alla corrente che le attraversa e al carico... in pratica otterresti un risultato diverso per ogni locomotore che ci passa sopra...
Se usi i diodi è più semplice... usa i diodi 1N4xxx (quelli neri, di plastica) da 1 Ampère:
tieni conto che ogni diodo ha una caduta di circa 0,7 V... quindi se metti 5 diodi in serie, hai una caduta di circa 3,5 V. Se poi vuoi che il binario sia percorribile in entrambe le direzioni, dovrai fare due serie di diodi, ad esempio una serie di 5 collegata in parallelo ad un'altra serie di 5, ma girata al contrario.
Il diodo l'ho disegnato così: -=>-

___-<=---<=---<=---<=---<=-___
12 V + ___/ caduta di circa 3,5 V \___ 8,5 V + _____
\___-=>---=>---=>---=>---=>-___/ \___
___ MOTORE
12 V - ______________________________________ 8,5 V - ______/

Autore:  max5726 [ mercoledì 9 settembre 2009, 15:44 ]
Oggetto del messaggio:  Re: rallentatori in analogico

"Secondo me ti conviene usare i diodi..."

Ma anche i diodi, come le resistenze, dànno uno step di variazione di velocità fisso....

Una soluzione con condensatore fa variare la tensione di alimentazione man mano che questo si scarica, ma non serve solo un condensatore: serve un circuito appropriato che interfacci il condensatore con il binario, in modo che il rallentamento sia progressivo e abbastanza simile alla realtà, ma non è una semplice resistenza, o gruppo di diodi....

Ovviamente, visto che ogni tipo di motore ha la sua curva di risposta alla tensione di alimentazione, l'effetto visivo di rallentamento può variare da modello a modello....

saluti

Max

Autore:  snajper [ giovedì 10 settembre 2009, 9:16 ]
Oggetto del messaggio:  Re: rallentatori in analogico

max5726 ha scritto:
Una soluzione con condensatore fa variare la tensione di alimentazione man mano che questo si scarica, ma non serve solo un condensatore: serve un circuito appropriato che interfacci il condensatore con il binario, in modo che il rallentamento sia progressivo e abbastanza simile alla realtà, ma non è una semplice resistenza, o gruppo di diodi....

Io avevo costruito qualcosa di simile, non richiedeva neppure alimentazione esterna e persino (con un po' di accortezza) poteva essere adattato alla c.a.
Andava comandato come un segnale (ed eventualmente in sincrono con esso): scegliendo la fermata il treno rallentava fino a zero; rimettendo in partenza, il treno ripartiva gradualmente fino a che usciva (o raggiungeva la tensione presente, dipende la quanto era lungo il sezionamento.
Forse devo precisare che il rallentamento iniziava quando il treno entrava nel sezionamento anche se il comando era stato azionato prima!
Non era complesso: due trimmer, un condensatore, due transistor e un ponte raddrizzatore: come detto, è bidirezionale e persino compatibile con la C.A. (occorre aggiungere un relè a 24 V per far passare diretti gli impulsi di inversione).
Purtroppo non ne ho esemplari perchè oggi ho un'interfaccia per agire direttamente sui regolatori.

Autore:  dgmax [ giovedì 10 settembre 2009, 10:44 ]
Oggetto del messaggio:  Re: rallentatori in analogico

Anch'io ho provato una soluzione praticamente uguale a quella descritta da snajper (se andiamo a finire tutti lì anche se ognuno per suo conto vorrà forse dire che quella è la soluzione migliore? non lo so), con una preimpostazione della tensione minima e un pedale di arresto al segnale. Resta il fatto che a seconda delle loro caratteristiche alcune motrici arrivano anche troppo veloci al segnale, altre si muovono a passo d'uomo fin dall'ingresso nel tratto sezionato.
Ed è difficile trovare una impostazione buona per tutte.
Addirittura ho provato un circuito con un op amp reazionato per disaccoppiare al massimo il condensatore in carica/scarica dal transistor di potenza.
C'è da dire comunque che tutti questi circuiti sono compatibili sia con trafo tradizionali che con alimntatori PWM.
Di sicuro la complessità dell'installazione (tra circuiti elettronici, cablaggi, pedali, relè e segnali) è notevole, ma temo che in caso di impianto digitale lo sia ancora di più (rilevamento della presenza del mezzo e invio del codice di arresto generale al solo tratto sezionato).

Autore:  antogar [ giovedì 10 settembre 2009, 13:15 ]
Oggetto del messaggio:  Re: rallentatori in analogico

dgmax ha scritto:
Di sicuro la complessità dell'installazione (tra circuiti elettronici, cablaggi, pedali, relè e segnali) è notevole, ma temo che in caso di impianto digitale lo sia ancora di più (rilevamento della presenza del mezzo e invio del codice di arresto generale al solo tratto sezionato).


In digitale occorrerebbe un rivelatore di presenza che azioni un ponte raddrizzatore che faccia in modo che nella tratta selezionata ci sia una tensione continua. In questo modo la loco andrebbe in frenata per poi ripartire con l' accellerazione programmata quando viene ristabilita l' alimentazione in DCC.


Comunque se si accetta di fare più sezionamenti si potrebbe usare la soluzione a diodi "distribuita"...

Immagine

il rallentamento sarebbe comunque graduale.

ciao

Autore:  snajper [ giovedì 10 settembre 2009, 13:46 ]
Oggetto del messaggio:  Re: rallentatori in analogico

@ dgmax
Il mio circuito non aveva pedali! Lo stesso assorbimento del treno lo faceva entrare in azione.

Autore:  giorgio.acquati [ lunedì 14 settembre 2009, 11:24 ]
Oggetto del messaggio:  Re: rallentatori in analogico

peccato che snajper non abbia il circuito perchè è così che mi piacerebbe risolvere il problema
di nuovo grazie a tutti giorgio

Autore:  MASIO [ lunedì 14 settembre 2009, 11:52 ]
Oggetto del messaggio:  Re: rallentatori in analogico

Ciao,
il dispositivo che a te serve, dovrebbe essere questo:
http://www1.conrad.de/scripts/wgate/zco ... avi=oben_1

clicca sul link vicino alla bandierina tedesca in basso a destra, ti si aprono le istruzioni del dispositivo.
E' tutto in tedesco, ma se sai leggere lo schema elettrico non ci dovrebbero essere problemi per la costruzione, io ne ho costruiti diversi e tutti funzionanti. In alternativa lo puoi acquistare già fatto o in scatola di montaggio.

Ciao

Maurizio

Autore:  MASIO [ lunedì 14 settembre 2009, 11:55 ]
Oggetto del messaggio:  Re: rallentatori in analogico

Scusa, ho visto che il link non apre correttamente.
Devi cercare nel sito Conrad l'articolo 199354 - 62
Ciao

Autore:  snajper [ lunedì 14 settembre 2009, 13:10 ]
Oggetto del messaggio:  Re: rallentatori in analogico

giorgio.acquati ha scritto:
peccato che snajper non abbia il circuito perchè è così che mi piacerebbe risolvere il problema
di nuovo grazie a tutti giorgio

Dammi qualche settimana. Pezzi non li ho ma gli appunti sì. Devo solo cercarli nel mio caos disorganizzato... :oops:
Ti basta lo schema?

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