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Catenaria in galleria:consigli
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Autore:  d 341 ionica [ venerdì 15 gennaio 2010, 1:24 ]
Oggetto del messaggio:  Catenaria in galleria:consigli

Salve a tutti.
Ho bisogno di qualche consiglio...ho provato ad andare in cerca negli argomenti gia'sul tema ma non ho trovato risposte chiare(o non sono riuscito a trovarle).
Certamente per gli esperti la mia sembrera'una domanda banale e tra l'altro gia'chiedo venia se non sapro'usare i termini appropriati.
Pensavo al momento di mettere la catenaria nel/sul mio plastico di adottare una soluzione per risparmiare fatica e soldi:nel momento in cui il filo della catenaria entra in galleria passare dalla catenaria effettiva ad un filo ascendente,magari ancorato alla parte superiore della galleria.In parole povere il pantografo in galleria corre libero e nel momento di uscire a mo di scivolo si appoggia al discendente per dopo appoggiarsi e iniziare a correre sulla catenaria effettiva.
Potrebbe qualcuno che l'ha fatto postarmi un disegno?
E'una soluzione rischiosa per i pantografi dove sarebbe meglio optare magari per un filo(non necessariamente catenaria,visti i prezzi)che cmq corre lungo tutto il percorso del binario della galleria?
Infine:nei post precedenti si parla di tesatura della catenaria...anche qui la mia inesperienza mi porta a chiedere perche tesarla?Cioe' una volta fissata,saldata(c'e' chi la incolla)non diviene un tutt'uno fisso?

grazie e scusate per i contorsionismi verbali.

Armando

Autore:  despx [ venerdì 15 gennaio 2010, 1:34 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Catenaria in galleria:consigli

Io ho fatto come hai scritto, e va bene:

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Ciao
Despx 8)

Autore:  Stanga-Tibb [ venerdì 15 gennaio 2010, 9:09 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Catenaria in galleria:consigli

d 341 ionica ha scritto:
Infine:nei post precedenti si parla di tesatura della catenaria...anche qui la mia inesperienza mi porta a chiedere perche tesarla?Cioe' una volta fissata,saldata(c'e' chi la incolla)non diviene un tutt'uno fisso?


No, c'è differenza, perchè tra le variazioni termiche e l'azione meccanica del pantografo che agisce su fili e sezioni davvero sottili, la tesatura meccanica con molle è molto utile. Purtroppo anche una catenaria saldata nmon si comporta come una sbarra di ottone, "rigida" già di suo.
Se monti i fili non tesati l'azione del pantografo li farà maggiormente deformare (esperienza personale del mio plastico con catenaria saldata e non tesata...).

Alessandro

Autore:  despx [ venerdì 15 gennaio 2010, 10:29 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Catenaria in galleria:consigli

Concordo con Alessandro, prevedi una tesatura della catenaria, non te ne pentirai. Io, come vedi, l'ho fatto e ti posso garantire che tra quest'estate e adesso che è inverno, ho constatato una contrazione (in alcuni casi limite) anche di 1,5 mm.

Ciao
Despx 8)

Autore:  Toniazzo Mario [ venerdì 15 gennaio 2010, 21:42 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Catenaria in galleria:consigli

Ciao Armando, la soluzione è ottima:.............. :P :P :P

Autore:  pesitalia [ venerdì 15 gennaio 2010, 23:55 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Catenaria in galleria:consigli

Caro Armando, se vuoi una catenaria abbastanza fine ad allo stesso tempo capace di accettare la spinta dei pantografi senza deformarsi vistosamente, devi per forza metterla in trazione. Per tesarla ti consiglio di realizzare un sistema del tutto simile alla realta', cioe' ancori una estremita' della tratta ad un palo o ad un portale di galleria e l'altra estremita' ad un altro palo dotato di contrappeso con molla. Vanno bene i contrappesi Sommerfeldt o magari puoi autocostruirtene uno in tubo d'ottone. Ovviamente dovrai sovrappore le tratte fra due pali tenditori per avere continuita' di contatto per i pantografi. Per quanto riguarda lo scivolo in galleria ti propongo uno schizzo della soluzione che ho adottato per il mio plastico: dopo oltre un anno di esercizio non ho mai avuto problemi.
Carlo

PS: la spinta dei pantografi va assolutamente tarata lavorando sulle molle ed i bordi degli striscianti vanno smussati perche' purtroppo alcuni modelli spingono troppo ed altri hanno striscianti che sono delle accette.


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Autore:  d 341 ionica [ sabato 16 gennaio 2010, 0:08 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Catenaria in galleria:consigli

Grazie a Despx e a Pesitalia.
Vi dico la verita'.Il concetto della tesatura non mi riesce di capirlo.Ok mi dite che e' utile.
Ma su circa 2 metri di stazione con un fascio di 3/4 binari,scambi ecc dove le estremita' entrano in galleria(un paio ogni estremita') mi chiedo:
i pali sono ancorati a "terra",la catenaria saldata...quand'e' che voi capite che e'da tesare?cioe'capirei con i vecchi pali lima che erano elastici ma se e'tutto fisso cosa si "tira"e se non lo si fa che rischi si corrono?
Si parlava di circa 1,5 mm di escursione...in lunghezza?

Scusate l'ignoranza sul tema....

Armando

Autore:  pesitalia [ sabato 16 gennaio 2010, 0:52 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Catenaria in galleria:consigli

L'utilizzo di una catenaria in filo sottile, diciamo 0,5 mm o anche meno, comporta una struttura molto cedevole che si deforma facilmente sotto la spinta dei pantografi: anche se la saldi con precisione alle zampe di ragno dei pali non potrai impedire una vistosa flessione al centro di ogni campata durante il passaggio del pantografo. A parte l'effetto sgradevole dal punto di vista estetico, lo scorrimento dello strisciante sara' piu' problematico col rischio di impuntamenti. Se poi aggiungiamo l'effetto dovuto all'aumento di temperatura fra inverno ed estate che di fatto allunga il filo di contatto e quindi aumenta la flessione, ti renderai conto che il sistema non puo' funzionare correttamente. La tesatura risolve in buona parte il problema rendendo la linea di contatto molto piu' rigida. Se vuoi divertirti, considera che l'allungamento del filo per effetto della temperatura si puo' calcolare cosi': DL = K*L*DT dove DL = allungamento in mm; K = coeff. di allungamento (vale circa 12,4 x 10-6 per ferro e acciaio; 21,9 x 10-6 per rame e ottone); L = lunghezza della tratta in mm; DT = variazione di temperatura in °C. Per fare un esempio, una variazione di 20°C applicata ad una tratta di 2 metri, comporterebbe un allungamento del filo di circa 1 mm. Non e' molto ma ti assicuro che basta per mandare in crisi una catenaria ben posata.
Carlo

Autore:  despx [ sabato 16 gennaio 2010, 14:36 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Catenaria in galleria:consigli

Quoto al 100% Carlo! :D

Despx 8)

Autore:  topolino [ domenica 17 gennaio 2010, 17:35 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Catenaria in galleria:consigli

Io ho proseguito la catenaria anche in galleria con delle "barrette" di ottone e l'ho alimentata per la presa "realistica" dal pantografo (analogico). :D
ciao

Autore:  gmg20 [ domenica 17 gennaio 2010, 20:39 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Catenaria in galleria:consigli

Esiste anche un altro sistema per i tratti fuori vista,tagliare le giunzioni alternate di flessibile,
sfilare una rotaia con metà delle traversine,montare le rotaie rovesciate fissando le traversine
allontanate alla volta (se cè)o a degli archi ogni ...... centimetri,ovviamente mantenendo la stessa altezza del filo di contatto in vista,estremamente robusto ed economico(un flessibile
ogni 1,8 metri+ un po' di lavoro).

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