Non è una tecnica complicata, a patto di avere dimestichezza con i concetti base della fotografia, e una macchina con impostazioni manuali.
Si scattano una serie di foto con medesima inquadratura (cavalletto indispensabile, niente soggetti in movimento) variando l'esposizione da uno scatto all'altro (variare i tempi, NON i diaframmi). A esempio una sequenza di cinque foto esposte a -2 -1 0 +1 +2 (ma anche 7 o più).
Poi si danno le foto in pasto al software, si gioca un po' con le regolazioni e si guarda cosa esce...
Lo scopo è riprodurre una dinamica superiore a quella registrabile dal sensore, con dettagli evidenti sia nelle zone scure che in quelle chiare, normalmente non possibile.
Cosa che invece in nostro occhio fa piuttosto bene. Sono in ufficio con la luce accesa, se guardo verso la finestra vedo correttamente la parete e l'esterno. Una fotocamera se espone per la parete "brucia" l'esterno, se espone per l'esterno la parete rimane nera.
L'HDR permette di avere la corretta esposizione sia sulla parete che sul panorama esterno.
Se non si esagera con l'effetto può sembrare più vero che una foto normale, altrimenti si sconfina nell'arte astratta.
Io ho giocato con
http://qtpfsgui.sourceforge.net/ che è gratuito.
Ciao, alpiliguri.